Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Per chi suona la campana", di Ezio Mauro

La questione non è Grillo. È la richiesta esasperata di cambiamento che i cittadini rivolgono alla politica dopo anni di occasioni perdute che hanno divorato la fiducia nei partiti e nel Parlamento, portandola al livello più basso d´Europa. La crisi fa il resto, erodendo le basi stesse della democrazia, come accade quando la perdita del lavoro si rivela perdita della libertà materiale, senza la quale non c´è libertà civile. Ci si può stupire, a questo punto, se il voto diventa un ciclone in grado di cambiare il panorama politico italiano? In realtà siamo solo all´inizio. Non ci sono più strutture politiche e culturali in grado di reggere (si chiamavano partiti), lo Stato è indebolito, la democrazia infragilita. Mezzo Paese, addirittura, non crede più nel voto, come se scegliere chi ci governa non fosse importante. Come se il cambiamento fosse impossibile, o peggio, inutile. È facile prevedere che in questa crisi acuta di rappresentanza ogni voto diventerà un redde rationem, ogni antagonista al sistema verrà applaudito, ogni semplificazione sarà premiata. Non si capisce per quale strada …

"Il centrosinistra conquista numerose roccaforti del centrodestra", di Pietro Spataro

La tendenza è chiara: vince il Pd, è una disfatta per il Pdl e un ko per la Lega, il movimento «5 stelle» si afferma come «partito della protesta». Finisce un modello di governo, si sgretola il blocco sociale che il centrodestra aveva creato attorno a un’idea carismatica, proprietaria e liberista. Cambia tutto, ma come avviene in tutti i cambiamenti troppo veloci e disordinati, restano troppe incognite che impediscono di prevedere quale sarà l’esito di questo difficile passaggio. Il Paese è come sospeso tra ieri e domani, ma su un filo troppo sottile che può spezzarsi in qualunque momento se non si avrà la forza e l’ambizione di mettere al suo posto una corda robusta. Non c’è dubbio che il Pd ha oggi la responsabilità principale della transizione. Gira in rete un grafico che illustra bene il nuovo scenario: c’è una colonnina rossa molto alta, molto più alta delle altre, e rappresenta il numero dei Comuni che saranno governati dal centrosinistra. Sono 92, erano 45 nelle precedenti elezioni. Molto più giù una serie di tante …

"Nord, segnato il primo gol", di Giuseppe Civati

La sconfitta di Lega e Pdl, abbondantemente prevista e preannunciata dagli stessi esponenti della destra di ogni ordine e grado, si è trasformata in una vera e propria «scomparsa» degli elettori cosiddetti moderati. In Lombardia è cappotto per il centrosinistra e per il Pd in particolare: si vince a Monza, la principale città della fu-Padania al voto in questo secondo turno di ballottaggio, si vince a Como e con percentuali altissime. Perché l’astensionismo ha colpito durissimo i candidati della destra. Se a Monza e a Como è una vittoria dal significato locale, perché entrambe le città erano state pessimamente amministrate e Lega e Pdl si erano divisi al primo turno, colpisce la netta affermazione del centrosinistra in feudi storici della Lega, come Lissone, dove il centrosinistra civico raccoglie quasi il 70 per cento dei suffragi, e forse anche Meda (un voto di vantaggio, domattina si riconteggia), a segnare la fine di un’epoca. Così come a Legnano, città della battaglia, tanto per stare alla simbologia leghista, che oggi sembra davvero molto lontana nel tempo. Per motivi …

"Nuova sfida per Bersani", di Michele Prospero

Soprattutto quando un partito vince deve riflettere con freddezza sulle incognite del cammino che resta ancora da compiere fino al voto. In ogni sua mossa, deve avere un quadro nitido circa le prospettive del sistema politico. Come scaltro partito cerniera, che mette insieme ovunque delle coalizioni altamente competitive, il Pd di sicuro incassa una grande affermazione. I giornali, che non lo amano troppo, faranno a gara per oscurare il successo o persino per negarlo con artifici retorici, ma il dato resta comunque, ed è inconfutabile. O direttamente con i suoi uomini, o cedendo ad altri alleati la guida dello schieramento (fanno ridere certi commentatori che presentano Genova come uno smacco), il Pd si conferma il pilastro di una aggregazione ampia della sinistra capace di sfondare nell’intero territorio nazionale. Il primo dato che il ballottaggio amplifica è che esiste un grande blocco del centrosinistra che il Pd, nonostante la difficile esperienza di un governo tecnico, riesce a coagulare e portare a vincere, secondo la specifica logica competitiva della elezione diretta del sindaco. Questa persistenza di una …

"Grillo, il Gabibbo barbuto", di Massimo Gramellini

Grillo è un Gabibbo barbuto e il Movimento Cinque Stelle la trasposizione politica di «Striscia la Notizia»? La suggestione esiste, inutile negarlo, ma è solo parziale. Grillo è anche il Gabibbo. Un Gabibbo, però, che guarda «Report», ha letto «La Casta» e sa stare sul Web. I due hanno in comune la cadenza, ligure, e l’ideatore, Antonio Ricci, di cui Grillo è stato a lungo il ventriloquo tv. «Fantastico», «Te la do io l’America», «Te lo do io il Brasile»: l’unico programma di successo che Ricci non gli ha curato è «Te la do io l’Italia». Quello se lo sta scrivendo da solo. Se Grillo ricorda il pupazzo rosso che svergogna i potenti tra ghigni e sberleffi, l’attivista-tipo del Cinque Stelle assomiglia a uno di quegli inviati di «Striscia» che consegnano tapiri: informato, tignoso, sfacciato. Quanto all’elettorato, ne esiste uno cresciuto con le tv berlusconiane che da anni si abbevera ai programmi satirici di denuncia e ha finito per introiettarne meccanismi e valori. «Striscia» e «Le Iene» si pongono come giustizieri della notte, raddrizzatori di …

"Chi rappresenta il male del Nord", di Ilvo Diamanti

I risultati di queste elezioni “amministrative” segnano, in modo definitivo, la fine della Seconda Repubblica e del sistema partitico su cui si è fondato. Indicano, in particolare, la fine del “blocco nordista”, l´asse forza-leghista (come l´ha definito Berselli), fondato sull´intesa e la contiguità elettorale tra la Lega e Berlusconi. Infatti, se osserviamo il bilancio dei comuni maggiori dove si è votato in Italia, il rapporto fra i due principali schieramenti, appare rovesciato a favore del Centrosinistra (per approfondimenti e dettagli rinvio al dossier dell´Osservatorio Elettorale LaPolis, Università di Urbino-Demos: www.demos.it) Lega e Pdl escono, dunque, chiaramente sconfitti, da queste elezioni. Dal Pd e dal Centrosinistra. Ma anche dal malessere e dalla domanda di cambiamento, a cui ha dato visibilità particolare il Movimento 5 Stelle, guidato da Beppe Grillo. È la fine della “questione settentrionale” alle origini della Seconda Repubblica. Ma, al tempo stesso, questo voto la rilancia, come specchio di una domanda di rappresentanza politica, largamente insoddisfatta. 1. La Lega esce ridimensionata. Nelle città maggiori (sopra i 15 mila abitanti) dove si è votato, prima …

Emergenza terremoto in Emilia

Domani provvedimento di Emergenza nazionale che sarà varato dal Consiglio dei Ministri. Dopo il forte terremoto che ha colpito le provincie di Modena e Ferrara alle 4,00 di domenica 20 maggio, il bilancio delle vittime è pesante: 7 persone decedute, tra le quali 4 operai travolti in fabbrica mentre svolgevano il turno di notte, 50 feriti, 4000 senza tetto, gravissimi danni al patrimonio artistico e monumentale delle zone colpite. E le scosse continuano. “Ci sono vittime e tra l’altro gente che stava lavorando, ci sono danni seri, è stata una scossa molto forte, speriamo non ci siano altre sorprese negative nella fase dell’assestamento”. Aveva commentato il Segretario del PD, Pier Luigi Bersani, nella mattinata di domenica. “La protezione civile – ha aggiunto Bersani, che fu anche Presidente della Regione Emilia-Romagna – sta intervenendo con efficacia, il maltempo non aiuta, ho sentito il Presidente della Regione e so che la macchina dei soccorsi è in moto”. A fare il punto della situazione dai microfoni di Radio Anch’io è proprio il Presidente della Regione Emilia Romagna, e …