Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Attacco all’Italia. Bisogna reagire", di Claudio Sardo

Bombe all’ingresso di una scuola. Non era mai accaduto nel nostro pur tormentato Paese. Melissa, sedici anni, è morta. Veronica lotta disperatamente per la vita. La città di Brindisi per un giorno è diventata casa nostra, offrendoci il turbine di sentimenti strazianti e la leva di una insopprimibile ribellione civile. Brindisi, non resterai sola. La nostra coscienza di donne e uomini, prima ancora che di popolo, non può accettare che un simile attentato venga lasciato impunito, né che generi paure o consenta ricatti. Uccidere ragazzi indifesi è l’atto più vile, la ferita più profonda al senso di umanità, la minaccia più esplicita alla coesione sociale. Sotto attacco è l’Italia, il nostro essere nazione, certamente non meno di quando si parla di euro o di debito pubblico. La matrice dell’attentato non è ancora chiara. Ma non si va molto lontani dal vero parlando di un atto terroristico-mafioso. Ciò non vuol dire che siamo necessariamente di fronte alla riedizione delle stragi del ’93, quando la cupola mafiosa si inserì nella crisi della Prima Repubblica, attuando la sua …

"Comunque vada sarà una sferzata", di Mario Lavia

Nella sostanza, sappiamo già quale fotografia politica verrà fuori dai ballottaggi di domani e lunedì: quella di un paese bombardato. La parola magica di tutti i giornali, di tutti i commenti, è stata pronunciata fin dal primo turno. La parola “macerie”. Macerie politiche, in triste accordo con le macerie economiche. In questo quadro d’insieme, tuttavia, spiccheranno le novità di Como, Monza e altre città del Nord dove si prevede il ruzzolone di una destra ormai amputata dell’appeal leghista e sempre più simile ad un formicaio impazzito, priva di quel collante ideologico e d’interessi che Silvio Berlusconi garantiva dal ’94 e che oggi non è più. Il problema è che il formicaio impazzito può causare danni alla tenuta del governo Monti. Anche se – sperando che la logica abbia ancora un senso – non fino alla rottura della maggioranza: per quanto a pezzi, quel che resta del berlusconismo dovrebbe essere sufficiente per evitare derive incontrollabili e autolesionistiche. Però questa tornata elettorale ha finito per vivere sulla disfida di Parma. Ed è un paradosso che quella città …

"Imu, alta tensione. E spunta la tassa su cani e gatti", di Giuseppe Vespo

L’amicizia è un bene prezioso, tanto prezioso che in Parlamento stanno pensando di tassarla (in realtà ci pensano da un po’). Per ora l’idea è di dare un costo all’amicizia che regalano i cani e i gatti che abitano le nostre case. L’intento è nobile: contrastare il randagismo. La trovata delle deputate Pdl Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci covava alla Camera dal 2009 e adesso è pronta ad uscire dal letargo della commissione Affari Sociali per presentarsi all’aula di Montecitorio. Le agenzie ribattono il testo della proposta di legge: «I comuni – si legge – possono deliberare, con proprio regolamento, l’istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo». Funzionerà? C’è qualcuno, soprattutto tra gli animalisti, che storce il naso e si domanda quanti migliori amici perderà l’uomo pur di non pagare l’ennesimo balzello. E gli anziani, che spesso trovano negli animali domestici l’unica compagnia, subiranno un altro colpo? Pazienza. Al governo l’idea sembra non …

"Progettare l’alternativa tra le macerie del bipolarismo", di Michele Prospero

Le elezioni amministrative capitano in una fase di accentuata destrutturazione del sistema politico. Hanno quindi un significato fortemente evocativo. Tra le rovine del bipolarismo, esse alludono a nuovi scenari. Per ora gli indizi lasciati sono solo embrionali, ma si rinvengono già delle tracce che paiono destinate a durare nel tempo. Qualcosa di analogo si verificò anche nelle consultazioni locali del 1993. Un sistema che era in piedi da mezzo secolo si ritrovò con soggetti estinti. E i partiti superstiti vagavano con affanno alla ricerca di altri equilibri. La cattiva ermeneutica del voto impedì allora alla sinistra di cogliere gli spostamenti molecolari in atto. Per questo mancò una lettura realistica del rapporto tra le forze sociali in campo, che andavano alla rapida ricerca di una rappresentanza perduta. Ben altra è la consapevolezza storico-politica di oggi, e questo rassicura circa la non riesumazione degli errori strategici di allora. Le difficoltà che affiorano nondimeno sono enormi. Il Pd è senza dubbio il vincitore del turno elettorale di maggio. Operando come una flessibile cerniera, pare in grado di stringere …

"Dracma, scorciatoia verso il baratro", di Alberto Bisin

Si parla ormai con sempre maggiore insistenza della possibilità che la Grecia esca dall´Euro. Al momento siamo ad una impasse da manuale di strategia politica: la Grecia scommette che l´Europa non avrà la forza di lasciare andare il paese e l´Europa fa la voce grossa in risposta. L´impasse non potrà durare a lungo. I giochi dietro le quinte degli incontri internazionali rischiano di essere resi inutili dalla corsa dei greci alle banche a ritirare i depositi in Euro, che renderebbe un ritorno alla Dracma essenzialmente inevitabile. In pochi giorni, mentre scemavano le speranze che un governo di coalizione potesse essere costituito, 2 miliardi di Euro di depositi (il 2% del totale) sono stati ritirati dalle banche e si trovano oggi probabilmente sotto i materassi. La prima conseguenza di una uscita della Grecia dall´Euro e di un ritorno alla Dracma sarebbe una sostanziale svalutazione. La svalutazione avvantaggerebbe le esportazioni, il turismo, e quindi la bilancia commerciale, dando un po´ di respiro all´economia greca nel breve periodo. A differenza di quanto troppi commentatori continuano a ripetere, una …

"La salvezza dell’Italia e dell’Ue è nelle mani dei progressisti", di Stefano Fassina

Il collasso del governo conservatore in Olanda, pasdaran della Merkel. La vittoria del “vetero socialista” Hollande a Parigi. Il successo dell’old laburista Ed Miliband alle elezioni amministrative nel Regno Unito. Il drammatico messaggio da Atene. La netta affermazione della “keynesiana” Kraft alla guida della Spd nel Nord-Reno Westfalia. Che vuol dire? Vuol dire che la linea di politica economica imposta nella Ue dai conservatori, tedeschi in primis, e condivisa da larga parte delle tecnocrazie di Bruxelles e Francoforte, è sbagliata. Vuol dire, come previsto, che l’area euro è sempre più avvitata in una spirale di recessione-aumento della disoccupazione-instabilità di finanza pubblica. Vuol dire che non possiamo uscire dal tunnel attraverso il pareggio di bilancio, il controllo dell’inflazione e le mitiche riforme strutturali. Vuol dire infine che è necessario il sostegno alla domanda aggregata per innalzare il livello dell’attività produttiva e orientarlo verso lo sviluppo sostenibile e i beni comuni e di cittadinanza: Keynes e Schumpeter insieme, anzi Keynes al servizio di Schumpeter.
Dopo l’affidamento esclusivo alle riforme strutturali e il tentato blitz sulle regole per i …

Molise, il Tar annulla le regionali 2011. Accolto il ricorso, il Pd: legalità ripristinata

Le elezioni regionali del 16 e 17 ottobre 2011 in Molise, vinte da Michele Iorio (Pdl) per la terza volta, sono state annullate: è stato infatti accolto il ricorso di otto cittadini- elettori del centrosinistra, che aveva rilevato vizi di legittimità nella sottoscrizione delle liste. Due ore e mezza di camera di consiglio, in un clima di grande attesa, per annullare il voto e la proclamazione degli eletti. Ora la parola passa al Consiglio di stato (le motivazioni saranno rese note tra dieci giorni). Tra Michele Iorio e il vincitore delle primarie di centrosinistra, Paolo Frattura, ci sono 948 voti di scarto a favore del primo. Ma quel risultato per il Tar non è legittimo e nelle 81 pagine del ricorso si punta il dito, in particolare, contro la illegittima ammissione alla competizione elettorale della lista provinciale di Campobasso Molise civile, l’ammissione di 16 candidati di Progetto Molise, di 6 dell’Udc e di 7 di Grande Sud, e contro la illegittima ammissione del consigliere regionale Nico Romagnuolo e del listino di Iorio. Soddisfatto Frattura: «Oggi …