Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Europa, non è un continente per giovani dalla Svezia alla Spagna disoccupati record", di Filippo Santelli

Siamo all´ultimo posto tra i Pigs, un ragazzo tra i 15 e i 24 anni su cinque non fa nulla. Solo in Germania, Austria, Norvegia, Svizzera e Olanda tassi sotto il 10% La media della Ue è del 22,6% Ocse: i senza-lavoro delle nuove generazioni al 50% per Madrid e per Atene. Italia a quota 36%. Un problema globale, una piaga europea, un dramma italiano. È la disoccupazione giovanile, nei dati diffusi ieri dall´OCSE, l´effetto più pesante degli ultimi anni di crisi. A marzo, nei Paesi dell´Organizzazione, erano quasi 11 milioni i ragazzi tra i 15 e i 24 anni senza impiego, il 17,1% di quelli attivi sul mercato del lavoro, 4 punti sopra il valore del 2008. Un´emergenza mondiale che, da venerdì, sarà al centro del G20 in Messico. Ma che riguarda in primo luogo i governi europei. Perché se nel totale Ocse il livello massimo toccato resta quello del novembre 2009, al 18,3%, l´Unione Europa l´ha appena aggiornato in negativo: a marzo 5,5 milioni di ragazzi senza impiego, il 22,6%. ECCEZIONE TEDESCA In …

Fassino: «La mia Torino che resiste», di Mario Lavia

Il sindaco: qui non ci si rassegna, stiamo reagendo alla crisi. Quanto morde la crisi in una città sospesa fra un passato iper-industriale e un futuro post-industriale come Torino? Quanto sono reali i rischi di una ripresa della violenza? E come stanno rispondendo la politica, i partiti? Piero Fassino governa il capoluogo piemontese da un anno, dalla trionfale vittoria del 2011. Com’è stato l’annus horribilis visto da Torino, sindaco Fassino? La crisi è profonda anche qui, non c’è dubbio: le imprese in affanno, la disoccupazione molto alta. La vita delle famiglie è più precaria, perché è più precario il lavoro e il futuro dei figli. Però ho potuto constatare quante energie si possono mettere in movimento per contrastare la crisi. Da qui, da Roma, ci si immagina una città brumosa e intristita… Torino non è una città piegata dalla crisi. Anzi, ha una capacità reattiva straordinaria. Girando in lungo e in largo Torino non ho trovato una persona che mi dicesse: aspettiamo tempi migliori. Al contrario, c’è voglia di dare una risposta positiva. Questa è …

"Il doppio gioco di Berlusconi", di Michele Prospero

In questo interminabile finale di legislatura la destra assume come suo prioritario obiettivo quello di accompagnare verso un lento logoramento il suo principale avversario. Corruzione e falso in bilancio, si sa, sono temi molto caldi. Argomenti che da sempre scoprono i nervi più sensibili del berlusconismo. Da vent’anni ormai la presenza del Cavaliere in politica sovente non trova altra giustificazione che la protezione (oltre che degli infiniti suoi averi) della fedina penale del capo. Questa cura maniacale del certificato di buona condotta viene fatta valere con strumenti legislativi talora aberranti, cioè con norme ad personam che stravolgono i pilastri del moderno costituzionalismo. Malgrado il copione sia quello antico, quanto accaduto ieri alla Camera è ugualmente una sceneggiata assai squallida. Dietro cova una operazione di artificiale rigonfiamento della rabbia antipolitica, secondo il disegno di una estrema chiamata di correità generale che è davvero spudorata nel suo cinismo. L’ostruzionismo, neanche troppo camuffato, è l’arma letale di una destra allo sbando che accarezza un calcolo inquietante: mettere in profondo imbarazzo le forze politiche che, solo per un senso …

"La preghiera di Aiace" di Barbara Spinelli

Ci abituiamo talmente presto ai luoghi comuni che non ne vediamo più le perversità, e li ripetiamo macchinalmente quasi fossero verità inconfutabili: la loro funzione, del resto, è di metterti in riga. Il pericolo di divenire come la Grecia, per esempio: è una parola d´ordine ormai, e ci trasforma tutti in storditi spettatori di un rito penitenziale, dove s´uccide il capro per il bene collettivo. Il diverso, il difforme, non ha spazio nella nostra pòlis, e se le nuove elezioni che sono state convocate non produrranno la maggioranza voluta dai partner, il destino ellenico è segnato. Lo sguardo di chi pronuncia la terribile minaccia azzittisce ogni obiezione, divide il mondo fra Noi e Loro. Quante volte abbiamo sentito i governanti insinuare, tenebrosi: «Non vorrai, vero?, far la fine della Grecia»? La copertina del settimanale Spiegel condensa il rito castigatore in un´immagine, ed ecco il Partenone sgretolarsi, ecco Atene invitata a scomparire dalla nostra vista invece di divenire nostro comune problema, da risolvere insieme come accade nelle vere pòlis. L´espulsione dall´eurozona non è ammessa dai Trattati …

"Celebrate la giornata contro l'omofobia". L'invito di Profumo ai presidi, di Marco Pasqua

Il 17 maggio cade la ricorrenza istituita dal Parlamento europeo nel 2007 e per la prima volta il governo promuove l’iniziativa negli istituti. La Concia: “Quando era ministro la Gelmini non volle mai incontrarmi”. Un invito alle scuole a celebrare la giornata internazionale contro l’omofobia, in programma per il prossimo 17 maggio. È il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, attraverso una circolare, a rivolgere un appello agli istituti italiani affinché partecipino attivamente alla giornata istituita nel 2007 dal Parlamento europeo. “E’ la prima volta che avviene qualcosa del genere”, commenta Paola Concia, deputata del Pd. “Siamo di fronte ad un atto fondamentale e rilevantissimo”, dice soddisfatto Paolo Patané, presidente nazionale Arcigay. “Quando la Gelmini era ministro, cercai di parlarle del problema dell’omofobia a scuola, ma non accettò mai di incontrarmi”, rivela oggi la Concia. Un’iniziativa, questa del ministero, che rappresenta dunque una novità assoluta e si inserisce nell’ambito della campagna “Smonta il bullo”. Lanciata nel 2007 per contrastare il fenomeno del bullismo tra i banchi scolastici (dall’allora ministro Giuseppe Fioroni), non aveva però una sezione specifica …

"La gran caciara sulla corruzione" di Gianluigi Pellegrino

Più che allarmati c´è da restare basiti. Non sapessimo nulla degli ultimi quindici anni, l´ostruzionismo e la gran caciara messi in atto dal Pdl sul disegno di legge anticorruzione, risulterebbero incomprensibili. Vagamente surreali. Il progetto infine composto, con indubbia pazienza, dal ministro Severino è davvero il minimo che ci si possa aspettare sotto il titolo dell´anticorruzione. Bene inteso, la politica legislativa e il diritto penale possono avere le più varie curvature, tutte in teoria legittime. Il punto è il dato di partenza. Se si ritiene, che in Italia vi sia un´emergenza corruzione allora la direzione è una sola. Guardato, con queste lenti obbligate, il progetto del Governo porta con sé lo stretto indispensabile. Anzi qualcosa in meno. Ed infatti se risulta nel complesso animato dal necessario rigore nel mettere a fuoco nuove fattispecie criminose imposte dalla cronaca, per altro verso non solo si astiene dal riparare la ferita al sistema delle prescrizioni inferta dalle leggi ad personam; ma purtroppo fa anche di più. Senza che ve ne sia alcun bisogno spacchetta la concussione, prevedendo per …

"Se la destra sceglie Grillo" di Curzio Maltese

La crisi che si abbatte con crescente ferocia sulla vita dei cittadini europei ha avuto negli ultimi mesi un solo effetto positivo. È il ritorno sul tavolo dell´Unione del grande assente di questi anni, la Politica. La Politica con la maiuscola, quella che da quando esistono le democrazie si fonda sulla distinzione fra una destra e una sinistra. Il voto in Francia e in Germania, nel più popoloso e decisivo degli stati federali tedeschi, la Renania settentrionale-Westfalia, ha riportato al centro del dibattito pubblico, dopo anni di ambiguità, pensiero unico e fumose «terze vie» di fuga, un´alternativa secca e concreta fra l´Europa vista da destra o da sinistra. Insomma fra un´Europa ancorata alla visione liberista dominante nell´ultimo decennio, sia pure transitata dalle promesse e dai sogni di arricchimento collettivo allo spettro di un´austerità permanente, e un´idea di Unione più equa e solidale, impegnata a rilanciare la grande invenzione democratica del Welfare nella nuova realtà del mercato globale. Questo confronto di grandi visioni alternative fra destra e sinistra, che pareva archiviato in politica, è tornato a …