Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Se la democrazia sa autocorreggersi", di Nadia Urbinati

Se si vuole procedere alla cura della democrazia dei partiti occorre leggere i fondamenti della legittimità democratica non in astratto, ma nel contesto della crisi della rappresentanza. Ora, la rappresentanza elettorale è la fonte principale e insostituibile di legittimità, ma non è la sola. Altre istituzioni si sono col tempo mostrate essenziali e in qualche modo supplementari rispetto alle elezioni. Lo scopo di chi si preoccupa della cura dovrebbe essere quello di immaginare le istituzioni o gli interventi di riforma che meglio possano contribuire a riportare la fiducia nella democrazia. La quale, se guardiamo alla sua storia, è un interessante caso di permanente sperimentazione e creazione di strategie, regole e istituzioni volte a risolvere problemi che lo stesso processo democratico di decisione genera. Insomma la democrazia è un sistema in perenne movimento, capace, se così si può dire, di riaggiustare se stessa in corsa. Per questa sua connaturata elasticità è stata capace di resistere con successo alle sfide e di rinascere dopo tragiche cadute. La democrazia moderna ha fino ad ora avuto tre fasi di …

"Il ritorno (anche) del Cavaliere", di Marcello Sorgi

Dopo il Bossi del Primo maggio che a sorpresa si ricandida alla guida della Lega, ecco arrivare Berlusconi in versione comizio: il messaggio, anche in questo caso, è che il Cavaliere non ha alcuna voglia di farsi da parte. La campagna elettorale è stata dura per entrambi: Bossi alle prese con lo scandalo familiare della Lega, da cui ieri, come notizie di giornata, sono uscite le lauree false, comperate a Tirana, del figlio Renzo e del fidanzato di Rosi Mauro Pier Mosca. E Berlusconi con le udienze del processo per il caso Ruby e le intercettazioni delle sue conversazioni con le ragazze dell’Olgettina. Sul Senatur peserà lunedì il risultato del voto più difficile per il Carroccio; quanto al Cavaliere sarà a Mosca, in visita da Putin, ospite alla cerimonia del reinsediamento alla presidenza della Russia, quando in Italia Alfano e il Pdl cominceranno a fare i conti con cifre e percentuali, che s’annunciano dure da digerire per un partito già altre volte in difficoltà alle amministrative. Perché allora i due leader da cui fino a …

"Il finanziamento della politica", di Gianluigi Pellegrino

La richiesta di arresto per Lusi giunge con spietata coincidenza con il desolante rinvio della discussione di proposte di riforma del sistema di finanziamento dei partiti. Certo si deve stare lontani dalla palude del populismo che è stantio non meno della partitocrazia; anzi l´uno e l´altra reciprocamente si alimentano, a volte persino si confondono in una miscela inquietante, come insegnano la storia degli ultimi vent´anni. Ed allora per evitare di scivolare sul sentiero friabile delle emozioni collettive, diciamo subito che non c´è democrazia senza un sistema di finanziamento volto a garantire la “parità delle armi”. E però questo non è un finanziamento ma un corpo deformato, da tumori e metastasi che devono essere incisi ed estirpati già a legge vigente per dimostrare un minimo di buona volontà.E non è vero che gli strumenti non ci sono. E´ vero il contrario. E´ previsto che sotto la direzione dei due Presidenti delle Camere operi un organismo tecnico di controllo costituito da un Collegio dei revisori. E´ fuorviante affermare che si tratterebbe di un controllo meramente formale che …

"Italia, 2012 la spoon river", di Adriano Sofri

Il termine sembra astratto ma se si legge ognuna di queste vite si capisce come siano diverse e come siano simili i loro assassini. Nel nostro Paese, dall´inizio dell´anno, sono state uccise 55 donne. Dai loro compagni o mariti, dai loro ex o da amanti respinti. Sono ragazzine e adulte, italiane e straniere. Mentre il comitato “Se non ora quando” ha fatto un appello e ha già raccolto 20mila firme contro la violenza maschile, ecco alcune delle loro storie tragiche raccontate da scrittrici e scrittori. Femminicidio (o, peggio, “femmicidio”) non è una bella parola: ma il fatto è infame, e del suo orrore fa parte la rinuncia antica a dargli un nome proprio. Le donne ammazzate perché sono donne, e gli uomini che ammazzano donne, sono altra cosa dal nome generico, e che vuole apparire neutro, di omicidio. E l´altra cosa non è un´attenuante, ma un´aggravante: non un incidente dell´amore, ma il suo rovescio e la sua profanazione. E anche il suo svelamento, quando amore sia il possesso e la rapina dell´altra persona. Le cifre …

"Emergenza lavoro:è disoccupato il 36% dei giovani", di Massimo Franchi

Ogni mese un record. Negativo. Il tasso di disoccupazione in Italia continua ad aumentare. A marzo per la prima volta dal 1999 i disoccupati sono tornati a superare quota 2,5 milioni, raggiungendo il 9,8 % (più 0,2% rispetto a febbraio, più 1,7% nell’ultimo anno). Peggio di tutti stanno i giovani. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è pari al 35,9%, in aumento di 2punti percentuali rispetto a febbraio. Come sottolinea l’Istat però, non è corretto sostenere che più di un giovane su tre è disoccupato. In realtà si tratta dei giovani attivi e cioè di coloro che cercano un lavoro, esclusi, ad esempio, tutti gli studenti: i disoccupati di età compresa tra i 15 e i 24 anni sono invece circa 600mila, il 10,3% della popolazione complessiva della stessa età. Il dramma comunque rimane tutto. Perché quella dei giovani attivi senza lavoro (la fascia d’età 18-24 anni) è quella che in un mese peggiora la propria situazione di ben due punti percentuali. Un dato dovuto certamente dal colpire incessante della crisi che ha portato nelle …

Monti smaschera Pdl: «Crisi negata fino a ieri», da unita.it

«L’obiettivo dell’economia è quello di servire le persone, non il contrario». Lo dice l’economista Joseph Stiglitz alla presenza del premier Mario Monti, in un confronto pubblico con il premier. «L’austerità peggiora la situazione, ma esiste un’alternativa», dice Stiglitz. «Le misure sul lato dell’offerta, come le riforme strutturali, possono aggravare le condizioni della domanda aggregata», aggiunge. E spiega: «Dopo la riforma del lavoro negli Stati Uniti la condizione del lavoro giovanile è peggiorata. Un mercato del lavoro flessibile- dice rivolto alla platea italiana- non risolve i vostri problemi. Le imprese non aumenteranno i posti di lavoro, a meno che non vi sia una domanda per i loro prodotti». Del resto, lo stesso premier dice: «L’Europa sul piano della crescita non sta facendo molto bene». Ma una critica dura la rivolge anche al Pdl: «E’ importante convincerci che l’insufficiente crescita dell’Italia prima di tutto è esistita, quando è stata negata fino a poco tempo fa: ora l’abbiamo visto in faccia a nostre spese questo mostro della mancata crescita. Nel ’94 nacque un nuovo movimento politico, visto come …

"Donne al centro del Paese, per fermare le violenze", di Francesca Izzo

L ’adesione all’appello contro il femminicidio è un ottimo segnale. Ma bisogna fare di più: portare le donne al centro del Paese. L ’accoglienza ampia e corale che sta ricevendo l’appello Mai più complici è di grande conforto. Migliaia di persone da tutta Italia e tante figure illustri della vita pubblica italiana hanno aderito. Particolarmente importante è la risposta che arriva dagli uomini che numerosi sottoscrivono un appello lanciato da donne ma essenzialmente rivolto a loro. Un appello che li chiama in causa perché la violenza che si esercita contro le donne, sino alle incredibili cifre dei femminicidi, è cosa che li riguarda, che li interroga sulla difficoltà, se non rifiuto, che tanti, troppi giovani uomini mostrano ad accettare la libertà delle donne. Una incapacità, una inadeguatezza di misurarsi, di comprendere, anche di scontrarsi bandendo la violenza, con una donna che si sente e si pone come un soggetto consapevole di sé, desiderosa di essere signora del proprio destino. Nello scarto tra una realtà femminile mutata e la permanenza di una mentalità che si aggrappa …