Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Di chi sono le responsabilità" di Claudio Sardo

La scelta del governo dei tecnici di nominare altri tecnici per formulare piani di governo risponde più a una logica di propaganda che a uno stile di sobrietà. Ma c’è una cosa che suscita maggiore irritazione della scivolata del premier: la reazione scomposta e fraudolenta di Pdl e Lega. Che cercano di scaricare le proprie responsabilità nel disastro del Paese. La spending review, cioè l’analisi sui costi delle pubbliche amministrazioni, era stata promossa nel 2007 dall’allora ministro Padoa Schioppa. Ma Tremonti, appena insediato in via XX settembre, bloccò i lavori della commissione Muraro e ne azzerò i risultati. La politica conseguente fu quella dei tagli lineari, che ha accompagnato e sospinto il declino dell’Italia. Il welfare locale è stato amputato in modo grossolano a danno dei ceti più deboli, il Paese non ha selezionato i settori nei quali investire e innovare, le corporazioni si sono rafforzate confidando che la ripresa promessa da Berlusconi avrebbe conservato lo status quo: l’esito è stato la deriva del Paese, che ha raggiunto il record della crescita più bassa del …

"I cardinali dell´economia e il cannocchiale di Galileo", di Barbara Spinelli

«Tutte le riforme strutturali che stiamo adottando, tutte le misure per sanare il deficit di bilancio, non producono di per sé crescita: sono, semmai, deflazionistiche. Perché se un paese diventa (grazie a esse) produttivo e competitivo, e manca però la domanda dei suoi prodotti, la crescita non si materializzerà». Lo ha detto giovedì scorso a Bruxelles Mario Monti, ed è un segnale forte che viene dall´Europa, un primo momento di verità e ripensamento da quando, due anni fa, cominciò la crisi greca. È come se il cardinale Bellarmino, incaricato dalla Chiesa di condannare Galileo, guardasse infine nel cannocchiale fabbricato dall´eccentrico scienziato, e vedesse che la terra effettivamente si muove, non è il centro dell´universo. I custodi della verità rivelata non usano guardare il mondo. Nel Galileo di Brecht dicono: “Non è necessario sapere come cade un sasso, ma quel che in proposito ha detto Aristotele. Gli occhi, li abbiamo solo per leggere”. Di questi tempi è l´Europa a muoversi, turbando i sacerdoti dell´ortodossia economica. Domenica si vota in Francia, Grecia, Italia, fra poco si voterà …

Bersani: "Pronti a guidare il Paese"

Il Segretario democratico intervistato dalla Stampa Estera si è mostrato fiducioso sul voto per il PD, alle prossime Amministrative e sulla crisi ha esortato il governo ad una minore austerity. “Dal voto dei prossimi giorni nei vari Paesi europei, ci potrà essere l’inizio di un cambiamento di fase”. Lo ha ribadito oggi Pier Luigi Bersani, intervistato dalla Stampa Estera. Il Segretario democratico a proposito del prossimo turno elettorale nel nostro Paese “si è mostrato piuttosto fiducioso sui candidati del PD alle Elezioni Amministrative. Dopo i disastri della politica personalistica e populistica – ha spiegato – il PD è pronto a governare il Paese e caricarsi sulle spalle il fardello dei disastri combinati da altri in questi anni”. Così Bersani ha risposto a chi gli ha chiesto sul tema una ipotetica crescita del movimento di Grillo. Per quanto riguarda le elezioni politiche ha nuovamente dichiarato che “il PD non pensa ad elezioni anticipate perchè la situazione è ancora molto seria e non è il caso di destabilizzarla. Noi lavoriamo perchè Monti porti a conclusione la legislatura …

"Il lavoro democratico", di Cesare Damiano

Questo Primo maggio coincide con un forte dibattito sui temi del lavoro. Abbiamo alle spalle una riforma delle pensioni assai controversa che costringerà il governo ad affrontare problemi sociali causati dalla riforma stessa. Come quello dei lavoratori che sono rimasti senza lavoro e quindi senza stipendio e che dovranno aspettare anche 5 o 6 anni per arrivare alla pensione. Ci auguriamo che il tavolo di confronto tra governo e parti sociali, che si aprirà il prossimo 9 maggio, trovi una soluzione a questo spinoso problema: si tratta di lavoratori in mobilità; di persone che si sono licenziate individualmente da aziende di piccola dimensione; di esodati delle Poste, dell’Eni e dell’Enel; di lavoratori che hanno continuato ad effettuare versamenti volontari; di lavoratori della scuola; di lavoratori che si vedono sfuggire il traguardo della pensione per qualche giorno o settimana. Tutte queste persone dovranno trovare una soluzione: l’unica proposta valida è quella di consentire loro, in base alle deroghe legislative, di andare in pensione utilizzando le vecchie regole previdenziali. Al tempo stesso, è in corso un dibattito …

Franceschini «I ricavi della lotta all’evasione vadano a chi è senza reddito», di Maria Zegarelli

Dobbiamo cambiare prospettiva: è dalle fasce sociali più basse, i poveri, che bisogna partire. Questo è un Paese dove la povertà assoluta è in aumento, quindi primadi aiutare gli italiani con i redditi più bassi dobbiamo aiutare quelli che i redditi non li hanno affatto». E sulla spending review avverte: scuola e spesa sociale non possono subire ulteriori tagli. «Questo è il momento di fare delle scelte», aggiunge. Franceschini, mentre parliamo il ministro Giarda sta per illustrare la spending review per evitare l’aumento dell’Iva. Secondo alcuni è un pannicello caldo. «È giusto che il governo affronti questo problema. Noi abbiamo sempre contrastrato la linea dei tagli lineari di Berlusconi e Tremonti che colpiva indiscriminatamente cose utili e cose inutili. Quella è stata una fase di sconfitta della politica perché in alcuni momenti c’è bisogno di scegliere, di dire “qui si taglia, qui non si tocca un euro”». Eppure Tremonti è tornato a difendere i tagli lineari. Dice anche che i veri risultati si ottengon otagliand ostipendi, salari, diritti dei cittadini… «Vuole drammatizzare la situazione. È …

"La nostra festa", di Claudio Sardo

La festa del lavoro nel tempo della crisi più profonda, e socialmente drammatica, del dopoguerra. Mentre si diffondono paure e sfiducia, le istituzioni democratiche paiono impotenti di fronte ai mercati, le speranze di cambiamento faticano a incarnarsi in comunità politiche. Ma il 1° maggio è una festa speciale. Perché esprime innanzitutto una lotta comune. Una battaglia che non si fermerà, essendo parte della dignità dell’uomo. Una rete di solidarietà che viene prima e dà ragione ad ogni progetto di rinnovamento. Il lavoro è il fondamento della Repubblica italiana. I costituenti potevano scrivere altrimenti l’articolo 1 della nostra Carta. Invece hanno deciso così. E ora il lavoro per noi è l’obiettivo primario, il volto umano di ogni programma di risanamento e di crescita, la priorità necessaria nella traversata di questa crisi. Purtroppo i numeri del lavoro in Italia sono drammatici. I tassi di occupazione sono sempre stati bassi. Ma oggi raggiungiamo cifre insostenibili: soprattutto per le donne e per i giovani. Siamo in coda alle classifiche dell’Unione europea. E le ricette rigoriste – che fino a …

"La fine del Nirvana", di Massimo Giannini

«NON tirerò a campare», aveva promesso Monti il 26 aprile, con una sorprendente parafrasi del vecchio motto andreottiano. Da allora è passato poco più di un mese. E il presidente del Consiglio, in effetti, ha dato al Paese e al Palazzo l’impressione di una preoccupante deriva dorotea. Fiaccato dalla dolorosa polemica sulla riforma del mercato del lavoro, bersagliato dalla velenosa Vandea fiscale cavalcata dai populisti di ogni colore, logorato dallo speculare ritorno di fiamma dei partiti, il premier ha rischiato un pericoloso galleggiamento. Per questo, da giorni, si aspettava un colpo d’ala, che riportasse il «governo di impegno nazionale» all’altezza del suo compito e l’Italia in sicurezza sui mercati internazionali. Proprio nella settimana in cui è risuonata l’eco sinistra delle elezioni anticipate, quel colpo d’alaè finalmente arrivato. Il varo della «spending review» messa a punto dal ministro Giarda, e la nomina di Enrico Bondi come commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa pubblica, segnano una svolta radicale nel cammino del risanamento e nel destino del governo. Cambia la quantità dei sacrifici finanziari che saranno richiesti …