Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Intervista a Pier Luigi Bersani «Vinta la battaglia dell’articolo 18, nessuno ora tenti colpi di mano», di Simone Collini

Nei mesi scorsi molti hanno pensato che davanti a un tema di questo genere si potesse frantumare il Pd. E invece mi pare che le cose siano andate in modo molto diverso…». Pier Luigi Bersani in queste ore evita di infierire sulla Lega (e anzi alla domanda sulla crisi del Carroccio risponde con un ragionamento sulla possibilità di recuperare le tradite «ragioni originarie» che hanno portato alla nascita di quella forza politica), mentre nota che la riforma del mercato del lavoro sta creando problemi «in casa d’altri», non nel suo partito: «Questo dovrebbe dire qualcosa a chi ha sottovalutato l’unità, l’autonomia e la forza del pensiero e delle proposte del Pd». Nel disegno di legge sul lavoro è stata inserita la possibilità del reintegro per i licenziamenti economici illegittimi, ma ora il Pdl chiede “nuove intese” al governo, se vuole i loro voti: c’è il rischio che il testo esca stravolto dalla discussione parlamentare? «Serve un dibattito rapido ma serio, che faccia emergere gli elementi da rafforzare sia dal lato delle esigenze poste dalle imprese …

"Apprendisti stregoni in salsa padana", di Filippo Ceccarelli

La magia ha questo di bello, o di brutto, dipende: che sfugge al dominio della realtà e quasi sempre si fa beffe della ragione, per cui adesso tutta l´avventura della Lega rischia di potersi rileggere. E di potersi riscrivere alla luce della lanterna che rischiarava la notte padana da lassù, nella mansarda della villetta di Gemonio, tra le pagine di tutti quei libri che Umberto e la Manuela sfogliavano con segreto ardore. “Magia nera, cartomanzia, astrologia…” rivela golosamente all´amico tesoriere e dovutamente sempliciotto la segretaria-portinaia di via Bellerio – e ce ne sarebbe già quanto basta per innescare una caccia alle streghe. Sennonché, come si può notare in questi giorni, il Cerchio Magico logora chi ce l´ha, con il che si rende fortunosamente superfluo ogni eventuale rogo della bibliotechina esoterica della famiglia Bossi, o peggio della Manuela, di quei testi occulti divenuta lettrice così esclusiva da tenerli ammonticchiati sul pavimento. Non che proprio si sentisse il bisogno, con tutto quello che sta emergendo in termini di quattrini, della negromanzia padana, forse però inevitabile in un …

"La bancarotta della politica", di Guido Crainz

I nodi sono giunti al pettine. I due partiti fondativi della “seconda Repubblica” sono attraversati da una crisi probabilmente irreversibile, e i punti di somiglianza sembrano prendere il sopravvento sulle diversità. Non solo e non tanto per gli aspetti più superficiali ed evidenti: la crisi di entrambi è stata progressivamente scandita dal pur differente tracollo dei due padri-padroni che li hanno forgiati e dominati, assolutamente incapaci di porsi il problema del ricambio. Portati a far crollare con sé le colonne del tempio, in un cupio dissolvi che si è arrestato solo sulla soglia della dissoluzione. Erosi da quella stessa antipolitica che ne aveva costituito il discutibile punto di forza e che rivela ora per intero i suoi esiti: l´assenza di democrazia interna, le cricche elevate a sistema, lo strapotere di tesorieri-avventurieri, il familismo da Basso Impero delineano in realtà percorsi paralleli e analoghi. Danno il segnale più visibile di un´involuzione della politica e del Paese, ci costringono a fare i conti con il ventennio di questa sciagurata “seconda Repubblica” e con le sue radici. Ci …

"Oscurata e sconfitta quell'idea del partito del Nord", di Oreste Pivetta

Il futuro della Lega sarà nelle mani dei suoi elettori. È ovvio. Ci si può spingere più in là: è nelle mani di Dio. Non sembra infatti che il triumvirato in corso Maroni – Calderoli – Dal Lago sia in grado di esprimere svolte radicali: non c’è la secessione alle porte, non c’è la Padania e non compare neppure l’eventualità di una colorita scampagnata lungo le rive del Po. Anche i riti consolidati, tipo il giuramento di Pontida, perdono smalto. Dopo vent’anni, dopo aver appoggiato tutte le leggi possibili salva-Berlusconi, la Lega non ha conquistato neppure uno straccio di federalismo e non c’è più nulla su cui giurare e su cui sperare. In quel bilancio tra lo zero e lo sconforto suona la campana a morto. La resa si conta così, prima che di fronte a presunti i traffici illeciti dal cerchio magico ai figlioli. Il più politico dei leghisti, dopo il Senatur naturalmente, Roberto Maroni, osannato soltanto tre mesi fa, è stato salutato come «Giuda» e si può immaginare la violenza dell’insulto per i …

"La caduta degli idoli", di Ezio Mauro

Cadono ad uno ad uno gli idoli della destra italiana che fino a ieri guidavano il Paese, trasmettendo attraverso il loro potere alieno alle istituzioni l´immagine di un´Italia da comandare, più che da governare. Le dimissioni di Umberto Bossi, affondato dalla nemesi di uno scandalo per uso privato di denaro pubblico, azzerano la politica e persino il linguaggio della Lega, rovesciando sul Capo fondatore quelle accuse spedite per anni contro “Roma ladrona” e contro lo “Stato saccheggiatore”. I ladroni la Lega li aveva in casa, anzi a casa Bossi. E il saccheggio lo aveva in sede, a danno del denaro dei contribuenti. La Lega è il più vecchio partito italiano, nato nell´agonia pentapartitica della prima repubblica, sopravvissuto e cresciuto nella bufera di Tangentopoli che ha cambiato per sempre la geografia politica. Poi alleata con l´altro figlio legittimo della prima repubblica, quel Berlusconi protetto dal Caf, abile più di tutti a infilarsi nella breccia aperta da Mani Pulite nel muro del sistema, e a ereditarne il comando come presunto uomo nuovo, esterno ed estraneo. L´unione di …

"Partiti, una legge subito", di Antonio Misiani

I fatti gravissimi emersi prima con il caso Lusi e ora con l’inchiesta sui conti della Lega Nord rappresentano la goccia che può far traboccare il vaso del rapporto dei cittadini con la politica. Da tempo la fiducia nei confronti dei partiti è in caduta libera ma queste vicende rischiano di azzerarla, con conseguenze potenzialmente devastanti per la nostra democrazia. Bisogna intervenire, e bisogna farlo rapidamente. Cancellare i finanziamenti pubblici destinati ai partiti – già drasticamente tagliati dalle manovre finanziarie del 2010-2011 – sarebbe un errore drammatico, che punirebbe tutti allo stesso modo (compresi coloro che in questi anni le regole le hanno rispettate scrupolosamente) e metterebbe la politica completamente nelle mani di lobbies, centri di potere e di interesse particolare. Il punto è un altro: trasformare il finanziamento pubblico nella leva per riformare i partiti. Come ha ricordato il presidente Napolitano, è necessario sancire per legge regole di democraticità e trasparenza nella vita dei partiti e meccanismi corretti e misurati di finanziamento della loro attività. In condizioni normali la strada maestra sarebbe quella della …

"Bossi, la resa che chiude un'era", di Michele Brambilla

Non è un caso che l’addio di Umberto Bossi sia arrivato appena cinque mesi dopo quello di Silvio Berlusconi. Per quanto diversi per censo e perfino per tratti antropologici, i due erano legati fra loro assai più di quanto non siano legati due semplici alleati politici. La loro avventura era evidentemente destinata ad avere un inizio e una fine comuni, e come certi vedovi inconsolabili, l’uno non poteva sopravvivere alla fine dell’altro. Così in soli cinque mesi la loro uscita di scena cambia di colpo, e probabilmente per sempre, il profilo della destra italiana e l’intero scenario politico nazionale. Finisce un’era: quella dei «fondatori», dei partiti personali, del leaderismo e del culto del capo, dei finti congressi e delle acclamazioni. Finisce anche, si spera, la stagione delle forti contrapposizioni e delle chiamate alle armi. Pure nell’addio i due vecchi capipopolo risultano così simili da apparire inseparabili. Per tutti e due, non s’è trattato di dimissioni: s’è trattato di una resa. Non lasciano perché ritengono sia giunta l’era del buen retiro, ma perché travolti dagli avvenimenti. …