Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

“Un penoso dèjà-vu”, di Lucia Annunziata

La libertà di stampa che per la lunga stagione del berlusconismo è stata la bandiera della definizione della democrazia, può tornare ad essere tranquillamente stracciata? Da quella stessa area sociale che l’aveva impugnata? Finito Berlusconi, insomma, torneremo alle passate macerie? Alle vecchie diatribe sui giornalisti servi dei padroni? In Italia esponenti di un movimento che si richiama allo Stato di diritto, insultano poliziotti (quello del casco, di cui non abbiamo nome), magistrati (uno per tutti, Giancarlo Caselli) e attaccano i giornalisti (sappiamo della troupe del Corriere, e sappiamo anche di altre aggressioni che nell’ambiente dei media si evita di denunciare per non attizzare gli animi). Imbarbarimento, si dice. Ma quale? In questi gesti c’è un penoso déjà-vu, un nulla di nuovo, che risulta, alla fine, essere l’elemento più inquietante. Per il «confronto» fra celerini e manifestanti abbiamo sufficiente memoria collettiva da (iper)citare (come ricorda Adriano Sofri su Repubblica) Pasolini. Ma anche sul resto, le linee di connessione con il passato sono, a dir poco, sorprendenti. Basta riprendere in mano proprio il caso più discusso di …

"L'opa ostile sul professore", di Massimo Giannini

È partita l´Opa su Monti. Ed è più ostile di quanto non sembri. Dopo Casini, anche il Cavaliere lancia dunque la sua offerta pubblica d´acquisto sul Professore. Silvio Berlusconi ha avvelenato i pozzi per un quasi ventennio, costruendo un «bipolarismo di guerra» fondato sull´aggressione e la delegittimazione dell´avversario. E adesso, come per miracolo, si concede una folgorazione tardiva: la Grosse Koalition all´italiana, o all´amatriciana. Pdl, Pd e Terzo Polo, secondo l´ex premier, dovrebbero accordarsi per candidare Mario Monti a Palazzo Chigi anche per la prossima legislatura. Sulla carta, una proposta tutt´altro che peregrina. L´ipotesi di un «Monti bis» riflette un sentimento diffuso. Prima di tutto nella testa vuota di una politica che non ha più molto da offrire agli elettori, e che per questo si affida al governo tecnico come ad uno scudo dietro al quale ripararsi, in attesa di ricostruire una piattaforma programmatica accettabile e autosufficiente. E poi soprattutto nella pancia disillusa di un Paese che invece ha molto da chiedere, e che per questo guarda al governo tecnico come a un punto di …

“L’opa ostile sul professore”, di Massimo Giannini

È partita l´Opa su Monti. Ed è più ostile di quanto non sembri. Dopo Casini, anche il Cavaliere lancia dunque la sua offerta pubblica d´acquisto sul Professore. Silvio Berlusconi ha avvelenato i pozzi per un quasi ventennio, costruendo un «bipolarismo di guerra» fondato sull´aggressione e la delegittimazione dell´avversario. E adesso, come per miracolo, si concede una folgorazione tardiva: la Grosse Koalition all´italiana, o all´amatriciana. Pdl, Pd e Terzo Polo, secondo l´ex premier, dovrebbero accordarsi per candidare Mario Monti a Palazzo Chigi anche per la prossima legislatura. Sulla carta, una proposta tutt´altro che peregrina. L´ipotesi di un «Monti bis» riflette un sentimento diffuso. Prima di tutto nella testa vuota di una politica che non ha più molto da offrire agli elettori, e che per questo si affida al governo tecnico come ad uno scudo dietro al quale ripararsi, in attesa di ricostruire una piattaforma programmatica accettabile e autosufficiente. E poi soprattutto nella pancia disillusa di un Paese che invece ha molto da chiedere, e che per questo guarda al governo tecnico come a un punto di …

Dl liberalizzazioni: Si' del Senato alla fiducia

L’Aula di Palazzo Madama ha approvato la fiducia al Maxiemendamento con 237 si’, 33 no e 2 astenuti. Sulle banche , Bersani : “Il problema di migliorare la trasparenza dei rapporti tra banche e clienti sulle condizioni degli sconfinamenti è sacrosanto. Il governo dica qual è la soluzione e come risolvere il problema”. Via libera del Senato alla fiducia posta dal Governo sul Maxiemendamento del Governo interamente sostitutivo del decreto legge sulle liberalizzazioni . L’Aula di Palazzo Madama ha approvato la fiducia con 237 si’, 33 no e 2 astenuti. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Il dl passa ora all’esame della Camera. ***** Dopo le dimissioni annunciate dai vertici dell’Abi per lo stop alle clausole sulle commissioni e le linee di credito bancarie, il Segretario del Pier Luigi Bersani ha dichiarato: “Il problema di migliorare la trasparenza dei rapporti tra banche e clienti sulle condizioni degli sconfinamenti è sacrosanto. Si è in attesa di una delibera del comitato interministeriale per il credito e il risparmio, che deve disciplinare questo tipo di commissioni. In …

Dl liberalizzazioni: Si’ del Senato alla fiducia

L’Aula di Palazzo Madama ha approvato la fiducia al Maxiemendamento con 237 si’, 33 no e 2 astenuti. Sulle banche , Bersani : “Il problema di migliorare la trasparenza dei rapporti tra banche e clienti sulle condizioni degli sconfinamenti è sacrosanto. Il governo dica qual è la soluzione e come risolvere il problema”. Via libera del Senato alla fiducia posta dal Governo sul Maxiemendamento del Governo interamente sostitutivo del decreto legge sulle liberalizzazioni . L’Aula di Palazzo Madama ha approvato la fiducia con 237 si’, 33 no e 2 astenuti. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Il dl passa ora all’esame della Camera. ***** Dopo le dimissioni annunciate dai vertici dell’Abi per lo stop alle clausole sulle commissioni e le linee di credito bancarie, il Segretario del Pier Luigi Bersani ha dichiarato: “Il problema di migliorare la trasparenza dei rapporti tra banche e clienti sulle condizioni degli sconfinamenti è sacrosanto. Si è in attesa di una delibera del comitato interministeriale per il credito e il risparmio, che deve disciplinare questo tipo di commissioni. In …

“Lavoro, annullato il tavolo. Fornero: non ci sono risorse”, di Massimo Franchi

Il sesto tavolo sulla riforma del lavoro previsto per oggi pomeriggio non si terrà. Ad annullarlo, con un comunicato ufficiale, il ministero del Lavoro. Lo scambio di battute tra Mario Monti ed Elsa Fornero paradossalmente però segna un passo avanti fortissimo per il tavolo della riforma sul lavoro. Il ministro del Welfare ha per la prima volta spiegato espressamente al premier che per riformare ed allargare gli ammortizzatori sociali servono soldi. E non pochi, anche se non li ha quantificati. Proprio per non «tradire» le lunghissime discussioni fatte con le parti sociali, la ministra ha deciso di prendere «qualche giorno di tempo». In questo modo ha chiesto esplicitamente al presidente del Consiglio di trovare le «risorse da destinare a sostenere l’auspicata vera e profonda riforma degli ammortizzatori sociali», come recita il comunicato di via Veneto. Elsa Fornero ha quindi spuntato il fatto che il governo «ritenga che il tema delle risorse» «sia componente essenziale per la definizione del complessivo riordino del mercato del lavoro». Una sostanziale adesione alle posizioni delle parti sociali, sindacati in primis, …

"Lavoro, annullato il tavolo. Fornero: non ci sono risorse", di Massimo Franchi

Il sesto tavolo sulla riforma del lavoro previsto per oggi pomeriggio non si terrà. Ad annullarlo, con un comunicato ufficiale, il ministero del Lavoro. Lo scambio di battute tra Mario Monti ed Elsa Fornero paradossalmente però segna un passo avanti fortissimo per il tavolo della riforma sul lavoro. Il ministro del Welfare ha per la prima volta spiegato espressamente al premier che per riformare ed allargare gli ammortizzatori sociali servono soldi. E non pochi, anche se non li ha quantificati. Proprio per non «tradire» le lunghissime discussioni fatte con le parti sociali, la ministra ha deciso di prendere «qualche giorno di tempo». In questo modo ha chiesto esplicitamente al presidente del Consiglio di trovare le «risorse da destinare a sostenere l’auspicata vera e profonda riforma degli ammortizzatori sociali», come recita il comunicato di via Veneto. Elsa Fornero ha quindi spuntato il fatto che il governo «ritenga che il tema delle risorse» «sia componente essenziale per la definizione del complessivo riordino del mercato del lavoro». Una sostanziale adesione alle posizioni delle parti sociali, sindacati in primis, …