Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Tetto ai super-stipendi, il Pdl tenta il rinvio", di Carmelo Lo Papa

I relatori Bruno e Moffa guidano la resistenza Il Pd: non voteremo testi ambigui. L´«agguato» scatta in commissione. Come sempre. Stop all´applicazione immediata del tetto alle retribuzioni dei super manager e degli alti burocrati di Stato. Indennità che in molti casi superano i 300 e in altri i 400 mila euro e che il governo Monti vorrebbe bloccare a quota 294 mila. Succede però che un pezzo del Pdl e dei Responsabili si intestino la battaglia per modificare quel decreto. Scatenando la bagarre nelle commissioni Affari costituzionali e Lavoro, riunite insieme per esaminare il testo. Porta la firma dei due presidenti e relatori Donato Bruno (Pdl) e Silvano Moffa (Popolo e territorio) il parere con il quale – chiedendo chiarimenti ulteriori e ponendo dubbi di natura giuridica – nella sostanza si tenta di bloccare l´operazione. Intanto, si sottolinea come il tetto non sia applicabile «in via immediata» ai contratti dei manager in vigore, che non possono essere modificati «in pejus». Quindi si propone l´esclusione dalla tagliola delle Autorità indipendenti coi loro consiglieri (da 396 mila …

“Tetto ai super-stipendi, il Pdl tenta il rinvio”, di Carmelo Lo Papa

I relatori Bruno e Moffa guidano la resistenza Il Pd: non voteremo testi ambigui. L´«agguato» scatta in commissione. Come sempre. Stop all´applicazione immediata del tetto alle retribuzioni dei super manager e degli alti burocrati di Stato. Indennità che in molti casi superano i 300 e in altri i 400 mila euro e che il governo Monti vorrebbe bloccare a quota 294 mila. Succede però che un pezzo del Pdl e dei Responsabili si intestino la battaglia per modificare quel decreto. Scatenando la bagarre nelle commissioni Affari costituzionali e Lavoro, riunite insieme per esaminare il testo. Porta la firma dei due presidenti e relatori Donato Bruno (Pdl) e Silvano Moffa (Popolo e territorio) il parere con il quale – chiedendo chiarimenti ulteriori e ponendo dubbi di natura giuridica – nella sostanza si tenta di bloccare l´operazione. Intanto, si sottolinea come il tetto non sia applicabile «in via immediata» ai contratti dei manager in vigore, che non possono essere modificati «in pejus». Quindi si propone l´esclusione dalla tagliola delle Autorità indipendenti coi loro consiglieri (da 396 mila …

“Via libera alla norma sul rating di legalità per le imprese”, di Marco Ventimiglia

Un mese, tanto è servito perché la proposta pubblicata su un giornale, il nostro giornale, si trasformasse in una norma di legge. Ed allora, il rapido excursus del rating sulla legalità, diventa un po’ il simbolo del particolare momento di un Paese alle prese con problemi enormi, ma nel quale si cominciano a superare ostacoli ritenuti fin qui insormontabili. IL RUOLO DELL’ANTITRUST «La commissione Industria del Senato – si legge in una nota -ha approvato l’emendamento al decreto liberalizzazioni a firma Casellati, Asciutti (parlamentari del Pdl, ndr) che introduce un rating di legalità per le imprese operanti nel territorio nazionale». Del rating attribuito, viene spiegato «si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti pubblici da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario». A stabilirlo sarà l’Antitrust in raccordo «con i Ministeridella Giustizia e dell’Interno». E non a caso, pochi giorni fa, proprio il ministro della Giustizia, Paola Severino, si era soffermata sull’argomento. «L’idea di introdurre un rating sulla legalità – aveva detto – è una proposta estremamente seria che …

"Via libera alla norma sul rating di legalità per le imprese", di Marco Ventimiglia

Un mese, tanto è servito perché la proposta pubblicata su un giornale, il nostro giornale, si trasformasse in una norma di legge. Ed allora, il rapido excursus del rating sulla legalità, diventa un po’ il simbolo del particolare momento di un Paese alle prese con problemi enormi, ma nel quale si cominciano a superare ostacoli ritenuti fin qui insormontabili. IL RUOLO DELL’ANTITRUST «La commissione Industria del Senato – si legge in una nota -ha approvato l’emendamento al decreto liberalizzazioni a firma Casellati, Asciutti (parlamentari del Pdl, ndr) che introduce un rating di legalità per le imprese operanti nel territorio nazionale». Del rating attribuito, viene spiegato «si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti pubblici da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario». A stabilirlo sarà l’Antitrust in raccordo «con i Ministeridella Giustizia e dell’Interno». E non a caso, pochi giorni fa, proprio il ministro della Giustizia, Paola Severino, si era soffermata sull’argomento. «L’idea di introdurre un rating sulla legalità – aveva detto – è una proposta estremamente seria che …

"Un aiuto per inasprire le pene", di Carlo Federico Grosso

Il ministro Passera, nel corso di un’audizione in commissione Trasporti della Camera, ha affrontato ieri il tema dell’introduzione in Italia del delitto di «omicidio stradale» (un reato destinato a reprimere duramente chi commette omicidio mettendosi alla guida di un automezzo in condizione di ubriachezza od avendo ingerito sostanze stupefacenti o psicotrope). Di fronte a un testo di legge-delega di riforma del Codice della strada che intenderebbe introdurre sanzioni pesanti nei confronti di chi uccide guidando in condizione di ebbrezza o avendo ingerito droghe (reclusione non inferiore nel minimo ad otto anni e nel massimo a diciotto anni, possibilità di arresto in fragranza, revoca definitiva della patente), il ministro ha espresso apprezzamento, ma, nel contempo, ha manifestato cautela. L’iniziativa è seria, ha detto, e merita riflessione. Occorre tuttavia fare attenzione a rispettare i parametri europei, evitare di introdurre divieti radicali che costituirebbero un «unicum» in Europa e rischierebbero di risolversi in un pregiudizio per la circolazione (ritiro perpetuo della patente), rispettare il criterio della «delega» che fa riferimento al «principio di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione …

“Un aiuto per inasprire le pene”, di Carlo Federico Grosso

Il ministro Passera, nel corso di un’audizione in commissione Trasporti della Camera, ha affrontato ieri il tema dell’introduzione in Italia del delitto di «omicidio stradale» (un reato destinato a reprimere duramente chi commette omicidio mettendosi alla guida di un automezzo in condizione di ubriachezza od avendo ingerito sostanze stupefacenti o psicotrope). Di fronte a un testo di legge-delega di riforma del Codice della strada che intenderebbe introdurre sanzioni pesanti nei confronti di chi uccide guidando in condizione di ebbrezza o avendo ingerito droghe (reclusione non inferiore nel minimo ad otto anni e nel massimo a diciotto anni, possibilità di arresto in fragranza, revoca definitiva della patente), il ministro ha espresso apprezzamento, ma, nel contempo, ha manifestato cautela. L’iniziativa è seria, ha detto, e merita riflessione. Occorre tuttavia fare attenzione a rispettare i parametri europei, evitare di introdurre divieti radicali che costituirebbero un «unicum» in Europa e rischierebbero di risolversi in un pregiudizio per la circolazione (ritiro perpetuo della patente), rispettare il criterio della «delega» che fa riferimento al «principio di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione …

TAV, Bersani: "Si torni al confronto civile. Necessario un pronunciamento del Parlamento"

“In queste ore drammatiche per la vita di una persona, ci sono movimenti che hanno preso una piega non accettabile”. Così il Segretario del PD Pier Luigi Bersani ha espresso preoccupazione per l’acuirsi dello scontro sulla TAV ed ha assicurato che ” il PD farà una vigilanza democratica per evitare che la protesta sfoci in violenza. Si torni a un confronto civile – ha esortato – perchè si può essere contrari ad un’opera che pure è stata decisa con tutti i passaggi democratici, ma non si può cedere a gesti che aprano la strada alla violenza”. Nel pomeriggio il Segretario ha incontrato l’on. Stefano Esposito del PD e gli ha espresso la solidarietà personale e del partito per gli attacchi che ha subito per aver difeso il percorso democratico che ha portato alle decisioni relative alla TAV. Nel corso del colloquio Bersani ed Esposito hanno condiviso l’opinione che sia “urgente e necessario un pronunciamento del Parlamento, ricordando, in proposito, che il PD ha presentato una mozione parlamentare per rendere immediatamente disponibili le risorse da destinare …