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Fornero: "Riforma si farà con o senza dialogo"

Articolo 18, nuova polemica con i sindacati. Il ministro: “Non abbiamo chiesto eliminazione né difeso”. E sull’incontro con le parti sociali: “Clima positivo e di collaborazione. Dobbiamo chiudere in due o tre settimane”. Il presidente di Confindustria: “Reintegro per casi di licenziamento discriminatorio”. Bonanni: “Governo sia cauto”. Camusso a Monti: “Niente battute” ROMA – Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, va avanti con fermezza: l’esecutivo proseguirà comunque sulla riforma del mercato del lavoro, con o senza l’accordo con le parti sociali. Durante il nuovo incontro a Palazzo Chigi, al quale non ha partecipato il premier, Mario Monti, il ministro ha chiarito più volte che “il governo non intende perdere questo treno” e varerà la riforma “con o senza accordo entro due o tre settimane”. E anche sulla riforma delle pensioni Fornero non vacilla: “Non si tocca, non voglio essere arrogante, ma ha determinato la riduzione dello spread”, ha detto nell’incontro a Palazzo Chigi. Ma a catalizzare l’attenzione delle parti sociali è, ancora una volta, il dibattito sull’art.18. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia dice di …

Fornero: “Riforma si farà con o senza dialogo”

Articolo 18, nuova polemica con i sindacati. Il ministro: “Non abbiamo chiesto eliminazione né difeso”. E sull’incontro con le parti sociali: “Clima positivo e di collaborazione. Dobbiamo chiudere in due o tre settimane”. Il presidente di Confindustria: “Reintegro per casi di licenziamento discriminatorio”. Bonanni: “Governo sia cauto”. Camusso a Monti: “Niente battute” ROMA – Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, va avanti con fermezza: l’esecutivo proseguirà comunque sulla riforma del mercato del lavoro, con o senza l’accordo con le parti sociali. Durante il nuovo incontro a Palazzo Chigi, al quale non ha partecipato il premier, Mario Monti, il ministro ha chiarito più volte che “il governo non intende perdere questo treno” e varerà la riforma “con o senza accordo entro due o tre settimane”. E anche sulla riforma delle pensioni Fornero non vacilla: “Non si tocca, non voglio essere arrogante, ma ha determinato la riduzione dello spread”, ha detto nell’incontro a Palazzo Chigi. Ma a catalizzare l’attenzione delle parti sociali è, ancora una volta, il dibattito sull’art.18. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia dice di …

Responsabilità civile giudici. PD: “Chiediamo un impegno immediato del governo per modificare al Senato questa norma”

La norma è sbagliata e con tanti profili di incostituzionalità ma abbiamo votato a favore per evitare procedimenti di infrazione a carico del nostro Paese e di violazione delle norme comunitarie “Chiediamo che il governo riprenda il filo con le forze che lo sostengono e che al Senato venga sanata la situazione”. Così il segretario Pier Luigi Bersani per risolvere la questione politica che è scoppiata dopo il voto dell’emendamento leghista alla legge comunitaria sulla responsabilità civile dei giudici. “Non si può accettare una situazione in cui c’è chi è leale nel sostegno al governo e chi si mette il libertà”, spiega il segretario del PD. “Chi ha votato per quella norma ha sottovalutato la situazione: noi stiamo mettendo al primo posto l’Italia, che ha problemi seri, chi destabilizza questo percorso si prende una responsabilità seria”. Bersani ha respinto le accuse mosse al gruppo PD della Camera: “Non c’è una parte del PD che ha votato quella norma, chi lo dice faccia i conti. Si sono visti anche gli applausi in aula. Ogni volta che …

“Bilanci certificati e trasparenti: il Pd li ha, e gli altri?”, di Antonio Misiani *

L’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il senatore Luigi Lusi, tesoriere nazionale della Margherita, mette in luce con crudezza alcuni nodi politici che vanno affrontati a viso aperto. Prima di parlarne credo che sia necessario chiarire che l’altra sera, nella sua performance, Maurizio Crozza, apprezzato da un vasto pubblico (tra cui il sottoscritto), ha lasciato intendere e detto cose sbagliate. È satira, ma c’è il rischio che per far ridere si incida nelle convinzioni di molte persone. Alcune cose vanno dunque precisate. Primo: il Partito Democratico e la Margherita sono soggetti del tutto distinti, politicamente, giuridicamente ed economicamente. Il Pd, perciò, non ha alcun titolo per determinare indirizzi e fare controlli sul bilancio della Margherita, il cui presidente (Francesco Rutelli) è peraltro il leader di un’altra formazione politica. I 13 milioni di euro al centro delle indagini della magistratura sono stati sottratti alla Margherita, non al Pd. E il Pd non ha mai girato rimborsi elettorali alla Margherita: gli unici rapporti economici sono il pagamento da parte del Pd della sublocazione della sede di Sant’Andrea delle …

"Bilanci certificati e trasparenti: il Pd li ha, e gli altri?", di Antonio Misiani *

L’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il senatore Luigi Lusi, tesoriere nazionale della Margherita, mette in luce con crudezza alcuni nodi politici che vanno affrontati a viso aperto. Prima di parlarne credo che sia necessario chiarire che l’altra sera, nella sua performance, Maurizio Crozza, apprezzato da un vasto pubblico (tra cui il sottoscritto), ha lasciato intendere e detto cose sbagliate. È satira, ma c’è il rischio che per far ridere si incida nelle convinzioni di molte persone. Alcune cose vanno dunque precisate. Primo: il Partito Democratico e la Margherita sono soggetti del tutto distinti, politicamente, giuridicamente ed economicamente. Il Pd, perciò, non ha alcun titolo per determinare indirizzi e fare controlli sul bilancio della Margherita, il cui presidente (Francesco Rutelli) è peraltro il leader di un’altra formazione politica. I 13 milioni di euro al centro delle indagini della magistratura sono stati sottratti alla Margherita, non al Pd. E il Pd non ha mai girato rimborsi elettorali alla Margherita: gli unici rapporti economici sono il pagamento da parte del Pd della sublocazione della sede di Sant’Andrea delle …

Ma ora pensiamo alla «fase tre», di Vincenzo Visco

Ancora una volta la manovra correttiva del Governo è stata ritenuta da molti eccessivamente squilibrata dal lato delle entrate. Il Governo ha comunque deciso di riprendere e completare la spending review impostata dal Governo Prodi nel 2006-08 per individuare i margini esistenti per tagli consistenti. Tuttavia le difficoltà (tecniche e politiche) di un deciso intervento di riduzione delle spese rimarranno ed è bene cercare di capire il perché e di impostare una strategia di lungo periodo capace di ottenere una riduzione strutturale della spesa pubblica di (almeno?) 4-5 punti di Pil. Se si osserva il periodo compreso tra il 2000 e il 2010 (10 anni), si può verificare che le spese correnti sono cresciute di 4,5 punti di Pil che, al netto degli interessi, diminuiti nel decennio di 1,8 punti, diventano ben 6,2! Questo è il lascito di quello che ben può essere definito il “decennio perduto”. È possibile tornare indietro? La risposta è positiva, ma saranno necessari molto tempo e molta perseveranza. Se si guardano le singole voci è possibile notare che quelle di …

"Lusi espulso dal gruppo del Pd", di Simone Collini

L’ufficio di presidenza dei senatori Pd decide all’unanimità l’espulsione di Lusi dal gruppo. Berlinguerha convocato per lunedì il comitato dei garanti: verso la sospensione dal partito. Espulso dal gruppo al Senato e al centro diun pressing affinché si dimetta da parlamentare, mentre la commissione di garanzia si riunisce lunedì per ratificare una decisione che sembra già scritta: sospensione dal partito. Pier Luigi Bersani vuole accelerare i tempi per chiudere la vicenda che vede coinvolto l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi. Il primo passo deciso dai vertici del Pd è stata l’«esclusione», come recita il regolamento interno, dal gruppo a Palazzo Madama, decisa all’unanimità dall’ufficio di presidenza convocato di buon’ora da Anna Finocchiaro. Il presidente dei garanti Luigi Berlinguer ha poi convocato a Roma per lunedì tutti i membri dell’unico organismo interno che ha il potere di «sospendere» un iscritto (di fatto è un’espulsione, prevedendo la perdita di ogni diritto come tesserato). Il parlamentare europeo in questi giorni è impegnato a Bruxelles madi fatto ha avviato l’istruttoria, che conta di aprire e chiudere in una sola …