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Responsabilità civile giudici. PD: “Chiediamo un impegno immediato del governo per modificare al Senato questa norma”

La norma è sbagliata e con tanti profili di incostituzionalità ma abbiamo votato a favore per evitare procedimenti di infrazione a carico del nostro Paese e di violazione delle norme comunitarie

“Chiediamo che il governo riprenda il filo con le forze che lo sostengono e che al Senato venga sanata la situazione”. Così il segretario Pier Luigi Bersani per risolvere la questione politica che è scoppiata dopo il voto dell’emendamento leghista alla legge comunitaria sulla responsabilità civile dei giudici.

“Non si può accettare una situazione in cui c’è chi è leale nel sostegno al governo e chi si mette il libertà”, spiega il segretario del PD. “Chi ha votato per quella norma ha sottovalutato la situazione: noi stiamo mettendo al primo posto l’Italia, che ha problemi seri, chi destabilizza questo percorso si prende una responsabilità seria”.

Bersani ha respinto le accuse mosse al gruppo PD della Camera: “Non c’è una parte del PD che ha votato quella norma, chi lo dice faccia i conti. Si sono visti anche gli applausi in aula. Ogni volta che succede una cosa del genere scatta il solito film: il Parlamento ha votato in un modo. No, la destra del Parlamento. L’andamento della discussione ha fatto vedere anche a un cieco come andavano i lavori. Non facciamo ammucchiate, se no si pensa che non c’è più democrazia”. Nel merito, sull’emendamento, Bersani ha parlato di “una intimidazione alla libertà di giudizio dei magistrati e alla possibilità di rivolgersi a loro. Serve un ripensamento della norma in modo ragionevole e non intimidatorio”.

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Il presidente dei deputati del Pd Dario Franceschini ha formalmente chiesto al presidente del Consiglio Monti di assumere la gestione della vicenda politica della norma sulla responsabilità civile dei giudici (l’emendamento Pini alla Comunitaria) per modificare il testo della legge Comunitaria al Senato.

Franceschini lo ha fatto intervenendo in aula alla Camera a conclusione dell’esame sulla legge e ribadendo il giudizio del Pd su quello che ha definito “un fatto gravissimo politicamente e nel merito”. Il Pd, ha sottolineato, avrebbe votato contro la Comunitaria inquinata ma di avere accolto l’invito del governo a non farlo a causa delle sanzioni europee che sarebbero scattate in caso di bocciatura dell’intero testo.

“Oggi – ha detto Franceschini – è successo un fatto politicamente molto grave, grave politicamente e nel merito. Innestato in un buon lavoro. Ma dentro questo buon lavoro è stato introdotto un gravissimo elemento inquinante: questa norma sbagliata e con tantissimi profili di incostituzionalità sulla responsabilità civile dei magistrati, tema che non si può affrontare in modo così affrettato e approssimativo”.

“Per questo – ha aggiunto Franceschini – dovremmo votare contro la legge comunitaria, perché è difficile votare un testo nel quale c’è una norma di questo genere. Per noi è molto difficile: per il partito e per noi deputati. Votiamo a favore soltanto perché il ministro delle Politiche comunitarie ha fatto appello alle forze politiche facendo presente che la mancata approvazione della Comunitaria comporterebbe dei procedimenti di infrazione a carico del nostro Paese e di violazione delle norme comunitarie”.

“Soltanto per questo, ma lo facciamo con una richiesta – ha detto ancora Franceschini – che io voglio fare in quest’aula in modo formale e cioè la richiesta di un impegno del presidente del Consiglio Mario Monti perché gestisca politicamente questa vicenda tra le forze politiche che sostengono il governo. Una vicenda troppo delicata per poter essere lasciata ad un voto segreto e a un meccanismo di maggioranze variabili e improvvisate. A noi il governo prima della votazione ci ha riferito di un impegno del Pdl di votare contro quell’emendamento. Il voto segreto ha invece dimostrato che è successa un’altra cosa. Rientra nella libertà dei deputati ma non è normale che questo avvenga su un parere contrario del governo. Non è possibile che ci sia una distinzione non dichiarata. Allora un governo non si può basare su un sostegno leale a prescindere di alcuni gruppi parlamentari e sulle mani libere di altri: non può funzionare così”.

“È per questo – ha concluso Franceschini- che noi votiamo la legge comunitaria ma chiediamo un impegno immediato del ministro della Giustizia e del presidente del Consiglio per modificare al Senato questa norma , con una iniziativa del governo nei confronti delle forze politiche che lo sostengono”.

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“Con un trucco da illusionista, il Pdl ha votato un emendamento della Lega alla comunitaria che modifica la legge in materia di responsabilità dei magistrati. C’è un problema di metodo, visto che si è assistito a un’imboscata dell’ultimo momento, e un problema di merito, visto che su una materia così delicata non si interviene con un emendamento spot all’interno di un provvedimento come la comunitaria. Al ministro Severino dico di stare tranquilla, sono certa che al Senato ci saranno le condizioni per un ulteriore approfondimento”. Lo ha ribadito Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del PD al Senato.

“L’episodio che si è verificato alla Camera è davvero molto grave – ha proseguito Anna Finocchiaro – La norma approvata rischia di apparire addirittura come una ritorsione nei confronti dei magistrati. Io credo che tutta la questione meriti un supplemento di approfondimento che certamente al Senato non mancherà. Ribadisco che noi siamo contrari a una norma che supera il contenuto della sentenza comunitaria sulla responsabilità civile dei magistrati e dunque lavoreremo attivamente per cambiarla”.

da www.partitodemocratico.it

1 Commento

  1. L’Italia: Se è il comune cittadino a denunciare con le proprie opinioni, legittime e soggettivamente documentate, allora si parla di alienato che vede complotti. Viceversa è ‘’… l’ennesimo delitto, una vendetta e un ammonimento …’’
    Il Magistrato e il comune cittadino (Il ‘’Medioevo del Diritto’’)
    http://www.jonialife.it/index.asp?action=viewart&id=6697

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