Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

“Lusi espulso dal gruppo del Pd”, di Simone Collini

L’ufficio di presidenza dei senatori Pd decide all’unanimità l’espulsione di Lusi dal gruppo. Berlinguerha convocato per lunedì il comitato dei garanti: verso la sospensione dal partito. Espulso dal gruppo al Senato e al centro diun pressing affinché si dimetta da parlamentare, mentre la commissione di garanzia si riunisce lunedì per ratificare una decisione che sembra già scritta: sospensione dal partito. Pier Luigi Bersani vuole accelerare i tempi per chiudere la vicenda che vede coinvolto l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi. Il primo passo deciso dai vertici del Pd è stata l’«esclusione», come recita il regolamento interno, dal gruppo a Palazzo Madama, decisa all’unanimità dall’ufficio di presidenza convocato di buon’ora da Anna Finocchiaro. Il presidente dei garanti Luigi Berlinguer ha poi convocato a Roma per lunedì tutti i membri dell’unico organismo interno che ha il potere di «sospendere» un iscritto (di fatto è un’espulsione, prevedendo la perdita di ogni diritto come tesserato). Il parlamentare europeo in questi giorni è impegnato a Bruxelles madi fatto ha avviato l’istruttoria, che conta di aprire e chiudere in una sola …

"Il Cavaliere tra sondaggi e tribunali", di Marcello Sorgi

Saranno delusi nel Pdl quelli che fino a due giorni fa volevano far ripartire la campagna antimagistrati, per sensibilizzare l’elettorato di centrodestra sul fatto che il loro leader è ancora al centro di un imponente assedio giudiziario. Silvio Berlusconi, al contrario, ha scelto il basso profilo e la prudenza, non solo in tema di processi. E ieri ha ribadito che non ha nessuna intenzione di far cadere il governo Monti. Non si tratta solo di un atteggiamento pubblico. Le valutazioni che il Cavaliere insieme ai suoi più stretti collaboratori ha fatto riservatamente nei giorni scorsi non sono diverse. Berlusconi sa di dover attraversare un passaggio assai delicato del suo percorso giudiziario: secondo come gli andrà nei processi Mills e Ruby la sua personale agibilità politica potrebbe risentirne notevolmente. Se la corte d’appello di Milano il 18 febbraio dovesse accogliere l’istanza di ricusazione, l’accelerata impressa dai giudici del Tribunale per arrivare a sentenza diverrebbe inutile e difficilmente il processo Mills potrebbe sfuggire alla prescrizione. E se la Corte costituzionale dovesse giudicare legittimo il conflitto di attribuzione …

“Il Cavaliere tra sondaggi e tribunali”, di Marcello Sorgi

Saranno delusi nel Pdl quelli che fino a due giorni fa volevano far ripartire la campagna antimagistrati, per sensibilizzare l’elettorato di centrodestra sul fatto che il loro leader è ancora al centro di un imponente assedio giudiziario. Silvio Berlusconi, al contrario, ha scelto il basso profilo e la prudenza, non solo in tema di processi. E ieri ha ribadito che non ha nessuna intenzione di far cadere il governo Monti. Non si tratta solo di un atteggiamento pubblico. Le valutazioni che il Cavaliere insieme ai suoi più stretti collaboratori ha fatto riservatamente nei giorni scorsi non sono diverse. Berlusconi sa di dover attraversare un passaggio assai delicato del suo percorso giudiziario: secondo come gli andrà nei processi Mills e Ruby la sua personale agibilità politica potrebbe risentirne notevolmente. Se la corte d’appello di Milano il 18 febbraio dovesse accogliere l’istanza di ricusazione, l’accelerata impressa dai giudici del Tribunale per arrivare a sentenza diverrebbe inutile e difficilmente il processo Mills potrebbe sfuggire alla prescrizione. E se la Corte costituzionale dovesse giudicare legittimo il conflitto di attribuzione …

"Monotonia del posto fisso", Pd critica Monti

Casini: “Il premier ha voluto aprire il dibattito”. I democratici non digeriscono l’intervento del premier a Matrix. Bersani: “Posto fisso monotono per chi ce l’ha”. Camusso: “Più che battute, dia risposte”. Di Pietro: “Prova a fare il furbo”. Vendola: “Variante sgraziata della destra”. Brunetta: “Ha detto una coraggiosa ovvietà”. Fli: “Monti crudo, ma il posto fisso non c’è più” ROMA – Per la prima volta dall’avvento dell’esecutivo “tecnico”, il Pd critica apertamente il premier Mario Monti, che alla vigilia del secondo incontro tra governo e parti sociali al tavolo della riforma del lavoro ha definito “monotono” il posto fisso intervenendo a Matrix. Al di là della polemica, le parole di Monti suonano come un messaggio ai sindacati: per quanto si voglia tener fuori dalla trattativa l’articolo 18, la flessibilità in uscita è al centro del progetto di riforma. La decisione del governo si rispecchia anche nelle parole con cui il ministro Elsa Fornero apre il secondo incontro con i rappresentanti del mondo del lavoro: “Ok al dialogo, ma il governo farà la riforma, con o …

“Monotonia del posto fisso”, Pd critica Monti

Casini: “Il premier ha voluto aprire il dibattito”. I democratici non digeriscono l’intervento del premier a Matrix. Bersani: “Posto fisso monotono per chi ce l’ha”. Camusso: “Più che battute, dia risposte”. Di Pietro: “Prova a fare il furbo”. Vendola: “Variante sgraziata della destra”. Brunetta: “Ha detto una coraggiosa ovvietà”. Fli: “Monti crudo, ma il posto fisso non c’è più” ROMA – Per la prima volta dall’avvento dell’esecutivo “tecnico”, il Pd critica apertamente il premier Mario Monti, che alla vigilia del secondo incontro tra governo e parti sociali al tavolo della riforma del lavoro ha definito “monotono” il posto fisso intervenendo a Matrix. Al di là della polemica, le parole di Monti suonano come un messaggio ai sindacati: per quanto si voglia tener fuori dalla trattativa l’articolo 18, la flessibilità in uscita è al centro del progetto di riforma. La decisione del governo si rispecchia anche nelle parole con cui il ministro Elsa Fornero apre il secondo incontro con i rappresentanti del mondo del lavoro: “Ok al dialogo, ma il governo farà la riforma, con o …

Difendere, accelerare, rinforzare. La linea del PD sulle Liberalizzazioni

La battaglia delle liberalizzazioni. In Parlamento arriva il decreto del Governo. Il PD difende e punta ad ampliare in molti settori Dopo l’approvazione del mille proroghe arriva in Parlamento il decreto sulle liberalizzazioni. Il Pd difende il decreto e prepara l’offensiva per rafforzare le liberalizzazioni. Ecco la sintesi informativa redatta a cura dell’Ufficio Stampa, con l’aiuto del dipartimento economia e dei gruppi parlamentati del Pd. Le leggi più importanti le ha fatte il centrosinistra. Berlusconi ha fermato tutto. Con Monti finalmente si riparte A cinque anni dalle ultime lenzuolate in favore del cittadino-consumatore approvate dal governo Prodi, e dopo le innumerevoli marce indietro a favore di lobby e corporazioni varie da parte del governo di Silvio Berlusconi, è positivo che si torni, con il decreto “Cresci Italia”, a riaprire il cantiere delle liberalizzazioni. Questo cantiere non si deve più chiudere, anche perché non basta approvare alcune norme per aver risolto la questione. Come insegna l’esperienza e il metodo seguito per dare attuazione alle liberalizzazioni varate dai governi di centro-sinistra, le norme pro-concorrenziali devono essere anche …

La Camera approva il milleproroghe: modifiche su pensioni, aumentano le sigarette, proroga per il Sistri

Via libera dell’Aula della Camera al decreto legge Milleproroghe sul quale il governo ha incassato la fiducia di Montecitorio la settimana scorsa. I voti favorevoli sono stati 449, i contrari 78, 11 gli astenuti. Il provvedimento passa adesso all’esame del Senato per la seconda lettura. A palazzo Madama si annunciano già nuove modifiche. A favore hanno votato Pdl, Pd e Terzo polo, mentre Lega e IdV hanno votato no. Tra le novità del passaggio del decreto alla Camera ci sono i correttivi alla riforma delle pensioni targata Fornero per i lavoratori cosiddetti “esodati” e i “precoci” e l’aumento del prezzo delle sigarette. Queste sono le principali modifiche: – pensioni: i lavoratori “precoci” (coloro che lasceranno il lavoro con 42 anni di anzianità, prima di avere compiuto i 62 anni d’età (41 e un mese per le donne) non avranno penalizzazioni se lasciano il lavoro con un’anzianità contributiva maturata entro il 31 dicembre 2017 inclusi i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e cassa integrazione ordinaria. …