Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Abolire la miseria", di Barbara Spinelli

Certe volte dimentichiamo che il pensiero di unirsi in una Federazione, nato come progetto non utopico ma concreto nell´ultima guerra in Europa, non ha come obiettivo la semplice tregua d´armi fra Stati che per secoli si sono combattuti seminando morte. È un progetto che va alle radici di quei nostri delitti collettivi che sono stati i totalitarismi, le guerre. Che scruta le ragioni per cui gli individui possono immiserirsi al punto di disperare, anelare a uno strabiliante Redentore terreno, immaginare la salvezza schiacciando i propri simili: i deboli, in genere. Dicono che i motivi che spinsero gli europei a unirsi, negli anni ´50, sono svaniti perché il compito è assolto: la guerra è oggi tra loro impensabile. Questo spiegherebbe come mai non esistono più statisti eroici come Monnet, De Gasperi, Adenauer: uomini marchiati dalla guerra di trent´anni della prima metà del ´900. Chi parla in questo modo trascura quello sguardo scrutante che i fondatori gettarono sulla questione della miseria, e l´estrema sua attualità. Trascura, anche, quel che l‘Europa unita ha tentato di fare, per creare …

"La corruzione dilaga cambiamo subito le leggi", di Liana Milella

Giampaolino, presidente della Corte dei Conti ritiene necessario “rinforzare” il falso in bilancio. “Non servono interventi episodici, soltanto repressivi, la lotta deve essere L’Italia, nella lotta alla corruzione, che “inquina e distrugge il mercato, non arriva alla sufficienza”. È drastico il giudizio di Luigi Giampaolino, dal luglio 2010 presidente della Corte dei conti. Che non vede, innanzitutto, “un vero, reale, profondo, sostanziale rivolgimento morale” rispetto alla “mala amministrazione”. La sua esperienza al vertice della Corte, ma prima ancora all’Authority dei Lavori pubblici, la rende un testimone prezioso sul fronte della corruzione. Se oggi dovesse dare un voto all’Italia sulla lotta al fenomeno quanto le darebbe? “Meno della sufficienza, perché si è proseguito sostanzialmente con un’azione, peraltro episodica, soltanto repressiva. La lotta alla corruzione dev’essere invece di sistema. Essa deve iniziare dalla selezione qualitativa e di merito degli operatori, sia pubblici che privati. Proseguire con il controllo e la vigilanza sul loro operato. Concludersi valutando i risultati. Tutto ciò che fuoriesce da questo schema genera mal’amministrazione e corruzione: anzi, è esso stesso mal’amministrazione e corruzione”. In …

"Si riparte con il piano per la crescita", di Raffaella Cascioli

La crisi colpisce duramente i consumi: di fronte alla recessione il governo prova ad accelerare sulle liberalizzazioni e le riforme Quello che è appena trascorso è stato il peggior Natale degli ultimi dieci anni, quanto a crollo dei consumi. E il futuro è tutt’altro che roseo, visto che sono in molti a scommettere che i prossimi saldi saranno un flop. E così, se prima delle festività natalizie il premier ha incassato il via libera a una manovra che consentirà all’Italia di affrontare la crisi a testa alta, tra santo Stefano e san Silvestro il governo è chiamato agli straordinari per la messa a punto di un piano per la crescita che consenta di ridare ossigeno a un’economia strangolata dalla recessione. Per oggi il premier Monti ha già in programma un giro d’incontri in vista del consiglio dei ministri di domani, quando i Prof si riuniranno per la messa a punto di proposte per la crescita a cominciare da un provvedimento sulle liberalizzazioni e sulla sburocratizzazione. A fronte dei sacrifici richiesti per l’immediato, Monti & Co. …

"Binario morto", di Mario Lavia

La lunga stagione di Mauro Moretti alla guida delle Ferrovie dello stato è arrivata ad uno snodo cruciale. I treni sono una grande metafora della vicenda italiana: il loro arrivo puntuale fu il simbolo di una dittatura che per queste cose funzionava, e pazienza per il resto – cioè tutto. La caoticità del sistema divenne poi il simbolo di una crescita disordinata ma impetuosa, seppure fra cattive gestioni e tecnologie balbettanti. Il mandato di Moretti era quello della modernizzazione, dell’apertura al mercato, della velocità. Cosa resta oggi di quelle evocazioni? Una realtà dura, d’altri tempi. La scena dei viaggiatori infreddoliti che salgono a Bologna e si stipano come deportati in carrozze stracolme, pagano pure un sovrapprezzo e se ne stanno schiacciati col naso sul finestrino per ore verso una lontanissima Lecce, è una scena pietosa. Sui nuovi Frecciarossa chi sceglie la classe Standard (la più economica) sappia che, per quasi tutta la durata del viaggio (Milano-Roma, Roma-Napoli), dal suo vagone potrà accedere solo agli altri tre riservati a chi ha pagato la tariffa più bassa: …

"Evasione fiscale caccia al tesoro da 150 miliardi", di Alessandro Penati

Il risanamento delle finanze pubbliche italiane è un problema non solo di numeri, di saldi tra entrate e uscite, ma anche di credibilità. Un Btp è una promessa di pagamento dello Stato fra 10, 15, perfino 30 anni: se la promessa non è credibile, gli investitori non comprano. Ed è credibile solo se lo Stato si dimostra capace di far rispettare le proprie regole. Per questo, oltre che per questioni di equità, indispensabile nel momento in cui si chiedono sacrifici al Paese, oggi, abbattere l´evasione fiscale è una priorità assoluta. L´elevato tasso di evasione è l´indice di quanto in basso sia caduto il livello di legalità in Italia. Ancora più preoccupante che venga quasi percepito, soprattutto all´estero, come un tratto endemico della nostra società, con un senso di indignata rassegnazione per uno Stato incapace di far rispettare le regole che sforna a getto continuo. Abbattere l´evasione è quindi la strada per elevare il senso di legalità, perché è anche il modo più efficace di combattere criminalità organizzata, corruzione, reati finanziari, affarismo, abusi. E ricostruire quindi …

"Grandi Opere, così politici e imprenditori 
fanno lievitare i costi del 40 per cento", di Carlo Bonini

G8, Italia 150, Mondiali nuoto: i numeri dell’assalto. Un caso emblematico di fondi pubblici deviati in tasche private. Con i soldi sperperati si sarebbe potuto mettere in sicurezza il patrimonio archeologico di Pompei. Nelle inchieste sul sistema Anemone-Balducci-Bertolaso radiografati trentatrè appalti. L’onere per lo Stato aumenta da 574 a 834 milioni:neanche a Tangentopoli “dazio” così pesante. Capita che di una storia di corruzione diventata insieme metafora e immagine del Paese, si finiscano con il ricordare solo le facce, i nomi, l’avidità dei protagonisti. O, piuttosto, i massaggi in un centro benessere 1, la spregiudicatezza di un frate missionario ridotto a bancomat 2, l’oscena risata di un costruttore sciacallo 3 che si compiace per il terremoto de l’Aquila, il patrimonio immobiliare di una potente congregazione vaticana 4, “Propaganda Fide”, usato come leva per comprare la compiacenza di funzionari pubblici. Capita insomma che si elidano i numeri. E, dunque, si cancelli il danno e la sua macroscopica misura. E’ successo con il lavoro delle procure di Firenze, Perugia, Roma, con le indagini del Ros dei carabinieri sul …

«Leale sostegno a Monti ma non è il nostro governo. E ora serve più equità», intervista a Rosy Bindi di Vladimiro Frulletti

Né la «Grande Coalizione», né lo smantellamento del Nuovo Ulivo. Ma «il rilancio del centrosinistra e la collaborazione con il Terzo Polo». Per la presidente del Pde vicepresidente della Camera, Rosy Bindi, il Governo Monti è un governo d’emergenza, che il Pd sostiene con convinzione e lealtà, ma non può dettare il sistema politico del futuro. E anzi per la fase due,dopo i sacrifici, per il Pd sarà indispensabile che emergano scelte in direzione della crescita e dell’equità. Onorevole, la manovra del governo è legge, ora per la fase due il Pd che proporrà? «Intanto sarà necessario monitorare l’impatto della manovra sulla vita delle famiglie, perché temo che inciderà sulla carne viva delle persone. L’abbiamo votata con un grande con un grande senso di responsabilità apportando correzioni importanti, ma le nostre proposte soprattutto per le donne e i lavoratori precoci non sono state accolte. Vanno recuperate». Serviranno altre risorse. «Anche se nella manovra c’è un inizio di patrimoniale soprattutto sulla casa, noi avevamo chiesto maggiore equità, perché non c’è proporzione fra quello che paga il …