Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Operazione Serpico", di Ettore Livini

L´Italia mette in campo l´arma letale nella lotta all´evasione. Il primo gennaio 2012 è il D-Day della guerra contro i furbetti del fisco. Il giorno – così si augura il governo Monti – della svolta. Il segreto bancario non esisterà più. Archiviati i botti di San Silvestro (o quando saranno raggiunti gli accordi con le banche e gli intermediari finanziari) i nostri conti correnti, i titoli che abbiamo in banca e tutte le nostre operazioni sopra i mille euro saranno un libro aperto per l´Erario. E a rastrellare questi dati per mettere nel mirino chi muove milioni senza dichiarare un centesimo sarà Serpico. Non Frank, l´inflessibile super-poliziotto newyorchese reso immortale da Al Pacino, ma il maxi-cervellone da un milione di miliardi di byte di memoria che ronza 24 ore su 24 nei sotterranei romani della Sogei. È lui – il Grande fratello dell´Agenzia delle entrate – il jolly del Belpaese per far fare il salto di qualità alla lotta ai furbetti del fisco. Duemila server stipati in meno di duemila metri quadri che conoscono al …

"Maxi-tagli anche per i militari", di Francesco Grignetti

Maxi-tagli anche per i militari Altro che sforbiciare, alla Difesa è con la scure che il nuovo ministro sarà costretto a intervenire. Forse non si giungerà ai livelli britannici dove si taglieranno 700 posti di altissimi ufficiali, ma intanto dai 14,3 miliardi di euro che le tre forze armate avevano a disposizione nel 2011 (senza considerare i 5,7 miliardi destinati ai carabinieri) Tremonti aveva stabilito un taglio brusco di quasi 2 miliardi. E quindi il ministro-ammiraglio Giampaolo Di Paola da settimane avverte: «Sarà un ridimensionamento molto significativo e consistente, in uomini e in prospettive. Toccheremo tutte le componenti dello strumento militare». Verranno ridotte le spese per nuovi armamenti, saranno chiuse caserme, sciolti reparti, razionalizzate le spese, rafforzate le strutture interforze. Negli ultimi anni a pagare le ristrettezze economiche della Difesa erano stati solo i più giovani, così sono sempre meno i ventenni arruolati con la ferma a tempo e i trentenni nel servizio permanente. Il risultato è che il corpaccione della Difesa – dove c’è una pianta organica di 190 mila persone – in proporzione …

Napolitano blinda Monti e avverte i partiti "Ogni sbandamento è segno di fragilità", di Umberto Rosso

Un richiamo forte alle forze politiche, dopo la sbandata che ha portato in particolare il Pdl a far mancare una sessantina di voti a Monti al momento della fiducia sulla manovra. Un energico appello ad evitare la tentazione di mettere tra parentesi il senso responsabilità per tornare ai vecchi calcoli di partito, un avviso a chi immagina di staccare la spina. Perché – è il ragionamento di Giorgio Napolitano – più che un avvertimento a Monti quel pattuglione di assenti dà prova piuttosto della «fragilità dei partiti» nel mantenere la rotta scelta, è «un sintomo di loro difficoltà», rischia insomma di trasformarsi in un pericoloso boomerang. Nel tradizionale discorso alle alte cariche dello Stato, il presidente della Repubblica oggi darà anche una puntigliosa risposta a chi lo ha accusato di invasione di campo nella gestione della crisi di governo. Rivendicando di non aver deviato di un passo dallo spirito della Carta, come autorevoli studiosi del resto gli hanno riconosciuto, e lasciando da parte le critiche di chi «costituzionalista non è». Senza nascondere però di essere …

"L’imbarazzo lumbard sul federalismo fiscale", di Marco Alfieri

Imposta municipale unica (Imu). Doveva essere la parolina magica del Carroccio, la quintessenza del federalismo fiscale capace di restituire ai comuni padani vessati da «Roma ladrona» soldi freschi da spendere «per la nostra gente». «Pazientate…», si sbracciava Roberto Calderoli che ne è l’inventore, per calmare i bollori dei sindaci leghisti (gli stessi che oggi sparano addosso a Monti) contro i tagli lineari dell’amico Giulio (Tremonti). «Quando ci sarà l’Imu avrete finalmente leva fiscale e risorse per servizi e investimenti». Poi il governo Berlusconi è caduto e oggi l’Imu da agognato miraggio si è trasformato nel grande nemico da abbattere, riecheggiando i falò anti tasse minacciati dal Carroccio nei mitici anni 90. Peggio. L’ipotesi di non pagare l’Imu lanciata dal sindaco di Vittorio Veneto e subito strumentalizzata ai piani alti della Lega, rischia di certificare il divorzio tra gli ex amici di Lega e Pdl. Maroni contro Berlusconi (e Alfano). Nella versione originale l’Imu era nella disposizione degli enti locali, anche se posticipata al 2014. Ora con la reintroduzione dell’Ici viene anticipata al 2012 ma la …

"Se l'art. 18 diventa un lusso", di Stefano Rodotà

Gli effetti del decreto “Salva Italia” dureranno a lungo, perché redistribuiscono poteri e risorse. Per questo non è possibile far tacere lo spirito critico, né pretendere una sorta di acquiescenza sociale, alla quale giustamente i sindacati hanno detto di no. Il decreto, infatti, tocca profondamente vita e diritti delle persone. I diritti sono diventati un lusso? L´”età dei diritti” è al tramonto? Di questo discutiamo in questi tempi difficili, e non solo in Italia. E´ tornata l´insincera tesi dei due tempi: prima risolviamo i problemi dell´economia, poi torneranno i bei tempi dei diritti. “Prima la pancia, poi vien la morale” – fa dire Bertolt Brecht a Mackie Messer nel finale del primo atto dell´Opera da tre soldi. Ma l´esperienza di questi anni ci dice che di quel film viene sempre proiettato solo il primo tempo. Vi è una ricerca francese sui diritti sociali intitolata “Droits des pauvres, pauvres droits”. Dunque, “diritti dei poveri, poveri diritti”: diritti sempre più deboli per i più deboli, e che non si sa che fine faranno. Oggi siamo di fronte …

"Quei dubbi sul ruolo dell'Europa", di Lucia Annunziata

Quanto pronta è la classe dirigente del Paese ad accettare l’attuale governo Monti? Pronta, ma non senza qualche seria riserva. Con un po’ di immaginazione, e una certa forzatura, potrebbe essere letta così l’indagine sull’Europa presentata ieri a Roma nella sede della Rappresentanza Italiana della Commissione Ue, – stanze di solito vuote, riempite ieri, nel giusto segno dei tempi, da giornalisti e osservatori. Il lavoro si intitola «L’Europa e l’agenda delle Riforme», è stato voluto dal Forum internazionale economia e società aperta, figlio della Bocconi e dal Corriere della Sera , cioè dei due luoghi seminali del governo tecnico, e si rivolge a una fascia sociale ben precisa – con un campione di cittadini fra i 18 e i 60 anni, che usano internet, cui si aggiungono i dirigenti di un centinaio di aziende. Insomma parliamo qui sicuramente di una élite ben informata e molto attiva nel mercato del lavoro. L’arco di tempo in cui questo gruppo viene contattato è cruciale: fra il 2 e il 9 novembre, cioè dopo la lettera a Bruxelles di …

"Per i sindaci il vero esame di maturità", di Alberto Zanardi

Cosa cambia nella finanza locale dopo la manovra Monti? I Comuni avranno più risorse su cui contare? Va ricordato che l’intervento del Governo sui bilanci dei Comuni non si esaurisce nell’attivazione dell’Imu ma comprende anche la riforma della Tarsu e i provvedimenti sul fondo perequativo. Questi diversi blocchi della manovra interagiscono tra loro in modo complesso. Innanzitutto, la tassazione immobiliare. Oggi i Comuni tassano gli immobili con l’Ici, che esclude la prima casa e che, dalla nella relazione tecnica del governo, vale per l’insieme dei Comuni 9,2 miliardi. Prima ancora della manovra Monti, era prevista la sostituzione dell’Ici con l’Imu, dal 2014. L’Imu, in quella versione, altro non era che l’Ici con aliquote-base maggiorate per compensare l’assorbimento dell’Irpef sui redditi fondiari nell’Imu. Questa prima versione dell’Imu (che vale 10,8 miliardi) è stata integrata e modificata dalla manovra Monti che sottopone a prelievo la prima casa (al 4 per mille) e gonfia la base imponibile attraverso l’aumento dei moltiplicatori da applicare alle rendite catastali. La nuova Imu dovrebbe dare un gettito di ben 21,4 miliardi, cioè …