Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"I sacrifici e la svolta promessa", di Luigi La Spina

Ci sono momenti in cui scontentare tutti è un dovere e certamente questo, in Italia, è uno di quei momenti. Il bivio davanti al quale si trova il nostro Paese non ammette vie diversive, né incertezze. Lo testimonia il tono drammatico con il quale il premier lo ha indicato. Il messaggio di Monti segna l’atterraggio dal mondo delle illusioni e delle favole nel quale abbiamo vissuto, per troppo tempo, a quello di una realtà, per troppo tempo, nascosta e ignorata. La irrituale commozione per la quale il ministro del lavoro e della previdenza, Elsa Fornero, ha dovuto interrompere l’esposizione della riforma pensionistica è stata l’immagine più efficace di quella «catastrofe», evocata ieri, al limite della quale ci troviamo. Un atterraggio, dunque, brusco e doloroso, ma inevitabile. Per questo, suonano particolarmente insopportabili le demagogiche proteste di chi fino a ieri è stato corresponsabile di una situazione che ci ha portato sull’orlo del dissesto. Ma anche la stessa esigenza di non distaccarsi dal reale, dovrebbe consigliare alcuni critici di verificare la concreta praticabilità di molte ricette alternative, …

"Il sentiero stretto", di Ezio Mauro

«Siamo stati chiamati per salvare l´Italia, davanti a una crisi gravissima. Insieme ce la faremo». Mario Monti è partito da questo drammatico appello rivolto direttamente ai cittadini per annunciare la manovra da 30 miliardi che il governo ha varato ieri, 17 giorni dopo il suo insediamento. Una manovra pesante per i contribuenti, e tuttavia indispensabile per evitare il default del nostro Paese, che segnerebbe la fine dell´euro e di ogni ambizione politica dell´Europa. È una vera e propria manovra d´emergenza, dunque, perché l´Italia è chiamata a muoversi a grande velocità su un sentiero molto stretto e difficile. L´esito non è assicurato, nemmeno a prezzo di sacrifici, perché la fuoriuscita dall´eurozona non dipende solo da noi. Ma da noi, e interamente, dipende il recupero di credibilità dell´Italia e la sua possibilità di pesare nelle decisioni che l´Europa dovrà prendere per rispondere alla crisi. Il governo era atteso a misure strutturali, proprio per queste ragioni. La più strutturale di tutte, quella sulle pensioni, è radicale e costosa per i cittadini, come confermano le lacrime del ministro Fornero, …

"Previdenza Pensioni, contributivo per tutti rialzo dell'età e stretta sull'anzianità", da repubblica.it

Estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori, aumento dell’età di vecchiaia per le donne del settore privato, abolizione delle finestre mobili (e assorbimento di questi periodi nell’età effettiva di pensionamento) stretta sull’anzianità e aumento delle aliquote per i lavoratori autonomi: sono le principali misure previste per la riforma della previdenza prevista dalla manovra correttiva. Finestra mobile assorbita nell’età effettiva. Scompare il meccanismo della “decorrenza” di 12 mesi per i dipendenti e 18 per gli autonomi” previsto dalla manovra 2010 a partire dal 2011 che allungava di fatto i tempi per l’accesso al pensionamento. Il periodo sarà assorbito nei requisiti che per la vecchiaia degli uomini dipendenti saranno dall’anno prossimo pari a 66 anni (65 anni attuali più 12 mesi di finestra). I lavoratori autonomi andranno in pensione dal 2012 a 66 anni e sei mesi. Le lavoratrici autonome a 63 anni e sei mesi. Donne in pensione di vecchiaia a 62 anni. Si accelera sull’aumento dell’età di vecchiaia delle donne dipendenti del settore privato. Dal 2012 andranno in pensione a 62 anni, mentre entro …

Bersani chiede equità «Adesso paghi di più chi ha avuto privilegi», di Maria Zegarelli

Bersani nell’incontro di ieri sera con il premier ha presentato le proposte del Pd: equità, liberalizzazioni, patrimoniale, per far dare di più a chi finora non ha dato. Nel partito l’obiettivo è: manterere l’unità. Militanti preoccupati. «Andiamo a Palazzo Chigi chiedendo che questa manovra sia equa, che imponga di dare di più a chi finora ha dato di meno e che non sia recessiva, che preveda misure per la crescita e la revisione per le procedure beauty contest, ossia la gara per le frequenze digitali, oltre alla riduzione dei costi della politica». Pier Luigi Bersani con questo spirito ieri sera alle nove e mezza ha incontrato il presidente del Consiglio, insieme ai capigruppo Finocchiaro e Franceschini, sapendo quanto la partita sia difficile e fondamentale. Il Pd appoggia questo governo, con responsabilità, senza porre veti, ma con le «proprie idee», consapevole della grande preoccupazione nell’opinione pubblica e dei rischi, anche in termini di consensi, che corrono al Nazareno. Le «proprie idee» ieri sera erano contenute in una cartella che il segretario ha portato con sé, molti …

"Come evitare la catastrofe", di Mario Pirani

Mi torna alla mente una scritta che qualche tempo fa vidi su un muro di Trastevere a Roma: “Contro la crisi annamo a rubbà!”. Lì per lì mi sembrò una spiritosa provocazione ma, con quel che sta avvenendo, mi viene il dubbio che ormai possa esser letta come una risposta scientificamente valida, almeno sotto il profilo di un sondaggio popolare basato sui grandi numeri. L´incertezza sul futuro incombe. Tutti si chiedono e ti chiedono: “Come andrà a finire ?”. Ma non c´è risposta. Anche se una specie di reazione scaramantica suggerisce di sfuggire alle previsioni più realistiche ma ad un tempo più catastrofiche. Forse più che leggere le odierne cronache economiche bisognerebbe sfogliare un celebre romanzo degli anni Trenta, Furore di John Steinbeck, l´odissea realistica di migliaia e migliaia di disoccupati che la Grande Depressione aveva sradicato dalla loro terra e che attraversavano l´America dall´Est all´Ovest alla ricerca vana di un qualsiasi lavoro per sopravvivere. Ma se questo racconto si presta angosciosamente a delinearci il possibile – anche se speranzosamente improbabile – profilo di un …

"Pensioni, giovani, donne, famiglie. Il sentiero di una manovra equa", di Maurizio Ferrera

Il ceto medio attende con ansia di conoscere i contenuti della manovra, preoccupato che la « stangata » finisca per colpire reddito e beni dei soliti noti, di chi ha lavorato sodo pagando regolarmente le imposte. Il linguaggio giustiziero di una parte della sinistra e dei sindacati e le anticipazioni sul fisco (in particolare l’aumento dell’Irpef a partire da 75 mila euro lordi all’anno) segnalano che la preoccupazione non è infondata. Nella sua struttura complessiva, la manovra Monti si profila tuttavia come un pacchetto sufficientemente equilibrato, in cui il rigore è conseguito tramite un abbassamento di quelle «punte» nella distribuzione dei redditi connesse alle storture del nostro welfare e del nostro fisco. Nessun attacco, dunque, al ceto medio, ma una razionalizzazione distributiva al suo interno, per superare disparità di trattamento ormai prive di ragion d’essere e non più sostenibili. Dal punto di vista fiscale il piatto forte della manovra sarà la rimodulazione dell’Ici, concentrandone l’impatto sui grandi patrimoni immobiliari: chi ha più case pagherà di più (così come pagherà di più per consumi e beni …

"I vantaggi del limite ai contanti", di Milena Gabanelli

La funzione della tracciabilità totale dei pagamenti dovrebbe essere quella di abbattere la piaga del « sommerso ». Alcuni sostengono che complicherebbe la vita alle persone e alle aziende aumentando i costi. Ma già ora quando paghiamo con la carta di credito, il bancomat, un bonifico o un assegno, la registrazione viene fatta in automatico dai sistemi informatici bancari, e non è gravata di costi, tranne i bonifici, che se fatti online hanno costi irrisori o nulli. Negli Usa, dove con la carta di credito ci paghi anche il caffè al bar, molti trovano utile usare un servizio gratuito che analizza l’estratto conto per categorie e fa capire dove si spende di più. Anche per le aziende diventerebbe molto più semplice, per esempio, analizzare i dati delle spese dei dipendenti e organizzare la contabilità. I pagamenti mediante carte di credito o bancomat hanno invece un costo sostenuto da chi vende il bene o il servizio. Aumentando il volume delle transazioni elettroniche, la commissione potrebbe scendere fino all’1,5%, che vorrebbe dire 15 euro ogni 1.000 di …