"Il libro dei sogni", di Massimo Giannini
Il «libro dei sogni» di un premier che non fa più sognare. Il manifesto di politica economica di un governo che non può più governare. Il piano anti-crisi, illustrato da Berlusconi alla Ue, dissolve i sorrisi ironici di Sarkozy e della Merkel. Ma non risolve i problemi drammatici del Paese. Né sul fronte interno, né sul fronte internazionale. L´Europa chiede decreti legge. L´Italia offre pezzi di carta. L´Europa invoca misure concrete. L´Italia evoca promesse future. Con la sceneggiata di Bruxelles, il Cavaliere compra un po´ di tempo. Ma il tempo, ormai, lavora contro di lui. La lettera inviata ai partner europei sembra l´ultimo atto di un governo morente. Per tre anni e mezzo ha dissipato e tirato a campare, nell´inedia e nell´accidia. E ora, nel suo crepuscolo dannunziano, tenta il «gesto inimitabile», la «bella morte». In quelle undici cartelle c´è infatti un compendio di intenzioni magnifiche e di provocazioni ideologiche. C´è l´elenco minuzioso delle solite «cose fatte» (e puntualmente inattuate, dalla pseudo-riforma Gelmini alla pseudo-riforma Brunetta) e la lista puntigliosa delle cose da fare (e …
