"Ribellarsi all'ortodossia. Generare lavoro", di Laura Pennacchi
Gli indignados hanno tutte le ragioni di protestare contro la tirannia ideologica che i mercati finanziari stanno esercitando sui governi di tutto il mondo, specialmente europei. Infatti l’auspicata crescita economica non si attiverà se non verrà scalfita l’ortodossia monetarista e neoliberista dei governi europei di centrodestra che ha guidato le politiche draconiane di austerità adottate negli ultimi mesi dalla gran parte dei paesi dell’Europa (fra cui l’Italia di Berlusconi, distintasi per caos, improvvisazione, assenza di strategia). Bisogna valutare attentamente le conseguenze di tutto ciò, respingendo un’angusta visione del riformismo come tardo blairismo, per capire perché oggi essere autenticamente europeisti significa contrastare le posizioni macroeconomiche e microeconomiche restrittive dei governi europei di centrodestra, i quali rischiano proprio di distruggere l’euro e l’Europa stessa, e viceversa assumere una forte iniziativa riformatrice di tutte le sue forze socialiste e progressiste. Gli attuali pericoli di recessione, con lo spostamento dell’epicentro della crisi dagli Usa all’Europa e l’esplosione della questione dei debiti sovrani (frutto avvelenato, non bisogna dimenticarlo, della trasformazione di un immenso debito privato in immenso debito pubblico), sono …
