Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Siamo tutti prigionieri del Cavaliere", di Marcello Sorgi

Incredibile quanto si vuole, la situazione è questa: a diciott’anni dalla scomparsa della Dc, le sorti del governo, ogni giorno di più, dipendono da un gruppetto di democristiani, che vorrebbero democristianizzare Berlusconi. Per chi ha ancora memoria della Balena bianca, la domenica di ieri ha avuto uno strano effetto déjà-vu: riuniti a Saint-Vincent, grosso modo nello stesso periodo e nello stesso luogo in cui si riunivano sempre i seguaci della corrente di Donat-Cattin, i nuovi Dc hanno cercato in tutti i modi di convincere il democristianissimo e contrarissimo segretario del Pdl Alfano che il Cavaliere deve trovare il coraggio di dimettersi, aprire la crisi, e magari ricandidarsi alla guida di un Berlusconi-bis per il fine legislatura. Che poi le probabilità per il premier di succedere a se stesso siano minime e le possibilità di aprire un negoziato sui posti e sul programma inesistenti, i Dc non lo danno per inteso. Per loro infatti la crisi non sarebbe che una delle tante, decine e decine, vissute ai bei tempi della Prima Repubblica. E che alla fine …

"Gli illusionisti al tramonto", di Curzio Maltese

L´anziana volpe e il malandato gatto che fingono di governare l´Italia nella bufera delle crisi si dimostrano ogni giorno più separati dalla realtà. Silvio Berlusconi è appena tornato dai bagordi russi per il compleanno dell´amico Putin e ritrova sul tavolo di lavoro le cifre di un dramma economico che non ha né la capacità né la voglia non si dice d´affrontare, ma neppure di riconoscere. Da molto tempo l´agenda dei problemi del Paese non coincide con quella del premier, peraltro affollata di numeri di telefono di escort e pregiudicati. Umberto Bossi si muove ormai circondato da una corte di parenti, carrieristi e questuanti, il cosiddetto “cerchio magico”, che gli nasconde dalla visuale i fatti concreti. A cominciare dai profondi e crescenti malumori della base leghista. Ieri il fondatore del movimento è stato addirittura contestato a Varese, come dire la culla del bossismo, che oggi è diventata l´epicentro dello scontro fra le due leghe. Quella che vuole morire berlusconiana, incarnata da Bossi e dalla sua corte, e l´altra guidata da Maroni e già proiettata nel dopo …

""Non consegnerò l'Expo alla mafia” Pisapia cambia le regole degli appalti", di Alberto Gaino

Il primo appalto di Expo 2015, 90 milioni di euro per la pulizia dei terreni, è stato vinto con un ribasso del 47% sulla base d’asta. La cosa mi ha molto colpito: o ci si è sbagliati nella valutazione dei costi del lavoro o l’offerta vincente è stata davvero anomala. Ne ho parlato con Sala, l’ad di Expo, e abbiamo deciso di cambiare le regole dei bandi di gara». Al seminario sulle «Mafie al Nord» organizzato a Torino da Libera, Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, porta la sua preoccupazione per la penetrazione della criminalità organizzata negli appalti per le grandi opere, in cima alle quali, ora, c’è l’Expo. Per riscrivere le regole degli appalti si è affidato ad un pool di esperti. Ma ci sono anche altri piani su cui Pisapia vuole lavorare. «Stiamo approntando una task force – dice ancora che incroci tutti i dati disponibili per arrivare alle ricchezze che non hanno spiegazioni. Le ultime normative consentono ai Comuni di incassare il 100% delle multe per evasione fiscale cui si sia pervenuti sulla …

"Per le elezioni ci vorranno regine di spada", di Mariella Gramaglia

Avete presente la lampo? Due strisce di tessuto diverse munite di dentini che si ingranano per chiudere rapidamente una borsa o un vestito. E’ un’immagine cara alle promotrici delle pari opportunità nella politica. Lo chiamano zipper system. Un uomo e una donna si alternano in liste plurinominali in modo da formare un’offerta politica in cui nessun sesso predomini sull’altro. Se ne discute in tutti i Paesi dell’Unione Europea e in molti si applica, o per legge, oppure perché è previsto dagli statuti interni dei partiti. Oggi per noi in Italia sorge un problema nuovo: la rilevanza dell’aggettivo plurinominale che accompagna inevitabilmente lo zipper system. Un milione e duecentomila italiani (maschi e femmine) si sono appena entusiasticamente recati a firmare un referendum che ci farà tornare per una quota rilevante dei seggi (75%) al sistema uninominale. Se la Cassazione riconoscerà la validità delle firme, se la Corte Costituzionale riterrà legittimo il quesito, se il Parlamento non cambierà la legge, se non ci saranno le elezioni anticipate, avremo infine il nostro candidato unico di collegio. Ovviamente anche …

"I "ribelli" preparano la sfiducia", di Claudio Tito

«Convincere il presidente del Consiglio alle dimissioni o arrivare all´arma finale: la sfiducia in Parlamento». I “malpancisti” del Pdl stringono i tempi. Il mese di ottobre è cruciale. L´operazione per una «svolta» va realizzata prima che le elezioni anticipate ad aprile diventino ineluttabili. E per questo stanno mettendo nel conto anche la «soluzione finale». Appunto un esplicito voto di sfiducia. L´obiettivo è raggiungere quota 20 alla Camera. Venti deputati per togliere al premier il controllo della maggioranza. E proprio in quest´ottica la rete che ha iniziato a tessere Beppe Pisanu – e che è stata benedetta anche dal Vaticano – comincia ad allargarsi. Verso i «centristi» del Pdl non si stanno rivolgendo solo il gruppo di «ex democristiani» del Popolo delle libertà. Il fronte si sta allargando ai «Responsabili» e persino ai «colonnelli» di Alleanza Nazionale. Martedì prossimo, infatti, si terrà un altro incontro per stabilire tappe e modalità dell´operazione. E all´incontro è stato invitato anche il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Il quale ha fatto sapere per ora di essere solo interessato al progetto. …

"La rabbia dei giovani la miseria del Sud", di Eugenio Scalfari

Tra le numerose e importanti esternazioni che il presidente Napolitano ha indirizzato nel suo viaggio in Piemonte e in Val d´Aosta ai cittadini che sono accorsi in gran numero a salutarlo ce n´è una che mi ha particolarmente colpito: «Non si debbono dividere gli italiani in buoni e cattivi». Secondo me non era un incitamento retorico alla coesione nazionale, che sta giustamente a cuore a chi rappresenta l´unità del Paese, ma conteneva un concetto assai più profondo. Bontà e cattiveria, egoismo e altruismo, interessi particolari e solidarietà sociale non descrivono una società antropologicamente spaccata in due. Sono piuttosto due vocazioni naturali, due istinti che albergano in ciascuno di noi. In ogni individuo e in tutti i luoghi della Terra quei due sentimenti sono presenti e la storia delle persone, delle comunità, delle nazioni altro non è che il confronto dialettico tra quelle due forze che si contrastano. Talvolta prevale l´una, altre volte l´altra senza tuttavia che la forza soccombente sia eliminata. Se questo avvenisse l´antropologia della specie risulterebbe radicalmente trasformata: l´umanità della nostra natura diventerebbe …

"I servitori dello Stato presi di mira dai tagli e dal Governo", di Bruno Ugolini

La rivoluzione promessa dal ministro Brunetta è finita nel nulla: al posto di efficienza e modernità sono arrivati il blocco di contratti e salari ma anche insulti e licenziamenti. E il settore pubblico oggi scende in piazza. Sono quelli che il ministro Renato Brunetta ha etichettato, senza distinzioni, come fannulloni. Sono quelli che molti immaginano solo come un esercito di burocrati intenti a percorrere i corridoi ministeriali. E invece sono anche insegnanti, bidelli, ricercatori, vigili del fuoco, doganieri, impiegati comunali, infermieri, poliziotti. Sono quelli che una volta chiamavano “i servitori dello Stato”. Perché se questa macchina spesso sgangherata va avanti, malgrado i conducenti siano come presi da uno stato di ubriachezza, è proprio per loro. Come tante rotelline negli innumerevoli ingranaggi. Oggi presi di mira più di altri dalle manovre governative: il blocco dei contratti e dei salari, i veri e propri licenziamenti che colpiscono unaf olla di precari sfruttati per anni, l’attacco ai diritti, i tagli ai comuni e quindi i tagli a tanti servizi pubblici e conseguente enorme incremento di fatica per le …