Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Una missione non necessaria", di Franco Venturini

Ora che Putin si è tolto la maschera anticipando ai russi il risultato delle elezioni presidenziali di marzo, ha deciso di togliersela — ammesso che l’avesse — anche Berlusconi. Il viaggio in Russia del presidente del Consiglio non dovrebbe stupirci, tanto numerosi sono i suoi precedenti. Ma Silvio Berlusconi è riuscito nell’impresa: perché mentre l’agenda diplomatica del capo del governo italiano risulta paralizzata da un asserito «eccesso di impegni» (anche giudiziari, si deve forse intendere), il tempo viene trovato senza difficoltà per correre a festeggiare il compleanno dell’amico e prossimo zar Vladimir. Il tutto in una atmosfera tanto riservata da apparire quasi cospiratoria. Intendiamoci, non saremo certo noi a sottovalutare la cruciale importanza dei nostri rapporti con la Russia. E Putin, scontati quei dissensi che ieri Sarkozy ha ben messo in evidenza, resta un leader da rispettare con il quale tutto l’Occidente dovrà fare i conti. Tanto meglio, allora, se con Putin Berlusconi ha inteso parlare di accordi economici, tanto meglio se gli ha chiesto ragione del veto con il quale Russia e Cina hanno …

"La passione leghista per le espulsioni", di Gian Antonio Stella

Miracolosamente sopravvissuto all’ auto-espulsione, decisa quando sentenziò con solennità su La Padania del 26 luglio 1999 che «chi farà accordi con l’ Ulivo e con Berlusconi sarà espulso dalla Lega», il Senatur è indeciso: cosa fare di ogni traditùr che emerge giorno dopo giorno? In altri tempi, non ci avrebbe pensato un minuto: raus! Ma le cose, oggi, si sono fatte più complicate… Come la pensi Bossi si sa. Lo ha ribadito mille volte: «La Lega è il partito più democratico di tutti». Salvo precisare: «Io sono un segretario semplice, che si comporta semplicemente. Se uno pianta casino, vedo che non ha interesse per il federalismo e la Padania, lo mando via, non perdo tempo». Tesi ribadita con un riferimento trasparente a Roberto Maroni, al sindaco di Verona Flavio Tosi e a quello di Varese Attilio Fontana, rei di avere posizioni non sempre allineate: «Ci metto due secondi a chiedere al Consiglio federale l’ espulsione di chi si mette di traverso, anche se ci sono persone importanti». Dialettica brezneviana in salsa verde. Assai apprezzata da …

"Il Pdl ripesca il condono. Sviluppo, il governo rinvia", di Bianca Di Giovanni

Cosa sono i paradisi fiscali nell’immaginario collettivo? «Posti al sole per gente che vuol restare nell’ombra». Togliamoci dalla mente questo stereotipo, suggerisce l’ultimo rapporto dell’associazione Tax Justice Network, con sede a Londra, che ha per scopo di smascherare e combattere i meccanismi fraudolenti di segretezza che inquinano la finanza internazionale. «La storia è molto più complicata – si legge nel documento diffuso dal direttore di Tax Justice, John Christensen -. I soggetti più importanti nel sistema globale che favorisce la segretezza delle operazioni finanziarie, non sono le minuscole e lontane isole care alla fantasia popolare (i cosiddetti paradisi fiscali), ma le nazioni ricche». Sul tavolo del governo restano invece i pesanti tagli ai ministeri della manovra di Ferragosto, 7 miliardi da reperire nonostante le casse siano vuote. Su questo avrebbe insistito Giulio Tremonti, accompagnato dal ragioniere generale Mario Canzio, nel vertice con il premier tenuto alla Camera subito dopo il consiglio. Ma i bilanci dei ministeri sono tanto a secco che la voglia di risorse fresche rimette le ali all’ipotesi condono. La maggioranza lo vuole …

"Pronto il documento di «sfiducia» Pisanu e Scajola cercano i numeri", di Federica Fantozzi

Tensione altissima nel Pdl. Circola già la bozza del testo che chiede un «nuovo governo» per debito sotto controllo, crescita e legge elettorale. Pisanu: «Votare adesso sarebbe un male per l’Italia». Unappello al «senso di responsabilità». Una richiesta di «transizione guidata» per aprire la sospirata fase di rinnovamento e superare la crisi economica. Una consapevolezza: «Una campagna elettorale in questo momento sarebbe un disastro per l’Italia. Bisogna scongiurare le elezioni anticipate». E, dunque, l’esigenza di un nuovo governo che faccia tre cose: tenga sotto controllo il debito, rilanci l’economia e faccia una nuova legge elettorale. Il documento dell’area che si è coagulata intorno a Pisanu e Scajola è pronto. Ora serve l’occasione giusta. Più defilati Formigoni (che dopo la rottura con Lupi ha perso il controllo di parte delle truppe, e Alemanno alle prese con il malessere degli ex An. Del testo circolano già alcune bozze riservate, su cui un gran numero di parlamentari vorrebbe mettere le mani. «Le elezioni anticipate sarebbero un male – dice intanto l’ex ministro dell’Interno a Sky -Ci consegnerebbero, magari …

Napolitano avvisa "Il governo di tregua fu utile al Paese", di Antonella Rampino

«C’era bisogno di un governo di tregua quando il Presidente Einaudi diede l’incarico a Giuseppe Pella. E anche se ebbe vita breve, fu un’esperienza importante e utile, che segnò il futuro dell’Italia repubblicana». Giorgio Napolitano ha rievocato ieri, in una tappa importante del suo viaggio italiano nel centociquantesimo dell’Unità, a Biella che nel Pantheon nazionale è anzitutto patria di Quintino Sella, il primo governo di transizione della storia repubblicana. Facile sarebbe stato accennare solo all’unico titolare di Via XX settembre che sia mai stato capace di un pareggio di bilancio. E invece, Napolitano scandisce quel richiamo al «governo di tregua», e nel passaggio immediatamente successivo, nel cuore del Nord Ovest largamente governato dalla Lega, quasi grida «di tutto ha bisogno l’Italia fuorché di pregiudizi e divisioni». E i leghisti applaudono, applaudono anche quando il Presidente – reduce da un bagno di folla scandisce che «al Sud si lavora, si fatica, e a volte in maniera bestiale». Oggi, in cima ai pensieri del Presidente ci sono le cinque donne morte di lavoro nero nel crollo di …

"Il Cavaliere lancia "Forza Gnocca" così l´ossessione diventa un partito", di Filippo Ceccarelli

Dopo tutto, e con il dovuto sgomento, Forza Gnocca esiste già. Gli storici del futuro avranno modo di raccontare come il signore e padrone di un partito, arrivato al potere in prossimità dei suoi settant´anni, decise non solo di plasmare una classe dirigente femminile a suo uso e consumo. ma anche di offrirla in pasto al suo pubblico come il segno e la prova di un patto inconfessabile fra il sovrano e il suo popolo. Eh, che complicazione! Appunto. E allora, in attesa di sviluppi varrà la pena di far notare che ormai da almeno tre anni, più che intorno alla gnocca, la vita pubblica ruota intorno alla fissazione del presidente Berlusconi per la gnocca. Certo il termine è greve. Nella retorica antica si colloca la sineddoche, cioè la parte per il tutto. Ciò che resta del giornalismo politico ci ha fatto l´abitudine: ai tempi del caso Ruby con altrettanto successo Libero titolò cubitale: «La patata bollente», altra sineddoche. Ma di recente in un´intercettazione il presidente del Consiglio ha parlato più crudamente di «patonza». Così …

"Campione di un tempo passato", di Massimo Gramellini

Dopo una lunga riflessione fra sé e sé (i due amici a cui vuole più bene), il presidente del Consiglio ha finalmente colto l’essenza del caso italiano, il motore primo della crisi politica in cui ci stiamo avvitando. Si tratta del nome del suo partito. Non il declino fisico del capo, la mediocrità dei sottoposti e l’incapacità congenita di mantenere le promesse e riformare un sistema giurassico e corrotto. Nella sua testa di pubblicitario il problema non sono mai le cose, ma le etichette. Checché ne dicano i mercati, gli imprenditori e gli elettori (compresi i suoi), la vita in Italia sarebbe ancora un’immensa pasticceria e lui l’uomo più popolare del globo, se solo il Pdl si chiamasse in un altro modo. Ne consegue che la via d’uscita non può essere un banale decreto per la crescita, ma la ricerca di un nome più simpatico. A un capannello di ridanciani clientes che gli rinfrescavano l’ego in Parlamento, il primo ministro ha proposto «Forza Gnocca» («Go pussy», sul sito della Cnn): elegante come certe cene. Rimangono …