Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Storia di ordinario squallore

Berlusconi vorrebbe chiamare il Pdl: “Forza Gnocca” e un deputato leghista dice in Aula a Lucia Codurelli del PD: “…fatti scopare”. Bindi: “Non più farsa, ma tragedia”. Finocchiaro: “Che schifo. Insieme con la Padania è questa la visione che hanno del Paese”. Mentre il Paese è dilaniato da una crisi economica profonda e radicata, con tassi di disoccupazione giovanile vertiginosi e valutazioni di agenzie di rating negative, il Parlamento italiano oggi si è rivelato un vero treatrino, dove sono entrati in scena volgarità e squallore. Il presidente del consiglio, interpellato dai giornalisti in Transatlantico, su quale potrebbe essere un nuovo nome per il Pdl ha risposto mostrando tutta l’impalcatura dentaria: “Il Popolo delle libertà non è più “nel cuore degli elettori”…mi dicono che il nome che avrebbe maggiore successo sarebbe Forza Gnocca!”. “E’ una cosa desolante…Mi viene in mente che in queste ore stanno facendo i funerali delle cinque donne morte a Barletta”, ha commentato lapidario e con grande amarezza il Segretario del PD, Pier Luigi Bersani. Ebbene è ormai chiaro che Berlusconi cerca di …

Governo, Finocchiaro: "Che schifo maggioranza tra 'gnocca' e 'fatti scopare'"

“Dopo il partito di ‘Forza Gnocca’ adesso anche ‘Fatti scopare’ rivolto dai leghisti alla deputata del Pd Lucia Codurelli. C’è veramente poco da ridere, questa maggioranza nell’atteggiamento verso le donne fa schifo. Queste, come quella sulla Padania, non sono solo battute, ma lo specchio della visione del Paese che hanno il Premier e la sua coalizione: arretrata, volgare, squallida. Senza prospettive di futuro”. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato che aggiunge, “abbraccio Lucia Codurelli: è davvero mortificante sentire queste parole in un’aula parlamentare”.

"Un'indagine parlamentare", di Teresa Bellanova

Maria Cinquepalmi, di 14 anni, uscita un’ora prima da scuola e vittima, dunque, di una sciagurata fatalità, e Matilde Doronzo, 32 anni, Giovanna Sardaro, 30 anni, Antonella Zaza, 36 anni, Tina Ceci, 37 anni, donne morte per meno di 4 euro all’ora, vittime della spirale al ribasso della competizione globale. Pronunciamoli a voce alta i loro nomi perché non li troveremo mai nelle rivendicazioni di chi esce da Confindustria per protesta o nelle lettere della Bce, sono i nomi di quelle persone che non si potranno mai permettere di acquistare pagine di giornali per urlare il proprio «sdegno». Ma sono nomi di quelle persone per le quali l’intera collettività, politica e sociale, dovrebbe reagire con rigore pretendendo che tali sciagure non si ripetano. Mai più. Sono i nomi di lavoratrici che, così come tutte le 12 dipendenti di quel laboratorio e milioni ancora di altre operaie in Bangladesh, Thailandia, India, Cina, Nord Africa, Centro America e ancora altri miliardi di lavoratrici e lavoratori in tutto il mondo, sono costrette ogni giorno letteralmente ad ammazzarsi di …

Sergio Mattarella nuovo giudice costituzionale

Al quarto scrutinio, il Parlamento in seduta comune con 572 voti ha eletto Sergio Mattarella nuovo giudice della Corte Costituzionale. Un’elezione sofferta e raggiunta solo al fotofinish per un solo voto di scarto con quorum ai 3 quinti dei componenti dell’Assemblea. Mattarella succede al giudice Ugo De Siervo che lo scorso 29 aprile aveva completato il suo mandato. Dopo diverse votazioni senza esito positivo, lo scorso 9 settembre il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano aveva scritto ai presidenti di Camera e Senato invitandoli a trovare “soluzioni concordate per l’elezione dei membri della Consulta e del Csm” con i gruppo parlamentari. Sergio Mattarella, professore universitario di Diritto parlamentare è stato più volte ministro. Figlio dell’ex ministro Dc Bernardo Mattarella e fratello di Piersanti, il presidente della Regione Siciliana assassinato davanti alla sua abitazione a Palermo il 6 gennaio 1980. Deputato dal 1983, è noto per il suo impegno contro la Mafia e per essere il padre della precedente legge elettorale (da cui il nome Mattarellum). È stato ministro per i Rapporti con il Parlamento nei governi …

"Conflitto di interessi famigliari", di Carlo Federico Grosso

Marina Berlusconi ha rilasciato ieri al «Corriere» un’intervista il cui contenuto è a dir poco stupefacente. Il punto centrale del ragionamento è costituito da una vicenda e da una notizia. La vicenda è la controversia civile che ha visto Cir contrapposta a Fininvest, e quest’ultima condannata, in appello, a risarcire alla prima oltre 564 milioni di euro. La notizia è che Fininvest avrebbe «appena presentato un esposto al ministro della Giustizia e al procuratore generale della Cassazione (cioè ai titolari dell’azione disciplinare) nel quale si segnala un’anomalia che avrebbe avuto un peso decisivo sulla sentenza». Sarebbe accaduto che, nella motivazione, la Corte di appello avrebbe fatto perno su un precedente giurisprudenziale fondamentale, che sarebbe stato tuttavia stravolto con il taglio di passaggi decisivi, tali da ribaltare addirittura «totalmente» la tesi giuridica ivi sostenuta. Le parole usate da Marina Berlusconi sono durissime: «Altro che leggi ad personam, qui siamo al diritto cucito su misura; quando ci sono di mezzo mio padre o le nostre aziende, spuntano addirittura princìpi giurisprudenziali inediti; peccato che siano princìpi inesistenti, nati …

"La tirannia della maggioranza", di Stefano Rodotà

Davvero i diritti rischiano di non abitare più in Italia. Abbiamo già accumulato abbastanza discredito internazionale per l´incapacità di gestire la crisi. E anche per l´impresentabilità oltre frontiera del Presidente del consiglio. Ora si è fatta ancor più palese la vocazione censoria della maggioranza di centrodestra con le ultime iniziative contro la libertà d´informazione, e il mondo comincia a guardarci con il giusto sospetto verso chi mescola prepotenza e ignoranza. Prepotenza, perché siamo davvero di fronte ad uno di quei casi classici di “tirannia della maggioranza”, della quale parlò Alexis de Tocqueville, i cui scritti i sedicenti liberali italiani non hanno nemmeno annusato. Ignoranza, rivelata dal modo in cui è stata affrontata la questione dell´informazione e della conoscenza su Internet, con norme incompatibili con la natura stessa della rete, come ha denunciato proprio oggi Wikipedia, con una pagina che già sta facendo il giro del mondo (la parziale marcia indietro su questo aspetto della legge non fa venir meno il discredito che già ci è caduto addosso). I fatti di ieri sono chiarissimi. Con il …

"Sull'orlo del vulcano", di Eugenio Scalfari

Moody´s, la principale delle tre agenzie internazionali di “rating” ha declassato di tre punti in una sola volta il debito italiano. «Lo sapevamo – ha commentato il “premier” – non cambia nulla». Il commento è tipicamente suo. Nel corso degli ultimi quattro anni, da quando la crisi internazionale è esplosa, lui ha commentato le fasi principali di quella tempesta in questo modo: 1. «La crisi non c´è, è un´invenzione dei “media” e dei comunisti». 2. «La crisi c´è stata ma l´abbiamo superata». 3 «La crisi è tuttora in corso ma noi ne usciremo meglio degli altri». Dopo questi tre passaggi, che hanno coinciso con il progressivo aggravamento della situazione economica internazionale e italiana, ci siamo trovati nella condizione d´esser posti sotto il “protettorato finanziario” di Draghi e di Trichet, cioè della Banca centrale europea, che ci ha dettato per iscritto le misure da prendere se volevamo essere aiutati dall´intervento della Bce a sostegno del nostro debito sovrano. Vi immaginate se Trichet avesse dettato il da fare alla Merkel o a Sarkozy o a Cameron o …