Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Elogio della Bocassini", di Oreste Pivetta

Ilda Boccassini, magistrato e “togarossa” celebre e sbeffeggiata, offesa, vilipesa dalla stampa berlusconiana, s’è presa la libertà,discutendo di mafia, di proporre alcune considerazioni a proposito di intercettazioni con grande schiettezza oltre che con equilibrio, intelligenza, competenza Lo ha fatto dopo una giornata passata in tribunale a sostenere le ragioni di un processo, quello per il caso Ruby, che si deve fare, malgrado i soliti tentativi dei soliti legali di rinviare, occultare, insabbiare. Considerazioni impreviste e forse imprevedibili nel momento in cui il presidente del Consiglio muove l’ennesima campagna censoria, per fortunatra molti ostacoli emolte opposizioni, giornalisti in prima fila. Ilda Boccassini, con naturalezza, ha detto una cosa semplice, che a legger certe cose sui giornali s’indigna, e ne ha detto un’altra difficile, lei magistrato rivolgendosi ad altri magistrati: che s’è fatto un cattivo uso di quel formidabile strumento da parte della magistratura, ovvero da parte degli uffici del pubblico ministero a livello nazionale, proponendole di fatto come il campo, l’occasione, di uno scontro politico senza autentica politica, contribuendo al degrado di una politica che degradata …

"Le mani su Alenia della Lega predona", di Gianni del Vecchio

Il nuovo ad di Finmeccanica chiude lo stabilimento aeronautico di Casoria e lo trasferisce a Nord, per la gioia di Bossi. «Più che di federalismo industriale parlerei di semplice accaparramento, da parte dei leghisti, di saldi di fine stagione prima che il governo cada». Gigi Moncalvo è stato direttore de La Padania, il giornale del Carroccio, ed è quindi uno che conosce bene il modo di pensare e di agire di Bossi e dei suoi uomini. Proprio per questo ha ancora più valore il suo commento, nel corso della trasmissione In Mezzora in onda domenica scorsa, al nuovo piano industriale dell’Alenia, la società aeronautica del gruppo Finmeccanica. Piano che spoglierebbe il Centro-Sud di fabbriche d’eccellenza e posti di lavoro a favore del Nord, con grande gaudio dei dirigenti leghisti. Per capire questa storia di egoismo territoriale, bisogna tornare indietro di qualche mese. A inizio aprile il Tesoro ufficializza le nuove nomine per le più importanti società di proprietà statale, e ovviamente alla spartizione di presidenti e amministratori delegati partecipa anche la Lega. Bossi riesce a …

Ddl intercettazioni. Bersani: “Uno scandalo parlarne mentre il Paese è in crisi”

E’ uno scandalo: mentre 5 donne che lavoravano a 4 euro all’ora muoiono sotto un palazzo e Moody’s ci declassa, noi siamo qui a parlare di intercettazioni!”. Il Governo pensa solo agli affari suoi e il declassamento è un’altra mazzata: non c’è un cambiamento, la sfiducia rischia di tirarci a fondo. “E’ uno scandalo: mentre 5 donne che lavoravano a 4 euro all’ora muoiono sotto un palazzo, e Moody’s ci declassa, noi siamo qui a parlare di intercettazioni!”. Lo ha affermato il segretario del PD Pier Luigi Bersani riferendosi al ddl intercettazioni il cui esame è iniziato in aula alla Camera. “Tutta l’Italia e tutto il mondo – ha aggiunto Bersani – vedono che mentre questo governo ha una perdita di presa totale sulla situazione del Paese nello stesso tempo pensa solo agli affari suoi: è scandaloso”. “E’ chiaro che così non possiamo arrivare al 2013. Il PD è disposto discutere qualsiasi soluzione che convinca questa maggioranza a fare un passo indietro e che porti il Paese fuori da questa situazione”. “Tutti i Paesi che …

"Niente scherzi su Mattarella", di Mario Lavia

Peccato che ieri Sergio Mattarella non sia stato eletto giudice costituzionale per 33 voti: il quorum era alto – due terzi del parlamento –, speriamo che ce la faccia oggi o alla quarta votazione, quando scenderà a tre quinti. L’accordo trovato sull’ex ministro per la Consulta e Albertoni per il Csm, malgrado la mancata nomina del primo, può reggere, perché Albertoni ha avuto solo una manciata di voti in più di Mattarella (ma per lui sufficienti perché il qurum era più basso). Restiamo fiduciosi. Anche se quelle 74 schede bianche e 55 nulle un po’ inquietano: da dove vengono? L’ultima cosa che vorremmo è assistere al protrarsi delle votazioni, perché sarebbe un altro segnale di incapacità del parlamento di assolvere ad uno dei suoi doveri fondamentali, quale quello di garantire il plenum di istituzioni fondamentali della democrazia. Non facciamo scherzi, dunque. Non si creino altre macerie istituzionali e politiche. Saremo un po’ retrò ma per noi la notizia che in parlamento si era trovato l’accordo sul nome di Sergio Mattarella come giudice costituzionale era apparsa …

"L´italia dei veleni", di Franco Cordero

La XVI legislatura è caso esemplare nel laboratorio politico. Aprile 2008: miserabilmente abortito l´ultimo governo centrosinistro (dove sedeva, inverosimile guardasigilli, un nomade berlusconoide), B. stravince; non s´erano mai viste maggioranze simili; cappello in mano, gli sconfitti rendono ossequio al trionfante. Dal loro campo volano ammissioni contrite: che incarni l´anima italiana; e schieri un ragguardevole establishment, particolarmente sul côté rosa. Donde un´autocritica: al diavolo l´antiberlusconismo, roba maniacale; «non porta da nessuna parte»; «tra vent´anni perderemmo ancora». Rivisitata, quest´analisi masochista suona sbalorditiva. L´asse gira storto nella famiglia politica se i perdenti dissertano così. I fatti erano più grossi d´una casa. L´uomo al potere, presunto reinventore del liberalismo (il veleno sta nell´aggettivo “moderno”), è un pirata in colletto bianco, voracissimo malaffarista, dedito al monopolio parassitario, egemone nel medium televisivo, col quale disintegra gli organi pensanti disseminando un immorale culto del successo aperto a chiunque, purché sia abbastanza furbo e svelto (i poveri diavoli lo godono in forme ipnotiche). Figura, discorsi, gesti, segnalano mente corta e asfissiante volgarità: le sue doti, molto cospicue nel codice malavitoso, appartengono al genere …

"Riconquistare il futuro", di Barbara Spinelli

Un aspetto impressionante, nella crisi che traversiamo, è l´impreparazione dei popoli. Non è l´impreparazione di chi si sente riparato. La crisi, inasprendo ineguaglianze divenute smisurate lungo gli anni, pesa sui popoli da tempo. Ma questa volta gli animi sono impauriti, disorientati, come se mancasse loro una bussola che indichi dove sta, veramente, il Nord. Nei Paesi più colpiti, come la Grecia, la disperazione può sfociare in guerra civile: come può sdebitarsi una nazione così sprofondata nella recessione, senza sfasciarsi? Nei Paesi che stanno meglio, come la Germania, cresce un isolazionismo antieuropeo non meno intirizzito. In Italia il disorientamento è diverso: la democrazia è talmente guastata, il legame sociale talmente liso, l´opinione talmente disinformata, che ciascuno scorge nella crisi qualcosa che concerne gli altri, mai se stesso. Anche se diversi, i popoli hanno però questo, in comune: non sanno la storia che fanno. Vivono come in una caverna: fuori c´è un aperto da cui dipendono – l´Europa, il mondo – ma di cui non sanno nulla. Non vedono il futuro, sempre aperto visto che lo scriviamo …

"La mitezza e i limiti della politica: un esempio", di Giorgio Napolitano

Debbo dire che mi era completamente sfuggita la pubblicazione, nel 2009, del libro di Mino Martinazzoli (con Annachiara Valle). Uno strano democristiano. D’altronde, l’autore di certo non aveva fatto nulla per promuovere quel suo libro di «ricordi» presentati, nel modo spoglio e riduttivo che gli era proprio, come «nient’altro che vaghe spigolature, ormai consumati nel loro tempo».L’ho letto e ne scrivo ora che Martinazzoli non c’è più, e ne scrivo non solo per colmare una mia disattenzione né solo per la stima e l’amicizia da cui fummo legati, ma perché mi ha fortemente colpito. E la ragione è presto detta: in questo libro si ritrova nella sua interezza e coerenza una figura singolare e rilevante di protagonista della vita pubblica italiana, e insieme una rappresentazione genuina, coraggiosa, non scontata, di due decenni cruciali, quelli nei quali si avviò a conclusione e si chiuse una intera fase storica dell’Italia repubblicana. Vengono messi a fuoco nel libro fatti ed episodi — anche per aspetti inediti — che Martinazzoli visse in prima persona; ed emergono i tratti di …