«L'Italia cambi timoniere per salvarsi», di Romano Prodi
Prima dell`inizio delle ferie estive avevo scritto, con una certa sorpresa per molti, che in presenza di foltissime tensioni economiche e finanziarie della zona Euro, una crisi di governo sarebbe stata inopportuna. Mi sembrava infatti pericoloso restare senza un timoniere nel mezzo della tempesta, tenuto conto dell`incapacità di decisione dei governi europei e di una speculazione determinata a colpire con sempre maggiore violenza i mercati più deboli. Poi è arrivato agosto. La speculazione e le incertezze politiche sono aumentate di intensità e, in aggiunta, le previsioni e i dati sulla crescita sono stati ovunque corretti al ribasso. Il deterioramento della situazione e il peggioramento delle previsioni hanno toccato in particolar modo l`Italia, che si trova ora al fondo delle classifiche mondiali. Di fronte a questo stato di fatto la reazione del governo italiano non è stata, sotto alcun aspetto, all`altezza della situazione. Le successive manovre economiche si sono distinte per la loro insufficienza, frammentarietà e contraddittorietà. Proposte di aumenti fiscali si sono susseguite in modo confuso e, nella maggior parte dei casi, sono state cambiate …
