Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Gli investimenti crollano al Nord", di Gianni Trovati

La casa domina il cantiere condiviso fra manovra e federalismo intorno ai conti degli enti locali, ma non è da sola: tra i dossier che affollano i tavoli dei tecnici e della politica, e che saranno al centro del confronto con i sindaci per ricucire gli strappi provocati dalla manovra, ci sono anche i nodi della «virtuosità», che dovrebbe distribuire sconti ai migliori, e della Robin Tax, chiamata ad alleggerire il conto complessivo su Comuni, Province e Regioni. Tutte le biglie sono in movimento, e da come si fermeranno dipende la sorte di molti bilanci locali per il prossimo anno. Dal momento che i saldi sono “sacri”, il campo d’azione principale per chi vuol dare più spazio finanziario ai sindaci è quello delle entrate, con una sorta di scambio fra riduzione di risorse e maggiore autonomia fiscale. Una parte di questo scambio è già stata scritta nella manovra-bis, con l’anticipo al 2012 dello sblocco totale per l’addizionale Irpef, ma non è bastata ad abbassare la temperatura nel rapporto fra Governo e Comuni. Nasce da qui …

"La persona è il vero motore della crescita", di Elio Borgonovi

Da quando è scoppiata la crisi, analisti, governi e consiglieri dei governi concordano sul fatto che senza crescita non è possibile affrontare con successo i problemi della riduzione del debito pubblico e della lotta alla disoccupazione. Il Governo sta predisponendo un decreto per lo sviluppo i cui contenuti non sono ancora noti e tutti sottolineano come sia necessario coniugare provvedimenti per la crescita con la necessità di mantenere, anzi migliorare, la situazione dei conti pubblici. Tuttavia si è detto poco di un’altra fondamentale condizione riconducibile a quello che viene definito come “capitale umano” e che sarebbe meglio definire come “qualità, valori, comportamenti delle persone”. Una condizione che si articola in tre dimensioni: 1) accettazione diffusa del principio di legalità sostanziale, cui anche il cardinal Bagnasco ha fatto riferimento in apertura della recente conferenza della Cei, sottolineando l’esigenza di «purificare l’aria»; 2) recupero della fiducia nel futuro, da parte dei giovani e dei meno giovani, da cui possono derivare in tempi brevi nuovo slancio imprenditoriale, orientamento all’innovazione (in campo tecnologico e di logiche politiche), scatto di …

"Ricostruiamo la fiducia e la speranza per il Paese", di Pier Luigi Bersani

“Serve riabilitare l’Italia con rigore, riforme e prospettiva europea” Sintesi della relazione del segretario Pier Luigi Bersani alla Direzione nazionale del PD del 3 ottobre 2011 Il primo passo deve essere quello di aggiornare la nostra analisi, nel solco di ciò che abbiamo affermato da tempo. Noi abbiamo visto non da oggi il dato strutturale di una crisi nella quale la questione democratica e la questione sociale si sono intrecciate. Abbiamo indicato per tempo una fase di un lungo, difficile, incerto e fiammeggiante tramonto. C’è da aggiungere quel che è avvenuto in questi mesi estivi: un salto di qualità negativo su tre punti fondamentali. Primo: nel quadro di una crisi finanziaria sostanzialmente fuori controllo, l’Italia si trova sul fronte più esposto ed è oggi realmente la maggior preoccupazione per l’Europa e per il mondo. Secondo: la stagnazione economica tende a prendere la forma di una recessione, la questione sociale e quella del lavoro si accentuano, si allarga la forbice sociale e l’incertezza che ne deriva comincia a prendere la forma dell’allarme e in alcuni strati …

"Napolitano: Costituzione da consolidare", di Umberto Rosso

La Costituzione va «amata». E va «consolidata». Giorgio Napolitano invia un messaggio al sindaco di Marzabotto, nell´anniversario dell´eccidio nazifascista, e nel ricordo c´è però anche una lezione che vale per l´oggi. Soprattutto perché la polemica del centrodestra contro il Colle va avanti. Il giornale della Lega, la Padania, chiama alla rivolta la base del Carroccio («migliaia di messaggi contro il presidente della Repubblica che nega la storia») ma il fronte interno si spacca. Dopo l´ex sindaco di Treviso Gentilini, è il sindaco di Verona Tosi in un´intervista all´Unità a dar ragione al capo dello Stato: «Quando dice che la Costituzione impedisce la secessione dice la verità, se no crolla tutto, si va alla guerra civile. Non può essere il nostro obiettivo. La nostra via maestra resta il federalismo». Napolitano dunque, rievocando la strage di Marzabotto, ricorda che dalla Resistenza è nata la nostra Costituzione. Ovvero, quei valori e i principi fondamentali «cui si ispirarono quanti, sacrificando se stessi e la propria vita, hanno consegnato alle generazioni successive una Repubblica nuova e libera». Si deve a …

"Il pericolo del doppio populismo", di Nadia Urbinati

Le prime pagine dei maggiori quotidiani del mondo propongono ripetutamente immagini dell´aria di rivolta che si respira nelle capitali di quasi tutti i Paesi democratici mescolata a quella dei lacrimogeni. Uomini e donne ordinari sono da una parte della barricata; i guardiani dei loro rappresentanti dall´altra. Contestazioni e rivolte di cittadini democratici che si sono trovati poveri in poche settimane, senza casa da un giorno all´altro, o semplicemente esasperati per non essere ascoltati dai loro governi e parlamenti. È lecito e legittimo prendersela con chi mostra la faccia del potere politico, poiché il diritto di voto fa proprio questo: indica con nome e cognome chi deve occuparsi degli interessi generali e pretende che per grandi linee li faccia. Chi promette lavoro e crescita, chi promette “felicità” e benessere non può impunemente operare in modo da creare l´opposto. Dunque, se le sostanziali responsabilità del declino del sogno occidentale sono invisibili all´occhio dell´opinione, è giustificato che la contestazione prenda di mira le seconde file del potere, coloro che siedono nei parlamenti e nei governi nazionali, poiché ad …

"La tentazione di Silvio: una lista per l´antipolitica", di Claudio Tito

«Così non vinciamo. Il Pdl sembra già un partito vecchio. Serve un nuovo contenitore capace di convogliare l´antipolitica». L´idea che il 2012 sia l´anno delle elezioni anticipate sta aprendo una breccia anche a palazzo Chigi. Silvio Berlusconi se ne sta facendo una ragione. E un fattore determinante è rappresentato dal referendum elettorale. Che in primavera potrebbe scardinare il sistema di potere su cui è stato costruito negli ultimi cinque anni il centrodestra. Anche perché il suo principale alleato, la Lega, non può accettare una riforma elettorale che danneggi i piccoli e medi partiti. E così sulla scrivania del Cavaliere è improvvisamente comparso un dossier che aveva ostentatamente archiviato. Una cartellina dal titolo asettico: “Campagna elettorale”. La procedura è già stata messa in moto. Gli studi delle agenzie di sondaggi e i focus group hanno già prodotto i primi risultati. Con una parola chiave che ritorna come un refrain in ogni documento: “Antipolitica”. Il premier sa che l´umore del Paese sembra replicare quello del ´94. Le firme raccolte per cancellare il “Porcellum” ne sono un segnale. …

"Welfare, diritti sociali, utilità sociale. Solo parole, o un imperativo costituzionale ancora vincolante per il legislatore?", di Giovanna De Minico *

Welfare, diritti sociali, utilità sociale. Solo parole, o un imperativo costituzionale ancora vincolante per il legislatore? La dimensione solidaristica della nostra Repubblica, impegnata a compensare le diverse fortune iniziali delle persone, operava ora come limite alla ricerca egoistica del profitto (articolo 41 della Costituzione), ora come fine ultimo dell’uguaglianza sostanziale (articolo 3). Si pensi ai sussidi ai ragazzi capaci nello studio ma privi di mezzi per provvedervi o agli incentivi all’imprenditore per consentire ai lavoratori un’esistenza dignitosa. Esempi significativi di welfare che rischiano di diventare archeologia giuridica in seguito al disegno di legge di revisione costituzionale (AC 4144), che prevede la soppressione dell’utilità sociale, valvola compensativa della lucratività con le istanze sociali. Pertanto, la sua eliminazione farebbe arretrare le domande sociali rispetto alle aspettative di profitto dell’imprenditore. Questo disegno di legge giace presso la prima Commissione della Camera. I rischi per il welfare provengono, però, anche da altra fonte: precisamente, dall’annunciato disegno di revisione degli articoli 53, 81 e 119 della Costituzione. Questo atto, in nome della prevalenza del diritto europeo su quello interno, introduce …