Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

La Lega salva Milanese dal carcere

“Il Carroccio continua a fare il partito di lotta e di governo, ma non potrà ancora lungamente andare a raccontare bugie ai suoi militanti. La verità è che oggi il partito di Bossi salva Milanese per salvare le sue poltrone” afferma Anna Finocchiaro. Sei voti, questo è oggi il peso del Governo alla Camera dei Deputati. Sei voti che bastano a far respinge la richiesta di arresto per Marco Milanese, deputato PdL accusato dalla Procura di Napoli di associazione a delinquere, corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio. A tutti i deputati Pd in Aula per votare a favore, con il resto dell’opposizione si aggiungono anche 7 voti della maggioranza, ma ancora non basta. La richiesta di arresto per Marco Milanese viene rifiutata con 312 no e 306 sì. Con questo voto continua la progressiva e sempre più chiara divaricazione tra le proclamazioni giustizialiste della Lega, nelle manifestazioni pubbliche, e la contraria azione politica, nelle aule parlamentari. Malgrado le solenni e ripetute affermazioni fatte al popolo leghista, il Carroccio continua ad allinearsi, ordinatamente alle posizioni del …

"Un pericoloso isolamento", di Massimo Franco

Si può anche concedere che Barack Obama sia stato sgarbato con l’Italia. Ringraziare davanti all’Assemblea delle Nazioni unite Lega araba, Egitto, Tunisia, Francia, Danimarca, Norvegia e Gran Bretagna per il ruolo svolto in Libia contro il regime di Gheddafi, dimenticando il governo di Roma, è un’amnesia singolare. Ma sottolineare l’omissione di un presidente degli Stati Uniti che vive lui stesso un momento di seria difficoltà non basta a eludere una domanda di fondo: perché l’inquilino della Casa Bianca non sente il bisogno di dire grazie anche a un’Italia immersa nel Mediterraneo? Trovare una risposta confortante non è facile. Riesce impossibile sfuggire alla sensazione di un isolamento crescente del nostro Paese, che tende a essere trattato come il comodo capro espiatorio dei problemi dell’Occidente; e in particolare dell’Europa. Non ci si può non chiedere se un simile atteggiamento sia favorito anche dagli errori del governo di Silvio Berlusconi: dalle oscillazioni sull’operazione in Libia a quelle sulla manovra economica, fino alla tesi autoconsolatoria di un complotto anti-italiano. La verità è che dopo la perdita di ruolo che …

"Terry e le radici dell'etica del successo", di Franca D'Agostini*

Ricordate il «tipo strano», quello che «ha venduto per tremila lire sua madre a un nano»? Personaggio formidabile, compare verso la fine de «La città vecchia», la famosa canzone di Fabrizio De André. Ora il tipo in questione non sembra essere più molto strano, a giudicare dalla filosofia di vita esposta da Terry De Nicolò, amica di Gianpi Tarantini, in un’intervista televisiva poi diventata un video che circola in rete. Dice Terry, senza mezzi termini: «Per avere successo devi essere pronta a venderti tua madre». Il nichilismo etico di Terry si esprime in un sistema di vita molto chiaro e conciso: chi vuole avere successo deve vendersi l’anima ed eventualmente la mamma; così è, e così, dice, «è giusto che sia», e chi la pensa diversamente è un moralista invidioso e «lofio». Simili dichiarazioni hanno suscitato, come è giusto, commenti perplessi e inorriditi. Ma vorrei provare a chiedermi: se Terry ha torto, dove e come esattamente ha torto? Perché in definitiva «non è bene» vendere la propria madre, ed eventualmente bambine esili in tubino nero, …

"Se la Lega alza il tiro", di Nadia Urbinati

«Il popolo è sempre sovrano e quindi è l´unica figura che è sempre sopra il Capo dello Stato». A dirlo è l´onorevole Reguzzoni della Lega Nord per difendere la proposta di “secessione democratica” del suo leader, Umberto Bossi. Ma chi sia il popolo e come si faccia a identificarlo il parlamentare leghista non lo dice. Presumibilmente il popolo che dovrebbe per referendum decidere sul destino delle regioni del Nord Italia (quali?) è quello che vota Lega Nord. Un partito è il popolo. Questa è l´ideologia populista, negatrice della Repubblica italiana, che un partito centrale nell´attuale coalizione di governo propugna. L´ideologia del popolo-leghista sovrano è un esplicito rifiuto delle regole del nostro Stato, della nostra sovranità, un caso inconfutabile di violazione della lealtà a quella carta costituzionale che i ministri tutti, anche quelli della Lega, hanno giurato di difendere e rispettare. Quel giuramento è carta straccia. Ci spiegava Ilvo Diamanti che la rivendicazione della “secessione democratica” fatta da Bossi nel corso del suo ultimo comizio a Venezia rivela la consapevolezza che la Lega, partito “di governo” …

"Un pesante distacco dalla realtà", di Michele Brambilla

Di che cosa si parla in questi giorni in Italia? Ascoltando i discorsi della gente comune, non solo degli imprenditori, ma anche dei semplici dipendenti o di chi si incontra al bar o al supermercato, diremmo che non ci sono dubbi sull’argomento più gettonato. Più che un argomento è una domanda: quanto durerà questo governo? Dalle inchieste dei magistrati emergono comportamenti incredibili da parte di chi è incaricato di guidare il Paese; e già questo è un fatto che fa chiedere a molti che cos’altro debba ancora succedere. Ma poi, soprattutto, c’è una crisi economica senza precedenti. Quando mai s’è sentito parlare di un possibile fallimento dell’Italia? Saranno anche paure esagerate, ma molti italiani si sono precipitati in banca per vendere i propri titoli di Stato nel timore che possano non essere rimborsati. Anche dall’estero si guarda all’Italia come a un Paese sull’orlo del baratro e quindi bisognoso di una svolta. L’Europa ci ha appena imposto un manovra di cui il nostro governo, se non altro per un bieco calcolo di consensi elettorali, avrebbe volentieri …

"Un giorno di guerra a Lampedusa caccia ai clandestini dopo la rivolta", di Attilio Bolzoni

Senza patti chiari Lampedusa salta in aria. Se l´Italia non riuscirà a trovare un altro accordo con i nuovi signori che comandano dall´altra parte del Mediterraneo, di barconi ne arriveranno sempre di più. E sarà invasione. Negli ultimi dieci giorni ne sono sbarcati quasi milleduecento di tunisini, all´improvviso. Una settimana prima il ministro Maroni aveva parlato di «un bilancio totalmente positivo della collaborazione bilaterale in materia di sicurezza» con la Tunisia, poi sono approdati in massa e in queste ultime ore a Lampedusa è scoppiata la guerra. Lo scenario del Mediterraneo è molto complicato ma molto confusa e incerta è anche la nostra politica. Non bastano più gli slogan governativi e le rassicurazioni continue del ministro degli Interni («L´accordo con la Tunisia funziona, l´impegno di Tunisi per la lotta ai clandestini ha dato frutti», 12 settembre), non bastano più annunci e promesse. Adesso c´è bisogno di qualcosa d´altro o Lampedusa rischia di diventare un campo di battaglia permanente fra l´Africa e l´Europa. I ponti aerei o i rimpatri forzati non risolveranno mai la vicenda dei …

"Vertice con Bossi e visita al Quirinale. Berlusconi cerca di puntellare il governo", da repubblica.it

In mattinata incontro tra il premier e lo stato maggiore della Lega anche in vista del voto di domani su Milanese. In serata colloquio con Napolitano sulla tenuta della maggioranza e le misure per la crescita. Di Pietro: “Mandiamoli a casa prima che ci scappi il morto”. Faccia a faccia in mattinata con Umberto Bossi e colloquio con il presidente della Repubblica in serata. Per Silvio Berlusconi quella di oggi è l’ennesima giornata campale nel tentativo di fronteggiare una situazione che si fa via via più complicata. L’ingorgo di problemi per il premier si fa sempre più ingarbugliato: declassamento del debito italiano da parte di S&P, guai giudiziari, maggioranza traballante, voto sull’arresto di Marco Milanese 1dietro l’angolo e come se non bastasse rigurgiti secessionisti della Lega 2. E proprio quest’ultimo aspetto è stato al centro con ogni probabilità dell’incontro avvenuto stamane a palazzo Grazioli tra il presidente del Consiglio e una delegazione del Carroccio guidata dal suo leader storico. Berlusconi sa di dover fare affidamento in queste ore sulla correttezza del capo dello Stato, ma …