Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il Pd non fa sconti sulla manovra", di Rudy Francesco Calvo

Bersani ascolta le raccomandazioni del Quirinale, ma va avanti per la sua strada. Intervenire sulle pensioni? È l’ultimo dilemma del Pd, che sarà sciolto ufficialmente solo oggi, quando nel primo pomeriggio Pier Luigi Bersani, insieme a Enrico Letta, Rosy Bindi e Stefano Fassina, presenterà la contromanovra dem. Domani, poi, ne discuteranno insieme alle parti sociali: sindacati, Confindustria, Abi, piccole imprese, cooperative, ecc. Gli emendamenti sono stati formulati ieri sera in una riunione a palazzo Madama dai responsabili economici del partito. La piattaforma di partenza rimane comunque quella già illustrata qualche giorno fa, declinata in sette punti: prelievo straordinario sui capitali scudati, misure più incisive sulla lotta all’evasione fiscale, imposta sui grandi valori immobiliari, un piano di dismissioni di edifici pubblici, liberalizzazioni (anche dei servizi pubblici locali), misure per la crescita, riduzione della spesa per politica e pubblica amministrazione. Se la scorsa settimana perfino la maggioranza sembrava disposta a prendere in considerazione l’intervento sui capitali scudati, seppur sottodimensionato, la proposta dem negli ultimi giorni sembra aver perso la propria forza, colpita anche da sospetti di incostituzionalità. …

"Il duello dei leader in crisi", di Curzio Maltese

L´autunno dei patriarchi della destra al potere, Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, promette d´essere tragico. Ieri, a poche ore dagli ultimi disastrosi sondaggi per Pdl e Lega, si è scatenata una fragorosa corsa al si salvi chi può nelle fila degli alleati di governo. Davanti alla crisi, il leader della Lega è tornato a sventolare la bandiera della secessione, con toni mai usati dagli anni Novanta. Il premier ha dovuto rispondergli con un comunicato duro. Tradotto dalla retorica di circostanza, si capisce che Berlusconi non crede davvero nell´unità del Paese e in genere in nulla, ma è disposto oggi a dar ragione a chiunque, Napolitano o Obama, Merkel o Sarkozy o Bce, pur di rimanere aggrappato al potere ancora un anno o anche qualche mese. Al cospetto di una tale missione storica, la resistenza di Bossi e della Lega cominciano a diventare un serio ostacolo. La rottura fra Berlusconi e Bossi è stata evocata molte volte senza altra ragione che l´ignavia di un´opposizione incapace di costituirsi come alternativa. Ma questa volta in ballo c´è la …

Bersani: Manovra, «Si apre una settimana pericolosa, la nave è senza timone e io temo per l`autunno», di Maria Berlinguer

«Questa settimana può essere pericolosa per il Paese. Si è visto chiaramente che questo governo non tiene la barra, che la nave è senza timone. La maggioranza è in preda a sbandamenti paurosi e questa manovra è ormai figlia di nessuno. Stanno offrendo al mondo uno spettacolo indecoroso, non sono consapevoli dei rischi, e poi sarei io l’irresponsabile». Pier Luigi Bersani è molto preoccupato e non lo nasconde. Il segretario del Pd martedì illustrerà alle parti sociali e all’opinione pubblica il piano dei Democratici per superare la crisi che ha investito il vecchio Continente e che rischia di travolgere l’Italia. Ma intanto non ci sta a passare da «irresponsabile», l’accusa che gli è stata lanciata dal centrodestra per aver messo le mani avanti sui rischi di un nuovo autunno caldo. Cicchitto le ha dato dell`avventurista per aver ipotizzato tensioni. «C’è una totale incomprensione da parte di questa maggioranza di come il Paese sta vivendo questo momento. Gli italiani sono angosciati per le incertezze dell`oggi e del futuro. Assistono impotenti allo spettacolo di una classe politica …

"Alla ricerca dell'autorità perduta", di Ilvo Diamanti

Viviamo un passaggio d’epoca. Questa crisi, infatti, non scuote solo le Borse, l’economia, la condizione di vita della gente. Ha aggredito, con violenza, anche il principio di autorità. Il Potere stesso, che a differenza dell’Autorità, non ha bisogno di legittimità e di consenso. Dovunque, si assiste alla rapida e diffusa caduta di ogni autorità. E di gran parte dei “poteri” che regola(va)no il nostro mondo. Anzi, il mondo, in generale. Lasciamo per ultimo il nostro Paese. È sempre stato una “periferia”, che oggi, però, appare priva di “centri”. A partire dall’Europa dell’euro, una moneta senza Stato. E senza politica. Mentre l’Unione europea è un tavolo dove i governi nazionali si confrontano. In un gioco a somma negativa, perché nessuno, appunto, ha sufficiente potere per imporsi agli altri. Neppure i più forti. Si veda l’esito del vertice tra Sarkozy e la Merkel. Meno di nulla. D’altronde, Sarkozy e la Merkel, a casa loro, sono in profonda “crisi” di popolarità. Come i principali capi di governo europei. Senza parlare di noi, basti pensare a Zapatero, che ha …

La proposta dei democratici: Torni il falso in bilancio

Reintrodurre il reato di falso in bilancio. Lo prevede un emendamento alla manovra targato Pd. Il partito di Pier Luigi Bersani sta mettendo a punto le sue proposte alternative. Stasera è previsto un incontro al Nazareno tra il leader, i responsabili economici del partito e i gruppi parlamentari delle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Molte delle ipotesi sono già note: alla ritassazione dei capitali scudati alla tracciabilìtà per somme superiori ai mille euro. Ma nelle ultime ore ha preso corpo l`idea di ristabilire il reato di falso nei libri contabili. La depenalizzazione di alcune fattispecie di falso in bilancio era stata proposta e approvata nel 2002, quando sedeva sullo scranno più alto del ministero della Giustizia il leghista Roberto Castelli. Quella decisione rimase alla storia come la prima legge ad personam. E non a caso. Fu proprio grazie alla depenalizzazione di Castelli che il premier uscì indenne da due procedimenti: il caso Sme e All Iberian. Naturalmente alcuni casi di false comunicazioni sono rimasti reati penalmente punibili. Ma anche in questo caso è intervenuto …

"Treu e Gabaglio: Via i contratti dal decreto-manovra", di Bruno Ugolini

Il decreto sulla manovra anti-crisi, con i suoi contenuti e con le polemiche che l’accompagnano dovrebbero poter vedere in scena un sindacato forte e unito, sostenuto da un movimento di massa. Non è così finora. La lettera-proposta Cgil agli altri interlocutori sindacali non ha dato i risultati sperati. Questo rischia di nuocere alla possibilità d’introdurre iniezioni di equità nella manovra stessa. Uno dei motivi di divisione riguarda l’introduzione nel decreto di alcune norme che riguardano i contratti, compresa la possibile rimozione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, tramite sindacati aziendali di comodo. Norme che nulla hanno a che vedere con l’obiettivo di affrontare lo sconquasso economico. Lo ha fatto notare, tra gli altri, sul Riformista, un dirigente politico avveduto come Emanuele Macaluso. Altre voci si sono poi levate. Tra queste, quella di Emilio Gabaglio che con Stefano Fassina ha firmato su l’Unità un articolo nel quale si spiega che «il testo governativo è inaccettabile e va ritirato». Una presa di posizione chiara e condivisa da un dirigente come Emilio Gabaglio ben conosciuto e stimato nel …

"Proposta per i piccoli Comuni: associarli ma non cancellarli", di Antonio Misiani* e Francesco R. Frieri

Sopprimere i municipi con meno di mille abitanti è una scelta debole dal punto di vista economico. Esiste un’alternativa più efficace e meno mediatica: rafforzare la gestione associata dei servizi locali. La sostanziale soppressione dei comuni con meno di mille abitanti prevista dalla manovra di ferragosto è una scelta debole dal punto di vista economico e sbagliata sotto il profilo civile e democratico. Contrariamente a quanto si pensi, l’Italia non ha un numero di municipi superiore al resto d’Europa: a fronte degli 8.094 comuni italiani (uno ogni 7.490 abitanti), in Germania ci sono 11.334 gemeinden (uno ogni 7.213), nel Regno Unito 9.434 wards (uno ogni 6.618) in Francia 36.680 communes (uno ogni 1.774) e in Spagna 8.116 municipios (uno ogni 5.687). La media Ue è di un ente ogni 4.132 abitanti. Il nostro problema è un altro: le diseconomie di scala legate alla gestione spesso polverizzata dei servizi locali, ammessoche essi vengano erogati in tutto il territorio nazionale. Secondo i dati Anci-Ifel nel 2008 i piccoli comuni presentavano una spesa pro capite superiore alla media …