Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il falò delle verità", di Massimo Giannini

Senza verità non c´è democrazia. È il principio-cardine intorno al quale ruota la cultura politica dell´Occidente, come ci ha insegnato Hannah Harendt. Anche per questo l´Italia “moderna” sprofonda in una palude di democrazia “a bassa intensità”. Il berlusconismo della Seconda Repubblica, involuzione matura dell´Andreo-Craxismo della Prima, ci ha definitivamente trasformato in un Paese che ha smarrito l´etica della verità. Nella stortura delle regole costituzionali. Nella rottura delle relazioni istituzionali. E ora nell´avventura della crisi economica e finanziaria. Non c´è un solo ambito nel quale il presidente del Consiglio, pressato dalle sue urgenze private, non abbia edulcorato le emergenze pubbliche e manipolato la “narrazione” da offrire ai cittadini-elettori. La drammatica estate di “lacrime e sangue” è il vero tributo che ora paghiamo all´irresponsabile «autodafè» che il governo Berlusconi ha acceso in questi tre anni, raccontando agli italiani la favola del «Paese ricco, forte e vitale», che «sa reagire meglio degli altri alla crisi», salvo poi scoprire che siamo di nuovo sprofondati nel girone infernale del “Club Med” di Eurolandia. Dunque, dobbiamo essere grati a Giorgio Napolitano, …

Napolitano al meeting Cl: l'intervento integrale

Colgo in questo incontro, nella sua continuità con l’ispirazione originaria e la peculiare tradizione del Meeting di Rimini, l’occasione per ridare respiro storico e ideale al dibattito nazionale. Perché è un fatto che ormai da settimane, da quando l’Italia e il suo debito pubblico sono stati investiti da una dura crisi di fiducia e da pesanti scosse e rischi sui mercati finanziari, siamo immersi in un angoscioso presente, nell’ansia del giorno dopo, in un’obbligata e concitata ricerca di risposte urgenti. A simili condizionamenti, e al dovere di decisioni immediate, non si può naturalmente sfuggire. Ma non troveremo vie d’uscita soddisfacenti e durevoli senza rivolgere la mente al passato e lo sguardo al futuro. Ringrazio perciò voi che ci sollecitate a farlo. D’altronde, anche nel celebrare il Centocinquantenario dell’Unità, abbiamo teso a tracciare un filo che congiungesse il passato storico, complesso e ricco di insegnamenti, il problematico presente e il possibile futuro dell’Italia. Ci siamo provati a tessere quel filo muovendo da quale punto di partenza ? Dal sentimento che si doveva e poteva suscitare innanzitutto …

"La crisi stringe le giovani famiglie" di Melania Di Giacomo

Solo 3 su 10 risparmiano. Lavoro, ripresa difficile: nel 2011 previsti 88.000 posti in meno. Sono le difficoltà dei trentenni a trovare lavoro, a mettere da parte un po’ di soldi e a trovare casa, in sostanza a costruire una famiglia che possa resistere agli alti e bassi, il segno più evidente della crisi. Solo 3 giovani famiglie su 10 riescono ad accumulare qualche risparmio, il 58% — dice un’indagine di Censis e Unipol — spende tutto il proprio reddito mensile, e il 5% è costretto a indebitarsi. Il 28,6% dei capofamiglia fino a 35 anni indica di essere riuscito a mettere da parte qualcosa, e il 22% possiede solo la casa dove abita. E a proposito di condizioni abitative, oltre il 40% delle famiglie giovani vive in una casa in affitto. Segno delle difficoltà di una generazione, perché se la cavano meglio i quarantenni e i cinquantenni: «Il 38% riesce a risparmiare», mentre in media la prima casa è una sicurezza per il 40% delle famiglie. Le più giovani sono quelle che in numero …

"Parlamento e doppio lavoro", di Pietro Spataro

C’è una questione che fa tanto discutere e suscita reazioni dure, soprattutto oggi che la crisi morde le famiglie italiane: lo stipendio dei parlamentari. Non c’è dubbio che deputati e senatori guadagnino un bel po’, più di altri loro colleghi all’estero. Per questo è giusto procedere rapidamente a un adeguamento ai livelli europei. Ben oltre il taglio del 5% previsto nel decreto sulla manovra. A rifletterci bene, però, non è questo l’aspetto più discutibile. Il problema grave è un altro: che sia ammesso il cumulo tra il reddito parlamentare e quello derivante da un secondo lavoro, che consente a molti di rimpolpare l’indennità pagata dallo Stato. In Parlamento sono 446 gli onorevoli (quasi la metà del totale) che si trovano in questa anomala situazione. Poco meno di un terzo di loro sono avvocati, seguono imprenditori, dirigenti, giornalisti e medici. Ora, dovete sapere che se un dipendente pubblico diventa parlamentare viene messo subito in aspettativa e non prende un euro dal vecchio lavoro. Succede ai magistrati o ai docenti. E perché non dovrebbe valere per gli …

"Bersani: «Governo allo sbando». E presenta le controproposte Pd", di Nini Andriolo

Il leader dei democratici annuncia: al confronto in Parlamento andremo con soluzioni praticabili. «Il nostro piano consente di mantenere i saldi dando uno stimolo all’economia e superando i gravi tagli agli enti locali». Il governo «non regge più il timone della nave» e la maggioranza «sbanda» paurosamente. «La prossima settimana rischia di aprirsi un’incertezza pericolosa per il Paese», avverte Bersani. E annuncia che il Pd presenterà martedì «all’opinione pubblica e alle forze sociali» gli emendamenti che traducono le misure alternative alla manovra «iniqua e depressiva» di Berlusconi. Fatti salvi gli emendamenti che verranno elaborati autonomamente dalle diverse forze dell’opposizione, i democratici apriranno un confronto con Udc e Idv per una iniziativa parlamentare unitaria sulla manovra. «Cercherò contatti con tutti – spiega Bersani – Ci sono convergenze obiettive come il no al contributo di solidarietà per chi già paga le tasse e non per gli evasori». Numeri alla mano «il piano del Pd consente di mantenere i saldi, di dare uno stimolo all’ economia e di caricare in modo equo il peso della manovra superando il …

"Se il crollo dei mercati trasforma la democrazia", di Aldo Schiavone

Un tema che sembrava a molti dimenticato sta ritornando in questi giorni al centro dell´attenzione, spintovi dalle drammatiche vicende dell´estate: i rapporti fra politica ed economia in una democrazia matura. Mentre il decreto con la cosiddetta manovra si avvia verso il suo difficile cammino parlamentare, vale la pena di fermarsi ancora un momento a riflettere. A volte, l´inconcludenza e la debolezza possono essere rivelatrici più della determinazione e della forza. Nella vita delle persone, come in quella delle nazioni. E così l´inadeguatezza del governo nel fronteggiare la crisi che sta scompaginando l´Occidente – inadeguatezza nella previsione, nella gestione, nel calcolo delle conseguenze – costringendo le istituzioni europee allo strappo di un brusco e inconsueto intervento, ci ha posto di fronte a uno stato di cose che non possiamo ignorare. È messo a rischio il principio di sovranità degli Stati, ha scritto Roberto Esposito, aprendo un fronte d´analisi su cui molti commentatori si sono esercitati in questi giorni. E di sicuro qualcosa di profondo sta mutando nell´equilibrio dei poteri che reggono l´Occidente, mentre l´impressione di un …

"L´anno fatale della doppia economia", di Eugenio Scalfari

Se volessimo raffigurare visivamente la crisi che sta scuotendo dalle fondamenta l´economia dell´Occidente dovremmo servirci di un oggetto sempre in voga tra i giocattoli russi: la matrioska. La più grande rappresenta l´economia americana dentro alla quale ce n´è un´altra che rappresenta l´economia europea, dentro alla quale – per quanto ci riguarda – c´è quella italiana. I problemi Usa si ripercuotono su quelli europei che vi aggiungono i propri e si riflettono su di noi che vi aggiungiamo i nostri. Le matrioske sono graziose da vedere, ma il gioco a incastro che ne deriva può essere micidiale. Nel quarto anno di crisi che stiamo ora attraversando il problema che affligge l´intero Occidente partendo appunto dall´economia americana è la caduta della domanda: i consumi privati ristagnano, la vendita delle case è crollata, le imprese hanno ristretto al minimo le riserve di magazzino, la disoccupazione è in aumento. I buoni del Tesoro Usa sono invece fortissimi nonostante che l´agenzia di rating Standard & Poor´s li abbia declassati. Errore madornale: i “Treasury bond” sono solidissimi, il loro rendimento è …