"Il falò delle verità", di Massimo Giannini
Senza verità non c´è democrazia. È il principio-cardine intorno al quale ruota la cultura politica dell´Occidente, come ci ha insegnato Hannah Harendt. Anche per questo l´Italia “moderna” sprofonda in una palude di democrazia “a bassa intensità”. Il berlusconismo della Seconda Repubblica, involuzione matura dell´Andreo-Craxismo della Prima, ci ha definitivamente trasformato in un Paese che ha smarrito l´etica della verità. Nella stortura delle regole costituzionali. Nella rottura delle relazioni istituzionali. E ora nell´avventura della crisi economica e finanziaria. Non c´è un solo ambito nel quale il presidente del Consiglio, pressato dalle sue urgenze private, non abbia edulcorato le emergenze pubbliche e manipolato la “narrazione” da offrire ai cittadini-elettori. La drammatica estate di “lacrime e sangue” è il vero tributo che ora paghiamo all´irresponsabile «autodafè» che il governo Berlusconi ha acceso in questi tre anni, raccontando agli italiani la favola del «Paese ricco, forte e vitale», che «sa reagire meglio degli altri alla crisi», salvo poi scoprire che siamo di nuovo sprofondati nel girone infernale del “Club Med” di Eurolandia. Dunque, dobbiamo essere grati a Giorgio Napolitano, …
