Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Coraggio, fate pagare le rendite e i ricchi patrimoni", di Rinaldo Gianola

A Berlusconi e a Tremonti non piace la parola “patrimoniale” perchè troppo di sinistra? Oppure l’imposta sui grandi patrimoni non è condivisibile dalla maggioranza di governo perchè è stata proposta nell’ultimo anno, con formulazioni diverse, da noti rivoluzionari come Pellegrino Capaldo, Giuliano Amato, Luigi Abete, Carlo De Benedetti? E se impiegassimo l’elegante definizione inventata da Francois Mitterand all’inizio degli anni Ottanta, quando introdusse in Francia l’«Imposta di solidarietà sul patrimonio», forse sarebbe più presentabile? Facciamo un accordo: non usiamo più il termine patrimoniale, che non piace al premier e ai milionari, che spaventa i ricconi con lo yacht e la Ferrari e alimenta diatribe quasi sempre inutili. Scegliete un nome meno minaccioso, ci pensi Tremonti sempre creativo quando bisogna inventarsi un neologismo (il suo “mercatismo” ha avuto un discreto successo sui giornali…), ma per favore chiedete un contributo significativo a chi sta meglio se oggi, come tutti concordano, bisogna salvare l’Italia. Possibile che in questo Paese malmesso, dove crescono le ingiustizie e le diseguaglianze, dove chi sta sopra guadagna sempre di più e chi sta …

"Il risveglio sul Titanic", di Massimo Giannini

Se quello che si sta consumando sotto i nostri occhi in questo agosto di tregenda non fosse un vero dramma, verrebbe da dire che siamo ancora una volta alle “comiche finali”. Un governo senza storia, guidato da un premier senza vergogna, insegue un obiettivo senza speranza. Ritrovare la forza di una politica e la dignità di una leadership, per imporre al Paese la cura dolorosa ma necessaria senza la quale c´è solo l´Apocalisse. Questo tentativo, continuamente inseguito e continuamente fallito, marchia a fuoco la via crucis degli incontri tra la risibile “armata berlusconiana” e le parti sociali. Li rende ogni volta velleitari, deludenti e dunque alla fine tragicamente dannosi. «Negli ultimi cinque giorni tutto è precipitato», sostiene preoccupato Gianni Letta. Peccato che il governo non se ne sia accorto. L´effetto della “scoperta” fatta dal plenipotenziario del Cavaliere è quanto meno surreale. Ricorda il ministro della Propaganda iracheno, che diceva davanti alle telecamere «We are in controll» mentre i tank americani sullo sfondo varcavano le porte di Bagdad. Qui la crisi ha varcato i confini dell´Italia …

"Regge il patto tra le parti sociali. Camusso: Ci prendono in giro", di Claudia Fusani

Separati in casa ma con un piano comune. Costretti al domicilio coatto da un governo che ostenta lunghi conclavi ma poi non decide, comunica a pezzetti e male; e dai mercati che continuano la loro aggressione speculativa. Le parti sociali al tavolo della crisi, dalla Confindustria alla ritrovata terna sindacale, dall’Abi agli artigiani e tutte le associazioni di categoria per un totale di 18 sigle, riescono a tenere un fronte unico e compatto quel patto sociale di obiettivi e intenti siglato un paio di settimane fa con il documento della discontinuità. Unità e compattezza che in questo momento spiazzano governo e maggioranza invece divisi e nervosi. E’ il dato politico più importante, l’unico costruttivo, di una giornata cominciata subito male in borsa e con grandi attese circa i risultati del tavolo governo- parti sociali convocato a palazzo Chigi alle cinque del pomeriggio. E che alla fine si è rivelata disastrosa, sia per le borse che per i risultati del cosiddetto tavolo. Il tavolo delle beffe, con 130invitati, tra cui mezzo governo, neppure una pietanza e …

"Equità ed efficacia: un'altra manovra è possibile", di Pier Paolo Barretta*

La facile rincorsa del governo alle modifiche costituzionali (addirittura due: gli articoli 41 e 81) sembra più dettata da un disperato tentativo di tappare la falla della diga con un dito, che da un vero disegno organico e un’idea di Stato. Tanto più quando, come nel caso dell’art. 41, la proposta di modifica entra ed esce dai cassetti a seconda del clima politico ed è riassunta in una formula (“tutto ciò che non è proibito è libero”) talmente ovvia da destare sospetti – o conferme – sul suo vero significato. E ciò vale anche per l’articolo 81. Una buona Costituzione (e la nostra lo è) non può essere scritta solo sull’onda dell’emergenza. Due falsi obiettivi, dunque, per distrarre dall’impatto che avrà sulle famiglie e i cittadini l’anticipo della manovra. L’anticipo del pareggio di bilancio al 2013 non stupisce, dopo la incauta decisione di Tremonti di collocarlo dopo le elezioni. I mercati vanno criticati e regolati, ma nemmeno provocati! Ed è ciò che, invece, è avvenuto con l’altra “furbata” di Tremonti, quando ha coperto, con i …

Financial Times: «Italia, il problema è il premier»

Financial Times e Wall Street Journal, espressione della finanza internazionale, puntano lo sguardo sull’Italia. Con scarsa fiducia, a dire poco, nel nostro premier. «È difficile dire se gli italiani stiano perdendo la loro fiducia in Silvio Berlusconi più di quanto i mercati finanziari ne stiano perdendo nell’Italia», attacca l’editoriale di oggi del Financial Times. Che incalza: «Ma ciò di cui l’Italia soffre in misura maggiore non è tanto un enorme debito, quanto piuttosto un super deficit di leadership politica». Il quotiiano britannico continua elencando i mali dell’Italia – a cominciare dal 48esimo posto nell’indice di competitività del Wef fino alla disastrosa situazione del mercato del lavoro, passando per il caos del sistema giudiziario e, soprattutto, per la corruzione e le infiltrazioni criminali nella vita pubblica – e sottolinea l’urgente necessità di avviare delle riforme strutturali senza differire. «L’ultima chance per il 74enne Berlusconi di mettere avanti gli interessi della nazione a quelli suoi personali, del suo impero finanziario, dei suoi guai giudiziari». Ma il Ft nutre «ragioni particolari per dubitare che Berlusconi sia all’altezza del …

Ciampi: "A rischio il modello economico dell'Occidente", di Antonella Rampino

L’ex presidente della Repubblica e padre fondatore dell’euro: “C’è un difetto di capacità governativa. Occorre un ministro europeo dell’Economia” «Ho visto che ancora oggi il buon Trichet ha fatto un intervento, molto duro, contro i governi che non fanno quel che devono». La voce del presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi è dolce e colloquiale, ma suona nitida la preoccupazione. Che si allenta solo quando, al telefono dalla consueta vacanza nelle Alpi attorno a Siusi, dice «anche Juncker è nelle montagne italiane, lo scrivono adesso le agenzie di stampa». Non sfugge nulla, al Presidente emerito della Repubblica italiana, della tempesta finanziaria senza precedenti che scuote le due sponde dell’Atlantico. E che rischia di mettere a repentaglio l’euro di cui, con Helmut Kohl, Ciampi è il padre. Presidente, lei è stato il primo a parlare, anni fa, della «zoppia grave e preoccupante» dell’Europa, ad avvertire che era pericolosa quella mancanza di coordinamento nella politica economica e di sviluppo. Adesso quella zoppia è diventata epocale, e zoppicano anche gli Stati Uniti, il motore dell’economia occidentale… «E’ vero, sono …

Bersani: «Pensano di far pagare alla povera gente Se la vedranno con noi», di Maria Zegarelli

La linea del Pd: Tremonti chiarisca i contenuti della lettera inviata all’Italia dalla Bce e quali misure vuole adottare. Ma saranno barricate se l’intenzione è quella di tartassare ancora una volta le fasce più deboli. Su chi si abbatterà la manovra a cui sta lavorando il ministro Giulio Tremonti? Chi pagherà stavolta? Il tamtam è andato avanti per tutto il giorno: pensioni, welfare, articolo 18, lavoro dipendente, ticket… Niente di certo. «Apprendo di anticipazioni sconcertanti di misuren che il governo si appresterebbe a varare. Se pensano di far pagare la manovra alla povera gente, dovranno vedersela con noi», commenta verso sera il segretario Pd Pier Luigi Bersani. Apprende indirettamente perché, altra singolarità tutta italiana, c’è un premier «che chiede collaborazione ma non fa neanche una telefonata al leader del maggiore partito di opposizione per metterlo al corrente delle misure che intende intraprendere per affrontare una crisi così grave» annota con i suoi il segretario che anche ieri ha ribadito la preoccupazionen per gli effetti che potrebbe avere sul Paese una manovra iniqua che si scaricherebbe …