Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"La bandiera nera di un governo in agonia", di Eugenio Scalfari

Bisogna evitare che le banche italiane, solide e liquide, siano considerate una propaggine del nostro debito pubblico. Bisogna evitare che il nostro Paese conquisti sui mercati agli occhi degli investitori e delle forti mani della speculazione la palma della fragilità a causa di un quadro politico logorato dal suo maxi-debito pubblico e da una malattia ormai strutturale qual è quella della debole crescita. Queste parole i nostri lettori le conoscono ormai a memoria per averle lette infinite volte su queste pagine, ma quella qui sopra riportata è una citazione: le ha scritte ieri il direttore del Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, nell´articolo di fondo del suo giornale. È il giornale della Confindustria e Napoletano non è certo un giornalista di sinistra e tuttavia sono nette e impietose e altrettanto impietoso è il seguito dell´articolo. A nostro avviso sono l´esatta rappresentazione dello stato d´animo dei cosiddetti ceti moderati che ormai non esprimono più soltanto disagio ma una vera e propria disperazione. Un´altra prova di quella disperazione ce la fornisce Sergio Romano in un articolo sul Corriere …

"Manovra, i sindaci scendono in campo: ci hanno emarginati" di Marcella Ciarnelli

I sindaci del nord scendono in campocontro la manovra. Si ritroveranno a Venezia il 14 settembre. La protesta scenderà verso il sud facendo tappa a Perugia. E alla fine tutti a Brindisi per l’assemblea dell’Anci. Non ci stanno i sindaci italiani a subire, senza far sentire la loro voce, le conseguenze di «scelte di politica economica che mettono ai margini le autonomie locali su decisioni strategiche e contingenti assunte in totale spregio e violazione anche di norme costituzionali, a partire dall’articolo 114 della Costituzione che proclama il pari ruolo istituzionale di Comuni, Province, Regioni e Stato». Ed allora l’Anci ha deciso di convocare per il 14 settembre un incontro a Venezia cui sono stati invitati tutti sindaci del nord. Scendendo lungo lo stivale l’appuntamento successivo è stato fissato a Perugia per il 23 settembre ed, infine, tutti i primi cittadini si ritroveranno a Brindisi dal 5 all’8 ottobre per l’Assemblea dell’Anci al momento presieduta da Osvaldo Napoli, berlusconiano di chiara fede e accanito difensore della politica del governo, che però davanti al progressivo venirmeno delle …

Mills, Mediaset, Mediatrade tre colpi di spugna al senato

Clima teso anche sui mercati: il differenziale con i Bund vola a 338 punti Il Pdl forza la mano per l’ennesima volta e impone al senato l’approvazione del ddl sul «processo lungo», un espediente per sabotare i procedimenti giudiziari a carico del premier tranne il Rubygate. Per arrivarci è stato necessario mettere la fiducia, la quarantottesima in tre anni. La norma consentirebbe alla difesa di presentare lunghe liste di testimoni allungando a dismisura i tempi dei processi provocando la prescrizione del reato. E poi di non considerare più come prova definitiva in un processo la sentenza passata in giudicato di un altro procedimento, tranne che per i processi di mafia e terrorismo. Il neo ministro della giustizia Nitto Palma nega che il provvedimento abbia effetti deflagranti, ma il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, parla di «una misura che va obiettivaente nella direzione opposta rispetto all’impegno per diminuire la durata dei processi». Protesta il Pd (Luigi Zanda parla di «regime»), l’Idv propone una mozione di sfiducia a Berlusconi. Ma Casini prevede: la legge non passerà mai …

"La fiducia smarrita", di Michele Brambilla

Quella di Giulio Tremonti sembra, a prima vista, solo l’ennesima disavventura di un politico finito nel tritacarne delle inchieste della magistratura e dei mass media. Una situazione che ormai in Italia è routine, a causa dello scontro tra i due «partiti» più attivi nel Paese: il partito cosiddetto giustizialista e il partito cosiddetto garantista. Il primo è animato da una visione ultra giacobina del mondo (prima ancora che della politica) e pretende da ogni essere umano una condizione simile a quella dell’Immacolata Concezione. Il secondo – non facendo mai alcuna distinzione tra peccati veniali e peccati mortali, ad esempio tra una corruzione e un affitto, o tra una tangente e una multa – mira a sostenere la tesi autoassolutoria del «tutti colpevoli e quindi tutti innocenti». Sia i primi sia secondi hanno interesse a passare ai raggi x ogni minimo aspetto della vita, pubblica e privata, dei rivali. Per questo la «macchina del fango», per usare un’espressione ormai condivisa da destra e sinistra, è sempre in azione. Tuttavia, ci mancherebbe altro se la magistratura – …

"E Napolitano rinvia la partenza per le ferie", di Umberto Rosso

Il presidente della Repubblica, visto il delicato momento, non vuole lasciare Roma e dà un nuovo segnale tagliando le spese del Quirinale. Casini condivide e rilancia: “Questa estate è bene che il Parlamento resti aperto”. Napolitano taglia le sue vacanze. E taglia anche le spese del Colle, con ulteriori misure di risparmio sul bilancio che saranno rese note nel dettaglio oggi. Due segnali alla politica, e ai costi della politica, in un clima di scontro fra i partiti e di crisi dei mercati che preoccupa molto il Quirinale. Con la ferita istituzionale sui ministeri al nord che resta aperta: allo stop del capo dello Stato ancora nessuna risposta, silenzio di Berlusconi e di Bossi, nessun contatto e telefonate di spiegazioni con l´inquilino del Colle. La Lega, riunita d´urgenza in via Bellerio a Milano, non fa marcia indietro ma annuncia una lettera per «non rompere» con Napolitano. Che dunque ha deciso di rinviare la partenza per le ferie, che trascorrerà come sempre a Stromboli ospite in casa di amici, quando tutto era già pronto per oggi. …

"Questione morale", di Michele Prospero

Chi l’avrebbe mai detto che il colloquio di Berlinguer sulla questione morale sarebbe diventato il manifesto dell’antipolitica? In quell’intervista a Scalfari di trent’anni fa la denuncia della degenerazione dei partiti era molto forte. Per certi versi, il leader comunista recuperava una linea sotterranea, sempre presente nella cultura politica italiana dell’Ottocento, che, già con Minghetti, temeva una inevitabile frizione tra il partito e l’amministrazione. A un governo degli onesti contro il malaffare si appellavano spesso nel secondo dopoguerra alcuni ambienti politici ed economici vicini ai repubblicani. Soprattutto Visentini vi faceva affidamento, trovando talvolta orecchie sensibili anche a sinistra allorché essa ammiccava a governi “diversi”. Ma Berlinguer non era un epigono della destra storica e nemmeno una quinta colonna di influenti minoranze tecnocratiche. Il suo grido contro l’invasività della politica non era certo un invito a sbarazzarsi dei partiti in nome della autonomia del potere economico. Quello che su Repubblica descriveva a tinte fosche la ormai degenere realtà di partito era un Berlinguer in difficoltà e costretto sulla difensiva. La politica della solidarietà nazionale si era arenata. …

Sui ticket tensioni e rinvio. Le Regioni: «Inapplicabili», di Marco Tedesco

Prosegue lo scontro tra Regioni e governo sull’introduzione dei ticket sanitari «iniqui e inapplicabili». L’incontro di ieri, reclamato dai governatori, si è concluso con un nulla di fatto. Se ne riparla lunedì. Tanto attesa quanto tesa, si è conclusa senza esito ieri la riunione tra governo e regione sui ticket sanitari. Per sapere come andrà a finire lo scontro sull’introduzione dei nuovi balzelli prevista dall’ultima manovra di Tremonti si dovrà attendere lunedì, quando riprenderà il tavolo che nell’incontro di ieri non ha sortito nulla. «Proseguirà il confronto tecnico – ha spiegato il ministro degli affari regionali, Raffaele Fitto – Intanto continua la riflessione per cercare di capire i problemi che stanno ponendo le Regioni sull’applicabilità del super-ticket». MERITO E METODO I governatori sono sulle barricate, «abbiamo sempre sostenuto che la scelta del ticket è iniqua e dannosa per i sistemi sanitari regionali», ha ribadito ieri il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. «Un giudizio che – prosegue – diventa più evidente nel momento in cui si guarda al recente decreto attuativo dell’applicazione dei ticket …