Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Ministeri a Monza? Due camere e cucina. CdM annuncia riforma, PD “La solita bolla di sapone”

Ministeri a Monza? Due camere e cucina. CdM annuncia riforma, PD “La solita bolla di sapone” Fassina: “Il governo fa propaganda e non si occupa del Paese”. Ventura: “Berlusconi solo al comando di niente”. Misiani sullo spostamento dei Ministeri: “Bossi-Calderoli hanno perso il senso del ridicolo”. “Anche oggi abbiamo assistito all’ennesima proposta fantasma del governo sotto forma di riforma costituzionale”, questo il commento del responsabile economia della Segreteria del Pd Stefano Fassina, dopo il Consiglio dei Ministri che ha annunciato una riforma costituzionale che sarà varata domenica 4 settembre. “Con l’economia in difficoltà, l’occupazione che non riprende, la crescita che non c’è e una manovra appena entrata in vigore che metterà le mani pesantemente nelle tasche degli italiani e taglierà servizi e assistenza – ha aggiunto Fassina – il governo si balocca con la ritinteggiatura delle scenografie, con l’inaugurazione dei finti ministeri al Nord, con iniziative che nulla hanno a che fare con i problemi veri del Paese. Questa riforma – ha dichiarato il responsabile economico del PD – ha lo stesso rilievo della famosa …

"L'etica e i partiti", di Alfredo Reichlin

Non si tratta di una questione morale ma di un tema politico di prima grandezza. Un partito come il Pd, che ha l’ambizione di portare il Paese fuori dalla crisi della Seconda Repubblica e contribuire alla ricostruzione di un tessuto civile e democratico, deve usare verso se stesso il massimo di rigore e di trasparenza. E deve tornare ad agire come un organismo collettivo, come una comunità. Quando uno dei sui diritenti viene accusato di reati gravi, o comunque incompatibili con il sereno esercizio di un ruolo pubblico, questi deve compiere quel passo indietro che consenta a se stesso la piena libertà nell’azione giudiziaria e al partito di riprendere la propria battaglia secondo le priorità che si è dato. Non è un cedimento al vento giustizialista. E neppure all’antipolitica. È anzi la ribellione nei confronti dei partiti personali e dei troppi personalismi che stanno logorando le reti di solidarietà politica e persino la tenuta istituzionale. Il centrosinistra, i progressisti non possono pretendere una diversità antropologica. Sarebbe questo un sentimento elitario. I partiti democratici sono partiti …

"Il vuoto di leadership e l'azione costante del Quirinale", di Stefano Folli

Il piccolo ritardo con cui Berlusconi si è presentato alla colazione del Consiglio europeo di Bruxelles, con gli altri commensali già seduti a tavola, ha un suo valore simbolico. Fotografa la scarsa rilevanza dell’Italia in un consesso dove Germania e Francia esibiscono un duopolio che non ha nemmeno bisogno di salvare le apparenze. Così la borsa di Milano è risalita ieri in modo travolgente, grazie al nuovo piano di salvataggio della Grecia, ma tutti capiscono che il governo di Roma ha un ruolo davvero minimo nel processo decisionale. Il problema è la credibilità della leadership. In Europa ne sono convinti da tempo, in Italia la percezione si è diffusa di recente anche in una certa opinione pubblica vicina al centrodestra. Il logoramento del rapporto Pdl-Lega, che il caso Papa ha fatto esplodere, ha messo davanti agli occhi di tutti e in forme abbastanza drammatiche questa crisi alla testa del governo. Non sappiamo quanto durerà, se settimane o mesi. É probabile che gli strappi della Lega siano destinati a proseguire, dai rifiuti di Napoli al finanziamento …

Gerardo D’Ambrosio «Troppi protagonismi, in gioco la democrazia», di Roberto Brunelli

Il magistrato di Mani Pulite «Ha ragione il presidente Ma è chiaro che per ricostruire un rapporto sano tra le istituzioni bisogna cominciare dal principio di legalità». Ne sa qualcosa, Gerardo D’Ambrosio, dei rapporti non esattamente idilliaci tra la magistratura e un bel pezzo di classe politica. In questi giorni capita spesso che qualcuno, soprattutto a destra, evochi lo spettro di Tangentopoli, ma certo non è solo questo il motivo per cui uno dei maggiori protagonisti del pool di Mani Pulite è oggi ben disposto a commentare le parole del capo dello Stato: in ballo ci sono alcune delle questioni più controverse della giustizia in questo ultimo scorcio di berlusconismo. Non a caso l’anziano magistrato sceglie le proprie parole con estrema cura. Dottor D’Ambrosio, il presidente Napolitano è tornato a chiedere la fine di quello che lui definisce «lo sterile scontro tra politica e magistratura». Lei che ne pensa? «Un’istituzione non può aggredire un’altra istituzione: è chiaro che su questo non si deve discutere. Gli attacchi gratuiti non possono essere giustificati in nessun modo: scontri …

"Le macerie del Cavaliere", di Aldo Schiavone

Fino a quando potrà andare avanti così? E cosa ancora ci toccherà di vedere prima che cali il sipario su una situazione non più sostenibile? E´ l´intero Paese a chiederselo, in questa estate di paure e di veleni. Berlusconi e, ogni giorno di più, Bossi con lui – votati allo stesso destino – sono ormai un ostacolo da rimuovere.Dopo quasi vent´anni di interminabile transizione, la nostra vita pubblica è a questo punto. Perché a null´altro ormai s´è ridotta la leadership che una volta aveva saputo conquistare un popolo (quello stesso che chiamava “gente” – una parola vergognosa, che dovremo dimenticare in fretta). Non altro è diventata che un grumo di macerie e di potere, un impasto denso di seduzione finita e di ostinazione che resiste, senza più rapporto con la realtà del Paese: frantumi di sogni non realizzati e pratiche contagiose di scostumatezza, di dismisura e di arroganza. Null´altro è ormai se non specie di tappo – potremmo davvero chiamarlo il fattore T – che comprime e soffoca un´Italia a rischio e in pericolo. La …

Fassina: norma su fisco, iniqua e regressiva

Irpef sulla prima casa, un aggravio pesante sulle famiglie e i giovani. Le profonde iniquità inflitte dalla manovra di finanza pubblica del governo Berlusconi ne appesantiscono gli effetti recessivi e, quindi, ne indeboliscono l’efficacia. La norma per gli interventi sul fisco, oltre a tassare la casa di abitazione, prevede la tassazione dei contributi pensionistici e sociali obbligatori. Se si attuasse l’improvvisato e irrazionale intervento predisposto da Tremonti, saremmo l’unico Paese al mondo a tassare due volte lo stesso reddito, per altro in modo pesantemente regressivo. Contestualmente, le rendite milionarie continuano a beneficiare di un’imposta sostitutiva al 12,5%. Il governo Berlusconi non ha alcuna credibilità per andare avanti. Ogni giorno in più aggrava i problemi dell’Italia. Saranno 24 milioni gli italiani che subiranno il ritorno dell`Irpef sulla prima casa. Un aggravio pesante che ha provocato una dura presa di posizione del Pd che con il responsabile economico Stefano Fassina ha giudica la norma che riporta l`Irpef sull`abitazione principale «iniqua e regressiva». www.partitodemocratico.it

"La fine di un'illusione", di Luigi La Spina

Può sembrare un paradosso. In una giornata politica di fortissima tensione, con le aule parlamentari ribollenti di urla, litigi al limite dello scontro fisico, e sintetizzata persino da un pugno sul tavolo sferrato dal presidente del Consiglio, i veri protagonisti sono stati due: una assenza e un lungo silenzio. La prima è stata quella di Umberto Bossi. Il secondo è stato quello che ha accolto il sì della Camera all’arresto di un suo componente. L’assenza certificava l’impossibilità, da parte del leader della Lega, di mantenere quel patto con Berlusconi che ha varato la legislatura e ha sostenuto per tre anni il governo. Il silenzio esprimeva la sorpresa, lo sconcerto, il disorientamento, quasi il panico dei deputati che assistevano alla fine di quell’intesa senza che se ne potesse intravedere un’altra. Come gli capita troppo spesso negli ultimi tempi, il presidente del Consiglio non aveva capito che gli umori del Paese avrebbero messo alle corde la resistenza del partito di Bossi. Così, i suoi pronostici ottimistici, fondati su un voto segreto che avrebbe dovuto mascherare il tradimento …