"Pronto il partito di Tremonti. Depositati nome e simbolo", di Federica Fantozzi e Claudia Fusani
Otto mesi fa il ministro cominciò a pensare al nome, simbolo, costi, e parlamentari che avrebbero potuto seguirlo. E ora nel Pdl c’è chi ripete che «il tesoretto di Milanese doveva servire a finanziare quel partito». Probabilmente l’ha fatto per precauzione in un passaggio ad alto rischio per il governo Berlusconi e in un momento in cui sentiva forte l’ostilità dentro il Pdl. Insomma, non è scontato che il partito di Giulio Tremonti diventi un progetto concreto. Tuttavia, già nel novembre scorso, il ministro dell’Economia ha depositato in gran segreto un nome e un simbolo. E l’opzione – o forse il deterrente – è ora nelle sue mani. In un contesto politico mutato, ma per certi aspetti persino più insidioso e conflittuale nel centrodestra. Da quando è scoppiato il caso Milanese, del resto, a Montecitori esponenti del Pdl ripetono che “il tesoretto di Milanese doveva servire a finanziare il partito di Tremonti». Non è escluso che la notizia, o il sospetto, di una simile operazione sia addirittura all’origine della guerra in corso tra il premier …
