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"Bonus Bebè: ora il Governo chiede indietro soldi e interessi", di Federico Genta

Tutto è iniziato con una lettera. «Felicitazioni per il tuo arrivo. Lo sai che la nuova legge Finanziaria ti assegna mille euro? Un grosso bacio». Firmato Silvio Berlusconi. Così, tra il 2005 e il 2006, seicentomila famiglie sono venute a conoscenza del bonus bebè. Un regalo del Governo. Inatteso e gradito, che a distanza di anni si è trasformato in un boomerang. Migliaia di famiglie hanno già ricevuto, o stanno per ricevere, un`altra lettera del Governo, dal Ministero delle Finanze. Questa volta il tono è meno festoso.
Viene richiesta la restituzione dell`assegno e il pagamento di una sanzione amministrativa: altri tremila euro. Ma ancora non basta.

Perché se dovesse essere accertata la violazione del codice penale in questo caso l`indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – i genitori rischiano una multa tra i 5 e i 25 mila euro. Il motivo? A distanza di anni la direzione centrale servizi del Tesoro ha chiesto all`Agenzia delle Entrate di verificare le autocertificazioni, che le stesse famiglie avevano presentato al momento di incassare il bonus.

Perché non tutti i bambini, a cui la Sogei aveva inviato la missiva del presidente del Consiglio, avevano diritto a ricevere quel denaro.

Ogni nucleo, oltre alla cittadinanza europea, doveva confermare di non superare i 50 mila euro di reddito complessivo. Ma quel modulo non spiegava se la cifra era lorda o netta. Proprio questa piccola «dimenticanza» ha generato il caos. In tanti hanno scelto di dichiarare il reddito netto. Di qui le contestazioni che stanno arrivando in questi giorni. Ed è già battaglia sul numero delle famiglie che stanno ricevendo la lettera che intima di restituire quei soldi. Le associazioni dei consumatori parlano di oltre quattromila casi soltanto in Piemonte. II dipartimento del Tesoro ridimensiona il fenomeno. Ma conferma di avere già inviato ottomila lettere, spedite in tutta Italia, ad altrettanti «ladri» di bonus. Dall`inizio della settimana, a Milano, la Lega Consumatori ha raccolto più di 150 segnalazioni. Altre arriveranno.

«Scriveremo al Ministro, per chiedere che vengano sospese le ammende» annuncia il presidente, Laura Praderi. Aggiunge: «L`errore non è stato commesso dai cittadini, ma dallo Stato. Le famiglie sono state tratte in inganno da informazioni poco chiare. Dovevano essere indirizzate ai centri di assistenza fiscale, per verificare l`effettivo diritto al bonus bebè». Anche a Torino il numero delle contestazioni cresce con il passare dei giorni. «Non si può escludere che qualcuno abbia dichiarato il falso in maniera consapevole, ma ci sono persone che hanno superato la fascia di reddito per poche centinaia di euro» spiega l`avvocato Cristina Barbieri. «In questi casi consigliamo di restituire i mille euro, per evitare di aggravare la propria posizione».

Ma la strada è in salita anche per quanti si siano già decisi a pagare.

II Ministero, infatti, ha incaricato della riscossione le Direzioni provinciali di ragioneria. Uffici che il Governo ha avviato alla chiusura già dai primi mesi dell`anno. Risultato: molte strutture si sono rifiutate di proseguire gli accertamenti. E dalla capitale arriva un`indicazione per superare le difficoltà. Bisogna rivolgersi alla Direzione del Tesoro di Roma: ufficio II, via Casilina 3. Magari con una lettera. Sempre che basti.

IL NETTO DELLA DISCORDIA Il limite di reddito per chiedere il contributo era di 50 mila euro. Ci sentiamo trattati come dei delinquenti «Pensavamo di ricevere un aiuto. Adesso ci vogliono rovinare». Francesca, 36 anni, e Marco, 40, sono due impiegati.

Abitano in un appartamento tra le colline di Torino. Martina, la seconda dei loro tre bambini, è nata nel 2005. «Pochi giorni dopo il suo arrivo, abbiamo ricevuto la lettera firmata dal presidente del Consiglio. Annunciava l`arrivo del bonus bebè».

Come avete ritirato i mille euro? «Ci è stato recapitato un assegno.

Per incassarlo siamo dovuti andare alle Poste. Una firma e ci hanno dato i contanti. Ora ci sentiamo trattati come delinquenti».

Nessuno vi ha spiegato che il limite fosse di 50 mila euro lordi? «No. Anzi, eravamo convinti che l`autocertificazione fosse una semplice formalità. Credevamo che il Ministero avesse controllato chi avesse diritto al contributo».

Di quanto avete superato i limiti? «Nemmeno tremila euro. Lordi».

Cosa pensate di fare? «Ci siamo rivolti a un`associazione di consumatori. Volevamo far valere le nostre ragioni, e non scucire un euro.

Ma se servirà per evitare altri guai, restituiremo il bonus».

La Stampa 15.07.11

47 Commenti

  1. giuseppe dice

    A distanza di tanto tempo sento il peso dell’ingiustizia posto sulla mia famiglia riguardo il bonus bebè. Così oggi mi sono imbattuto alla ricerca del sempre perchè la mia famiglia è stata discriminata. Nel leggere alcuni post ho visto che la prescrizione è ordinaria cioè decennale e quindi la voglia di fare ricorso è sempre forte ma altrettanto impotente, in quanto la risposta avuta dal mio comune Raffadali ci ha steso per terra, dicendoci che il nostro piccolo Giovanni era oltre che figlio mio (italiano) anche di cittadina straniera ( ucraina) la mia compagna. Che bell’orgoglio essere italiani!!!!!! allora alla richiesta della cittadinanza per fare in modo che i nostri figli avessero una mamma con gli stessi diritti degli altri…. lunga da raccontare ma alla richiesta della cittadinanza italiana per la mia compagna, ancora oggi non si riesce a dare risposta ( siamo alle strade legali ) per averla avuta rifiutata sempre per una sopravvenuta legge di destra nel 2009. Italia bella ma ingiusta!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Valeria dice

    Buongiorno a tutti, anch’io sono coinvolta nella questione e, nonostante abbia restituito i 1000 euro e nonostante l’emendamento della manovra finanziaria pubblicato sullaa Gazzetta Ufficiale del 16 sett 2011, ho ricevuto raccomandata per pagare la sanzione di 3000 euro. Questo non è legale: come comportarsi? grazie

  3. Non ne posso più
    torno dalla trasferta, lavorare al estero è dura, per portare a casa la pagnotta, e trovo la sorpresa, purtroppo la raccomandata è rimasta in posta, e ci siamo dimenticati di andarla a prendere, capita ,
    sono schifato, dopo 30 anni di duro lavoro, ho comiciato a lavorare a 14 anni ed ho sempre pagato tutto, ora ,perchè per errore non ho calcolato i 930 euro di reddito per il primo lavoro del figlio maggiore, che ha spostato il reddito complesssivo da 49700 e rotti a oltre 50000, mi trattano come il peggiore dei delinquenti, per 1000 euro, roba da pazzi,

    GRAZIE DI TUTTO CARO BERLUSCONI

    finalmente abbiamo capito da quale parte stare

  4. Andrea dice

    Buongiorno,
    Le chiedo se gentilmente può fornire un’interpretazione inconfutabile della risoluzione 8-00147 approvata ieri dalla V Commissione Bilancio della Camera.
    Il comunicato di ieri dell’ADUC riportava le sue parole e titolava:

    ITALIA – Bonus bebe’. Governo si impegna per la non-restituzione da parte di chi aveva un reddito netto inferiore a 50.000 euro

    E’ così? Si tratta di una sanatoria anche dei 1.000 € oppure no?
    Grazie, saluti

  5. Viki dice

    Anche io ho ricevuto la bella lettera di riscossione indebita bonus bebe.
    Il mio reddito lordo per poco superava 50000 euro e non mi sona accorta.Ance perche ho ricevuto la lettera con poca chiarezza dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che mi fa le congratulazioni e mi invita a riscuotere il bonus presso l’ufficio postale indicato, nella mia città, come se già loro avessere controllato che ne avevo diritto.
    Una notizia “bellissima” è arrivata prima di portare i bambini in vacanza. Il mio consiglio. Italiani fate piu figli.Cosi lo Stato sara sempre piu ricco. Vi inviano un “BONUS BEBE” forse non 1000 euro, ma la prossima volta 5000, per poi rincassare 5000×4.

  6. micaela dice

    spero che dopo questa il popolo italiano sia maturo per fare ciò che hanno saputo fare i popoli del terzo mondo….la rivoluzione.

  7. Giuseppe dice

    In caso di convivenza conta solo il reddito di chi ha firmato l’autodichiarazione. Ma bisogna dimostrare di essere stati celibi/nubili.

  8. Guido Poggio dice

    A dimenticavo. Per la prescrizione.

    Sul sito della Lega consumatori:
    http://www.legaconsumatori.it

    Hanno aperto una sezione speciale sul caso.
    Ci sono delle lettere con riferimenti per le prescrizioni.
    Secondo queste, neanche più i 1000 sarebbero esigibili, però…
    A discrezione di ognuno.
    Ciao

  9. Guido Poggio dice

    Salve a tutti.
    Sono un pericoloso lestofante incriminato di una mezza dozzina di reati.
    Spero che non se ne siano dimenticato qualcuno vista la mia grave pericolosità sociale. Ovviamente per aver immoralmente percepito indebitamente delle erogazioni dello stato con truffe e raggiri.
    Io non sono un esperto di leggi e vedo che sulla questione penale non ci sono molti pareri. Anche perché il nostro caso è molto ambiguo. Cercando su internet si trovano varia giurisprudenza e dottrina che disquisisce sull’applicazione del art 640 (Truffa aggravata) o del 316ter (Indebita percezione). Io mi chiedo perché non ce li danno entrambe vista la nostra pericolosità.
    Sembrerebbe (molto condizionale), che ci spetti il 316ter, perché noi abbiamo “presentato” e non “prodotto” i documenti falsi. (Dio che cavillamenti, ma ce ne sono pagine e pagine). Quindi in questo caso essendo la percezione inferiore ai 4000€, ci spetta solo un provvedimento amministrativo (niente reato, fedina pulita, anche se a noi con decine di precedenti non ce ne fa un baffo). La sanzione amministrativa di 3000€ potremmo contestarla per la prescrizione di 5 anni.
    Questo il caso migliore. Rendiamo gli sporchi 1000 (che ormai manco vogliamo più, e che se li pippino tutti in coca e bunga bunga). Aspettiamo, riceviamo la sanzione e il non luogo a procedere penale, la contestiamo in prescrizione e la chiudiamo così.
    Ma cosa succede se un giudice interpreta la nostra condotta secondo il 640 (Truffa aggravata)? E’ possibile perché la differenza è una linea sottile.
    Qui ci aspetta un bel processino, con un bel po’ di reati contestati.
    Per questo cerchiamo in primo luogo di dimostrare l’assenza del dolo.
    Se non c’è volontà di compiere il reato, non c’è reato. Ma anche qui è a discrezione del giudice. Cosa fare? Forse bisogna dire che rendere i 1000 (che ormai non vogliamo più, ma neanche prima, bastava spiegarsi) potrebbe essere una manifestazione di buona fede.
    In bocca al lupo a tutti.

  10. Pier dice

    Ciao a tutti. Medesimo problema.
    Ho già provveduto a restituire il bonus e ho contattato la Ragioneria di Stato della mia zona per avere delucidazioni in merito alla prescrizione, in quanto la richiesta di rimborso mi è pervenuta trascorsi 5 anni dall’erogazione dei 1000 euro (febbraio 2006).
    Mi hanno risposto che per quanto riguarda la questione della restituzione dei 1000 euro la prescrizione avviene dopo 10 anni, mentre l’eventuale sanzione amministrativa viene prescritta dopo 5 anni. Comunque sarà il giudice incaricato ad esprimersi a riguardo.
    Inoltre mi hanno invitato a recarmi presso di loro per consegnare la documentazione di avvenuto rimborso e per redigere un verbale nel quale potrò giustificare la mia buona fede, far presente i termini di prescrizione o dichiarare ciò che riterrò più opportuno. L’appuntamento con loro è fissato per novembre.
    Questa la mia esperienza. Gradirei pareri e suggerimenti.

  11. Franco dice

    Qualcuno sa dirmi in caso di convivenza quale è il reddito da considerare?
    Perchè si parla di nucleo familiare e anche qui un dubbio in più oltre a quello del netto/lordo.
    Grazie

  12. Salve, mi trovo nella stessa situazione di migliaia di cittadini che nel 2005 hanno ricevuto il bonus bebè e che ora sono accusati di frode ai danni dello stato… Roba da matti! Nessuno mi aveva detto di controllare il lordo …pensare che ho superato nel reddito lordo di appena €91 … Non mi capacito e la cosa grave è che l’accusa è penale.
    Proverò a sentire un avvocato ma tanto lo stato si gira le frittate sempre a comodo suo!

  13. valentina dice

    buongiorno, ho lasciato il mio nominativo e recapito telefonico al codacons…qualcuno sa qualcosa, visto le ferie imminenti volevo capire cosa c’era da fare.

  14. luigi dice

    stesso problema, avevo chiesto chiarimenti ad un caf e mi dissero di far riferimento al reddito imponibile, che risultava nel mio caso inferiore a 50.000.
    Quindi l’autocertificazione non è falsa, è semplicemente errata. Ma più errata è la lettera di berlusconi, che non mi sarebbe dovuta neanche arrivare, visto che non avevo diritto ai 1000 euro.
    Quando si tocca la mia onorabilità di onesto cittadino divento come un animale braccato. Non indietreggerò di un millimetro, vedremo chi la spunterà, alla fine.

  15. Francesco da milano dice

    Stessa solfa anche per la mia famiglia……. e meno male che questo doveva essere il governo a favore delle famiglie.
    Il sospetto che debba fare cassa è venuto anche a me!!
    Mi conforta sapere di non essere l’unico “ladro, frodatore” in Italia
    Intelligente anche il momento in cui mandare le lettere.
    Il 15 luglio con soli 30 giorni per difendersi!!!!

  16. mimmo da varese dice

    spero veramente che il ministro mantenga la parola
    al più presto comunichero’ i miei dati ai numeri riferiti
    intanto vi ringraziamo per l’interesse al caso
    e salutiamo i colleghi di sventura

  17. Sergio Papa dice

    Anche la mia famiglia si trova nella stessa situazione sopra descritta e la sensazione è che il governo debba “fare cassa” a tutti i costi, quindi non ci saranno sconti. Oltre al danno però dovremo subire anche la beffa, infatti migliaia di extracomunitari che hanno falsamente autocertificato di essere cittadini italiani sono stati TOTALMENTE CONDONATI!!!! Poi non lamentiamoci se personaggi come Borghezio continuano ad incamerare voti!!!

  18. La Redazione dice

    Di seguito comunicato stampa Lenzi Ghizzoni a seguito interrogazione Bonus Bebè

    Bonus bebè, Pd: per migliaia di famiglie a rischio restituzione e pagamento multe

    Lenzi e Ghizzoni: Giovanardi non fa chiarezza si parla di 4000 eueo

    “Giovanardi non fa chiarezza su bonus bebè del 2005 e per migliaia di famiglie c’è il rischio di dover restituire 4000 euro allo Stato: i 1000 euro del bonus più la sanzione di 3000 euro. Tutto questo per colpa di un sistema di attribuzione poco chiaro”. Lo denunciano le deputate democratiche Manuela Ghizzoni e Donata Lenzi che hanno interrogato oggi in commissione Affari sociali alla Camera il sottosegretario alla famiglia, Giovanardi sulle 8.000 lettere ricevute dalle famiglie che avevano ottenuto nel 2005-2006 il bonus bebè di 1.000 euro e che si vedono adesso chiedere i soldi indietro con gli interessi. “Il sottosegretario – proseguono – ha minimizzato i numeri assicurando che dovranno restituire solo 1000 euro e non 4000 come risulta dalle denuncie di cui siamo in possesso. Siamo in ogni caso disponibili a raccogliere le testimonianze di chi si trova in questa situazione e a rappresentarle al ministro in modo che almeno questo impegno del sottosegretario non si trasformi un’altra volta in una promessa elettorale come fu il bonus bebè. In ogni caso – concludono – se le rassicurazioni di Giovanardi dovessero essere smentite, invitiamo il Presidente del Consiglio a scrivere nuovamente una lettera ai bambini nati nel 2005 e gli proponiamo fin d’ora il testo: “Felicitazioni per il tuo sesto compleanno. È il Presidente del Consiglio a scriverti per farti capire come teniamo a te e alla tua famiglia: lo sai che i tuoi genitori dovranno pagare all’erario 4000 euro? Il motivo è dovuto al fatto che nella fretta di scriverti cinque anni fa non avevo spiegato come funzionava il bonus bebè perché ero più interessato al voto dei tuoi genitori. Un grosso bacio, tuo Silvio Berlusconi”. Le due democratiche fanno riferimento alla lettera che Berlusconi inviò a tutti i nuovi nati del 2005 e che diceva: “Felicitazioni per il tuo arrivo. Lo sai che la nuova legge Finanziaria ti assegna 1000 euro? Ti invio i più affettuosi auguri per una vita lunga. Un grosso bacio, Silvio Berlusconi”.

  19. Com’era felice mio figlio Alberto per aver ricevuto lettera, assegno e baci nel febbraio 2006, per il suo primogenito Alfio, dal ns/ allora famosissimo presidente Silvio Berlusconi.
    E pensare che lo consigliai anche di ringraziare!
    Un po’ tardi, perchè ho compiuto sessant’anni, ma finalmente ho realizzato che qui in Italia tutto ciò che è presentato come un premio e/o una agevolazione è una pazzesca fregatura!
    I veri Ladri (Banche, Governo e correlati) si sono sempre ingrassati a nostre spese.
    Continuano a parlare come se operassero per favorirci la vita edintanto ci spremono come limoni.
    Però sono al culmine, nessuno ci crede più.
    Intanto oggi abbiamo inviato una raccomandata per dire che i termini sono scaduti (incasso del 21/02/2006 richiesta restituzione 18/07/2011); poi ho detto a mio figlio di ridargli comunque i 1.001,18 € perchè non vogliamo regali dai nemici!
    Ai nostri ed ai vostri figli servono amore, carezze ed abbracci, ed una educazione alla semplicità: saranno più sereni e non accetterenno pericolosi regali da nessuno.
    Buona serata a Tutti.
    Susanna

  20. Stefania dice

    Siamo circa in 15.000 truffatori dello Stato al momento in Italia, io sono stata intervistata da Federico Genta su La Stampa di venerdi’ scorso. Dobbiamo fare uscire il caso a livello nazionale! Il problema nostro e’ il tempo, perche’ abbiamo solo 30 gg per restituire i 1.000 euro. Bisogna puntare sul condono per tutti. Il caro Silvio che dice adesso che forse inizia a traballare un po’? Io mamma di tre figli, sono disposta a rischiare il carcere pur di non restituire un euro ai veri ladri che sono loro e far valere i nostri cavolo di diritti.

  21. Sandro dice

    investito del problema mi sono rivolto ad uno studio legale, consiglio particolare attenzione a chi intende avvalersi della prescrizione in quanto per alcuni atti amministrativi il termine non è di 5 anni! Ringrazio l’Onorevole per l’attenzione data al problema e spero si arrivi ad una conclusione pacifica del problema magari con la sola restituzione di quanto non dovuto

  22. chiara dice

    è una vergogna,ho restituito il bonus subito+ bollo di 1.81,nella speranza di nn incappare nell’ammenda e mi sono rivolta alla confconsumatori per evitare l’ammenda,ma se a Modena,dove abito tutti fanno come me,il governo intascherà almeno 1000 euro moltiplicti per 400 lettere inviate…e ci siamo pure presi dei ladri dallo Stato…che schifo!!

  23. Ivan dice

    Salve a tutti. Aggiungo la mia voce alle vostre. Ho ricevuto la famigerata raccomandata il 15/7 che minaccia reati di truffa ai danni dello stato per aver inteso il limite di 50000 euro quale reddito netto anziché lordo. Che fare? Mi hanno consigliato di pagare i 1000 euro e redigere uno scritto difensivo. Magari intanto qualche associazione dei consumatori potrebbe redigere un format, io purtroppo non sono avvezzo a produrre docunemti del genere, si rischia facilmente di fare autogoal.

  24. Paolo dice

    Grazie onorevole Ghizzoni
    per il suo impegno. Faccia anche chiaramente presente che per gli extracomunitari ci fu un condono di fatto.
    Attendiamo fiduciosi.
    Paolo C.

  25. teresa dice

    Buongiorno, anch’io ho ricevuto oggi la racc.ta e leggendo quanti scrivono ho capito che il bonus non è stato altro che una bella trappola, visto che in tanti in buona fede abbiamo interpretato l’autocertificazione nello stesso modo. Comunque sono nauseata, che vergogna trattarci come truffatori perseguibili penalmente……e i veri ladri di cui sentiamo parlare ogni giorno?????? Certo è che la festosa lettera che accompagnava l’assegno non lasciava dubbi sulla riscossione a questo punto mi chiedo perchè inviare l’assegno a tutti senza verificare prima i requisiti, la poca chiarezza da parte dell’amministrazione pubblica ci ha tratti in inganno, non c’era alcun motivo di prendere 1.000,00 euro sapendo di poter essere accertati considerati i redditi da lavoro dipendenti ben noti all’agenzia delle entrate!Spero che l’interrogazione chiesta al governo porterà buone notizie anche considerato il precedente caso bonus bebè per gli immigrati.
    Per concludere vorrei dire che la classe politica ha superato tutti i limiti della civile tolleranza, il senso di vomito ormai è comune a tutti noi cittadini.

  26. Paradossale situazione all’italiana!!!
    Anch’io sono incappato in quella beffa del bonus bebè per la mia bambina nata nel 2005.
    Ora il Ministero dell’Economia, con una raccomandata a/r recapitatami il 30.06.2011 mi richiede la restituzione del bonus (che per altro ho già effettuato) e mi avverte su ciò che mi succederà da qui a poco, sotto il profilo amministrativo e penale.
    Orbene, anch’io come la totalità di coloro che si sono visti recapitare questa lettera minatoria ho indebitamente percepito il bonus bebè nonostante il reddito complessivo familiare superava i famigerati 50.000,00.
    Credo sia doveroso un ricorso collettivo a cui, se si darà corso, parteciperò sicuramente.

  27. La Redazione dice

    Codacons Fabio Galli: Stiamo organizzando tutti i multati. È possibile chiamare lo 059 822561 nel pomeriggio oppure il numero verde 800 050 800.

    Fonte: La Gazzetta di Modena

  28. Michele dice

    Ricevemmo la lettera nel 2005 per la nascita della seconda figlia (a distanza di 15 mesi dalla prima).
    Non ricordo neppure se allora facessimo attenzione al limite di reditto, vivevamo in uno stato di confusione e gioia tale che eravamo ben disposti a credere alla favola dei 1000 euro caduti dal cielo…
    Ora dopo 5 anni e un mese dalla riscossione dell’assegno, mi si accusa di truffa…
    Io ho provveduto a restituire i soldi (non mi spettavano avevo un reddito lordo complessivo superiore ai 50k) ma ho la nausea al pensiero di dover affrontare un giudice ed avere la fedina penale macchiata per una simile “trappola”.
    Una domanda:
    Dopo 5 anni ed 1 mese, posso considerare prescritto il reato?
    Come devo comportarmi? Devo andare a firmare un memoriale?

    Grazie

    Michele

  29. valentina dice

    scusate se insisto , sapete se è prevista una qualche forma di ricorso collettivo?? se si io ci sono…

  30. Martin dice

    Buongiorno, scrivo perché il mio caso è comune a tutti coloro che hanno già commentato, ma anche diverso e forse più paradossale. Nel 2006 ho ricevuto il bonus, ho compilato la famosa autocertificazione, ho riscosso. Era il 31 marzo 2006. Di lì a pochi giorni mi sorse il dubbio che reddito complessivo non si riferisse al reddito imponibile da lavoro dipendente (sia io che mio marito), ma contemplasse anche la rendita dell’unica prima casa (che non dà rendita). Per farla breve mi accorsi che per un ammontare di 500 euro superavamo il tetto dei 50.000. In base alle indicazioni della nota informativa del Ministero dell’economia del 19/04/2006, restituii l’intero importo maggiorato di 1,81 euro. Il giorno 16 luglio 2011 trovo la notifica dell’agenzia delle entrate con i toni che conoscete e con l’assurda affermazione che loro sanno che ho spontaneamente restituito, ma sono comunque perseguibile per il fatto di «aver riscosso illecitamente il bonus bebé per aver sottoscritto e utilizzato un’autocertificazione mendace al fine di prendere la suddetta somma, anche se la stessa è stata spontaneamente restituita.» Insomma rischio sanzioni amministrative e penali per il fatto di aver sbagliato nella compilazione, di essermene subito accorta, di aver proceduto al revvedimento operoso, in un lasso di tempo più che ragionevole e che mi assolve dal sospetto di dolo. Ma vi pare? Già è scandalosa tutta la faccenda, ma il mio caso sembra proprio kafkiano. C’è qualcun altro nelle mie condizioni?
    Martina

  31. emiliano dice

    Ciao a tutti, anch’io purtoppo mi sono fatto coinvolgere dalla lettera del nostro piu’ amato presidente degli ultimi ventanni.
    La rabbia piu’ grossa sta nel fatto che tutti questi politici tutti i giorni sono coinvolti in scandali ,, mazzette case che non sanno di avere, processi avviati da anni per mega truffe a danno di noi cittadini onesti, e ci contano i peli nel culo, facendoci passare per dei truffatori del nostro stato che stanno portando alla rovina.
    Io personalmente andro’ a restituire le 1000 euro allo stato, ma visto che sono padre di due bimbe e oltre ad avere un mutuo per 1000 euro al mese per vent’anni ,pago anche un’altro mutuo tra asilo nido e materna di un totale altre di 600 euro al mese,credo che piu che pagare altri 3000 euro e il rischio di pagare da 5000 a 25000 euro di ammenda mi faccio arrestare e i faccio mantenere dallo stato.
    E una vergogna siamo ormai un paese finito da tutti i punti di vista, se vogliamo bene ai nostri figli cominciamo da qui’, andiamo sotto a monte citorio e gli restituiamo tutti le mille euro ma loro politici devono dichiarare pubblicamente tutto quello che noi cittadini paghiamo per loro.
    Devono mollare tutti i loro privileggi e distribuirli ai nostri figli, legare le loro pensioni all’aspettativa di vita di un parlamentare, che sara’ sicuramente molto piu’ lunga ed agiata rispetto aale nostre che non abbiamo tutti i loro privileggi.

    insomma sono incazzato nero quando noi cittadini veniamo presi per il culo da questa gente che si diverte alle nostre spalle.

  32. Elisa dice

    Scusate una domanda: figlio nato a febbraio 2006 – bonus ritirato a marzo 2006 – dichiarazione dei redditi fatta in aprile 2006.
    Noi abbiamo sforato di 900€. Come potevo sapere a quanto ammontavano i ns. redditi prima di fare il 730??
    Che schifo ragazzi, se mai avessi avuto un minimo dubbio ora non ce l’ho più !!!!

  33. Armin Curzolo dice

    Anch’io sono incappato oggi nella famigerata lettera, ingannato a suo tempo dalla voce reddito complessivo (il lordo superava di poco i 50.000) ma mi auguro che la faccenda si risolva come è avvenuto a suo tempo con gli immigrati che avevano ricevuto il bonus pur non avendo la cittadinanza italiana (requisito ben specificato nella lettera)

  34. Anonimo dice

    Anch’io sono incappato oggi nella famigerata lettera, ingannato a suo tempo dalla voce reddito complessivo (il lordo superava di poco i 50.000) ma mi auguro che la faccenda si risolva come è avvenuto a suo tempo con gli immigrati che avevano ricevuto il bonus pur non avendo la cittadinanza italiana (requisito ben specificato nella lettera)

  35. tagliareni giuseppe dice

    Ebbene si, anch’io sono indagato per tutti i reati correlati al bonus Bebè del 2005. Alla piccola soddisfazione di un aiuto concreto per la nascita della nostra prima figlia che adesso si appresta a frequentare la scuola primaria, mi ritrovo a dover restituire fino a 4 volte di più . Forse avrò peccato di negligenza nel valutare il reddito complessivo che come evidenziato da molti non era assolutamente chiaro quale fosse.
    Rimane il fatto che sentirsi trattato come un LADRO è inconcepibile!
    La famosa lettera ci fu inviata a domicilio direttamente alla piccola e un bellissimo bacio( di Giuda direi) dal mio ……issimo presidente del Consiglio Cav. SB.
    Era quasi scontato che dopo i doverosi controlli del caso avessimo diritto a tale cifra. Bella sorpresa! Tra L’altro per fortuna che le vacanze estive le faccio in agosto ,ma chi è in vacanza e non ritira la raccomandata per tempo? Tempismo diabolico oserei dire!
    Per non incorrere in problemi più gravosi restituirò il bonus maggiorato di 1,81 euro. Il resto si vedrà. Grazie per il prestito caro Presidente del Consiglio infondo meglio di un finanziamento in 5 anni. ( fatto salvo la sanzione amministrativa chiaramente)!!! Grazie a lei per la risonanza che sta dando alla situazione!

  36. Manuela Ghizzoni dice

    @ signor Feltrin
    Se la presunta assenza di fantasia si riferisce alla notizia contenuta nel post, preciso che il sito offre ai lettori – oltre ad informazioni sulla mia attività politica e parlamentare – anche una rassegna stampa sui fatti che valuto più interessanti. Fra questi é stata selezionato l’articolo da La Stampa, uno dei pochissimi che ha dato diffusione del sopruso perpetrato dal governo con la richiesta di restituzione del Bonus Bebè (notizia peraltro trascurata da altri organi di informazione).
    Nel caso il rilievo fosse riferito al testo dell’interrogazione, preciso che gli atti di sindacato ispettivo non devono attingere alla fantasia, bensì ai dati di realtà che, sempre più spesso, superano per aberrazione la fantasia stessa.

  37. gian.torino dice

    ritirata raccomandata….sono indagato penalmente per truffa reddito complessivo dichiarato € 50.180,00!!!!,netto molto ma molto meno…. Neanche il mio commercialista ha saputo informarmi su quale fosse il reddito richiesto all’epoca del bonus e dovrei saperlo io che mi occupo di tutt’altro????

  38. Manuela Ghizzoni dice

    A seguito delle segnalazioni pervenute nei giorni scorsi da parte di tanti cittadini il PD ha deciso di interrogare il governo sulla scandalosa vicenda del Bonus Bebè concesso dal primo governo Berlusconi a fini propagandistici ed elettoralistici e ora, a distanza di anni, lo stesso governo pretende gli sia restituito con interessi e sanzioni. E’ attesa la risposta giovedì 21 luglio: ve ne daremo immediata notizia

    Di seguito il testo della interrogazione

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE
    Lenzi, Miotto , Ghizzoni – Al Presidente del Consiglio dei Ministri – per sapere – premesso che

    tutto è iniziato con una lettera: «Felicitazioni per il tuo arrivo. Lo sai che la nuova legge Finanziaria ti assegna mille euro? Un grosso bacio». Firmato Silvio Berlusconi. Così, tra il 2005 e il 2006, seicentomila famiglie sono venute a conoscenza del bonus bebè. Un regalo del Governo. Inatteso e gradito, che a distanza di anni si è trasformato in un boomerang;
    attualmente, migliaia di famiglie hanno già ricevuto, o stanno per ricevere, un`altra lettera del Governo, dal Ministero delle Finanze, questa volta il tono è meno festoso, dove viene richiesta la restituzione dell`assegno e il pagamento di una sanzione amministrativa pari a tremila euro e, qualora dovesse essere accertata la violazione del codice penale in questo caso l`indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato una multa tra i 5 e i 25 mila euro;
    a distanza di anni la direzione centrale servizi del Tesoro ha chiesto all`Agenzia delle Entrate di verificare le autocertificazioni, che le stesse famiglie avevano presentato al momento di incassare il bonus, perché non tutti i bambini, a cui la Sogei aveva inviato la missiva del presidente del Consiglio, avevano diritto a ricevere quel denaro;
    ogni nucleo, oltre alla cittadinanza europea, doveva confermare di non superare i 50 mila euro di reddito complessivo. Ma quel modulo non spiegava se la cifra era lorda o netta e, proprio questa piccola «dimenticanza» ha generato il caos. In tanti, infatti, hanno dichiarato il reddito netto e, da qui le contestazioni che stanno arrivando in questi giorni;
    le famiglie sono state tratte in inganno dalle informazioni poco chiare che il Ministero stesso aveva inviato, in quanto non si specificava se il limite massimo di reddito dovesse essere quello loro o quello netto:
    quante siano le lettere inviate, fino ad oggi con cui si richiede la restituzione del bonus di mille euro e quali misure urgenti il ministro ritenga opportuno prendere affinchè le famiglie non si vedano costrette non solo a restituire i mille euro, ricevuti in buona fede, ma anche a dover pagare sanzioni ed ammende di cui non sono responsabili.

  39. mimmo da varese dice

    anche noi come famiglia siamo disgustati per tutto cio ma ancor di più
    per la beffa subita anche da parte del commercialista che ci ha fatto i conteggi sul 2004 anzichè del 2005 e anche se fuori di poco ora subiamo
    questa prima condanna da ladri e per di più non avendo nulla di scritto in mano la stessa professionista nega tutto e mi minaccia di denuncia se avremmo fatto il suo nome che ovviamente senza nessuna ricevuta non posso fare. Arrivati a questo punto non abbiamo più fiducia in questo STATO e non credo che andremo più a votare per nessuna occasione

  40. valentina dice

    anche io questa mattina ho ritirato in posta la “poco piacevole raccomandata” , chiedevo dove era possibile rivolgersi e se è possibile in qualche modo far ricorso a tutto quanto sta accadendo.

  41. Massimo Marinangeli dice

    Oggi ho ritirato la raccomandata con la quale scopro di essere un truffatore e di aver rubato i 1000 Euro del bonus bebé perchè ho calcolato il limite dei 50000 Euro di reddito sull’imponibile e non sul complessivo. Io e mia moglie siamo due dipendenti pubblici (io sono un sottufficiale dell’Aeronautica Militare), come si può pensare che io abbia voluto frodare lo Stato quando da ormai 27 anni dichiaro i miei redditi tramite il modello 730 e quindi nel modo più velocemente e facilmente verificabile da parte dell’Agenzia delle Entrate? Non à più logico pensare che ci sia stato errore di comunicazione nei confronti dei potenziali fruitori dell’iniziativa? Mi vanto di essere una persona onesta e responsabile , ma mi sento offeso e spaventato quando addiritture mi si minaccia di denunciarmi penalmente e se così fosse cosa ne sarà della mia professione?

  42. monica dice

    anche io son indagata per il bonus bebe. a Bergamo siamo circa 400 mamme.

  43. Alex dice

    Solo per dovere di cronaca, ricordo che Berlusconi, con dispendio di pubblicità su giornali e TV nazionali e non, si inventò questo Bonus bebè (che già all’inizio puzzava di fregatura) come una politica innovatrice per la famiglia. Le mamme e i papà italiani, all’arrivo della tanto mieolosa lettera (dopo il presidente operaio il presidente-papà di tutti) fecero richiesta del bonus e ricordo che la suddetta lettera fu inviata anche ai bambini figli di immigrati ben sapendo che non ne potevano usufruire (oltre al danno anche la beffa).
    La destra sbandierò questa forma di assistenza come la soluzione per le famiglie numeroso e, attraverso svariate dichiarazione e azioni (ricordo il family day), dichiarò di essere l’unica forza dalla parte delle famiglie.

    Bene! Oggi se ne vede il risultato. Questa è solo una delle tante politiche sbagliate ma non solo la manovra appena approvata dal Governo colpisce proprio le famiglie numerose e i ceti medio bassi.

    Infine ricordo anche a quelli che dicono che i politici sono tutti uguali che nei 18 mesi del governo Prodi fu istituito il fondo per la non autosufficienza, oggi completamente cancellato (si rammenti il ministero di ROsy Bindi e le sue politiche a favore degli asili nido) e le detrazioni per carichi d famiglia (non autosufficienti e persone con handicap).
    L’antipolitica è diventata uno dei mali peggiori della nostra società, dobbiamo invece tenere gli occhi ben aperti e avere molta memoria perchè altrimenti la nostra capacità di discernimento, la nostra capacità di scegliere si ridurrà a dire
    “sono tutti uguali” e poi il passo verso la non partecipazione e il lassismo diventa molto breve

  44. Renato Feltrin dice

    Mi trovo nella stessa situazione di molte famiglie Italiane che hanno considerato il reddito imponibile e non lordo per riscuotere il bonus bebè e se da parte mia c’è stato l’errore è sicuramente in buona fede. Ora sono disposto a restituire i 1000 euro ma ritengo ignobile far pagare ammende e addirittura contestare reati penali a delle persono oneste per una carenza nella comunicazione da parte dello stato.
    Chiaramente i poveri cittadini extracomunitari, che hanno falsamente autocertificato di essere cittadini italiani, sono stati condonati in quanto hanno ricevuto l’invito a ritirare il bonus tramite lettera di Berlusconi e non hanno capito quali dovevano essere i requisiti.
    L’unico aspetto positivo di tutta questa storia sta nel il senso di vomito che TUTTA la classe politica suscita in me con un conseguente salutare calo di peso.

  45. Danilo dice

    Sono veramente disgustato di quello che mi sta succedendo. Anch’io nel 2006ricevo la lettera del pr. Del consiglio che mandava il bacio e i mille euro. Nel retro della lettera c’erano le istruzioni per beneficiarne e testuale diceva” reddito complessivo, riferito al nucleo familiare non superiore a 50.000euro. Non c’era in quella riga nessuna nota che spiegasse come dovesse essere calcolato il reddito. Io l’ho interpretato come il reddito imponibile, che poi e’ quello sul quale si pagano le tasse. Il ministero del tesoro ” oggi ” dice che e’ quello complessivo, quindi tutte le entrate da lavoro dipendente o autonomo con in piu’ i redditi da fabbricati ( rendita catastale ). Sommando quindi tali redditi, nel 2004 superavo i 50.000 euro di …..udite udite, di 56 euro. Quindi oggi per esserestato indotto all’errore mi ritrovo a dover restituire i mille euro, essere accusato di truffa ai danni dello stato, falso ideologico e altri 2 reati che adesso non ricordo, saro’ processato e se andra’ bene mi tovero’ a pagare altri tremil euro e se mi va male magari l’arresto da 6 mesi a anni. Sono molto, molto, molto schifato e n aggiungo altro…….

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