Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"La manovra per i prossimi tre anni: 87.700.000.000", di Paolo Baroni

Tagliate le detrazioni su asili nido, spese sanitarie, mutui casa, assicurazioni e ristrutturazioni. Col rush finale Senato-Camera (ieri il primo sì, oggi pomeriggio il voto di fiducia finale a Montecitorio) la manovra cresce ancora sino a toccare un valore cumulato di 87,7 miliardi. «A regime» la legge taglia-deficit in effetti «vale» meno, circa 47 miliardi di euro, ovvero la cifra che serve per portare in pareggio i nostri conti entro il 2014. Rispetto alla correzione iniziale (2 miliardi quest’anno, 6 il prossimo, 17,8 nel 2013 e 25,3 l’anno successivo), con il passaggio in Senato ieri si sono aggiunti interventi per altri 2 miliardi quest’anno, 5,5 per il 2012, 6,5 per il 2013 e 22,6 miliardi per il 2014, importi che fanno lievitare il totale grezzo della manovra sin quasi a quota 90 miliardi. Molti tagli e, potenzialmente, anche nuove tasse. Ogni famiglia, stima la Cgil, perderà tra i 1200 ed i 1800 euro l’anno per effetto della tagliola su bonus e detrazioni che in assenza della riforma fiscale scatterà nel 2013. L’effetto «salvaguardia» Dal punto …

"Che fatica far la spesa. Prezzi boom, le famiglie tirano la cinghia", di Jolanda Bufalini

Si cerca di risparmiare come si può: dalla tavola sempre più povera con meno frutta e pane, fino alla salute. Una famiglia su tre è costretta a ridurre il carrello della spesa. E anche gli agricoltori pagano la crisi. Una famiglia su tre mangia meno frutta, carne, pesce, pane e formaggi. I primi dati del 2011 ci dicono che il consumo di frutta è sceso dell’8,7% a fronte di aumenti – spiega Coldiretti – del 14, il consumo della carne è sceso del 5% e quello del pesce del 7,5. Si mangia anche meno pane (7%). Con buona pace degli spot a favore della dieta mediterranea sulle pagine dei rotocalchi, il taglio al carrello della spesa è maggiore del tasso di inflazione registrato dall’Istat per gli alimenti: il 3 per cento tondo in più oggi rispetto al giugno dello scorso anno, l’aumento più alto dal 2008, a fronte di una flessione complessiva dei consumi del 3,6%. Evidentemente ridurre quello che si porta in tavola è più facile che comprimere le spese fisse: non si riesce …

"Il Pd si smarca dal Quirinale", di Rudy Francesco Calvo

L’emergenza non è finita, il Colle chiede altre prove di responsabilità: il Nazareno pone le sue condizioni. Pier Luigi Bersani non ha intenzione di retrocedere dalla strada intrapresa. Già oggi la manovra sarà approvata definitivamente alla camera: «Un miracolo» (per stessa ammissione del capo dello stato) che non si sarebbe potuto compiere senza il ruolo responsabile del Partito democratico. Ora, però, tocca ad altri, cioè al governo, assumersi le proprie responsabilità e lasciare la guida del paese. A rafforzare la convinzione del leader dem è stato il colloquio avuto ieri mattina con il Governatore di Bankitalia Mario Draghi. È bastata una rapida occhiata ai giornali per convincere Bersani a virare su palazzo Koch al rientro dal suo viaggio in Medio Oriente, dopo una rapida telefonata per fissare l’appuntamento. Il segretario del Pd voleva avere un quadro chiaro dei conti pubblici e dal Governatore ha ricevuto la conferma del fatto che l’Italia è tutt’altro che al sicuro. Ma, dopo aver ascoltato le parole di Draghi, ha rafforzato anche il proprio giudizio su una manovra «sbagliata e …

"Cresce la pressione fiscale Colpite le famiglie più deboli", di Raffaello Masci

Le opposizioni (e si capisce), ma anche i sindacati, le Regioni, il forum delle Famiglie (cioè i vescovi), le associazioni non profit. Il coro di chi protesta contro il taglio lineare dei 483 tra bonus fiscali e agevolazioni che potrebbe scattare nel 2013 in assenza del varo della riforma fiscale, è numeroso, forte e dà voce alle famiglie italiane sulle quali, in massima parte, ricadranno tutte queste sforbiciate. Il perché di tanta rimostranza, semmai fosse necessario argomentarlo, è tutto in un numero: l’abbattimento dei bonus vale 20 miliardi, quindi circa 1,2% del Pil. Di conseguenza la pressione fiscale raggiungerà quota 43,7%. Pagheremo di più per avere di meno: il senso è questo. Ad andarci di mezzo subito saranno le Regioni e gli enti locali, soggetti principali dell’erogazione dei servizi. Tant’è che la prima voce ad alzarsi contro questa falcidia è stata quella del presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. «Lo squilibrio dei tagli proposti dalla manovra – ha spiegato Errani sta nel fatto che questi gravano in modo insopportabile su Regioni ed enti locali. …

"Naufraghi all´improvviso", di Massimo Giannini

Ora qualcuno dovrà spiegare agli italiani come sia stato possibile, dall´oggi al domani, passare da «La nave va» di Silvio Berlusconi al «Titanic» di Giulio Tremonti. Qualcuno dovrà chiarire a un´opinione pubblica confusa come sia stato possibile precipitare in poche ore dalla leggenda berlusconiana su un´Italia «che è già uscita fuori dalla crisi e l´ha superata molto meglio degli altri», alla tregenda tremontiana intorno a un Paese che a causa del suo debito pubblico «rischia di divorare il futuro nostro e quello dei nostri figli». In questo abisso di contraddizione politica e di contraffazione mediatica è racchiuso il fallimento di un governo che per tre anni ha colpevolmente negato l´evidenza, e che adesso è brutalmente travolto dall´emergenza. Nessuno ha spiegato e spiegherà ai cittadini storditi dalla stangata in arrivo questo clamoroso e doloroso cortocircuito. Soprattutto non lo farà l´unico artefice del colossale inganno, cioè il presidente del Consiglio. Il Cavaliere Inesistente, come da romanzo di Calvino. Da una settimana non si vede e non si sente. Il Paese è nel mirino della speculazione, alla quale …

"La politica immune ai sacrifici", di Luigi La Spina

Ormai gli italiani hanno capito, con triste chiarezza, il destino che li attende: per la grandissima parte di loro, il futuro porterà una riduzione del loro tenore di vita. Ci saranno più tasse, meno servizi pubblici e, molto probabilmente, un aumento dell’inflazione. D’altra parte, i moniti di Napolitano sulla gravità del momento, i riferimenti di Tremonti al Titanic e, soprattutto, i segnali che arrivano dai mercati finanziari sono troppo espliciti per coltivare ancora qualche illusione. Al di là delle recriminazioni sui ritardi con i quali si è affrontata la crisi, sulle ingannevoli promesse sparse a piene mani fino a qualche settimana fa, la necessità di una manovra correttiva sui conti dello Stato è largamente condivisa, anche se è del tutto legittima la discussione sul modo con il quale viene attuata da parte del governo. Ma i contrasti sul merito dei provvedimenti, questa volta, non costituiscono il più grave rischio per l’accettazione di queste misure, sia pure amare, da parte degli italiani. Il passato, anche recente, ci insegna che l’appello ai sacrifici, in vista di un …

Manovra, Legnini: "Governo ha voluto mantenere vitalizi"

“I gruppi d’opposizione avevano presentato e sottoscritto solo 22 emendamenti, il 10% appena del totale di quelli presentati ed esaminati. Di tutto questo, il governo non ha accolto nulla”. “I gruppi d’opposizione avevano presentato e sottoscritto solo 22 emendamenti, il 10% appena del totale di quelli presentati ed esaminati, su temi di primaria importanza che erano stati anticipati al Ministro Tremonti che pure aveva dimostrato una apertura”. Lo ha dichiarato il senatore Giovanni Legnini, relatore di minoranza nel corso del dibattito sulla manovra in corso nell’aula di Palazzo Madama. “Avevamo chiesto – ha spiegato Legnini – di esaminare un pacchetto serio, e non una presa in giro sui costi della politica, con l’anticipo al 2012 dell’equiparazione del trattamento economico a quello dei Paesi di testa dell’area Euro estendendo questo trattamento anche ai membri del governo. Avevamo poi chiesto una norma sui vitalizi per superare l’insostenibile sistema attuale sostituendolo con quello contributivo come per tutti i lavoratori dipendenti; e ancora: norme più serie e incisive su auto e voli blu riducendoli drasticamente a pochi soggetti e …