Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il rischio di rinviare i sacrifici", di Stefano Lepri

Le grandi cifre della manovra economica significano, in concreto, uno sforzo simile a quello che fu richiesto da Romano Prodi e da Carlo Azeglio Ciampi per entrare nell’euro. L’aspetto più affrontato nel dibattito politico è che ai cittadini sarà chiesto assai poco quest’anno e nel 2012, moltissimo nel 2013 e nel 2014. Una richiesta che arriverà dopo la fine della attuale legislatura, sia essa troncata da un voto anticipato l’anno prossimo oppure duri fino alla scadenza naturale. Il governo ha ribattuto che il profilo temporale era quello concordato con le autorità europee. Per ragionare, è meglio astrarre un momento da questo problema. Se non si dovessero tenere elezioni politiche al massimo entro due anni, quale sarebbe la scelta migliore? Nelle previsioni sia della Commissione europea sia del Fondo monetario internazionale, l’Italia rischia di mancare di qualche frazione il suo obiettivo intermedio, portare nel 2012 il deficit pubblico sotto il 3% del prodotto lordo. Dunque un rafforzamento della manovra, non troppo oneroso, ci potrebbe mettere al sicuro dal contagio di un eventuale aggravarsi della crisi greca. …

Legge elettorale: la proposta del PD

Bersani: “Siamo per un maggioritario a doppio turno con collegi e recupero proporzionale” “Il Partito democratico ha la sua proposta di riforma della legge elettorale che non è un ritorno al proporzionale ma prevede i collegi e il doppio turno”, ha chiarito il segretario del Partito Pier Luigi Bersani, in merito alla linea del Partito sulla legge elettorale. “Ora incontrerò i direttivi dei gruppi e la presenteremo in Senato chiedendo che sia incardinata rapidamente”, ha spiegato il segretario del Pd annunciando così la presentazione in Parlamento della proposta di riforma elettorale approvata nell’ultimo ‘caminetto’ del Pd e messa in discussione con altre iniziative che puntano al referendum. “Io voglio che in questa proposta emerga il profilo del Pd – ha affermato Bersani – e credo che univocamente il Pd abbia la sua proposta da discutere in Parlamento. La proposta del Pd è un maggioritario a doppio turno con collegi e recupero proporzionale ed è univocamente – ha affermato il segretario – la proposta del Partito. I referendum, invece, sono appannaggio della societá civile. E’ la …

Province, Zoggia: "Riforma deve essere complessiva, se no inutile"

“Non è cancellando una parola che si risolve il problema dei costi della politica. Esiste una nostra proposta per quanto riguarda il riordino complessivo del sistema delle autonomie locali e delle regioni e in questa si colloca anche quella specifica relativa alle province” “Non è cancellando una parola che si risolve il problema dei costi della politica. Esiste una nostra proposta per quanto riguarda il riordino complessivo del sistema delle autonomie locali e delle regioni e in questa si colloca anche quella specifica relativa alle province. Un riordino che non deve e non può avvenire indipendentemente da una nuova e più snella visione dello stato, per fornire così servizi efficienti e non duplicazioni burocratiche. Ecco perché non è sufficiente dire che si aboliscono le province. E’ facile demagogia tracciare un segno sulla parola province, sarebbe una operazione identica a quella fatta da Berlusconi con le grandi opere, con i famosi cartelloni pieni di segni che, da inchiostro, non si sono mai trasformati in infrastrutture. La nostra proposta è concreta e riorganizza il settore con veri …

"Doppio disonore", di Ezio Mauro

Forse la vergogna, più probabilmente lo stop del Quirinale, hanno portato Berlusconi a ritirare in tutta fretta la norma salva-Fininvest che aveva infilato di soppiatto nella manovra, aggirando il Tesoro e lo stesso Consiglio dei ministri. Era una norma suicida, incostituzionale e soprattutto spudorata, perché trasformava l´interesse economico di una sola persona in legge dello Stato, disprezzando il diritto e l´interesse generale. Una vera e propria prova di forza, che in sole 24 ore si è rovesciata in una nuova sconfitta. Con un disonore politico doppio per il premier: per averci provato, e per non esserci riuscito. Il capo del governo ha voluto sottolineare, nel momento della ritirata, che la norma «era giusta e doverosa», ma veniva tolta dalla manovra davanti alla «crociata» delle opposizioni. Ha poi minacciato la corte d´Appello che deve pronunciare a giorni la sentenza sul risarcimento Cir per la corruzione con cui Fininvest «comprò» il Lodo Mondadori: se la sentenza di primo grado non fosse annullata, si verificherebbe «un´assurda e incredibile negazione di principi giuridici fondamentali». La realtà parla tutt´altra lingua. …

"Quando manca la coscienza", di Barbara Spinelli

Vale la pena meditare su cosa significhi precisamente partito degli onesti, visto che a proporlo è stato il nuovo segretario del Pdl. Ossia della formazione che sin qui non aveva la rettitudine come stella polare. Può darsi che Alfano abbia emesso un mero suono, un flatus vocis senza rapporto alcuno con la realtà, ma i realisti che credono nella consistenza delle parole hanno tutto l´interesse a ripensare vocaboli come onestà, morale pubblica, virtù politica. A meno di non essere incosciente, il ministro della Giustizia non può infatti ignorarlo: i passati diciassette anni non sono stati propriamente intrisi di probità (lui stesso ne è la prova vivente, avendo aiutato Berlusconi a inserire nella manovra economica un codicillo ad personam, che tutelando il premier dalla sentenza sul Lodo Mondadori nobilita a tutti gli effetti il concetto di insolvenza nel privato). Alle spalle abbiamo un´epoca corrotta, molto simile al periodo dei torbidi che Mosca conobbe fra il XVI e il XVII secolo, prima che i Romanov salissero al trono e mettessero fine all´usurpazione di Boris Godunov. Meditare sull´onestà …

"E alla fine il premier rimase solo", di Marcello Sorgi

L’ affondamento dell’ultima norma «ad personam», inserita nel testo della manovra finanziaria di nascosto e ritirata precipitosamente ieri dal premier, porta con sé una novità, si direbbe un segno dei tempi, mai emerso finora così chiaramente: come ha dovuto ammettere nel comunicato vergato, non a caso, in prima persona, Berlusconi, al cospetto dei suoi guai giudiziari, è rimasto solo. Completamente solo. Gli uomini che gli sono sempre stati al fianco, in numerosi e difficili frangenti come questi, si sono defilati uno dopo l’altro. Ghedini, proprio lui, il deputato-avvocato autore dei tanti lodi con cui il Cavaliere è riuscito a fasi alterne a limitare le conseguenze dei suoi processi, ha disconosciuto il testo con cui si tentava di dilazionare gli obblighi derivanti da sentenze civili che impongono risarcimenti molto onerosi. Tipo quello che l’azienda di famiglia del premier rischia di dover sopportare se i giudici di appello di Milano, nel prossimo fine settimana, confermeranno il verdetto che ha imposto il pagamento, prima di 750, poi di 490 milioni, per l’acquisizione della Mondadori, strappata al gruppo Cir …

"Le larghe faglie del Governo e il poco appeal dell'opposizione", di Piero Ignazi

L’affaire P4, la delusione per una manovra economica timida e troppo dilazionata nel tempo, i rifiuti di Napoli che sono sempre lì e che erano scomparsi solo per il tempo necessario per celebrare le doti taumaturgiche del Cavaliere, la tensione continua con la Lega, e la pessima immagine di Silvio Berlusconi presso i più prestigiosi media internazionali non sono che alcune delle faglie di un Governo in affanno. Non per nulla i sondaggi mostrano che il gradimento del Governo e del presidente del Consiglio è sceso ai minimi storici. Per rimontare la china ora il Popolo della libertà confida nella nomina del pur volenteroso Angelino Alfano a “segretario” del partito (una carica istituita ad hoc: dopo le leggi ad personam, arrivano anche le cariche ad personam…). Ma un partito che si identifica in tutto e per tutto con il suo fondatore è destinato a seguirne le sorti, e ben poco possono fare i delfini. Anche l’assenza glaciale di un qualsivoglia dibattito interno nonostante il proliferare di correnti e fondazioni, di abboccamenti e congiure, indica che …