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Lodo Mondadori. Nella manovra nuova norma salva premier: un insulto al Parlamento

Nella manovra finanziaria è prevista una norma che sospenderebbe il pagamento dei 750 milioni di euro dovuti dalla Fininvest alla Cir. Bersani: “Voglio credere che non si insulti il Parlamento trasmettendogli una norma del genere”. Una manovra per correggere i conti e il debito pubblico italiano. Queste erano state le parole convinte del ministro Tremonti durante la conferenza stampa in cui insieme a Berlusconi annunciavano un altro miracolo economico tutt’altro che vero. Ma tra le pieghe della manovra ecco una nuova leggina salva premier, la ventesima legge ad personam: la possibile sospensione del pagamento dei 750 milioni di euro dovuti dalla Fininvest alla Cir di Carlo De Benedetti. E tutto questo a pochi giorni dall’appello civile sul risarcimento richiesto. Se confermata la legge, il Lodo Mondadori sarà un lontano ricordo con la modifica di due articoli del codice di procedura civile (il 283 e il 373). Questi obbligano il giudice a sospendere l’esecutività della condanna nel caso di risarcimenti superiori ai 20 milioni di euro (10 in primo grado) dietro il pagamento di “idonea cauzione”, …

"Come buttare 14 miliardi senza fare quasi nulla", di Sergio Rizzo

Sono passati più di dieci anni da quando Silvio Berlusconi disegnò a Porta a Porta il grande piano infrastrutturale che avrebbe dovuto modernizzare l’Italia. Per fare un paragone storico, nel decennio compreso fra il 1861 e il 1872 vennero costruiti in Italia circa 5 mila chilometri di ferrovie. Ma senza andare tanto a ritroso, la realizzazione dei 754 chilometri dell’Autostrada del sole, fra il 1956 e il 1964, richiese appena otto anni di lavori. A un ritmo di 94 chilometri l’anno il Paese cambiò faccia. Non siamo nell’Ottocento e nemmeno negli anni del boom, d’accordo. Resta il fatto che dal 2001 a oggi è cambiato poco o nulla. Tranne qualche eccezione, come il Passante di Mestre (fatto in regime di commissariamento e tuttora commissariato) quelle infrastrutture del sogno berlusconiano sono rimaste segni di pennarello nero su un foglio bianco. A dispetto delle promesse e delle favole che ci vengono frequentemente raccontate. Il 10 dicembre 2010 il presidente del Consiglio ha detto: «Nei prossimi due anni di legislatura apriremo cantieri e ne completeremo per 55 miliardi …

"Il padrone del paese", di Giuseppe D'Avanzo

Chi si era illuso che Berlusconi, avvilito dagli scandali e depresso per le bocciature elettorali, fosse ormai al capolinea, è servito. L´uomo sarà anche all´ultimo atto – arriva sempre e per tutti un ultimo atto – ma non ha alcuna voglia o possibilità di abbandonare la scena, come lascia intendere con mosse teatrali incoronando capo del suo partito una comparsa, un attor giovane, Angelino Alfano. La cruda verità è che Berlusconi non può abbandonare. Deve restare lì, al governo e al potere, al riparo di un macroscopico conflitto d´interessi per proteggere la sua roba e il suo destino. L´Egoarca non ha altra preoccupazione che se stesso e non è una novità, ma ormai la consapevolezza di ventisette milioni di italiani che hanno cancellato nel voto referendario il «legittimo impedimento», di fatto dicendogli che non avrebbero più tollerato leggi personali. L´Egoarca non se ne dà per inteso. Si fece leader politico per venir fuori dai suoi guai finanziari. Era più o meno alla rovina nel 1994. Aveva debiti a medio-lungo termine per 2927 miliardi di lire …

"Contro ogni logica", di Carlo Federico Grosso

L’ art. 373 del codice di procedura civile stabilisce nel suo comma 1, che «il ricorso in Cassazione non sospende l’esecuzione delle sentenze». Soggiunge che «tuttavia il giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata può, su istanza di parte, e qualora dall’esecuzione possa derivare un grave ed irreparabile danno, disporre con ordinanza non impugnabile che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione». Il significato di questa disciplina è chiaro. La sentenza civile d’appello è esecutiva ed il ricorso in Cassazione non vale a sospendere tale esecutorietà. Cionondimeno il giudice che ha deciso «qualora dall’esecuzione possa scaturire un danno grave ed irreparabile», ad evitarlo «può» disporre che l’esecuzione sia sospesa o che sia prestata idonea cauzione in attesa della sentenza definitiva. Norma ragionevole, dato che mira ad evitare danni irreparabili, previa valutazione discrezionale del giudice, e sentite le ragioni delle parti in causa. Il governo ha approvato un decreto recante «disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria». Nel suo art. 37, contenente «disposizioni per l’efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie», è …

"È super-stangata sugli statali 215 euro in meno al mese", di Roberto Petrini

Taglio di 256 mila posti entro il 2014, mobilità obbligatoria. Dalle scuole via mille vicepresidi Insegnanti non idonei trasformati in segretari, Stretta sui giorni di malattia anche per le forze di polizia e per le forze armate. Gli statali vengono pesantemente schiacciati dalla manovra di Tremonti, più del previsto: declassamento di professori a bidelli, occhiute visite fiscali anche per poliziotti e carabinieri, mobilità territoriale obbligatoria e blocco degli stipendi. Il mito dell´impiegato statale sembra duramente colpito. L´articolo 16 della manovra d´estate, reso disponibile ieri, prepara tempi duri per i circa 2 milioni di dipendenti della pubblica amministrazione coinvolti: l´allungamento al 2014 del blocco della contrattazione, dell´adeguamento all´inflazione dei salari e della retribuzione accessoria dei dipendenti pubblici comporterà, secondo i dati della Cgil, la rinuncia a regime a 200 euro al mese lordi e di 15 euro al mese di salario accessorio. Tutto ciò non sarà compensato neppure dalla indennità di vacanza contrattuale, corrisposta per l´ultimo anno nel 2010 e pari ad 8 euro al mese lordi, ora congelata. La stretta sul potere d´acquisto, sul tenore …

"Tagliano ai pensionati mentre regalano 750 milioni al premier", di Raffaella Cascioli

«Basta un poco di zucchero e la pillola va giù, tutto brillerà di più…». Cantava nel 1964 nel film Mary Poppins di disneyana memoria una giovane Julie Andrews. Una lezione che il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha imparato bene tanto che c’è chi ipotizza che abbia fatto scattare una trappola ad hoc nella manovra triennale, giunta ieri dopo quattro giorni di riflessione al vaglio del capo dello stato. Uno specchietto per le allodole, ovvero il blocco totale e parziale della rivalutazione delle pensioni superiori al minimo a cominciare da chi percepisce 1.428 euro lordi al mese. Una misura così iniqua (tanto più che la mancata perequazione è disposta per anni di inflazione in aumento) da attirarsi le critiche non solo dei sindacati (tutti), ma anche delle forze politiche di maggioranza (da Cazzola a Storace) e di opposizione. Un taglio tanto più amaro e a danno dei più deboli perché arriva a fronte di un mega regalo contenuto, sempre nella manovra, a favore di alcuni. A cominciare dal presidente del consiglio che, in virtù dell’articolo 37 …

Un comma pro-Berlusconi per bloccare risarcimento a Cir

Prevista la sospensione delle maxicondanne in sede civile. Il Pd: “Una vergogna, lacrime e sangue per il paese, e protezione ai più ricchi”. Idv e Verdi: “Ecco quali sono le vere priorità di questo governo”. Un giudice di Cassazione: “Danni irreparabili”. L’ultimo comma dell’articolo 37: nelle pieghe della manovra un’altra norma ad personam per il presidente del Consiglio e le sue aziende. Viene infatti deciso lo stop in appello all’esecuzione delle condanne civili che superino i dieci milioni di euro e stop in Cassazione per quelle che vanno oltre i 20 milioni, in cambio di una idonea cauzione. Due modifiche al codice di procedura civile che potrebbero influire anche sull’attesa sentenza d’appello del tribunale civile per il Lodo Mondadori, prevista per la fine di questa settimana. Fininvest in primo grado era stata condannata a risarcire con 750 milioni di euro la Cir di Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo Editoriale L’Espresso. La bozza aggiunge infatti un comma all’articolo 283 del codice di procedura civile che parla dei provvedimenti sull’esecuzione provvisoria in appello e che prevede …