Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Lega, la corda si spezza?", di Mariantonietta Colimberti

Oggi consiglio dei ministri caldo: il Carroccio minaccia lo strappo. Non è certo un buon viatico per il consiglio dei ministri di oggi quanto avvenuto alla camera ieri, dove il governo è stato battuto più di una volta sulla legge comunitaria. Umberto Bossi ha negato che si sia trattato di un «avvertimento politico » (soltanto due degli assenti erano della Lega): «Un incidente» ha chiosato, confermando che sulla manovra la Lega porterà le sue modifiche. Nella giornata di ieri il senatùr ha mandato qualche messaggio, ma nello stesso tempo ha evitato di lanciare proclami irreversibili e qualcuno del suo partito si è spinto anche a espressioni di apprezzamento per aspetti singoli della manovra (come quello per contrastare le pensioni di reversibilità delle badanti divenute mogli). Primo messaggio di Bossi. A proposito della richiesta di arresto avanzata dai pm di Napoli nei confronti di Alfonso Papa, sulla quale la giunta per le autorizzazioni dovrà esprimersi mercoledì prossimo, ha scelto la provocazione appena dubitativa: «Penso che voteremo sì». Secondo messaggio, il decreto sui rifiuti napoletani. Nell’ordine del …

Comunitaria, governo sotto due volte. Pd: "Si prenda atto, maggioranza finita"

In prima votazione alla Camera non passa la proposta di rinvio della discussione su un articolo della legge 2010 sull’etichettatura dei prodotti alimentari. Nel pomeriggio esecutivo di nuovo battuto sull’articolo 1. Berlusconi arriva in aula. Ai suoi avrebbe detto: così rischiamo di andare a casa. L’opposizione grida: “Dimissioni”. Seduta rinviata. Giornata in salita per il governo alla Camera. Nel primo voto su una serie di stralci proposti, per snellire i lavori, dall’esecutivo e dal relatore al ddl Comunitaria 2010, relativo all’articolo 8 sull’etichettatura prodotti alimentari, la proposta è stata respinta a parità di voti. La maggioranza ha poi recuperato qualche presenza riuscendo ad approvare, con margini variabili fra uno e sette voti, gli stralci di 11 articoli (mangimi, contrasto all’evasione Iva, etichettatura vini, importazione di legnami, specie autoctone, inquinamento acustico, difesa del suolo e gestione risorse idriche, emissioni industriali, prodotti fitosanitari, etichettatura dei prodotti alimentari, rifiuti delle industrie estrattive). Respinta invece la richiesta del Pd di stralcio dell’articolo 18 sulla responsabilità civile dei giudici. Il relatore Gianluca Pini (Lega) aveva minacciato le dimissioni se fosse …

"Bersani: ci fanno un regalino da 40 miliardi. Il segretario del Pd: se vinciamo le elezioni dovremo far fronte agli impegni presi da loro", di Carlo Bertini

Quattro dita della mano destra alzate, tanto per rinforzare il concetto e sul volto un sorriso beffardo per accompagnare meglio la sentenza sul retropensiero che si cela dietro una «spalmatura» così sbilanciata negli anni di questa gigantesca manovra da parte del governo: «E’ chiaro – taglia corto Pierluigi Bersani mentre si accende un mezzo toscano nel cortile di Montecitorio – che temendo di perdere le prossime elezioni, ci vogliono lasciare un regalino di 40 miliardi di euro per il 2013-2014. Vuol dire che aspettano se ne occupi qualcuno più bravo di loro… Così non è una cosa seria». Malgrado questa consapevolezza il leader Pd non sembra angosciato da quel fantasma che aleggia sul capo delle sue guarnigioni e cioè che se il centrosinistra vincesse al prossimo giro dovrebbe farsi carico dello sforzo più grande. Piuttosto, così come Casini che tuona contro «l’ultimo atto di irresponsabilità in cui prevalgono le furberie», Bersani sembra preoccupato per la figura che possiamo fare in Europa, anche «se Tremonti può andar lì a promettere che si faranno una serie di …

"Dramma in due atti", di Stefano Fassina

La situazione economica e sociale europea è grave. La Germania è in condizioni decisamente migliori ma non è un’isola. È legata a doppio filo al destino degli altri Paesi euro. La finanza pubblica e l’inflazione preoccupano i mercati finanziari e i banchieri centrali. Il lavoro e i redditi angosciano i mercati rionali. I governi di centrodestra, concentrati sui primi e dimentichi dei secondi, portano la Ue e l’euro fuori strada. Il governo italiano è a rimorchio. Una nave senza nocchiere e senza bussola nella tempesta. L’economia reale ferma e la finanza pubblica fuori target. Non è vero che “i conti sono a posto”. La colpa non è soltanto del governo Berlusconi. Ma, il governo Berlusconi è colpevole. Sin dalla primavera del 2008 ha navigato a vista tra l’attuazione di promesse demagogiche, la difesa di rendite e la martellante propaganda sulle migliori condizioni dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei. Oggi siamo in emergenza. Per provare a rassicurare i mercati e a farsi un curriculum da eroe della patria per il dopo-Berlusconi, il ministro Tremonti ha fissato …

"La pigrizia e il cinismo", di Beppe Severgnini

Alzi la mano chi, nelle ultime settimane, non ha pensato, ascoltato, confessato: «Fatico a leggere i giornali, mi deprimono» . Sentimento comprensibile, ma pericoloso. Comprensibile perché lo stillicidio di cattive notizie mette a dura prova i nervi e la pazienza. Pericoloso perché i protagonisti di quelle brutte storie proprio questo vogliono: che non scriviamo, che non leggiamo, che non pensiamo più a loro. Il marchio delle democrazie è l’imperfezione inquieta; il segno delle autocrazie è l’ignoranza soddisfatta. Esiste un grande rischio per i buoni, e una grande opportunità per i meno buoni: le cattive notizie irritano, la tentazione di rimuoverle è forte. Sulla società occidentale — non solo quella italiana — potremmo appendere il cartello che vediamo sulle maniglie delle stanze d’albergo: «Do not disturb» , non disturbare. Le cameriere al piano devono obbedire; i cittadini di una democrazia, no. L’Italia, da qualche tempo, sembra una repubblica fondata sul lavorìo. Illegale. Da Napoli a Roma, da Parma a Palermo, da Genova a Milano: i moderni trafficanti non si fermano davanti alla possibilità di guadagno e …

"Sindacati e Confindustria. Accordo unitario sui contratti", di Giuseppe Vespo

Alla fine l’intesa unitaria è arrivata. Confindustria e sindacati hanno siglato un documento comune sulla validità dei contratti e la rappresentatività delle sigle sindacali. La firma è arrivata dopo un confronto «disteso » e attento, che in quasi sei ore ha affrontato i nove punti della bozza presentata dagli industriali e in parte modificata da Cgil, Cisl e Uil. Sul tavolo i temi caldi del confronto di questi mesi: dalle nuove regole per la rappresentanza sindacale, alle garanzie di efficacia per gli accordi firmati dalla maggioranza dei rappresentanti dei lavoratori, fino ad una definizione degli ambiti di interesse dei contratti nazionali e di quelli aziendali. Non si è parlato di deroghe, un termine che non compare nel testo e che non piace alla Cgil e alla Fiom. I metalmeccanici lo hanno ribadito lunedì al direttivo di Corso Italia, dove Susanna Camusso ha chiesto e ottenuto il mandato a trattare e a chiudere la partita sui contratti. Il segretario delle tute blu, Maurizio Landini, il portavoce della minoranza «La Cgil che vogliamo», Gianni Rinaldini e quello …

Donne nei Cda, 'sì' bipartisan. Camera dà il via libero definitivo

Il ddl è stato approvato con 438 sì, 27 no e 64 astenuti. La componente femminile nei Consigli dovrà essere di un quinto a partire dal 2012 e di un terzo dal 2015. La Camera ha approvato in via definitiva il testo sulla parità di accesso nei Cda delle società quotate in mercati regolamentati. La legge è passata con 438 sì, 27 no e 64 astenuti. Il via libera bipartisan arriva dopo quello avuto dal Senato: il testo passa ora alla firma del capo dello Stato per la promulgazione e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. A favore hanno votato tutti i gruppi parlamentari, mentre hanno dichiarato in aula la loro astensione i sei parlamentari radicali eletti nel Pd. “Come Radicali siamo sempre stati contrari alle quote”, ha spiegato Rita Bernardini. Con loro, in dissenso dai rispettivi gruppi, le deputate leghista Manuela dal Lago e dell’Udc Luisa Capitanio Santolini. La legge in pillole. Ecco, in sintesi, cosa stabilisce la nuova legge: – QUOTE ROSA DI UN TERZO: I consigli di amministrazione e gli organi di controllo …