Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Quando a Milano c'erano i furbetti della monnezza", di Antonio Massarutto

Negli anni Novanta il capoluogo lombardo rischiò il collasso-spazzatura. Ma con uno spregiudicato artificio burocratico i rifiuti “urbani” si trasformarono in rifiuti “speciali” e furono smaltiti fuori dalla Lombardia, in impianti localizzati in varie regioni italiane. I trucchi che si possono fare con l’immondizia sono degni di Totò e Peppino e possono diventare ottimi affari. Forse anche i californiani li conoscono bene. Se fior di tecnici che stimo e rispetto non sono riusciti a venire a capo della catastrofe della munnezza napoletana, non sono certo così pazzo da pensare di risolverla dal comodo salotto di casa (dove peraltro stazionano ben cinque pattumiere separate per la raccolta differenziata). Non intendo neppure pronunciare la parola “inceneritore”, onde evitare che la mia casella mail venga bombardata di spam dai grillini di tutta Italia e il sito de lavoce.info venga sommerso dagli strepiti di indignados e anime belle. Forse, però, prima che qualcuno pensi di indire un referendum anche per la monnezza, una ripassatina alla storia recente farebbe bene a quanti – politici, esperti (veri e fai-da-te), semplici cittadini …

"Rifiuti, il trucchetto della Lega", di Mariantonietta Colimberti

Un’altra grana gigantesca: il governo deve decidersi sulla munnezza napoletana, ma il Carroccio cosa farà? Potrebbe essere il replay dell’atteggiamento tenuto sulla vicenda Libia la linea del Piave del Carroccio, se oggi dal vertice di maggioranza non emergeranno soluzioni considerate accettabili o scambi convenienti. La Lega, cioè, potrebbe decidere di non partecipare al voto se nel consiglio dei ministri di giovedì si materializzerà il famigerato decreto per consentire il trasferimento dei rifiuti campani in altre regioni. In occasione del voto di marzo scorso, l’unico ministro presente a palazzo Chigi, Roberto Calderoli, si astenne, e il documento a favore della partecipazione dell’Italia alle operazioni militari per l’applicazione della Risoluzione Onu fu approvata dalle commissioni esteri e difesa della camera con i voti dell’Udc e del Pd, ma non della Lega, i cui esponenti non erano presenti alla votazione. Ma una soluzione del genere potrebbe non essere sufficiente questa volta per la Lega, che sul “no ai rifiuti dei napoletani” si gioca molta della sua credibilità presso il suo elettorato. Perché un esito “modello Libia” non eviterebbe …

"Tremonti pronto alle dimissioni", di Francesco Bei

Giulio Tremonti, è pronto alle dimissioni. Dopo le critiche di Pdl e Lega alla manovra da 45 miliardi di euro il ministro diserterà il vertice di maggioranza previsto per stamani. Summit dedicato alle misure per la finanza pubblica. Bossi minaccia di trattare solo con Berlusconi mentre crescono i timori per l´asta dei Btp di oggi: gli spread con i bund tedeschi sono ai massimi storici. Chi ha sondato Tremonti riferisce che il ministro resta impermeabile a ogni richiesta di ammorbidimento della manovra. «Chi parla in questi termini – ripete Tremonti – non ha capito cosa sta succedendo sui mercati. Venerdì scorso lo spread tra Btp e Bund ha sfondato il record, pensavamo fosse finita, e oggi il differenziale ha raggiunto i 223 punti: 9 in più rispetto a venerdì». Ma le prediche di Tremonti restano inutili. Ha un bel dire il ministro che «rischiamo la Grecia», che lui non metterà mai la firma su una manovra all´acqua di rose che possa «mettere a rischio i titoli pubblici e quindi i risparmi di milioni di famiglie …

"Se non ora quando?", a luglio stati generali delle donne

Qualcosa è cambiato da quel 13 febbraio scorso, quando fecero scendere in piazza un milione di persone, e molto è rimasto come era: ora le donne di «Se non ora quando?» vogliono riprendere il filo di quella mobilitazione e trasformarla in qualcosa di permanente. Una sorta di «lobby» delle donne sparsa sul territorio nazionale e fortemente intenzionata a proseguire nel tentativo di cambiare il Paese e il suo rapporto con l’universo femminile. L’appuntamento di questa sorta di «stati generali» è a Siena, il 9 e 10 luglio, come hanno spiegato stamani in una conferenza stampa a Roma le protagoniste di quel formidabile evento di febbraio. Gli oltre 120 comitati locali di «Se non ora quando?», nati allora, si incontreranno a Santa Maria della Scala per un momento di confronto, dal Sud al Nord del Paese, sui temi che diedero vita alla grande mobilitazione: la vita e il lavoro, l’immagine femminile, il ruolo delle donne nella società e nei luoghi delle decisioni. Ci sarà anche Linda Laura Sabbadini dell’Istat, che fornirà dati sconfortanti sulla condizione femminile, …

Il Pd si prepara al governo "Apriamo ai movimenti", di Goffredo De Marchis

Il Partito democratico anticipa le elezioni. Le vince, va al governo e il berlusconismo tramonta davvero. Cosa si fa una volta approdati a Palazzo Chigi? La lunga simulazione è cominciata ieri durante un seminario a porte chiuse organizzato dalla Fondazione Italianieuropei. Tre soli ospiti: il segretario del Pd Bersani, la presidente Bindi e il capo della minoranza interna Veltroni. Al riparo da giornalisti e telecamere, professori e politici dell´associazione guidata da Massimo D´Alema hanno discusso con i vertici del Pd facendo finta che l´ora X sia già qui, dietro l´angolo. Le sorprese non mancano. D´Alema dimentica gli scontri feroci degli anni passati e apre al contributo della società civile. Almeno nella versione offerta da Pier Luigi Bersani. «Possiamo e dobbiamo stare accanto a quei movimenti che non chiedono solo la difesa dell´esistente ma propongono un´innovazione», spiega il leader. Il presidente del Copasir annuisce e osserva senza verve polemica: «Guardate Milano. La cosa più curiosa è che abbia vinto Pisapia con i suoi 15 anni di parlamento sulle spalle. Noi in fondo, con Boeri, avevamo fatto …

“Il Governo si sta avviando verso un tramonto estenuante e pericoloso", di Andrea Draghetti

Bersani:”Il governo ha il dovere di risolvere l’emergenza rifiuti in Campania, se non è in grado di farlo deve andare a casa” “Dovrei essere io uno dei pochi italiani che gli credono?”. Così Pier Luigi Bersani ha risposto all’appello al dialogo condiviso del premier Silvio Berlusconi. Durante la conferenza stampa di presentazione Tamtàm democratico, la nuova rivista di cultura politica, il leader democratico ha ribadito che “dialogo è una parola fumosa. Il dialogo, lo ripeto si può fare in un posto ben preciso che si chiama Parlamento: lì sono disposto a discutere di tutto, come, ad esempio, dimostrato dalla nostra proposta per risolvere l’emergenza rifiuti. Se vogliono il dialogo in Parlamento ci siamo. Ma finora siamo stati sempre inascoltati: altrimenti non ci troveremmo davanti a questa manovra economica che stanno per presentare. Berlusconi dice ‘no a crisi al buio?’. Ma il buio siete voi…”. La presentazione del magazine online è stata anche l’occasione per rispondere ad alcune domande di attualità politica: Scontri tra forze dell’ordine e No-Tav. “Nel movimento No-Tav ci sono anche frange violente. …

"«Li ascolteremo. Anche perché un po' ci copiano» Nella legge delega molte delle nostre proposte. No alla patrimoniale", di R. Bagnoli

«L`apertura di Berluscòni? Temo sia uno specchietto per le allodole, però noi vogliamo andare a vedere anche perché molte delle proposte fiscali di cui si discute sono le stesse lanciate dal Pd». Stefano Fassina, responsabile economico del partito guidato da Pier Luigi Bersani, precisa che un anno fa – «anche se non se lo ricorda nessuno» – il Pd fece una proposta – «Fisco 20-20-20» – che «purtroppo siamo riusciti a fare approvare». La può spiegare? «È una convergenza alto%o sia dell`aliquota Irpef, quella sui redditi di impresa e sulle rendite finanziarie. Ora Tremonti e Berlusconi si presentano con un disegno di legge delega che, da quanto trapela sui giornali, saccheggia a piene mani le nostre proposte. Sembra ci sia pure il bonus figli, senza quoziente famigliare, esattamente come avevamo suggerito noi». Quindi siete disposti ad accogliere l`invito del premier? «Certo, noi ci siamo, però vediamo di che si tratta in concreto. Berlusconi, nel suo videomessaggio, se ho capito bene non ha detto che presenterà contestualmente la manovra e il disegno di legge delega sulla …