Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Bersani: «Un patto con le imprese o l'Italia affonda», intervista di Teresa Bartoli

Non cerca la «santa alleanza» ma avverte: «Se Berlusconi va al Quirinale, non rincorro lui ma chi ha fatto lo schizzinoso sulle larghe convergenze»: il segretario del Pd Pier Luigi Bersani offre un «confronto per dimostrare che esiste una alternativa valida al centrodestra» anche a Confindustria e parti sociali. «In nome della ricostruzione del Paese». Napoli è lo specchio di quel che accade a livello nazionale: un Pd diviso all’interno di un’opposizione che va in ordine sparso. Perché gli elettori dovrebbero punire Berlusconi e non chi non è in grado di offrire una alternativa valida? «Napoli ha una storia a sé, vicende molto tribolate nelle quali il Pd ha vissuto passaggi certamente difficili. Detto questo, a Napoli si vede anche un Pd in grado di reagire e mettersi generosamente al lavoro per offrire una soluzione per la città: nessuno meglio di Morcone può far valere esperienza e risultati utili al governo di una città così difficile. Che non possiamo consentire venga consegnata alla filiera berlusconiana. Serve un governo che abbia forte autonomia, spina dorsale e …

La Russa e le deputate di sinistra "Le nostre non sono brutte come loro", di Filippo Ceccarelli

I belli, i brutti & i cretini. A questo sempre più rischia di ridursi la vicenda pubblica italiana, per non dire il potere che con disperata allegria incoraggia questa ottusa deriva estetizzante a colpi di battute, battutine, scherzi, storielle, barzellette, provocazioni e quant´altro di frivolo e feroce offre l´armamentario polemico nel tempo delle post-ideologie. Ieri è toccato durante una cena elettorale al ministro La Russa, costantemente sopra le righe, sostenere che le donne del nemico sono più brutte («Ci sono alcune elette non belle anche da noi, ma certo non raggiungono l´apice della sinistra, di donne di cui non faccio il nome»); ma l´altroieri era il turno del coordinatore lombardo del Pdl, Mantovani, che s´è l´è presa con Paola Congia e con Rosy Bindi. Quest´ultima sarà una decina d´anni che deve vedersela con faccende del genere, sembra di ricordare che il primo accusatore fu Cossiga, ma la periodicità è in netto aumento e l´intensità pure, in linea del resto con l´altezza dei pulpiti istituzionali da cui tali malevoli giudizi vengono lanciati. L´informazione infatti ci va …

L’ossessione di Re Silvio «Pm cancro da estirpare», di Marco Ventimiglia

«Pm milanesi che sono un cancro da estirpare» mentre «per entrare nel Csm ci sarà l’estrazione a sorte»: il premier ha trasformato il comizio per il candidato sindaco Moratti in un violento attacco ai magistrati. Il “fortino” è quello milanese del Palasharp, luogo di sport e convention assortite, che questa volta, in vista del voto comunale, ospita un premier ufficialmente accorso in sostegno della traballante poltrona di sindaco occupata da Letizia Moratti, ma in realtà ancora una volta in soccorso di se stesso, alla disperata ricerca di un sicuro bagno di folla capace di esorcizzare il “cul de sac” politico e giudiziario nel quale è finito ormai da mesi. Per questo unSilvio Berlusconi meno clownesco e più astioso del solito se la prende soprattutto con la magistratura, il che non sarebbe una gran notizia se non fosse che lo fa sparando ad alzo zero contro magistrati che «sono un cancro da estirpare» ed illustrando una riforma della giustizia che è un po’ a metà fra Il Grande Fratello (quello di Orwell) e lo Stato libero …

"Ognuno faccia la sua parte", di Roberto Napoletano

Se negli ultimi dieci anni l’Italia è cresciuta molto meno di Europa e Stati Uniti, una ragione sistemica di qualche serietà sulla quale interrogarsi ci deve pure essere. Perché l’Italia non cresce? Perché quando le cose vanno male, da noi vanno peggio e quando vanno bene, da noi vanno meno bene? Per spiegare in profondità il significato di due interrogativi così impietosi, Fabrizio Galimberti, dalle colonne di questo giornale, si è affidato a Voltaire: «Giudica un uomo dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte». Parafrasando Voltaire, potremmo dire: giudica un Paese dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte. Tutti, ma proprio tutti, hanno un pezzo di responsabilità se siamo costretti a ripeterci ossessivamente queste due domande. E sarebbe bene che ognuno cominciasse a chiedere prima a se stesso, piuttosto che agli altri, in che cosa ha sbagliato e che cosa può (e deve) ancora fare. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha le sue ragioni per chiedere agli imprenditori italiani di cominciare a fare qualcosa loro per il Governo e non di continuare …

"Com'è lontana l'Europa", di Tito Boeri

Si intensificano gli sbarchi a Lampedusa: 842 persone in una notte. Sarebbero state di più se un barcone non fosse affondato vicino alle coste della Libia.A bordo aveva 600 persone. E si è allungato così il tragico elenco di chi, soprattutto donne e bambini, ha perso la vita in un tratto di mare di appena 70 miglia. Non sappiamo quanto abbia contato sull´intensificazione dei flussi verso Lampedusa la scelta di concedere permessi di soggiorno temporanei ai nuovi arrivati. Sappiamo però che la richiesta suicida di Berlusconi (sotto dettatura di Sarkozy) di “ristabilire temporaneamente controlli alle frontiere interne in caso di difficoltà eccezionali” non è caduta nel vuoto. Sono passati pochi giorni dal vertice italo-francese e la Commissione Europea ha presentato la sua “riforma” di Schengen. Se dovesse essere approvata permetterà a Francia, Svizzera e Austria e agli altri paesi di Schengen di ripristinare i controlli alle nostre frontiere in presenza di forti flussi di immigrati. Vorrà dire essere un po´ fuori dall´Europa. Proprio quando ne avremmo maggiore bisogno. La chiusura delle nostre frontiere ci condanna …

"La guerra del cavaliere contro il presidente", di Eugenio Scalfari

Appena 48 ore fa i giornali berlusconiani erano moderatamente favorevoli ad alcune frasi del Presidente Napolitano pronunciate nel corso d´un convegno dedicato ad Antonio Giolitti nella ricorrenza della sua scomparsa. Quelle frasi erano rivolte alla sinistra italiana e contenevano un incitamento critico a far meglio il suo mestiere di opposizione che si propone di prendere il posto dell´attuale maggioranza di destra. Ma ieri il tono di quei giornali era completamente cambiato, suonando all´unisono con gli umori del Presidente del Consiglio. È bastato che Napolitano segnalasse la necessità costituzionale di un dibattito parlamentare che prenda atto della nomina di nove sottosegretari provenienti da gruppi parlamentari diversi da quelli che vinsero le elezioni del 2008, per scatenarli in un rabbioso attacco alla più alta istituzione repubblicana, accusata di porsi come la sola vera opposizione al “buongoverno” del Cavaliere di Arcore. Questi continui capovolgimenti della destra berlusconiana e la sua costante aggressione contro i “magistrati eversivi” che pretendono di giudicare l´uomo votato dal popolo sono la prova provata che i tanti problemi che interessano la vita dei lavoratori, …

"Italia ai vertici della disuguaglianza redditi alti cresciuti sei volte più dei bassi", di Luisa Grion

I ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri: la diseguaglianza invece di diminuire aumenta e non solo nei paesi in via di sviluppo, anche in Europa. In Italia più che altrove. Una tendenza che crea ingiustizie, blocca la crescita e frena l´ascensore sociale: quel meccanismo che fa sperare ai padri di potere dare ai figli una vita migliore. Lo denuncia l´Ocse con una ricerca che mette a nudo le disparità nei paesi dove il benessere dovrebbe essere sempre più diffuso. Così non è: nei 34 stati che fanno parte dell´organizzazione, il 10 per cento della popolazione più ricca ha in media redditi superiore nove volte rispetto al dieci per cento della popolazione più povera. Un divario che cresce sia dove il «gap» era già evidente, come in Israele e Usa, che nei paesi dove la diseguaglianza sociale è sempre stata bassa, come la Svezia o la Germania. In questo quadro, restando all´Europa, l´Italia è uno dei paesi che fa peggio: le fasce che stanno ai vertici della ricchezza hanno redditi sei volte …