Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

L’ira di Bersani «Ma il premier si rende conto del danno che sta arrecando al Paese?», di Simone Collini

Prospettive Il segretario ai suoi: «Prepariamoci a tutto». Le telefonate con i leader Fli e Udc. «È indegno di governare l’Italia Salga al Quirinale e si dimetta». Per Veltroni la debolezza del Pd nei sondaggi «è un’anomalia, uno degli elementi che spiega il procrastinarsi dell’agonia di Berlusconi». Latorre: «Auspicabili elezioni anticipate per uscire dall’intollerabile pantano» «È indegno di rappresentare l’Italia. Ma si rende conto del danno che sta arrecando al paese? Se avesse un minimo di senso dello Stato dovrebbe subito salire al Quirinale e rassegnare le dimissioni». Pier Luigi Bersani evita per tutta la giornata di commentare pubblicamente lo stillicidio di citazioni da atti giudiziari che gettano una luce sempre più inquietante sullo scandalo che coinvolge Berlusconi. Ma con i suoi il segretario del Pd è stato chiaro: «Prepariamoci a tutto». Voto compreso. Dell’attuale situazione Bersani ne ha parlato anche in colloqui telefonici con Gianfranco Fini e con Pier Ferdinando Casini. La valutazione che ne è uscita è che se anche gli esponenti di Pdl e Lega dovessero giocare la carta del rinvio al …

"Ma cosa c’entra la privacy?", di Giovanni Cocconi

Attenti ai diversivi. Attenti ai fattoidi. Attenti a non guardare il dito invece della luna. Perché la dama bianca, i debiti di Lele Mora, il complotto dei magistrati sono soltano depistaggi, contraffazioni, le mosse disperate di un uomo disperato. Le intercettazioni rivelate ieri smentiscono definitivamente la favola del “non sapevo, non pensavo”. Silvio Berlusconi sapeva e ha fatto di tutto perché non si sapesse. E ora sta cercando di raccontare un’altra storia, di inventarsi un altro Berlusconi. Che ha «uno stabile rapporto di affetto con una persona». Che non ha mai pagato nessuno. Che ha soccorso economicamente Lele Mora «in un momento di grande difficoltà». Che ha aiutato una minorenne perché ha un cuore grande così. Perfino i giornali amici lo hanno capito, e provano – come si dice – a buttarla in vacca. Il Giornale, per esempio, ieri titolava: «Berlusconi è fidanzato». E il giorno prima il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, scriveva: sì, Berlusconi è un vecchio porco, ma meglio lui di quegli ipocriti degli altri. Non esattamente una linea difensiva a prova …

Pd Emilia-Romagna: «Primarie per voto nazionale»

Primare nel Pd, argomento “caldo” tra i democratici: ci saranno elezioni a Bologna, Napoli e Torino. E forse nazionali. Fassino dà il via alle primarie del capoluogo piemontese. Bonaccini: primarie per candidati nazionali. ”Se si dovesse andare alle elezioni politiche con questa orrenda legge elettorale, il Pd dell’Emilia-Romagna proporra’ di fare le primarie per scegliere i candidati”,dice il segretario regionale Stefano Bonaccini, a ‘Prossima fermata Italia’ l’iniziativa dei rottamatori a Bologna. ”La cosa importante quando si fanno le primarie – ha detto – e’ che non devono essere un’occasione di divisione. Dal giorno dopo l’avversario diventa la destra”. Civati: basta “però” sulle primarie ”Vorrei che non ci fossero piu’ ‘pero” sulle primarie, mi sembra bizzarro fare pubblicita’ negativa a questo strumento”. Chiosa Pippo Civati, consigliere regionale del Pd della Lombardia e animatore del gruppo dei ‘rottamatori’ all’incontro bolognese, visto che che domenica prossima si scegliera’ il candidato sindaco del centrosinistra. ”Io detesto – ha esclamato Civati – il partito democratico quando non fa il partito democratico, strategie e tattiche lo stanno ammazzando”. Rottamatori, non c’era …

"Il disprezzo delle regole", di Claudio Tito

Il meccanismo è sempre lo stesso. Evitare il contraddittorio, sostituire il reale con il virtuale. Silvio Berlusconi anche stavolta vuole utilizzare la tattica sperimentata da tempo. Quella che gli ha consentito di uscire indenne da quasi tutti gli incedenti politici e giudiziari degli ultimi 17 anni. Presentarsi in televisione per esporre le proprie ragioni. Senza, però, ascoltare quelle degli altri. Senza mediazioni. Né quella giudiziaria, tanto meno quella giornalistica. Tentando di ricomporre di volta in volta un rapporto diretto con i cittadini e con gli elettori. L´obiettivo non cambia mai: bypassare le regole che disciplinano il reale per rituffarsi nel virtuale. Così, dinanzi ad un´inchiesta giudiziaria che muove i suoi passi in base ai codici e presenta i suoi atti come prevede l´ordinamento vigente, la risposta del presidente del consiglio è proprio quella di far slittare il confronto su un altro piano. Come se alle domande poste dai magistrati si potesse replicare rivolgendosi ad altri interlocutori. Avendo così la certezza di un solo verdetto: l´autoassoluzione. Il presidente del consiglio non ha ancora scelto se presentarsi …

"Effetto soap opera", di Michele Brambilla

Non sono sicuramente sfuggite a nessuno le fotografie che facevano da contorno a Silvio Berlusconi durante il «discorso alla nazione» pronunciato ieri in un videomessaggio. Sulla scrivania e sulla mensola alle spalle del premier istantanee incorniciate uguali a quelle che milioni di italiani tengono in ufficio. Mamme, papà, mogli, figli, nipoti, ricordi di una vacanza: momenti di vita familiare che accomunano i grandi leader agli impiegati di quarto livello. L’iconografia scelta dal premier per difendersi da questa ennesima bufera è perfettamente conforme alla sostanza delle parole pronunciate: Berlusconi ha insistito nel rivendicare il ruolo del buon padre di famiglia, ha negato di avere mai pagato, in tutta la sua vita, una donna in cambio di prestazioni sessuali; ha addirittura rivelato che perfino dopo il suo secondo divorzio, quello da Veronica Lario, ha resistito alla tentazione di una terza giovinezza da single cercando e trovando un rapporto «di affetto stabile» con una nuova compagna. In che cosa è diverso tutto questo dalle precedenti autodifese di Berlusconi? Beh, non è difficile vedere una differenza tra il Berlusconi …

Adulterare gli alimenti non è più reato Legge cancellata dal 'semplificatore' Calderoli

Il provvedimento ‘taglialeggi’ abroga la l.263 del 1962, che puniva le sofisticazioni dannose alla salute. La denuncia del pm Guariniello: “Bloccati i processi sulla mozzarella blu e su altri casi simili”. Il Pd: “Presenteremo un emendamento al decreto milleproroghe”. Più che semplificare, il ‘taglialeggi’ varato dal ministro Roberto Calderoli rischia di azzerare l’ordinamento giuridico, abrogando leggi di vitale importanza. Se infatti si è rivelato un falso allarme quello dell’abrogazione del tribunale dei minori 1 (in effetti la norma di abrogazione c’era, ma è stata corretta in extremis prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), al momento sembra definitiva l’abrogazione della legge 263 del 1962, che puniva le adulterazioni alimentari. A denunciarla il pm di Torino Raffaele Guariniello, che si occupa abitualmente di questo tipo di reati, e che dalla seconda metà di dicembre si trova di fatto bloccato, non avendo più alcuna normativa alla quale fare riferimento. Tra i procedimenti bloccati c’è anche quello sulle “mozzarelle blu”. Ma come si è arrivati all’abrogazione di una legge così importante, che tutela la salute dei cittadini? Il provvedimento …

«Il palinsesto della politica», di Giovanni Valentini

C´è sempre lei, Nostra Signora Televisione, al principio e alla fine delle vicende politiche e giudiziarie di Silvio Berlusconi. L´alfa e l´omega del berlusconismo. Una stella polare, nel bene o nel male, per il nostro premier-tycoon colpito dal conflitto di interessi come da una maledizione biblica. Anche la “querelle” sul legittimo impedimento, appena risolta dalla Corte costituzionale con una sentenza pilatesca che ha ridotto lo scudo originario a uno scudetto, inizia e termina nel segno della tv. I tre processi per i quali la legge-ponte era stata concepita dalla distorsione (in)costituzionale del centrodestra, e ancor prima il lodo Schifani e il lodo Alfano, derivano tutti dall´intreccio di affari e malaffari che ruotano intorno all´azienda televisiva del presidente del Consiglio. Corruzione di un testimone, già condannato con sentenza definitiva, per coprire i fondi neri della Fininvest e i finanziamenti illeciti al Psi di Craxi; frode fiscale sui diritti televisivi; appropriazione indebita sui diritti cinematografici destinati alla tv. Sono le accuse della magistratura milanese a cui, tra un escamotage e l´altro, verosimilmente Berlusconi riuscirà a non rispondere …