Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Quella Finanziaria che s’ha da fare", di Raffaella Cascioli

Sarà l’esordio stentato della nuova legge di stabilità, sarà l’attesa per un voto di fiducia al governo che si protrarrà per altre due settimane, sarà che il ministro dell’economia Tremonti è alla fine riuscito a narcotizzare il paese e il parlamento senza affrontare le urgenze di una crisi che sta mangiando i redditi degli italiani, quel che è certo è che non va più di moda in Italia parlare di Finanziaria. E forse, anche per questo, fa ancora più impressione il monito pronunciato ieri da Bruxelles che ha sollecitato una piena attuazione della manovra – che pure a giudizio della Commissione contiene valutazioni ottimistiche circa il recupero dell’evasione fiscale – per prevenire un’impennata dei premi sui debiti sovrani. Eppure un assaggio, ma solo un assaggio c’è stato ieri quando il Tesoro nel collocare i BTp decennali si è dovuto impegnare a pagare un rendimento maggiore. Il che comporterà un ampliamento del debito pubblico e, di conseguenza, fin da subito la necessità di un maggior impegno al risanamento. Se a questo si aggiunge che lo spread, …

"I teoremi del gran bugiardo", di Giuseppe D'Avanzo

Berlusconi torna a parlare di complotto: «Qualcuno paga le ragazze per screditarmi», dice. Vero o falso? Abbiamo capito da qualche tempo che al fondo del “caso Berlusconi” c´è «una nuova civilizzazione» che abolisce l´idea stessa di verità. È un dispositivo che rende indifferente sulla scena politica l´attendibilità del premier. Perché egli – abusando del suo potere e del conflitto di interessi che lo protegge – si può cucinare la verità come meglio gli conviene in quel momento, salvo poi prepararsene ancora un´altra, il giorno dopo. Quanto valgono le parole dette dal presidente del Consiglio? Vanno prese sul serio o liquidate con un´alzata di spalle? Bisogna decidersi. Non può sfuggire che le grida di Berlusconi – «È tutto falso, qualcuno paga quelle ragazze che raccontano dei festini» – siano il nucleo stesso di un sistema politico che cancella ogni distinzione tra vero e falso. Con quel grido il premier elimina, non solo le sue parole – appena ieri ci ha raccontato come quelle feste con venti, trenta giovani e giovanissime donne lo rilassino, «una, due volte …

"Europa, cresci in fretta", di Giuliano Amato

C’è qualcosa di profondamente irrazionale e controproducente in ciò che facciamo, o forse più in ciò che non facciamo, per contrastare i fulmini che hanno preso ad abbattersi sui cieli europei. Mi chiedo come ciò sia possibile e che cosa si possa fare per raddrizzare il tiro, prima che sia troppo tardi. Non metto in discussione i congegni finanziari che, sia pure in ritardo, abbiamo messo in piedi per sostenere gli stati che si trovano in situazione di eccezionale difficoltà. Forse per il futuro potremo fare di meglio, forse sarà il caso di far capire per tempo alle banche che, se vale il principio too big to fail, noi lo vorremo applicare in primo luogo ai nostri stati, non ritenendo che debbano essi fallire per evitare che falliscano loro. Questa volta è andata così e dobbiamo tutti accettare, al punto a cui siamo, il rigore finanziario che la Germania ha giustamente preteso per consentire il sostegno comune agli stati dell’Unione che via via si sono venuti trovando, più o meno colpevolmente, con debiti alti e …

"Un popolo antico che tenta la spallata", di Federico Geremicca

Sono quelli che salgono sui tetti. E adesso che li hai vicini, li guardi: perfettamente normali. Sono anche quelli che “però alla fine meglio precario come loro che cassintegrato come me”: gente che il treno per il Salone di Genova non l’ha mai preso, mentre c’è chi continua a tagliare i loro, pendolari nella nebbia dell’alba. Sfilano in un fiume di bandiere rosse. Cantano canzoni che hanno consumato intere generazioni. E non ne possono più. Di Berlusconi, e ci mancherebbe: ma anche di esser costretti a ritrovarsi sempre qui, a Roma, sempre gli stessi, operai e disoccupati, studenti e precari che invecchiano, Italia povera e sempre in lotta, come se nulla cambiasse mai. In mezzo alle bandiere – della Cgil, della Fiom, dei partiti di sinistra – Bersani, Vendola e gli uomini di Di Pietro stringono mani e raccolgono incitamenti. A volte bruschi incitamenti. E’ a loro, infatti, che questo “popolo” ora chiede di fare quello che nemmeno una piazza così può fare: abbattere il governo, vincere le elezioni, farla finita con l’epopea di Silvio …

"La continua emergenza", di Nadia Urbinati

Le transizioni sono momenti particolari e strani. Assomigliano alla luce dell´imbrunire che tende a ingannare le nostre percezioni visive sull´identità dei colori e degli oggetti. Così è per l´attuale fase politica del nostro paese, che è critica ma non ancora di crisi, diretta verso una transizione al dopo-Berlusconi senza essere ancora di transizione. Un´ambiguità che offusca non soltanto gli scenari politici ma suprattutto la realtà della società e del Paese, la quale è invece molto poco ambigua se mostrata e raccontata, come si vede in questi giorni. Inchiodati da settimane a questa altalena sui possibili scenari del dopo-Berlusconi, sarebbe salutare invece spostare i riflettori sui problemi degli italiani costretti ad assistere a questa commedia seduti in ultima fila, mentre avrebbero il diritto di portare a conoscenza del pubblico gli effetti reali che questa maggioranza ha avuto sulla loro vita. Il successo travolgente della trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano è il segno di un bisogno di informazione. Bisogno di conoscenza di ció che pertiene alla vita quotidiana di tutti noi: cose che da due …

"Padri e figli, la nuova Cgil:i giovani aprono il corteo. Prima volta, svolta storica", di Bruno Ugolini

« La grinta, la passione politica, il coraggio della proposta, la forza dell’analisi. Con questi elementi Susanna Camusso si è presentata agli esami della sua prima piazza da segretario generale. Anche facendo leva su una cultura acquisita in una lunga attività sindacale, fin dai tempi delle 150 ore a Milano. Era la scelta, in quel periodo, di portare gli operai al «sapere», alla «conoscenza». Un’idea molto cara a Bruno Trentin, a capo dei metalmeccanici Cgil. Così nei cortei fiammeggianti di bandiere rosse, in questo sabato romano allietato da un sole benedetto, sembra tornare l’eco di anni lontani, di una nuova possibile alleanza tra operai e studenti. Anche se non c’è oggi, bisogna pur dirlo, come c’era all’epoca, un possente e radicato movimento autonomo di studenti e di operai, portatore di obiettivi vincenti. Avanza però, nelle scuole una ribellione di massa. E i segnali di questa rivolta sono tutti presenti, attorno alla Cgil. A cominciare dal fatto che il corteo principale mostra alla testa, per la prima volta nella storia sindacale, proprio i giovani. Giovani lavoratori …

"Un gruppo di infiltrati a Palazzo Chigi", di Eugenio Scalfari

L´idea d´un complotto anti-italiano è stupefacente ma non è nuova. Il più illustre predecessore fu Benito Mussolini che la lanciò nel 1935, all´epoca delle sanzioni che ci furono comminate dalla Società delle Nazioni per la nostra aggressione contro l´Abissinia. Motore del complotto era allora il blocco “demo-giudo-plutocratico” che secondo i fascisti dominava il mondo e voleva affondare l´Italia per impedirle di conquistare il “posto al sole” che ci spettava. Ma c´erano già stati altri precedenti altrettanto illustri: Vittorio Emanuele Orlando che aveva abbandonato il Congresso della pace di Versailles nel 1919 perché le potenze alleate non volevano riconoscerci l´Istria e, subito dopo, D´Annunzio a Fiume innalzando la bandiera della «vittoria tradita». Tra le qualità e i vizi degli italiani uno dei tratti ricorrenti è quello del vittimismo. Silvio Berlusconi è un asso in materia. Nel caso attuale mancano tuttavia del tutto gli appigli, sia pur pretestuosi, che giustifichino la tesi del complotto. Mettono insieme il crollo di Pompei, i rifiuti di Napoli, il processo alla Finmeccanica e le imminenti rivelazioni del sito WikiLeaks. Sembra il …