Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Una partita a scacchi di 27 giorni", di Marcello Sorgi

La conferma che, d’intesa tra Napolitano, Fini e Schifani, il dibattito nei due rami del Parlamento, al Senato sulla mozione di sostegno al governo, e alla Camera su quella di sfiducia, si svolgerà e si concluderà con i rispettivi voti contemporaneamente, il 13 e il 14 dicembre, non esclude che alla fine il governo si ritrovi con la maggioranza espressa da Pdl e Lega a Palazzo Madama e vada invece sotto, senza i finiani, a Montecitorio. Berlusconi avrebbe preferito una sfalsatura temporale dei due dibattiti, sia per ottenere prima il voto favorevole del Senato e farlo pesare nella ricerca di una maggioranza anche solo numerica tra i deputati. E sia per presentarsi al Quirinale, al momento delle dimissioni, con solo una mezza sfiducia, o se si preferisce con una fiducia e una sfiducia insieme. Secondo il premier questo dovrebbe bastare al Capo dello Stato ad escludere il tentativo di dar vita a un altro governo, con qualsiasi formula, che si troverebbe sicuramente in minoranza al Senato per l’opposizione dello stesso asse Pdl-Lega che si prepara …

Newsweek, vergogna Berlusconi "Disinteresse e cultura dell'harem"

Il nuovo numero del settimanale americano dedica quattro pagine al presidente del Consiglio. “Escort, minorenni e ballerine che saltellano intorno a un 74enne”. Critiche pesanti per la discriminazione femminile, “ha inculcato negli italiani l’idea che la donna sia solo un oggetto sessuale”. Durissimo anche il Guardian: “Che cosa deve ancora fare per essere cacciato?”. “Berlusconi’s girl problem”, Berlusconi e il problema-donne. Ecco il titolo che campeggia sulla copertina del numero del 22 novembre del settimanale americano Newsweek. Illustrato da un paio di gambe femminili con scarpe dal tacco a spillo. Quattro pagine dedicate alle vicende italiane. E un ritratto impietoso dell’Italia berlusconiana, di quella che viene definita “la cultura dell’harem che sta minando l’economia italiana e il suo stesso governo”. Le donne, gli scandali, la televisione, l’incuria nei confronti dei beni culturali del Paese. Una serie di vergogne, quelle passate in rassegna dal settimanale americano. “Per Berlusconi, l’eguaglianza di genere è una barzelletta”, titola l’articolo di Barbie Nadeau; “Silvio si fa buttare giù, ma l’ultimo scandalo sessuale è solo uno dei suoi problemi” è invece …

Opposizioni unite per il bene del Paese

Tutte le opposizioni, “raccogliendo il richiamo del Presidente Napolitano al senso di responsabilità repubblicana, si impegnano a far si che la Legge di Stabilità venga licenziata dal Parlamento entro la fine di novembre”: questo è quanto richiesto in una lettera che tutti i capigruppo di opposizione e delle componenti del gruppo misto di Camera e Senato (Pd, Idv, Udc, Api, Ld) hanno inviato ai Presidenti della Camera e del Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani. Ha dichiarato il Segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani: “Con la lettera dei capigruppo si è reso chiaro il senso di responsabilità delle forze di opposizione. Ci aspettiamo da parte del governo e della maggioranza altrettanta responsabilità, affinché non si usi la legge di stabilità per protrarre strumentalmente una insostenibile melina che lascia sgomento un Paese che sta vivendo mille problemi. E’ chiaro che se questa assunzione di responsabilità non ci fosse, ognuno avrebbe mani libere nella conduzione della battaglia parlamentare”. “Siamo di fronte a una maggioranza che non vuole rendere atto che la crisi politica c’è e che …

"Ripartire dallo sviluppo", di Raffaella Cascioli

Il Pd parla alle forze produttive del paese. Imperterrito, cocciuto e fors’anche irremovibile il Pd continua a parlare dei problemi – e non sono pochi – di chi ogni giorno, in Italia, lavora e produce. Nonostante la crisi politica che sta paralizzando l’Italia. Anzi, oltre la crisi politica. O meglio per far fronte a una crisi economica, che è anche sociale e di rappresentanza, oggi il Pd incontrerà le parti sociali. Un faccia a faccia, in programma da tempo, tra una delegazione guidata dal segretario Pierluigi Bersani – composta dal vicesegretario Enrico Letta, dai capigruppi del Pd alla camera e al senato Dario Franceschini e Anna Finocchiaro, dal responsabile economico Stefano Fassina – e le associazioni di imprenditori e lavoratori. Un pomeriggio per parlare di lavoro e nuovo patto sociale, di riforma del patto di stabilità interno e di riforma del fisco. Ma, anche, inevitabilmente, di una Finanziaria che non guarda al paese: a cominciare dall’incapacità dell’esecutivo di riconfermare l’annunciata proroga del 55 per cento dell’ecobonus sulle spese per le ristrutturazioni edilizie volte al risparmio …

Da Fazio destra e sinistra del dopo-Cavaliere. Saviano: "Al Nord le cosche cercano la Lega", di Goffredo De Marchis

Bersani: abbiamo la Costituzione più bella del mondo Difesa del lavoro e no alla precarietà. Fini: la destra onora i militari, ha senso dello Stato, etica pubblica. Alle dieci di sera, ecco Fini e Bersani in diretta a Vieni via con me. Tre minuti a testa per raccontare la loro visione del mondo. La destra e la sinistra, oggi. In un ipotetico Paese deberlusconizzato. La Rai voleva cancellarli, fermarli oppure affiancarli con altri leader di partito. Invece no. Sono loro due gli ospiti politici del programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Ma c´è altra politica nella narrazione dello scrittore campano. Saviano spiega la ‘ndrangheta come una didascalia. Dettagli, episodi grandi e piccoli per far arrivare il messaggio: «Parafrasando Tolstoj, non si batte il male con il male». Dalla Calabria, Saviano trasloca le famiglie in Lombardia: «Dove si sviluppa il più alto tasso d´investimenti criminali. Milano è la capitale degli affari ‘ndranghetisti. Non è roba da terroni. Al Nord le cosche parlano con la Lega, vogliono incontrare un consigliere leghista. Del resto, Gianfranco Miglio voleva …

"Il disprezzo delle regole e del merito", di Walter Passerini

Vi sono 52 modi per chiedere un permesso e per autorizzare un’assenza sui luoghi di lavoro, ma nessuno di essi è stato utilizzato nei casi che la cronaca ha portato alla ribalta a Brindisi, Caserta e Perugia. Anzi, la formula più gettonata è la numero 53, la regola che non c’è e la più praticata, che dall’autorità giudiziaria viene rubricata come truffa, danno erariale e grave rottura della clausola della fiducia. Non siamo di fronte a quello che gli esperti chiamano micro-assenteismo, assenteismo fisiologico, solitamente inferiore al 3-4%, tutto sommato sostenibile. Ma nel caso dei fatti di cronaca citati è evidente la truffa ai danni della pubblica amministrazione. Ma se non vogliamo sparare sulla solita croce rossa, non è solo un problema di pubblico impiego. Anche se gli ultimi dati dell’Ocse ci dicono che il costo dell’assenteismo è di 2,5 volte superiore al costi dei sussidi di disoccupazione, in questi mesi di crisi l’assenteismo, soprattutto nel privato, si è ridotto in modo significativo, per la paura di perdere il posto di lavoro, per l’ansia di …

"La Costituzione privatizzata", di Gustavo Zagrebelsky

Dopo un esplicito voto di sfiducia di una Camera (irrilevante è che l´altra abbia, prima o dopo, votato la fiducia), il Governo deve dunque «rassegnare» le dimissioni nella mani del Presidente della Repubblica: dimissioni che quest´ultimo non può respingere. Un Governo che restasse in carica contro la volontà del Parlamento (anche solo di una sola Camera), sostenuto dalla volontà del Presidente (quello che nella storia costituzionale si chiama «governo di lotta» antiparlamentare) sarebbe un sovvertimento della Costituzione e della democrazia. Nel solo caso di crisi di governo “extraparlamentare”, cioè in assenza di un voto, il Presidente può (o forse deve) rinviare il Governo alle Camere perché si pronuncino sulla fiducia con un voto. Ma se vi è un voto è negativo, le dimissioni non possono essere respinte. Una volta date le dimissioni, entra in gioco il Presidente della Repubblica, il cui compito non è quello di favorire o di ostacolare i disegni di questo o di quel raggruppamento politico, ma di garantire l´integrità e la funzionalità del sistema. Qui si aprono diverse possibilità. Non c´è …