Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"L'Abuso di potere", di Andrea Manzella

Il peggior nemico dell´attuale governo è il suo stesso premier. È lui il primo fattore della generale paralisi, denunciata da sindacati e produttori. E che aggrava “la fatica a crescere” del Paese come dice la Banca d´Italia. Lo stesso “federalismo fiscale” – che è diventato una specie di patto di sopravvivenza con i leghisti – è finora solo un castello di pezzi di carta: senza le cifre che contano e che non si possono determinare nell´incertezza del percorso di ripresa economica. La legislatura oscilla tra immobilismo e confusione, come al Palio di Siena quando il mossiere non trova il momento buono per la partenza. Vi è una causa che rende impossibile l´allineamento della sua stessa maggioranza. Ed è non solo e non tanto nella chiave giuridica di sospensione dei processi penali del premier, quanto nella recidività della sua condotta in border line con ogni norma. Quando un barlume di compromesso si intravede, è lui stesso a spegnerlo con nuovi “casi” personali. La Corte costituzionale, con tanta buona volontà, ha detto da anni che, con legge …

Napolitano: «Il paese soffre», di Dino Pesole

Il paese sta soffrendo di «gravi fibrillazioni e incertezze, politiche e istituzionali». Ne è ben consapevole Giorgio Napolitano, che tuttavia guarda con fiducia al senso della missione e all’operosità che guidano ogni giorno «un gran numero di italiani», siano essi persone o soggetti collettivi. Si tratta di una grande risorsa, «una garanzia di coesione e vitalità della nostra nazione, che ci induce a guardare in questi momenti difficili con rinnovata fiducia al futuro». È il giorno in cui si celebra al Quirinale la giornata nazionale per la ricerca sul cancro. Napolitano ascolta gli interventi del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, del professor Umberto Veronesi, del presidente dell’Airc Piero Sierra e del maestro Michelangelo Pistoletto. Poco prima, la consegna dei premi «Credere nella ricerca ad Andrea Beltratti, presidente del Consiglio di gestione di Intesa San Paolo (da oltre dieci anni partner principale della campagna «L’Azalea della ricerca») e alla Fondazione Nando Peretti (si veda il servizio a pagina 30). «Abbiamo bisogno dell’impegno degli uni e degli altri», esordisce Napolitano, di quanti credono nella ricerca praticandola con …

"C’era una volta il Family day", di Fabrizia Bagozzi

Imbarazzo cattolico per la vita privata del premier: non sono mai stati così lontani i tempi dei cortei contro i Dico. Dopo aver preso in contropiede il presidente della camera all’Altare della Patria (i due non si parlavano dalla famosa direzione nazionale dell’aprile scorso) sfogandosi privatamente sul Rubygate, nel corso della direzione nazionale del Pdl sul tema il Cavaliere, sorvegliato da Bonaiuti e Letta, tiene il freno a mano tirato. Tenta, invece, un recupero d’ufficio sui temi cari Oltretevere e a quel Forum delle famiglie vicino alla Cei che si è detto «imbarazzato » per le vicende in cui è coinvolto: «Al centro di tutto mettiamo la persona con le sue proiezioni come la famiglia», dice Berlusconi. E ripete il mantra più volte recitato e ripetuto anche a settembre quando chiese la fiducia in parlamento: la tutela della vita come bene primario, l’accoglienza della vita, il necessario collegamento fra scienza ed etica. Pensando alla conferenza sulla famiglia che, al netto di ulteriori indiscrezioni o polemiche, aprirà lunedì a Milano, accenna «al riordino delle agevolazioni fiscali …

"Senza sbocco il duello tra Berlusconi e Fini, ma in Parlamento succede qualcosa", di Stefano Folli

I due fatti politici di ieri s’intrecciano in una miscela inedita. Da un lato c’è Silvio Berlusconi che si affida alla tattica e rivolge un discorso a suo modo conciliante al nemico Fini, rimettendo sul tavolo persino quel «patto di legislatura» che appare e scompare dal dibattito come un fiume carsico. Dall’altro c’è la maggioranza battuta in commissione a Montecitorio su un emendamento alla «legge di stabilità» (l’ex finanziaria). È una vittoria delle opposizioni, soprattutto perché al centrosinistra e all’Udc si sono aggiunti i rappresentanti di «Futuro e Libertà» e Movimento per le Autonomie. In altre parole, il cartello che nei voti di qualcuno dovrebbe costituire la griglia del governo di transizione. Pdl e Lega sono rimasti compatti, ma non è bastato. Ha prevalso l’alleanza sostanziale fra la sinistra e l’ipotetico «terzo polo». Un segnale da non trascurare. Vediamo come legare i due fatti. Non c’è dubbio che ieri il premier avesse tutto l’interesse a tendere la mano all’avversario. Così come il presidente della Camera aveva e ha l’interesse opposto: svincolarsi da un tentativo di …

"In fondo al pozzo", di Massimo Giannini

Un uomo esausto, che annaspa in fondo al pozzo. Sommerso dagli scandali sessuali, che lo inseguono dovunque, e dai guai processuali, che lo tormentano comunque. Sfibrato dalla sindrome dell´inazione che uccide il suo governo, e dalla guerra di fazione che dilania la sua maggioranza. A dispetto del solito marketing politico, Silvio Berlusconi appare così alla Direzione del suo partito, che cerca di salutare l´improbabile rinascita del leader, mentre in realtà celebra l´inevitabile autunno del patriarca. Quella di ieri, per il presidente del Consiglio, non è stata una fragorosa «chiamata alle armi», secondo il collaudato rito berlusconiano degli anni roventi. È stato l´esatto contrario: un sommesso «inno alla debolezza». Nella forma psicologica: il premier è apparso provato, a tratti dimesso, e alla fine addirittura commosso. Nella sostanza politica: il premier ha poco da dire, e nulla da dare. La risposta alle domande inquietanti del «Ruby-gate» è fiacca e del tutto implausibile (stavolta non solo il trito «complotto delle toghe rosse e dei comunisti», ma niente meno che «una vendetta della malavita»). Soprattutto, la replica alle questioni …

Finanziaria, governo battuto su Fondi Fas. Fli ed Mpa hanno votato con l'opposizione

Gli alleati ‘dissidenti’ motivano così il loro appoggio all’emendamento: “Hanno voluto fare una forzatura, non ci hanno convinti”. La seduta è stata sospesa, il Pdl è in riunione con il viceministro dell’Economia Vegas. Idv: “Lo sfascio della maggioranza è irreversibile”. Franceschini (Pd) e Galletti (Udc): “L’esecutivo non ha più i numeri per governare”. Finanziaria, governo battuto su Fondi Fas Fli ed Mpa hanno votato con l’opposizione Il ministro dell’Economia Tremonti nell’Aula di Montecitorio ROMA – Il governo è stato battuto in commissione Bilancio alla Camera su un emendamento alla Legge di Stabilità presentato da Mpa ed identico ad uno dell’Udc riguardante i fondi Fas. Sull’emendamento governo e relatore avevano espresso parere contrario ma la proposta di modifica è stata approvata con 24 voti a favore, 22 contrari e un astenuto, grazie ai voti di Fli ed Mpa, uniti a quelli dell’opposizione. Circostanza che fa dire a Dario Franceschini, presidente dei deputati Pd, e a Gian Luca Galletti, presidente dei deputati Udc, che “La maggioranza non esiste più e sarebbe bene per il Paese se tutti …

"Una sfiducia a settimana", di Perluigi Castagnetti

Che Berlusconi non si dimetterà spontaneamente mi pare ormai assodato. Non c’è e non ci sarà mai alcun giudizio sulla sua indegnità morale e la sua incapacità politica a metterlo in crisi. Chi si è illuso del contrario evidentemente dimenticava le ragioni per cui è entrato in politica, e cercherà di restarvi sino all’ultimo minuto possibile. Solo Fini può aprire la crisi del governo. Lo farà domenica prossima? È assai improbabile. Ritirerà la delegazione dei suoi uomini dal governo? È assai improbabile. E se lo facesse, a quel punto Berlusconi – come ha minacciato nei giorni scorsi – sarà lui ad aprire la crisi? È assai improbabile. La strategia di Fini e quella di Berlusconi in questo momento sembrano sovrapporsi, ognuno dei due infatti punta a logorare l’altro. Bene ha fatto Bersani a provarle tutte per unire le opposizioni e non mettere in difficoltà Fini e, all’interno del Pd, bene ha fatto Veltroni a togliere ogni alibi ad alleati e alleandi sempre pronti a scommettere sulle nostre divisioni. È giunto però il momento di chiedersi …