"L'Abuso di potere", di Andrea Manzella
Il peggior nemico dell´attuale governo è il suo stesso premier. È lui il primo fattore della generale paralisi, denunciata da sindacati e produttori. E che aggrava “la fatica a crescere” del Paese come dice la Banca d´Italia. Lo stesso “federalismo fiscale” – che è diventato una specie di patto di sopravvivenza con i leghisti – è finora solo un castello di pezzi di carta: senza le cifre che contano e che non si possono determinare nell´incertezza del percorso di ripresa economica. La legislatura oscilla tra immobilismo e confusione, come al Palio di Siena quando il mossiere non trova il momento buono per la partenza. Vi è una causa che rende impossibile l´allineamento della sua stessa maggioranza. Ed è non solo e non tanto nella chiave giuridica di sospensione dei processi penali del premier, quanto nella recidività della sua condotta in border line con ogni norma. Quando un barlume di compromesso si intravede, è lui stesso a spegnerlo con nuovi “casi” personali. La Corte costituzionale, con tanta buona volontà, ha detto da anni che, con legge …
