Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Le tre crisi della democrazia", di Carlo Galli

È la riforma della legge elettorale il passaggio cruciale che ora si apre per l´intera politica italiana. Non si tratta né di un noioso tecnicismo da politologi, né di una materia riservata agli uomini del Palazzo.La riforma della legge elettorale è piuttosto l´unico strumento ora praticabile (anche se non è per nulla a portata di mano) per quanti vogliano tentare di rifondare la politica in Italia. I motivi per cui i finiani potrebbero far cadere l´esecutivo certo non mancano: dalla legge-scudo per Silvio Berlusconi a una riforma iniqua del processo civile, dalla riproposizione del provvedimento sulle intercettazioni agli stessi numerosi progetti di riforma della legge elettorale già presentati. E un governo tecnico che nascesse dalla crisi dell´attuale maggioranza non sarebbe per nulla, contrariamente a quanto sostiene il ministro Alfano, un´ipotesi parafascista: sarebbe anzi il gesto di responsabilità di un ceto politico finalmente consapevole del baratro in cui sta sprofondando il Paese. Un sistema politico che oggi all´unisono – tranne i due partiti più apertamente populisti – teme le elezioni perché sa che i cittadini guardano …

La fine del miracolo

Si assiste un realtà drammatica dove nessun ciclo strutturale è stato realizzato. Questa è la fine del miracolo dei rifiuti di Berlusconi. È l’ora di risolvere veramente questo problema senza nessun colpo di immagine Bersani presenta video-denuncia di YouDem Tv sul fallimento del governo a Napoli e Provincia nella gestione dell’emergenza rifiuti: il video è stato realizzato da Stella Bianchi, responsabile ambiente e componente la segreteria nazionale del Pd, e Raffaele Del Giudice, direttore Lega Ambiente della Campania. Nel videomessaggio di presentazione il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, afferma: “Il filmato dà conto di una situazione che resta drammatica. La gestione di Berlusconi e Bertolaso non ha preso misure strutturali in grado di risolvere l’emergenza. E’ la fine del miracolo dei rifiuti. Non abbiamo bisogno di miracoli, né a Napoli né a L’Aquila: dalle emergenze non si esce in un giorno e con un colpo d’immagine. Problemi del genere – conclude Bersani – non possono essere gestiti con la propaganda e per il tornaconto politico del giorno dopo”. La fine del miracolo: il …

"Barzellette del premier contro ebrei e Rosy Bindi. Pd: «Si vergogni e chieda scusa»", di Roberto Arduini

Due Barzellette. Una platea che ride. E la frase: «Nessuno di voi mi tradisca». Potrebbe essere la base perfetta per una scena di un film, o al massimo lo schema di un siparietto di Zelig. Purtroppo, è la realtà politica di questo paese. E il protagonista non è Checco Zalone o Serena Guzzanti, ma Silvio Berlusconi. Del resto, lo stesso premier non fa mistero del suo passato di cabarettista sulle navi da crociera e il suoi “pezzi forti” verranno sicuramente tutti da lì. Ma veniamo ai fatti. Prima il video con la barzelletta sugli ebrei, poi un altro che immortala sempre Silvio Berlusconi che racconta una barzelletta su Rosy Bindi con bestemmia finale. Barzelletta sugli ebrei Nel primo video, che si riferisce a un improvvisato comizio di Berlusconi sotto palazzo Grazioli a beneficio di alcuni simpatizzanti PDL che mercoledì sera volevano festeggiare il compleanno del premier, c’è l’ennesima barzelletta sugli ebrei. Eccola secondo il testo riportato da vari siti web: «Un ebreo racconta a un suo familiare… Ai tempi dei campi di sterminio un nostro …

"La fine di un mondo", di Aldo Schiavone

Un vuoto di governo di proporzioni mai viste, e un dissesto sociale che rischia di andare da un momento all´altro fuori controllo. La crisi finale del berlusconismo – annunciata da tempo, ma ora precipitata con un´accelerazione imprevedibile – presenta al Paese un conto difficile da fronteggiare, con risvolti persino drammatici. Non lasciamoci ingannare dalla farsa e dal fango: le volgarità e le bassezze dell´estate. Con il voto dell´altro giorno alla Camera, e con l´imminente nascita del nuovo partito di Fini, si sta muovendo qualcosa di duro e di serio, che tocca forze, interessi, rappresentazioni, che attraversano le nostre vite, e condizionano il nostro futuro. Si è chiusa una fase della storia d´Italia: quella iniziata fra il ‘93 e il ‘94, con l´avventura politica di Silvio Berlusconi. Diciassette anni: praticamente una generazione cresciuta sotto il segno di una “macchina politica” che avrebbe dovuto cambiare la nostra società, e che ora non sembra avere altro scopo che di proteggere il destino personale del suo costruttore. Il ciclo si chiude esattamente e spietatamente dov´era cominciato: dai rapporti difficili …

"Ma nell'agenda manca l'Italia", di Massimo Giannini

Datemi il Lodo, e vi solleverò il mondo. Sarebbe il “titolo” migliore, per la due giorni parlamentare che è valsa al presidente del Consiglio la “fiducia avvelenata” con la quale dovrebbe governare fino al termine della legislatura. E a sentire le sue parole di ieri al Senato, sembra davvero che Silvio Berlusconi abbia in mano i destini dell’universo. Forse non ce ne siamo accorti. Ma ha salvato lui le banche americane dal disastro, convincendo Obama a varare il più grande piano di aiuti della storia americana (mentre tutti sanno che il Tarp nasce alla Casa Bianca dalla testa di Lawrence Summers). Ha salvato lui la Russia, convincendo l’amico Putin a non attaccare la “nemica” Georgia (mentre tutti sanno che a Tbilisi nessuno conosce il Cavaliere). Ha salvato lui il mondo, convincendo Obama a firmare con Putin il trattato sulla riduzione degli arsenali atomici “prima del G8 dell’Aquila” (mentre tutti sanno che a firmare Start 2 è stato Medvedev il 7 aprile di quest’anno, cioè nove mesi dopo il vertice dei Grandi in Abruzzo). L’ultimo stadio …

"Chissà chi Kippah", di Massimo Gramellini

Mentre Bossi si scusa con i romani (li aveva chiamati «porci», ma era una battuta), Ciarrapico insulta gli ebrei. Non è facile star dietro al dibattito culturale del centrodestra italiano. Dai banchi austeri del Senato di cui fa parte (e questa davvero non è una battuta), il Ciarra della libertà si chiede se Fini abbia già ordinato la kippah, il copricapo ebraico. Non occorre un grande sforzo di esegesi: secondo un senatore della Repubblica nata dalla lotta al fascismo e a maggior ragione dal rifiuto dell’antisemitismo, gli ebrei vanno tutti accomunati al traditore per antonomasia, Giuda Iscariota. Neanche il cardinal Lefebvre nei giorni di luna piena si era mai spinto a tanto. Come è triste dover parlare di queste persone e di questi argomenti. Però fino a quando si continuerà a considerare un esercizio di folklore lo scempio dei valori con i quali siamo cresciuti, che credevamo condivisi? E col tricolore bisogna pulirsi il sedere, e il Risorgimento fu un complotto dei poteri forti, e la Resistenza non parliamone, e la Costituzione è comunista, e …

"La fiducia avvelenata", di Ezio Mauro

Dopo due mesi di esibizione muscolare virtuale, cacciando i finiani, invocando le elezioni immediate, annunciando l´autosufficienza della maggioranza, alla resa dei conti Silvio Berlusconi ieri ha dovuto prendere atto che non ha i voti senza Fini, che la compravendita dei deputati non è bastata, che le elezioni lo spaventano. Ha chiesto i voti ai suoi nemici mortali, ha evitato ogni polemica, ha dribblato tutte le asperità, volando basso. Pur di galleggiare, tirando a campare come un doroteo, fingendo davanti a se stesso e al Paese che dopo la spaccatura del Pdl tutto sia come prima. E invece tutto è cambiato, tanto che il Premier rimane in sella ma in un paesaggio politico completamente diverso: con Fini che vara il suo nuovo partito e si allea con Lombardo, moltiplicando fino a quattro i gruppi di maggioranza, che volevano essere due – Pdl e Lega -, senza bisogno di spartire con altri. Così, potremmo dire che ieri è nato il Berlusconi-bis, perché a numeri intatti la forza elettorale si è trasformata due anni dopo in debolezza patente …