Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il freno a mano della nostra economia", di Salvatore Bragantini

Sorda all’interesse generale, la classe dirigente politica e civile assiste al turbine di scandali come alla cronaca di una partita, se però in questa cronaca non leggiamo i nostri mali di fondo, non vincerà nessuno. Il dibattito pubblico, avvelenato fin qui da un duello combattuto coi vecchi arnesi dei Servizi — una costante della storia patria — inquadra alfine la nostra vera sfida: restare fra i grandi in mezzo ai sommovimenti dell’economia globale, salvando le conquiste dello scorso secolo. Fa bene il ministro dell’Economia a delineare un piano per crescere, recuperando la perduta competitività; lo chiede a tutta la Ue il presidente della Commissione Barroso, da ultimo al Parlamento europeo. Ce n’è da fare! Pesiamo, in Europa e nel mondo, molto meno della nostra economia. La vera politica estera italiana, mai passata dal Parlamento, è in mano a un autocrate onirico, che tratta a tu per tu con autocrati veri. Dopo Gheddafi rivedremo i sodali consueti; tutti guardano le scenografie (beduine o neo-sovietiche), ma nessuno sa cosa si dicono. L’Eni segue, o forse precede. I …

Il mercato di riparazione

Escono i finiani dalla maggioranza, entra un manipolo di impavidi legati al segretario del Pri, Nucara. È completata la campagna acquisti per un governo fallimentare. Chi saranno i nuovi Ibrahimovic e Robinho? È arrivata la carica dei 20. Se una volta erano 101, oggi ne bastano solo un quinto per sorreggere Silvio Berlusconi da possibili cadute della maggioranza. La fuoriuscita di Fini e dei suoi alleati è stata arginata con un abile mercato acquisti di riparazione. Parallelamente agli affari nel mondo del calcio, il buon Silvio si assicurava i vari Ibrahimovic e Robinho anche in Parlamento per poter finalmente affermare: i numeri ci sono si va avanti! Un gruppo di responsabilità nazionale, così è stato definito il manipolo di impavidi portatori di ossigeno dal loro portavoce, il segretario del Pri, Francesco Nucara. Sui i nomi c’è ancora un riserbo di facciata, ma sembra chiaro che siano le stesse persone che fino ad oggi, dal Gruppo Misto in Parlamento, hanno votato, tranne poche eccezioni, sempre a favore del governo. “Berlusconi non mi ha offerto nulla. Sono …

"Quei rapporti malsani fra politica e istituzioni", di Stefano Rodotà

Cogliamo quasi ogni giorno i frutti avvelenati di una ormai troppo lunga stagione di rapporti malsani tra politica e istituzioni. È una storia che non può essere identificata solo con il tempo del berlusconismo, e che ha molti attori. Picconatori, cultori delle spallate referendarie, riformatori inconsapevoli degli effetti “di sistema” delle loro iniziative, idolatri di un bipolarismo contemplato senza tener conto della crescente personalizzazione della politica e del ruolo determinante giocato dal sistema dell´informazione… È una storia destinata ad accompagnarci ancora se si continuerà a parlare molto di riforme istituzionali da fare e si rifletterà poco sugli effetti di quelle fatte. E l´accelerarsi della crisi rende più urgente la riflessione su questi problemi, che sarà più libera se si scioglierà il nodo della riforma elettorale. Qualche sprazzo di consapevolezza si è appena manifestato, tra mille prudenze e imputando ogni male alla “porcata” elettorale, ma cominciando comunque a registrare l´impossibilità di continuare a vivere nell´attuale forma del bipolarismo aggressivo. Se non è l´ammissione di un fallimento, è qualcosa che gli assomiglia molto. E tuttavia si tratta …

"Il cambio d´abito dell´ultima ora", di Francesco Merlo

Non sono i voltagabbana e neppure i traditori, sono i topi che per tutta la vita aspettano il loro pezzo di formaggio e, come si addice ai topi vengono fuori solo quando la nave affonda, ballano tra le macerie della politica, mangiano pietanze di risulta: una fetta tagliata male, un sufflé sgonfiato, una panna smontata, roba comunque commestibile e ancora gustosa. Berlusconi fa il casting, qualche volta applica un tariffario, qualche altra si limita a spostare gli ascari da un casella all´altra, sa come solleticare le vanità, fa i conti, somma e sottrae, promette e divide, consegna la propria forza alle loro debolezze. Francesco Nucara, per esempio, che finalmente va e viene da Palazzo Chigi e da Palazzo Grazioli, era già alloggiato con Berlusconi, ma solo adesso ha smesso la vita grama che gli toccava quando il governo era solido. Il suo compito storico era infatti quello di trascinare malinconicamente ai margini del centrodestra l´identità polverosa del Partito Repubblicano. Perciò scriveva comunicati stampa che nessuno mai leggeva, inutilmente si offriva ai talk show, era come …

L’amico Gheddafi, grato, ci spara con le nostre armi

Dall’incidente nel Mediterraneo nuove polemiche sugli accordi col rais. Secondo la Capitaneria di porto di Mazara, i libici «hanno sparato per colpire». «È stato un inferno: i proiettili rimbalzavano dal ponte fino alla sala macchine. Ci siamo distesi tutti a terra pregando che nessuno di noi venisse colpito», ha raccontato il capitano Gaspare Marrone. I proiettili, fanno notare dal comando generale della Guardia costiera, «sono ben distribuiti lungo tutta la fiancata, dal pelo dell’acqua fino alle sovrastrutture, cioè le parti abitate dall’equipaggio». A essere preso di mira un motopeschereccio della flotta di Mazara del Vallo, l’Ariete. A sparare una motovedetta libica, una delle sei unità della classe Bigliani in dotazione alla Guardia di finanza, donate dal governo italiano a Gheddafi nell’ambito per il contrasto dell’immigrazione clandestina. A rendere ancora più inquietante l’episodio, la presenza a bordo di militari italiani. L’incidente è avvenuto 31 miglia al largo di Al Zwara, località libica quasi al confine con la Tunisia, nota perché è da qui che partivano le carrette del mare dirette verso Lampedusa. Il Pd ha chiesto …

"Il pdl sotto il 30% a sinistra giochi aperti", di Ilvo Diamanti

L´orientamento degli italiani, in questa fase, appare piuttosto disorientato. Riflesso del disordine che attraversa il sistema politico. Il sondaggio dell´Atlante politico di Demos condotto nei giorni scorsi fornisce, al proposito, molte tracce interessanti.E una chiave di lettura: l´origine del disordine è, soprattutto, Silvio Berlusconi. Da 16 anni punto di riferimento – attrazione e divisione – del sistema partitico e degli atteggiamenti sociali. Oggi appare in difficoltà, insieme al PdL. Non solo in Parlamento, dove i numeri non garantiscono più la maggioranza (certa) alla maggioranza. Anche fra gli elettori. Il PdL, infatti, aveva conquistato il 37% alle elezioni del 2008. Ora, nelle stime di voto, è sceso appena sotto al 30%. Così il Pd, attestato un poco oltre il 26%, in questa corsa all´indietro fra i partiti maggiori, ha ridotto il distacco. Lega e IdV, gli alleati-concorrenti, non si sono rafforzati. La Lega si mantiene intorno all´11%. Ma, rispetto alla precedente rilevazione di giugno, appare in lieve calo. Mentre i consensi all´IdV, negli ultimi mesi, si sono ridotti in modo vistoso (circa 3 punti rispetto a …

Bersani alla Festa Democratica. Un risveglio italiano

L’intervento del Segretario del PD, Pier Luigi Bersani, alla chiusura della Festa Democratica nazionale Care democratiche, cari democratici, cari amici, cari compagni, questa nostra splendida festa è vissuta nel cuore stesso della città di Torino, città del Risorgimento e del lavoro. Città bellissima e ospitale. Assieme a voi saluto Torino e la ringrazio. Assieme a voi saluto il suo Sindaco, i dirigenti cittadini, provinciali e regionali del Partito. Grazie davvero. E’ stata una grande e bellissima festa. Chi ha voluto aggredirla non è riuscito a sfregiarla. Nelle nostre feste, a differenza di ormai tutte le altre, si discute anche con chi non la pensa come noi, si discute anche con gli avversari politici, si discute dentro alle tensioni della politica e della società. Si discute nelle piazze, all’aperto, secondo le normali regole della convivenza e dell’ordine pubblico. Penso che meriteremmo un ringraziamento da tutti quelli che sperano ancora che il nostro Paese possa essere un Paese civile. In ogni caso noi non accetteremo mai, così come ci ha cantato Francesco de Gregori in questa splendida …