Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il flop delle ronde padane dopo un anno ce n´è una sola", di Vladimiro Polchi

Volute dalla Lega: in totale 8 vigilantes a Varazze. In Italia c´è un piccolo comune che può vantare un primato tutto suo: è Varazze, in Liguria. Tra i suoi 13mila cittadini, 8 hanno stabilito un record nazionale: sono i primi e forse unici “osservatori volontari per la sicurezza”, pienamente operativi. A oltre un anno dal decreto Maroni, che ha messo in regola le ronde, le richieste di iscrizione alle prefetture locali (e i corsi di formazione attivati) si contano infatti sulle dita di due mani. Ma solo i volontari di Varazze sono già in strada, nel rispetto di tutte le regole previste. «Siamo fieri del nostro primato», gongolano al Comune. E nel resto d´Italia? I rondisti restano invisibili. «In effetti registriamo pochissime iniziative», conferma Anna Palombi, presidente del sindacato dei prefetti. Un passo indietro. Il decreto Maroni, firmato l´8 agosto 2009, mirava a regolamentare il fenomeno delle ronde fai da te, istituendo appositi albi presso le prefetture e prevedendo rigidi requisiti per gli aspiranti volontari. Come è andata? Il Viminale non fornisce dati ufficiali e …

"Vivere al sud, un atto d'amore", di Guido Ruotolo

E adesso aspettiamo di vedere le immagini del Bertolaso di turno che arriva ad Atrani e spiega che la colpa è dell’incuria degli amministratori, che si deve mettere in sicurezza il costone della montagna. Chissà se il mare consegnerà le spoglie della povera Francesca, sparita nel fango. «Disastro annunciato», titola «il Mattino» di Napoli, che di nuovo è tornato, come ai tempi del terremoto dell’Irpinia del 1980, a sferzare le classi dirigenti del Mezzogiorno. Venerdì, ai funerali di Angelo Vassallo, c’erano centinaia di sindaci, di fasce tricolori e gonfaloni. Molti di loro, in quel 1980 erano giovani volontari che si impegnarono a prestare soccorso alle vittime e ai superstiti di quella tragedia. Oggi sono i primi cittadini di quei Comuni. Angelo Vassallo, il sindaco pescatore, era un gendarme del territorio, amava l’ambiente, il mare e il verde che circondava Pollica. Il sindaco di Atrani, Nicola Carrano, c’è da scommettere che si assolverà. Atrani. E prima, solo per ricordare le tragedie di questi ultimi anni, c’era stata Casamicciola, e Sarno. E poi Giampilieri, Messina. Soverato appena …

Lo show di Silvio

Intervenendo al World Political Forum a Mosca, Berlusconi parla solo dei suoi problemi. Attaccando magistratura e Fini. “Ho un bel discorso preparato dai miei collaboratori. Ma siamo stati male informati e l’argomento è fuori tema”. Inizia così l’intervento di Silvio Berlusconi al Forum sulla Democrazia, in corso a Mosca. Nella sala scende il gelo. Nel corso dell’intervento le telecamere inquadrano più volte Medvedev che si guarda la punta delle scarpe. Perché Berlusconi, parla solo di politica italiana e per l’occasione, rispolvera i classici: la magistratura che ha troppo potere, l’architettura costituzionale che non gli permette di governare come vorrebbe e in chiusura, attacca Gianfranco Fini, reo di essere un professionista che vuole costruirsi la sua aziendina politica. Così Belrusconi ci regala un’altra, ennesima, imbarazzante figura internazionale. In sala era presenta anche Massimo D’Alema, che ha definito “grave e inusuale usare una sede internazionale per lanciarsi in polemiche politiche interne, lanciare frecciate ai suoi alleati, criticare la magistratura ed esprimersi sulla natura democratica dei partiti del suo Paese. Mi auguro che un capo del governo di …

Il nostro avversario non è solo Berlusconi, ma i mali e i ritardi dell’Italia

Stefano Menichini ha intervistato la Capogruppo dei senatori democratici, Anna Finocchiaro sul difficile momento politico e sociale che sta investendo il nostro Paese. Una calorosissima accoglienza per il Presidente dei senatori democratici Anna Finocchiaro, che ha partecipato ad una intervista condotta dal direttore di Europa, Stefano Menichini, in diretta dal palco della Festa Democratica, in corso a Torino. Il primo pensiero è stato per il sindaco del Pd, Angelo Vassallo, ucciso barbaramente. E Anna Finocchiaro ha detto commossa che: “Il tema della legalità deve essere al centro dell’impegno politico dei Partiti e dei singoli. Questa drammatica perdita deve far comprendere quanto prezioso sia il lavoro di persone come Vassallo, che si oppongono alle mafie, che credono nelle regole e che per tutto questo sono disposte a morire. Si devono rompere gli stereotipi che il mezzogiorno è solo clientelismo, inefficienza, parassitismo, piuttosto che frantumare queste esperienze nella favola che il sud che non sa vivere nelle regole della convivenza civile”. Menichini ha ricordato che in questo momento Berlusconi, si trova in Russia e che da li …

"Il Conte Sismondi e il federalismo moderno", di Nadia Urbinati

Vi é un nome che circola nei siti internet dei simpatizzanti e dei militanti della Lega Nord, quello del conte di Sismondi, uno storico ed economista svizzero che visse tra Settecento e Ottocento e che cercò in Toscana le origini della sua famiglia. Sismondi fu certamente uno dei padri fondatori del federalismo moderno, ma non mancò di vedere e indicare i rischi incubati nel federalismo qualora questo non sia interpretato come una declinazione della teoria della libertà. Il federalismo comunitarista poteva essere altrettanto nefasto di un centralismo arrogante. Sismondi scriveva nel 1830 che le piccole patrie rendono l´opera liberale impossibile perché possono causare una resistenza riottosa al nuovo e al diverso e una volontà dogmatica di conservazione di supposte tradizioni antiche (questa era, a suo parere, la ragione per la quale la Svizzera aveva ancora una legge che consentiva la tortura). La volontà della nazione, spiegava, è rappresentata nei parlamenti nazionali non nei consigli cantonali, perché l´amministrazione locale non è luogo della sovranità politica ma un suo strumento perché la sovranità deve essere sopra le …

«Una tregua tormentata che fa intravedere la tensione Nord-Sud», di Massimo Franco

Un coro per la stabilità ma intanto continuano gli attacchi a Fini La parola d’ordine «governare» è così ripetuta, quasi gridata, che acquista il suono di un esorcismo. Serve a scacciare il fantasma di uno scioglimento delle Camere a ottobre, inseguito fino a due giorni fa dalla Lega e minacciato dallo stesso Pdl dopo la defezione del gruppo Futuro e libertà. Vuole evocare una maggioranza allargata, proprio perché il movimento del presidente della Camera, Gianfranco Fini ha tolto certezze alla coalizione uscita trionfante dal voto del 2008. Scansa il pericolo di una crisi ravvicinata, con il timore che una volta aperta nessuno riesca a controllarla; e magari si tenti di formare un’altra maggioranza. E forse rende meno difficile un accordo nel centrodestra che garantisca al premier uno scudo nei processi che lo vedono imputato. Apparentemente, la Lega è isolata. La sua corsa verso il voto è stata fermata da Silvio Berlusconi, che avrebbe convinto Umberto Bossi additandogli «il trauma» per gli elettori e i mercati internazionali, ha spiegato il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Ma …

«Le riforme fantasma», di Sergio Rizzo

Ricordiamo il contesto. La bufera sui Grandi Eventi affidati alla Protezione civile era da poco iniziata. I giudici di Firenze avevano scoperto gli affari della «cricca», squarciando il velo su una nuova trama del malaffare, impressionante per il numero e il calibro dei personaggi coinvolti: alti funzionari pubblici, imprenditori, politici, magistrati. Mentre la Corte dei Conti denunciava che il cancro della corruzione, mai sconfitto in questo Paese, ci costa ogni anno 60 miliardi di euro. Comprensibilmente scosso, il Palazzo sembrò reagire. Il primo marzo di quest’anno il Consiglio dei ministri approvò una legge che conteneva disposizioni senza precedenti: l’ineleggibilità degli amministratori corrotti, tanto per citarne una. E il giorno dopo questo giornale gliene diede atto. Senza però sospettare che quel provvedimento anticorruzione, com’è invece accaduto, sarebbe finito nel dimenticatoio. Fermo in Senato da più di sei mesi, in compagnia, purtroppo, di tante altre leggi. Leggi importanti, che stanno però diventando altrettanti fantasmi nel disinteresse di una maggioranza paralizzata a causa di uno scontro interno condito da miasmi e veleni. Qualcuno ha forse visto la famosa …