Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Il testamento di Berselli per una società più giusta", di Ilvo Diamanti

In questi tempi pesanti senza ironia e senza vergogna ci mancano il suo sguardo leggero il suo anticonformismo. Uno stile inimitabile dove nulla è divagazione e tutto lo è. Perché in questo paese provvisorio nulla è essenziale. Prima di lasciarci, pochi mesi fa, Edmondo Berselli ha scritto questo saggio, denso e acuminato. Diverso, in qualche misura, diverso dai suoi libri precedenti. Dagli articoli che ha continuato a pubblicare, fino alla fine. Diverso, perché “essenziale”, nello stile e nei contenuti. Mentre Berselli ha coltivato – per metodo e filosofia – l´essenzialità dell´inessenziale. Occupandosi di sport, musica, gossip, vita quotidiana. In modo strettamente contestuale alla cultura (sedicente) alta, alla politica, all´economia, alle imprese, agli affari. Scivolando fra Liga (bue) e Lega, tra i Post-italiani e Forza Italia, fra “il più mancino dei tiri” (di Mariolino Corso) e gli svarioni dei “sinistrati” (politici). Attraverso uno stile in-imitabile. Dove, appunto, nulla è divagazione. E tutto lo è. Perché, in questo “paese provvisorio”, nulla è essenziale. Quanto il fatuo. Ebbene, in questo saggio Berselli sceglie uno stile asciutto. Ma, come …

"Berlusconi al Gran Bazar Montecitorio "caccia" ai deputati Udc e agli indecisi", di Carmelo Lo Papa

Traffici in corso al Gran Bazar Montecitorio. «Non è che si fa compravendita di parlamentari. È che ci sono molti delusi…». Il coordinatore Pdl Denis Verdini la mette così, quando a sera può pavoneggiarsi soddisfatto dell´operazione che considera quasi in porto. Poche ore prima, anche il premier Berlusconi aveva rassicurato i ministri incontrati a Palazzo Grazioli prima di partire per la missione russa: «Abbiamo i numeri, possiamo andare avanti». E i numeri (e i nomi) della «pesca» sono quelli che gli hanno sussurrato in giornata il capogruppo Pdl Cicchitto e il repubblicano Nucara. Il gruppone di «responsabilità nazionale», o dei «cani sciolti», o degli «ascari» al quale i due hanno lavorato più di altri è quasi al traguardo. Quasi tutta gente eletta nel centrodestra (ma non pidiellini), che si appresta a formare la nuova squadra, giurare fedeltà al governo e garantire il prosieguo della legislatura. Lunedì, Francesco Nucara, accompagnato da Francesco Pionati, andrà a relazionare ad Arcore sulla «raccolta». Fino a ieri sera, il pallottoliere di Palazzo Grazioli viaggiava ottimisticamente tra le 12 e le …

"Dalle auto blu alla Parentopoli il Carroccio scopre il virus del potere", di Filippo Ceccarelli

Ma dopo tante storie e dopo tante chiacchiere, dall´ampolla dell´acqua santa ai 109 allevatori che non vogliono pagare le multe, dalle ronde con i cani feroci ai giretti in autoblù, ecco, non sarà che nel frattempo i leghisti sono diventati come tutti gli altri? Rapida trasformazione, davvero, il potere fa di questi scherzi. L´altro giorno è venuto fuori che nella giunta di Cota, che doveva passare come la grande moralizzatrice del costume in Piemonte, c´è già un bel viavai di parenti a contratto: assistenti, consulenti e collaboratori di belle speranze pure incrociati secondo le logiche dello scambismo istituzionale, cioè la moglie dell´assessore che lavora con l´altro assessore, la cui compagna risulta nello staff del primo e così via, secondo un complesso sistema inaugurato dagli europarlamentari dc a Strasburgo nei primi anni ottanta. Sono cose che succedono: ma in Italia, altro che Padania! Appena eletto, il presidente del Consiglio del Friuli Ballaman proclamò che per abbattere i costi della politica avrebbe rinunciato alla macchina di servizio. Bene, il mese scorso s´è scoperto che la utilizzava con …

La casa dov’è?

Riprende a salire il mercato immobiliare e il governo non fa nulla. Della casa si preoccupa invece il PD, che ne ha discusso alla festa nazionale nei giorni scorsi, mettendo in luce anche la propaganda sulla ricostruzione post terremoto in Abruzzo. “Alcuni dati segnalano un mercato immobiliare in leggero aumento. Se il Governo trova un attimo, che ne pensa di occuparsi del tema della casa?”. Sceglie l’ironia Matteo Mauri, responsabile Infrastrutture e Trasporti della Segreteria nazionale del PD per commentare i dati della timida ripresa del mercato immobiliare: “Questo governo ha fatto sparire i soldi che noi, come centrosinistra, avevamo stanziato per la casa. Dove sono finiti? Dove sono i soldi per aiutare chi perdendo il lavoro si ritrova in mezzo a una strada, dove sono i fondi per aiutare le giovani coppie? Possibile che cercare casa, in questo Paese, sia un vero e proprio incubo? E’ necessario incentivare l’affitto per aiutare i giovani, chi è in difficoltà ma anche chi si sposta, chi viaggia per studiare o lavorare, chi fa crescere questo Paese con …

Bersani: «Non chiudiamo le feste». Il Pd a Brunetta: chieda scusa

Dopo le contestazioni a Renato Schifani e Raffaele Bonanni, il Partito Democratico non ha nessuna intenzione di rinunciare alle feste. A chiarirlo è stato Pier Luigi Bersani. «Intendiamo tenere aperte le nostre feste, sono feste popolari e luoghi aperti», ha sottolineato il segretario del Partito Democratico, «l’ordine pubblico lo tutela chi deve tutelarlo. Non vogliamo organizzare Katanga», ha aggiunto ricordando i servizi d’ordine del movimento studentesco. «Ho già espresso a Bonanni rincrescimento e condanna per l’aggressione subita», ha spiegato «ho visto però qualche commentatore che ha messo di mezzo il Pd, ma non ho letto uguali riflessioni nel caso dell’incidente di Alfano quando Tremonti, Calderoli e Maroni subirono l’aggressione di tifosi. Nessuno disse che la Lega non era in condizione di organizzare dibattiti». Quanto al Pd, ha insistito «sono in corso centinaia di feste che si svolgono regolarmente con interlocutori i più vari e avversari politici. Sono uno dei pochissimi luoghi in cui avviene una discussione politica in Italia e c’è da preoccuparsi che altri stiano rinunciando». Nel frattempo, le polemiche dopo l’aggressione a Bonanni …

"Attacco squadrista". Bersani telefona a Bonanni dopo i fischi ed i petardi lanciati a Torino

C’erano sul palco Enrico Letta, Raffaele Bonanni e Aldo Soldi, per il dibattito “Lavoro e sviluppo: ecco le sfide”, coordinato da Dario Di Vico. Ma una selva di fischi e il lancio di alcuni petardi hanno interrotto il dibattito. C’eravamo e abbiamo visto come assurdamente si è sfiorata la tragedia con il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, contestato e colpito da un fumogeno che ha abbandonato la sala Bobbio della Festa Democratica senza poter partecipare al dibattito: “Sono stato oggetto di un’aggressione squadrista”. Tra i contestatori alcuni esponenti dei centri sociali. Letta accusa: “Responsabilità della questura”. Mentre dal palco ha risposto durissimo ai contestatori: “Voi con noi non c’entrate nulla, la vostra idea di democrazia è l’opposto di cui c’è bisogno nel nostro Paese. Siete antidemocratici”. Un antidemocratici ripetuto più volte, incurante dei fischi degli esagitati. Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, ha telefonato a Bonanni, esprimendogli rincrescimento e solidarietà per l’episodio di cui è stato vittima alla Festa di Torino. “Si è trattato di un atto di intimidazione e di vera e propria …

"Il voto e la sovranità", di Nadia Urbinati

Dal 1992, a seguito del clima anti-partitico che si scatenò con tangentopoli, i partiti italiani hanno sistematicamente fatto ricorso all´arma del referendum e della riforma elettorale per ridare credibilità a se stessi e stabilità al sistema (essendo le due cose ovviamente correlate). Pensarono di risolvere con la tecnica elettorale problemi che erano strutturali e di sostanza, che riguardavano il rapporto di sfiducia cronico tra loro e gli elettori. La fine dei partiti di massa non è stata accompagnata da una riformulazione dei partiti che fosse capace da un lato di organizzare efficacemente la selezione della classe politica e dall´altro di ristabilire su basi laiche o non fideistiche il rapporto di fiducia con l´elettorato. In diciotto anni nessuno dei due obiettivi è stato raggiunto: la legge elettorale che porta il nome di Roberto Calderoli ne è una prova straordinaria. Confezionata per dare una maggioranza granitica alla coalizione vincente e per sfoltire il numero delle liste e dei partiti, ha fallito su entrambi i fronti mentre ha reso cronico l´auto-referenzialismo dei partiti. Minore stabilità e più oligarchia: …