Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Le tensioni dentro il Pdl allungano ombre su tutto il centrodestra", di Massimo Franco

Lo scontro Fini-Berlusconi è il sintomo di un progetto in affanno In questi giorni non si sta esaurendo soltanto l’ultimo legame politico e personale fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Più passa il tempo, più appare in affanno il progetto del Popolo delle libertà, come movimento che doveva unire e contaminare le identità del centrodestra diverse dalla Lega. Dal punto di vista numerico, è vero quanto ha affermato ieri il sottosegretario a Palazzo Chigi, Paolo Bonaiuti: «Il dissenso all’interno del Pdl fa capo solo ad una piccola minoranza», rispetto ad un’«enorme maggioranza». Ma politicamente, il partito del premier sta subendo colpi che presto potrebbero comprometterne l’identità e suggerire nuove soluzioni. Berlusconi lo sa bene. Per questo ieri ha riunito solo i vertici degli ex di Fi. Ed ha ribadito che il Pdl è nato per «sconfiggere la vecchia logica delle correnti e della partitocrazia, da qualunque parte provengano». Ma la moltiplicazione dei gruppi è un sintomo. Conferma la sensazione che il centrodestra sia abitato da progetti e ambizioni troppo diversi per convivere ancora a lungo. …

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"Riso amaro. Quei nove centesimi nelle tasche dei contadini", di Carlo Petrini

Che cosa si può comprare oggi con 9 centesimi di euro? Non bastano per un sms, forse sono sufficienti per pochi chiodi. Non mi viene in mente molto altro, se non che è il prezzo all´ingrosso di un chilo di carote. Ma è soltanto uno dei tanti esempi possibili se parliamo di cibo. È probabile che i lettori non se ne siano accorti perché a loro costa sempre uguale se non di più, ma i prezzi che spuntano i contadini sono in declino costante da anni. Le aziende agricole producono quasi tutte in perdita e la cosa passa sorprendentemente sotto silenzio. A qualcuno importa ancora della nostra agricoltura? Dal dopoguerra a oggi il settore non è mai stato così in crisi come adesso: si pensi soltanto che un quintale di grano viene pagato tra i 13 e i 15 euro, a un prezzo decisamente più basso di addirittura vent´anni fa, quando ne costava 25. Solo nell´ultimo quinquennio ha perso il 30% circa. E nel mezzo c´è stata l´inflazione dei costi di produzione: come rilevano le …

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"Il secondo atto della farsa Brancher", di Giovanni Valentini

Caso Brancher, atto secondo. Con le dimissioni-lampo del ministro-fantasma, s´è chiuso in qualche modo il caso giudiziario innescato dalla sua improvvida nomina e dal suo ancor più improvvido ricorso al legittimo impedimento. Ma contemporaneamente si riapre ora il caso politico di un ministro ad interim dello Sviluppo economico, vacante ormai da oltre tre mesi, interpretato dal presidente del Consiglio in prima persona con la disinvoltura di un attore-regista che scrive il copione e recita due parti in commedia. E per di più, in pieno conflitto di interessi, a mezzo servizio tra il governo e la sua azienda privata. Era già discutibile che si affidassero deleghe immaginarie a un fantomatico ministro al Decentramento, nel vortice di una crisi mondiale e in vista della manovra finanziaria per fronteggiarla, prima di colmare un vuoto del genere nell´organico governativo. È come se l´ex commissario tecnico Marcello Lippi, nell´impossibilità o incapacità di sostituire l´infortunato Pirlo in Nazionale, avesse deciso improvvisamente di scendere in campo al suo posto. Con l´ulteriore aggravante che, in questo caso, lo stesso premier è anche il …

L'amaca di Michele Serra

C´è un presagio di dissoluzione, attorno al potere del signor B, che mette in movimento speranze e congetture. Più congetture che speranze, per dire la verità: e anzi l´estrema varietà delle congetture, quasi tutte avventurose o improbabili, non consente eccessive speranze. Si consultano gli amici bene introdotti, per non tradire le attese sparano nomi a caso, almanaccando sulle convergenze più ardite: un tandem Montezemolo-Vendola (sarebbe divertente, perlomeno), Fini Rutelli e Casini con il Pd ma non tutto, la massoneria buona, i poteri forti che nessuno sa bene che cavolo siano, e l´amministrazione Obama che funziona come una volta la Cia, ma all´incontrario, «vedrai che Obama manovra per dare una sterzata». Manca solo il ritorno di Maciste (era di Genova, potrebbe guidare i portuali alla rivolta, chissà se Obama e Montezemolo lo appoggerebbero). Vent´anni di Berlusconi, ammesso e non concesso che siano solo venti, lasciano sul campo una destra ridotta a regimetto indecoroso e albertosordista, e una sinistra a casino ambulante. Un collasso strutturale delle idee e del modo di organizzarle. Si guarda dunque ai singoli, …

L'ira del fronte del Nord "Senza dialogo sarà rottura", di Marco Alfieri

Formigoni: «Non posso pensare che si aprirà uno scontro istituzionale» Tensione, impotenza e nervi tesi. Ma soprattutto l’impellenza di uscire politicamente dal cul de sac dopo giorni e giorni di un pressing sul governo amico decisamente a rischio flop. Per i governatori forzaleghisti del Nord l’ennesimo muro di gomma alzato da palazzo Chigi sulla manovra imbarazza non poco, dietro i desiderata di una correzione al fotofinish, le minacce di restituire le deleghe, e la richiesta pressante di riaprire un dialogo «perché non posso pensare che si voglia far partire uno scontro istituzionale» (copyright di Roberto Formigoni). «Soprattutto perché l’ennesimo stop arriva direttamente dal peone Azzollini», sbotta una fonte vicina al Pirellone. «Mica da Tremonti né tantomeno da Berlusconi. Come si fa, dai…». Per le Regioni, ha ribadito il relatore della manovra, tutto resta com’è. Niente «equa spalmatura dei sacrifici, pur a saldi invariati», come richiesto da Formigoni. Nemmeno è servito a placare i governatori l’annuncio del ministro Raffaele Fitto, che in serata ha confermato la presenza del ministro Tremonti (ma non di Berlusconi) alla conferenza …

"Rilanciamo la sfida", di Giuseppe Civati

La crisi strutturale della destra italiana, le contraddizioni della Lega, i distinguo che non tengono più, la doppietta Scajola-Brancher, i “grandi eventi” che hanno riguardato la figura di Bertolaso (pupillo del premier e suo erede mancato), la Finanziaria che fa male, non piace a nessuno e crea problemi anche ai suoi estensori, le incertezze del federalismo di cui si sa ancora pochissimo (se non che sarà difficilissimo anche solo da immaginare), il dissidio ormai plateale con Fini e con larghi settori della maggioranza: tutto questo fa pensare che siamo entrati in una nuova fase politica. Il buon senso e anche la scaramanzia ci portano a diffidare delle soluzioni troppo facili e degli scenari fantascientifici di cui abbiamo letto in queste ore. Berlusconi resisterà, come ha sempre fatto, e proverà a rilanciare, magari appellandosi direttamente al popolo sovrano (in questo caso, il sovrano sarebbe lui stesso, come sempre). È un momento grave, insomma, e molto delicato, ma è anche un passaggio di straordinaria importanza per il centrosinistra: una grande opportunità per chi pensa all’Italia in modo …

"Il boomerang della diseguaglianza", di Marco Simoni

Qual è la conseguenza della diseguaglianza? Questa domanda, le implicazioni che se ne potrebbero trarre, dovrebbe salire di importanza nelle discussioni di queste settimane sulla migliore politica economica da seguire. In estrema sintesi, al momento si fronteggiano due posizioni. Una è quella degli Stati Uniti, della Francia e di economisti come Paul Krugman di Princeton. Si sostiene che sia importante continuare a sostenere la spesa pubblica per consolidare la ripresa ed evitare che vi sia una seconda recessione. La seconda posizione, seguita da Germania, Regno Unito e da economisti come Alberto Alesina di Harvard, crede al contrario che sia ormai tempo di cominciare a ridurre il deficit per evitare che alla crisi economica faccia seguito una ben più grave crisi del debito pubblico. Alcuni Paesi come l’Italia non hanno praticamente scelta. Con un debito pubblico che supera largamente il 100% del Pil, l’aggiustamento dei conti pubblici è inevitabile. Quel che non è inevitabile, tuttavia, è il modo in cui avviene questo aggiustamento, le spese che si decidono di tagliare, e le riforme che si accompagnano …