"Le tensioni dentro il Pdl allungano ombre su tutto il centrodestra", di Massimo Franco
Lo scontro Fini-Berlusconi è il sintomo di un progetto in affanno In questi giorni non si sta esaurendo soltanto l’ultimo legame politico e personale fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Più passa il tempo, più appare in affanno il progetto del Popolo delle libertà, come movimento che doveva unire e contaminare le identità del centrodestra diverse dalla Lega. Dal punto di vista numerico, è vero quanto ha affermato ieri il sottosegretario a Palazzo Chigi, Paolo Bonaiuti: «Il dissenso all’interno del Pdl fa capo solo ad una piccola minoranza», rispetto ad un’«enorme maggioranza». Ma politicamente, il partito del premier sta subendo colpi che presto potrebbero comprometterne l’identità e suggerire nuove soluzioni. Berlusconi lo sa bene. Per questo ieri ha riunito solo i vertici degli ex di Fi. Ed ha ribadito che il Pdl è nato per «sconfiggere la vecchia logica delle correnti e della partitocrazia, da qualunque parte provengano». Ma la moltiplicazione dei gruppi è un sintomo. Conferma la sensazione che il centrodestra sia abitato da progetti e ambizioni troppo diversi per convivere ancora a lungo. …
