Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

"Napoli, Tornano i rifiuti, ma non erano mai scomparsi", di Anna Ferrigno

Il problema dei rifiuti a Napoli e Caserta è tutt’altro che risolto. Le discariche presidiate giorno e notte dai soldati sono ormai esauste e traboccano di “ecoballe” da tutti i lati. Questa volta però le protagoniste non sono i centri di raccolta ma i dipendenti del Consorzio Unico Napoli Caserta che effettuano il prelievo dell’immondizia nei 62 comuni incriminati. I sacchetti giacciono per strada in attesa di essere raccolti perché è in atto una protesta, che dura da 6 giorni, di 1300 operatori ecologici. I lavoratori lamentano il mancato pagamento della retribuzione del mese di gennaio e febbraio e sono preoccupati per una politica di tagli al personale, annunciata nei giorni scorsi. Gli esuberi di risorse non potranno essere stabilizzate come richiesto dal piano di Bertolaso, fanno sapere all’unanimità sindaci e presidenti di Provincia. I debiti dei Comuni inadempienti ammontano a 140 milioni di euro e occorrerebbero almeno 4 milioni di liquidità per risolvere la questione momentaneamente. Il premier Silvio Berlusconi, in visita oggi a Napoli alla Mostra d’Oltremare per appoggiare il candidato del Pdl …

Il governa nomina nuovo ministro. Sotto processo per scandalo Bnl

Il Presidente della Repubblica Napolitano ha nominato, su proposta del Presidente del Consiglio Berlusconi, Aldo Brancher Ministro senza portafoglio. Brancher, che era sottosegretario alle riforme, ora ha la delega per l’attuazione del federalismo. Per il Pd: la nomina di Brancher è una inutile duplicazione di poltrone. «Ma non volevano ridurre i costi della politica? Che senso ha un nuovo ministro, per di più su una materia, il federalismo, che la manovra ha già archiviato?» si chiede il vicepresidente del Pd Marina Sereni ironizza sulla nomima a ministro del sottosegretario Brancher a ministro. «Si conferma che – afferma Sereni – il Pdl al Nord sente il ‘morso’ della Lega e cerca di reagire. Il tutto mettendo a carico delle casse pubbliche la costituzione di un nuovo ministero romano». Ma il nuovo ministro appena nominato deve già inseguire le sue vicende giudiziarie. Il neo ministro per l’Attuazione del Federalismo, Aldo Brancher, infatti, nato a Trichiana (Belluno) il 30 maggio 1943, è alla sua terza legislatura consecutiva. Da sempre considerato il trait d’union tra Silvio Berlusconi e la …

"La legge-bavaglio dimostra che Berlusconi si può fermare", di Giuseppe D'Avanzo

Dunque, si può. Berlusconi può essere fermato, può essere costretto a precipitose ritirate. La sua ambizione cesaristica e il progetto post-costituzionale che l´accompagna si possono costringere nel solco dei principi costituzionali (del loro rispetto). È la buona notizia di questa storia della legge contro le intercettazioni (purtroppo ce n´è anche una cattiva) e vale la pena ragionarci su perché il congelamento (sine die?) di una legge liberticida e criminogena indica in modo scintillante un paio di cose non trascurabili o che molti hanno trascurato e trascurano ancora oggi. Berlusconi non è il nostro Destino. Non è il Fato cui dobbiamo inchinarci, rassegnati, disposti a sopportare tutto, silenziosi perché travolti dalla “rassicurante frustrazione” di chi è stato espropriato finanche della capacità espressiva per rappresentare il proprio disagio. In questa occasione, un´opinione pubblica critica, ampi settori del mondo dell´informazione – questo giornale e i suoi lettori in testa – , segmenti non irrilevanti della maggioranza, qualche presidio istituzionale e addirittura un´opposizione che ritrova le ragioni del suo esistere hanno trovato la forza di obbiettare il proprio dissenso …

"La menzogna di Stato", di Francesco Merlo

Gianni De Gennaro non è un uomo qualunque, è da moltissimi anni un pezzo importante dello Stato italiano, ha alle spalle una carriera di poliziotto modello. Ma proprio per questo la sentenza che lo condanna non dovrebbe spingere nessuno a recitare le solite tragicommedie del garantismo e del giustizialismo alle quali purtroppo stiamo invece assistendo. Un servitore dello Stato, un ex capo della Polizia oggi Signore dei servizi segreti, non può apparire come un manipolatore di testimoni, non può permettersi una condanna anche se non definitiva, non può consentire che la gente pensi a lui come a un bugiardo. Ha ovviamente diritto alla presunzione di innocenza ma ha il dovere di liberare lo Stato dalla fosca ombra che lo sovrasta. Non sappiamo cosa De Gennaro deciderà, ma abbiamo fiducia nella sua coscienza, nel suo spirito di servizio, nel suo alto senso dello Stato che, mai come oggi, coincide con la sua dignità di insospettabile. E però, più inquietante della sentenza c´è la solidarietà meccanica, ideologica, quasi fosse “di partito”, del ministro dell´Interno Maroni e del …

"Ma un iter concordato farebbe comodo al premier", di Marcello Sorgi

L’entrata in scena di Umberto Bossi sul terreno accidentato della legge sulle intercettazioni inaugura la fase due della strategia dell’accerchiamento di Fini e il tentativo di rimettere insieme i cocci della maggioranza, a partire dai due estremi. Il Senatur e il Presidente della Camera, si sa, non si sono mai amati. La loro è da molti anni una convivenza forzata all’interno del centrodestra. Una delle ragioni per cui Fini ha rotto con Berlusconi è che considera l’alleanza del Pdl con la Lega sbilanciata verso quest’ultima, e la consuetudine dei pranzi settimanali ad Arcore tra il Cavaliere e la delegazione del Carroccio una plateale dimostrazione della disparità tra i membri dell’alleanza. A quegli incontri, infatti, Fini non è mai stato ammesso. E il tentativo di riequilibrare i rapporti istituendo un altro parallelo incontro settimanale tra il presidente del consiglio e il presidente della Camera, dopo un paio di tentativi, s’è rivelato fallimentare e ha dato luogo a litigate memorabili, alternate da lunghi periodi di mancata frequentazione. Mentre appunto i finiani – in testa la solforosa presidente …

"L´illusione come metodo", di Massimo Riva

Prima comincio a costruire la fabbrica e dopo – soltanto dopo – lo Stato, la Regione o il Comune potrà controllare se la mia attività è in contrasto con qualche disposizione di legge. Questo, a quanto pare, il succo della proposta di modifica dell´articolo 41 della Costituzione che il Consiglio dei ministri ha oggi in programma di approvare e inviare al Parlamento. Il principio al quale sembra ispirarsi questa proposta è quello del riconoscimento a priori della buona fede di chi assume un´iniziativa economica e lo strumento che viene offerto al riguardo è quello della semplice autocertificazione. Questa rievocazione del «laissez faire» di settecentesca memoria rappresenta senz´altro un bel colpo di teatro da parte del già colbertiano Giulio Tremonti. Ma si stenta a capire il senso pratico di un simile tentativo di riforma della Costituzione. Le ambizioni scenografiche sono evidenti: un governo in chiara difficoltà su fronti caldi come la manovra e le intercettazioni cerca di distrarre l´attenzione dell´opinione pubblica con misure palesemente illusionistiche. È un metodo di governo consolidato da anni, per Berlusconi. Ma …

"Bersani replica al Cavaliere: terrorismo ad personam", di Maria Zegarelli

Che Silvio Berlusconi avesse passato la misura per Pier Luigi Bersani è stato piuttosto evidente a tutti quando il segretario Pd si è alzato e ha lasciato l’assemblea di Confcommercio proprio mentre il premier stava ancora parlando. Appena fuori con i suoi collaboratori ha commentato a caldo: «Come al solito invece di parlare di contenuti seri, svia l’attenzione e attacca ancora una volta i giudici». Per questo secondo il leader del Nazareno, adesso più che mai è necessario mantenere alto il livello di partecipazione dei cittadini, perché i rischi che si porta dietro il ddl intercettazioni sono gravissimi. Più tardi, conversando con i cronisti, definisce quelle del premier e del centrodestra, «affermazioni scomposte e proposte pericolose». Di più, aggiunge in occasione della conferenza stampa con Dario Franceschini e Anna Finocchiaro, per presentare la «lenzuolate» delle liberalizzazioni a costo zero: «Mi ha fatto impressione la contabilizzazione delle intercettazioni che ha fatto in uno strano modo fino a dare l’idea che siamo in una situazione da stato di polizia o addirittura da grande fratello. Questo terrorismo ad …