"Intercettazioni: le mafie ringraziano", di Laura Garavini*
Per la seconda volta in neanche sei mesi il governo Berlusconi fa un regalo enorme alle mafie: prima lo scudo fiscale, adesso la legge sulle intercettazioni. Chi, nei giorni scorsi, si è affrettato a parlare di miglioramenti sostanziali del provvedimento non sa quello che dice. Resta invece un enorme quesito: se alla Camera non dovessimo riuscire a far tornare la maggioranza sui suoi passi come faranno magistratura e forze dell´ordine, privati delle intercettazioni, ad arginare le nuove pericolosissime insidie rappresentate dalla criminalità dei colletti bianchi, già di per sé difficilmente individuabili? Il problema è serio. Il nostro Paese è martoriato da due piaghe gravissime: mafie e corruzione. Semmai avremmo bisogno di una legislazione ancora piú rigida in materia di intercettazioni. E invece il Ministro del Consiglio, pur di difendere i propri interessi personali e quelli dei suoi referenti di fiducia, non solo butta a mare la democrazia, ma dà campo libero alle mafie. Al di lá dell´apparenza infatti, il provvedimento impedisce le intercettazioni per vari reati strettamente connessi alla criminalità organizzata. Il chè significa che …
