Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Debito pubblico, aumento senza fine

Conti pubblici che vanno sempre peggio, con il debito che supera i 1.812 miliardi di euro, record mai raggiunto, mentre i soldi incassati dal fisco calano. E’ chiaro che serve una manovra correttiva, peccato che se ci troveremo a pagare è per gli errori del governo Berlusconi che in due anni ha fatto crescere la spesa corrente e ha rinunciato a combattere l’evasione fiscale. E ora l’errore più grande è l’impostazione della nuova manovra, squilibrata su tagli indistinti che si tramutano in meno servizi, meno fondi a regioni,province, comuni ed un conto salatissimo per i cittadini. Secondo i dati contenuti nel bollettino delle entrate tributarie diffuso dal Dipartimento delle politiche fiscali, nei primi quattro mesi del 2010 le entrate tributarie sono state pari a 108,8 miliardi di euro, in calo di 1,3 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-1,2%). E nel solo mese di aprile le entrate si sono attestate a 25,122 miliardi, in calo di circa il 2,5% rispetto ai 25,771 miliardi di aprile 2009. E’ assurdo, ma il vicepresidente vicario dei deputati …

Intercettazioni, nessuna forzatura dei tempi

Dario Franceschini scrive al presidente della Camera: il Pd non accetterà forzature sui tempi per esaminare il ddl sulle intercettazioni e in base al regolamento non potrà andare in Aula prima di settembre. Fini risponde: “Rispetteremo il regolamento” Il Pd non accetterà forzature sui tempi per esaminare il ddl sulle intercettazioni e in base al regolamento non potrà andare in Aula prima di settembre. Così il capogruppo alla Camera, Dario Franceschini ha iniziato la sua lettera indirizzata a Gianfranco Fini con cui, a nome del Pd, ha chiesto il rispetto delle regole e dei tempi per l’approvazione del ddl intercettazioni. In effetti dopo i diktat del presidente del Consiglio e il conseguente voto di fiducia al Senato, i dubbi su una nuova forzatura fatta dalla maggioranza erano davvero più che evidenti. Ad oggi, non solo si profila la promulgazione di una legge sbagliata, ma si accelera l’iter senza nessuna valida motivazione. Davvero non si capisce come il ddl intercettazioni possa essere una priorità rispetto alla soluzione della crisi economica e la costruzione della manovra finanziaria. …

Il Polemista «Chi slega la Lega?»

Berlusconi corre ai ripari per difendere l’onore dell’Italia dopo le sparate leghiste sul tricolore. Barzellette per nascondere come la Lega si senta davvero sopra alla regole…italiane – Il Polemista immagine documento Per fortuna che Silvio c’è! E questa volta non è il testo di una splendida canzone autocelebrativa. Silvio Berlusconi, in Bulgaria prima e in Libia poi, riesce a ridare lustro al Tricolore dopo che ministri e governatori leghisti, in diverse forme, hanno provato ad appannarlo. Veniamo ai fatti. Prima di tutto c’è stato l’attacco ai giocatori della Nazionale di calcio: Maroni e la sua miracolata tessera del tifoso hanno aperto il campo alle micchette bagnate di Calderoli che ha chiesto ai giocatori di rinunciare ai premi vittoria. Poi è stato il momento di Flavio Tosi, sindaco di Verona, tra i più puri della filosofia del “durismo” della Lega. Per lui le regole del codice della strada non esistono e la “sua” Audi 6 ha il permesso di seguire regole che nessun automobilista potrebbe permettersi. Nel giro di poche giorni è riuscito a farsi beccare …

"Il cortile leghista", di Francesco Merlo

La colpa è del portavoce, come nella più trita tradizione del peggiore politichese. Ma un leghista vigliacco che nasconde il proprio estremismo, uno Zaia pudico che si vergogna del proprio ciarpame anti-italiano, un capo lumbard che si impicca al proprio opportunismo è un inedito. È un salto nell’evoluzione della specie padana. Insomma eravamo abituati al leghista “ce l’ho duro” e qui scopriamo invece che Zaia ha duro solo il portavoce. L’episodio, comunque sia andata, è un piccolo concentrato di miserie, ma è ricco di significati. Il governatore del Veneto Luca Zaia è andato a inaugurare una scuola elementare nella provincia di Treviso. Ebbene, i garzoni che gli stanno intorno hanno subito ordinato, ovviamente a suo nome e per suo incarico, di sostituire l’inno di Mameli con il “Va’ pensiero”. Ed è inutile ricordare che nessuno in Italia predica retoriche sacralità musicali e che in tutto il mondo gli inni sono solo le spezie dell’identità nazionale, tanto più per gli italiani di oggi che non sono certo malati di patriottismo e di fanfare. E d’altra parte …

Rai, azzerare il Cda. Serve un amministratore

“Non si può più assistere al degrado della Rai. Non si può avallare una gestione irresponsabile che squalifica il servizio pubblico. Non si può tollerare il ricatto di un primo ministro che minaccia quando vede programmi che non lo elogiano. In RAI bisogna azzerare il CDA, serve un amministratore”. Lo scrive Pier Luigi Bersani in una lettera al Corriere della Sera Caro direttore, non ci stiamo. Non si può più assistere al degrado della Rai. Non si può avallare una gestione irresponsabile che squalifica il servizio pubblico. Non si può tollerare il ricatto di un primo ministro che minaccia quando vede programmi che non lo elogiano. E dimentica che questa Rai, questo direttore generale, la maggioranza del consiglio di amministrazione dell’azienda, sono quelli che lui ha voluto e imposto. È arrivato davvero il momento di cambiare. Questa gestione governativa della Rai porta al crollo di quella che è stata una grande azienda. La spinge verso posizioni marginali del mercato, succube di Mediaset e Sky su due settori strategici, quello della raccolta pubblicitaria, e quello della …

"Regioni e Comuni chiedono una manovra più equa. Epifani: c'è il rischio che ne serva un'altra", di Nicoletta Cottone

«Una manovra più equa». La sollecita il presidente Vasco Errani, spiegando così la convocazione straordinaria della Conferenza delle Regioni per martedì 15 giugno. «Spiegheremo, dati alla mano – sottolinea Errani – ai cittadini, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni rappresentative del mondo produttivo, alle forze politiche e ai mezzi di informazione quali saranno le conseguenze della manovra recentemente varata dal governo». «Questa manovra non tocca la spesa sociale e ciò fa onore a chi ha colto la questione», commenta, invece, Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, chiudendo a Levico Terme, in Trentino, la Festa nazionale della Cisl. «Nella manovra – ha proseguito Bonanni – ci sono segnali importanti, come quelli per il Sud. Poi ci sono punti che non ci piacciono affatto, come quello sulla scuola». Dal canto suo il ministro Tremonti, parlando della manovra alla festa della Cisl, ha detto: «Abbiamo cercato di disegnare la manovra – ha aggiunto Tremonti – nel modo socialmente meno incisivo, meno negativo possibile. È una manovra complessa, tuttavia abbiamo lasciato fuori la sanità e molte altre voci sociali». Il …

"Meno regole e Stato. L’assalto di Tremonti", di Bianca Di Giovanni

Giulio Tremonti predica la sua deregulation anche davanti alla platea sindacale della Cisl, che a quanto pare si mostra più calorosa nei suoi confronti che non quella confindustriale di Santa Margherita Ligure. Almeno a giudicare dagli applausi. Il leader Raffaele Bonanni gli regala anche una maglietta: così il grande abbraccio è sancito. Alla festa dei cislini a Levico Terme il ministro rilancia il suo ultimo totem: modificare la Costituzione per sancire i principi della libertà d’impresa. Poi, infila l’elmetto e si mette in trincea sulla manovra e sul caso Pomigliano. Il combinato disposto è stringente: niente regole, meno Stato, meno contratti. «Sono onorato di parlare davanti a una platea di uomini liberi e forti – esordisce il tributarista di Sondrio – Purtroppo ci sono casi di uomini che sono forti ma non sono liberi, non sono liberi da pregiudizi, da ideologie, da limiti che credo debbano essere superati». Gli risponderà in giornata Guglielmo Epifani, con un terzo aggettivo: «uomini liberi, forti e giusti». MEDIO EVO In Italia esiste un«delirio di legislazione labirintica che ci ha …