Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Errani: "Le misure manderanno in tilt gli ospedali si mettono in gioco i livelli di assistenza", di Stefania Parmeggiani

«La manovra finanziaria deve essere modificata. Non può intaccare il livello dei servizi e delle cure erogate». Vasco Errani, governatore dell´Emilia Romagna, appena riconfermato presidente della conferenza delle Regioni, condivide e rilancia l´appello dell´Aiom, l´associazione italiana di oncologia medica. E fa una proposta: «I risparmi sulla spesa farmaceutica restino alla Sanità». Presidente, gli oncologi temono il taglio trasversale del personale, che potrebbe indurre strutture già sofferenti a chiudere con un aumento dei viaggi della speranza. Ritiene la previsione azzardata? «Condivido la preoccupazione perché c´è un problema molto serio legato al turnover. Corriamo il rischio che il blocco indiscriminato nel corso dei prossimi due anni sottragga personale specializzato all´assistenza ospedaliera e territoriale». Stiamo parlando di reparti a rischio chiusura e di macchinari inutilizzabili? «Dico semplicemente che prima di applicare una misura come questa è necessario verificare i suoi effetti. Ci vuole un esame attento e puntuale. Non possiamo ritrovarci con una carenza di organico che rallenti o, a seconda delle situazioni, blocchi l´attività. E´ impensabile un calo della qualità nelle cure anti-cancro». Si temono anche ripercussioni …

"La battaglia non è finita", di Stefano Rodotà

Ora che sembra profilarsi una qualche marcia indietro, varrebbe la pena di stilare un impietoso catalogo delle dichiarazioni tracotanti che, nei giorni scorsi e nei luoghi più disparati, erano venute da “autorevoli” esponenti di governo e maggioranza per difendere le norme contenute nel disegno di legge sulle intercettazioni. Norme di cui si proclamavano l´assoluta necessità e immodificabilità per tutelare i diritti delle persone, l´intangibilità dello Stato di diritto, e via imbrogliando. Sarebbe un buon servizio per i cittadini, almeno per quelli che vogliono mantenere una attitudine critica verso chi li rappresenta e governa. Ma non credo che avrebbe alcun effetto su un ceto politico ormai abituato ad una disinvoltura che sconfina in una sfrontatezza che fa negare l´evidenza, dimenticare le dichiarazioni del giorno prima, dire tutto e il suo contrario. Per questo bisogna mantenere un giusto distacco, essere massimamente cauti di fronte all´annuncio di emendamenti che dovrebbero migliorare quel testo sciagurato. Costretti a rimettere le mani su norme di cui al Senato si erano addirittura induriti gli aspetti più aggressivi, Berlusconi e i suoi hanno …

Bersani: "Due anni di bugie e ora una manovra pesantissima. La colpa è del governo"

Il leader PD ospite di Annozero attacca Tremonti: “Ammetta i propri errori in economia. Il governo deve mettere al primo punto i temi dello sviluppo e del lavoro. In caso contrario il Pd non si mette nemmeno a discutere”. E lancia l’allarme condono. Puntata che inizia all’insegna del deja vu quella di Annozero che ha ospitato il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, ed il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Santoro infatti ha mandato in onda un video tratto da una puntata precedente in cui Tremonti, non più di due mesi fa, dichiarava a Santoro: “Mi dispiace deluderla ma a giugno non ci sarà una manovra aggiuntiva”. Tremonti si giustifica, “quella frase venne detta prima dell’esplodere della crisi in Grecia, ma l’Italia ha comunque i conti in regola”. Bersani non ci sta, “sappiamo leggere i conti, ministro”. Il segretario del PD insiste sull’evasione fiscale che non viene combattuta in modo adeguato e su una manovra economica che è piena di difetti “Questa manovra dove ci becca da’ mazzate terribili, e dove non ci becca, per la …

«Errani vara la manovra dimagrante. "Giù spese e stipendi degli assessori"», di Pierpaolo Velonà

Taglio del 20% ai costi di rappresentanza e consulenze e del 10% all’esecutivo. Risparmio: 3,6 milioni. Il presidente: «Non è una concessione all’anti-politica. I vitalizi dei consiglieri? Ci pensi l’assemblea» Vasco Errani parla per novanta minuti davanti ai neoconsiglieri. Il presidente della Regione presenta il programma di mandato leggendo dagli appunti, ogni tanto va a braccio, raramente si infervora. È un discorso denso: tagli alla spesa, trasparenza, razionalizzazione degli enti locali, federalismo e crisi. Soprattutto, Errani non ignora il malcontento verso «la casta» né la richiesta di sottoporre a una ferrea dieta la macchina regionale. Anzi, il cuore del suo discorso è tutto qui: riguarda i tagli alla politica che viale Aldo Moro si impegna ad adottare. In tre mosse. La prima: «Ridurremo del 20 per cento le spese di funzionamento: rappresentanza, convegni, consulenze, esternalizzazioni, missioni e uffici esteri, comunicazione e auto blu». La manovra consentirà alla Regione un risparmio nel 2010 di 3 milioni e 365 mila euro. «E faremo altrettanto nel 2011 con una riduzione ulteriore del 20 per cento». La seconda misura …

Nuove modifiche per il disegno di legge sulle Intercettazioni

Ancora in alto mare l’iter legislativo dell’ennesima legge ad personam mascherata proposta dalla maggioranza. Per il Pd l’impianto di questa legge andrebbe completamente ripensato immagine documento Il governo sempre più nel marasma. Neanche l’ostinatezza con cui Berlusconi cerca di portare avanti le leggi ad personam riesce a completare l’iter del ddl Intercettazioni. Dopo le critiche del Pd e quelle del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, la Pdl ha deciso di presentare ulteriori emendamenti al disegno di legge all’esame del Senato. Le modifiche dovranno rendere più chiare le norme relative alla durata (i 75 giorni), alla norma transitoria (la validità degli atti compiuti prima dell’entrata in vigore del nuovo provvedimento), alla norma cosiddetta ‘Radio Radicale’ (sulla ripresa audio video dei processi) e alla ricusazione automatica del pubblico ministero che si ritiene responsabile di rivelazioni di segreti d’ufficio. L’ennesimo colpo di scena, o più propriamente, frenata si è avuta dopo una riunione tra il ministro della Giustizia Angelino Alfano, il presidente del gruppo parlamentare al Senato Maurizio Gasparri, il presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama Filippo …

«Scoppia un caso su Saviano. La Rai taglia la trasmissione», di G. De Marchis

Al Cda di martedì le puntate preparate dallo scrittore con Fabio Fazio. La squadra del conduttore di Che tempo fa: “Se dimezzano, non se ne fa niente”. Ma a viale Mazzini temono le serate sull’Aquila e sui rifiuti ROMA – Come il sarto di Gomorra, anche la Rai si prepara a usare le forbici. Contro Roberto Saviano. La trasmissione che lo scrittore condurrà su Raitre con Fabio Fazio rischia di essere ridimensionata, passando da 4 serate a due. Taglio netto. Che non si giustifica soltanto con la pubblica idiosincrasia manifestata dalla maggioranza e da Berlusconi per l’autore del best seller sulla criminalità organizzata. A Viale Mazzini infatti sono arrivate indiscrezioni sugli argomenti che Saviano vuole trattare in “Vieni via con me”, il nome del programma. Una puntata sarà dedicata a Piergiorgio Welby, il malato che chiese e ottenne la sospensione dell’alimentazione forzata per morire. Un’altra alla ‘ndrangheta. Ma sono i titoli delle altre serate ad attivare le antenne dei dirigenti al settimo piano. Saviano sta scrivendo due puntate che possono gettare un’ombra sui fiori all’occhiello …

«La lezione di Tocqueville», di Nadia Urbinati

La libertà di stampa è una di quelle libertà per le quali non può esistere una via intermedia tra massima libertà e dispotismo. Lo aveva capito quasi due secoli fa Alexis de Tocqueville, il quale, da critico diagnostico della trasformazione democratica delle società moderne, non si faceva scrupolo a confessare la sua ambigua attitudine nei confronti di questa libertà. Una libertà che diceva di amare non perché un bene in sé ma perché un mezzo che impedisce cose veramente indesiderabili come l´impunità, l´abuso di potere e le tentazioni assolutistiche di chi governa. Proprio perché ogni tentativo di regolare la libertà di stampa si risolverebbe invariabilmente in uno sbilanciamento di potere a favore di chi regola, meglio, molto meglio una libertà senza limiti. Del resto, chi può decidere su quale sia il limite giusto? E poi, chi controllerà colui che decide sul limite? Per questa ragione, Tocqueville osservava che se i governanti fossero coerenti con la loro proposta di limitare la libertà di stampa per impedirne un uso licenzioso ed esagerato, dovrebbero accettare di sottomettere le …