Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Il tempo pieno da salvare”, di Pippo Frisone

Lunedi 12 novembre si è svolto a Milano un Seminario sulla scuola primaria e sul tempo pieno, organizzato dalla Cisl-scuola, dalla Flcgil di Milano e dal giornale Scuolaoggi. Scopo dichiarato dell’iniziativa, dopo anni di frammentazione del dibattito attorno alla primaria, era quello di riuscire a fare un primo bilancio, un ticket al tempo pieno. Sullo sfondo le ripetute manomissioni, tentate e attuate sulla scuola primaria, prima dalla Moratti poi dalla Gelmini che nel triennio 2009/12 con la sua riforma epocale ha lasciato sul campo ben 27.111 posti. Un primo dato significativo, colto negli interventi e nel corso del dibattito, è stato quello dell’aumento costante delle classi a tempo pieno nell’ultimo sessennio 07/08 – 12/13, aumento a macchia di leopardo, più al nord che al sud più nelle grandi città metropolitane e meno in periferia. Dal dato nazionale del 24,15% del 2007/08 con 33.224 classi a tp si è passati al 30,06% del 2012/13 con 39.735 classi a tp. La regione con la percentuale di tp più alta nel 2012/13 è la Basilicata col 47,66% che …

“Autogoverno delle scuole statali” ecco perché il testo della Camera non è quello dell’Aprea!, di Osvaldo Roman

Nel clima di forte contrapposizione e di esasperazione determinato dalle prolungate iniziative dei governi contro la scuola pubblica, non escluse quelle di recente realizzate dal governo dei tecnici, non solo con l’ incredibile proposta sull’orario dei docenti contenuta nell’iniziale stesura del disegno della legge di stabilità (finanziaria) per il 2013 all’esame del Parlamento, si sono create le condizioni che hanno facilitato un’ azione di disinformazione circa quanto è stato definito, in questi mesi presso la settima Commissione della Camera, in materia di organi collegiali della scuola. Alcuni settori dell’associazionismo scolastico, sostenuti da gruppi politici in cerca di facili consensi elettorali, hanno sviluppato una forsennata campagna di mistificazioni circa il reale contenuto di tale proposta di legge. Una campagna, innanzitutto caratterizzata dalla finalità politica di associare e assimilare la proposta di riforma gli organi collegiali della scuola attualmente all’esame del Senato a quella presentata nel 2008 dall’on Aprea e alle altre iniziative che in varia misura hanno interessato assai negativamente la scuola negli ultimi tempi. Si è così potuto parlare di: • smantellamento degli organi collegiali; …

Grazie al PD 50 milioni per il diritto allo studio

Bersani: “Voler studiare e non poterlo fare è un insulto alla dignità umana”. Meloni: “La legge di stabilità non sembra dare alcuna certezza sulla riduzione delle risorse per l’università. L’unico segnale positivo è rappresentato dall’approvazione dell’emendamento del PD, presentato da Manuela Ghizzoni, grazie al quale viene rifinanziato con 50 milioni il Fondo statale per il diritto allo studio”. L’istruzione pubblica e di qualità per tutti, senza distinzione di censo e di appartenenza geografica è infatti un tema fondamentale per il Partito democratico che ha presentato, con la presidente della Commissione Cultura, scienze e Istruzione della Camera dei deputati, Manuela Ghizzoni, un emendamento per incrementare il fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio. Emendamento che è stato approvato oggi in Commissione e grazie al quale viene rifinanziato con 50 milioni il Fondo statale per il diritto allo studio. Ghizzoni ha commentato che “con l’incremento di 50 milioni al fondo, abbiamo compiuto un passo importante per fermare la fuga dall’università e per contrastare l’immobilità sociale, che mortifica nel nostro Paese i talenti dei giovani …

“Vita da precari”, di Saviana Colazza

Siamo senza certezze, e intanto facciamo lezione, consigli di classe, verbali, prospetti gite, correzioni, in una scuola che cade a pezzi… In una scuola con alunni difficili, in una scuola dove mancano ancora professori, dove bisogna consolare i colleghi che escono in lacrime perché non riescono a fare lezione, perché sono considerati Nessuno Ci sono alcuni giorni che non si amano per se stessi ma per l’attesa che lì prepara. Uno di questi, è il primo giorno di scuola per noi precari di terza fascia. Quelli che, come me, non hanno passato il test Tfa, quelli che non possono fare il concorso perché troppo giovani (laureati dopo il 2003). Quelli che ogni hanno mandano avanti la scuola pubblica. Il nuovo anno scolastico inizia così, nell’attesa di ricevere un sms, una mail, una telefonata. Nel frattempo, faccio il solito giro di fax e raccomandate alle scuole paritarie, almeno lì ci assicurano la continuità, almeno lì, sottopagati, ci assicurano punteggio. I giorni passano nell’attesa e nello scambio di telefonate consolatorie con amici–colleghi. Ecco che agli inizi di …

“Scuola e insegnanti meritano di più”, di Dacia Maraini

La scuola è in agitazione. Non solo i tagli, ma ora pure il tentativo, per fortuna fallito, di aumentare le ore di lezione! Sempre con l’idea che l’insegnamento sia un lavoro minore. Se non fosse così d’altronde non occuperebbe soprattutto le donne. È stato dimostrato che le professioni, nella storia, sono strettamente legate ai generi. Appena una carica scade di valore e di pregio, viene affidata in massa al mondo femminile. Tipico il caso delle infermiere e dei dottori. Delle insegnanti delle scuole inferiori e degli insegnanti di università e così via. Secondo le classifiche internazionali lo stipendio medio italiano a fine carriera è pari a 43.666 dollari, ben 4 mila dollari in meno, circa, rispetto alla media Ocse (47.721). In Germania alle medie a fine carriera un professore guadagna 68.592 dollari, in Francia 51.301, in Spagna, 58.065, nel Regno Unito, 44.145 dollari. Un segnale anche simbolico della scarsa considerazione in cui sono tenute le scuole. Quasi che l’educazione fosse una cura minore, un impegno che pesa sulla comunità senza rendere nulla. Gli insegnanti d’altronde, …

Legge stabilità: Ghizzoni, 50 milioni a garanzia del diritto allo studio

“Scongiurati i tagli lineari alla scuola è stato ripristinato il diritto allo studio costituzionalmente sancito. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, scienze e Istruzione della Camera dei deputati e presentatrice dell’emendamento per incrementare il fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio – Siamo il Paese europeo che investe meno in istruzione, in rapporto alla spesa pubblica complessiva: in Italia solo il 7% degli studenti ha una borsa di studio, un dato preoccupante, soprattutto se associato al dato che riporta un drastico calo delle immatricolazioni dovuto alla difficoltà di affrontare economicamente gli studi superiori. Pertanto, con l’incremento di 50 milioni al fondo, abbiamo compiuto un passo importante per fermare la fuga dall’università e per contrastare l’immobilità sociale, che mortifica nel nostro Paese i talenti dei giovani e le loro speranze di futuro. Siamo ancora lontani da un sistema di diritto allo studio comparabile con quello dei principali continentali, ma – conclude Ghizzoni – senza l’approvazione di questo emendamento ci saremmo ancor più allontanati dalla giusta strada.”

Che fine faranno i docenti di “Quota 96”?, di P.A. da La Tecnica della Scuola

“Con l’emendamento che abbiamo depositato stasera il nodo degli esodati viene risolto non solo con i 100 milioni già previsti, ma anche con i risparmi che si potranno ricavare dai 9 miliardi già stanziati per la platea dei primi 120mila salvaguardati.” A parlare è Pier Paolo Baretta, capogruppo Pd in commissione Bilancio e relatore del Ddl Stabilità ma che nulla dice sull’emendamento, inserito in questo che salva gli esodati, relativo al riconoscimento del diritto a circa 3.500 lavoratori della scuola il cui torto è stato quello di nascere qualche secondo dopo il 1951 e quindi di non partecipare ai benefici pensionistici bloccati inesorabilmente dal ministro tecnico al lavoro alla fatidica data del 31 dicembre del 2011. E’ vero che ogni legge e disciplina legislativa ha bisogno di un inizio, ma è anche vero che questo gruppo di docenti aveva già da tempo, e fini a qualche mese prima della sventagliata legislativa di Fornero, pianificato la propria vita futura e progettato l’avvenire. E’ anche vero che la legge è dura ma è Legge, pur tuttavia viene …